La finanza aziendale è la disciplina che studia come un'azienda raccoglie e utilizza le risorse. Il suo obiettivo è il raggiungimento di un equilibrio di lungo periodo, garantito da processi di pianificazione e programmazione e dalla capacità di controllare e gestire i rischi connessi alle operazioni ordinarie e straordinarie. Il libro offre una visione organica e completa di tutti i principali aspetti della finanza aziendale, presentati con un linguaggio semplice e accessibile, con un costante ricorso a esempi tratti da aziende reali. Basta con questa idea che la finanza sia un privilegio per pochi e un danno per tanti; che sia incentrata sullo scambio di oggetti virtuali e dannosi per l'economia reale e la società; che sia dominata da sofisticati software e da scatole nere di derivazione matematico-statistica che nulla hanno a che fare con le vite di tutti noi. La nostra finanza è valore e sostenibilità. È una disciplina al servizio delle imprese, delle banche, delle famiglie e delle organizzazioni governative e no profit, alle quali deve assicurare equilibrio e prospettive di lungo periodo. La nostra finanza si occupa della raccolta e dell'impiego delle risorse, delle previsioni dei flussi di cassa e della gestione del rischio, della prevenzione e gestione delle crisi, così come della crescita - sia essa per linee interne o attraverso operazioni straordinarie (M&A). È rispetto e condivisione, trasparenza e responsabilità. La nostra finanza è stretta parente del bene.
"Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?" A partire da questo pensiero già definitivo, scritto in una lettera all'amico Oskar Pollak da un Franz Kafka appena ventenne, Mauro Covacich insegue lo scrittore praghese in un corpo a corpo tra vita e letteratura. Kafka scrive in una lingua che non era la sua, ma il tedesco dell'impero austro-ungarico imparato a scuola: "ogni lingua è un mondo. Se scegli quella di un altro, ti aggirerai tutta la vita per un mondo non tuo. E anche quando ti capiterà di rispecchiarti nelle vetrine, ti accorgerai che quel tizio riflesso non sei tu". Questa estraneità rispetto alla vita, rispetto all'amore, rispetto al padre Hermann e alla famiglia, scolpisce la scrittura e l'immaginario con cui Kafka concepisce i suoi capolavori: La metamorfosi, Nella colonia penale, Il processo. Ma anche le pagine di diario in cui annota i sogni, i libri letti, le serate con gli amici e le visite ai bordelli; e proprio in un postribolo della Trieste teresiana, Franz potrebbe avere incontrato James Joyce. Il soggiorno triestino di Kafka rivive nell'indagine letteraria di Covacich, fino agli archivi delle Generali dove la grafia del praghese sembra seguire l'alienazione di un lavoro d'ufficio che non gli lasciava tempo per l'immaginazione. Con una prosa esatta - che unisce autobiografia e racconto - Mauro Covacich affronta il suo grande amore letterario, una lunga passione cresciuta fin dall'adolescenza. Covacich segue Kafka nel vento dell'est con la complicità con cui si guarda a un fratello, rincorre le inquietudini della mente di un genio che non avrebbe voluto essere letto, e che qui rivive "la certezza di non essere una chimera".
Un uomo insegue una giovane, poco più di una bambina, che corre disperata per salvarsi la vita. Lui è somalo, lei etiope, si chiama Abebech, e verrà abbandonata in Somalia con una figlia e un vuoto incolmabile dentro di sé. Nel 1938 l'Africa Orientale Italiana è un regno coloniale, un nuovo impero nato da pochi anni. Molti decenni dopo, nel 2015 a Roma, Dighei è una signora etiope dal carattere ribelle. Ha bisogno di prendere la cittadinanza, il governo ha imposto nuove regole per gli stranieri, anche per chi è in Italia da quarant'anni insieme al resto della famiglia. La nipote Saba aiuta la zia a muoversi nella burocrazia di una città faticosa e contraddittoria: dipendenti comunali confusi, documenti impossibili da reperire, barriere di ogni tipo, situazioni talmente assurde da diventare comiche. Questo percorso frustrante alla ricerca della agognata signora Meraviglia - come in casa chiamano la cittadinanza italiana - si rivela decisivo per comprendere la natura di un turbamento che da nonna Abebech fino a Saba stessa ha infestato tutte loro. Un sentimento oscuro, un senso martellante e oppressivo di vuoto, forse un bisogno insoddisfatto di capire chi si è davvero, la paura raggelante di non essere niente e nulla. Dal passato emerge la storia di una famiglia sin dall'inizio sradicata: Abebech giunge a Mogadiscio seguendo il caso e la necessità, e in ascolto dei presagi di un indovino. Qui conosce il suo futuro marito e finalmente, con i loro otto figli, sembra possibile una parvenza di felicità, di serenità familiare. Almeno fino a quando Abebech non inizia a scivolare in un abisso dove le parole e il senso della vita svaniscono. Forse è posseduta da uno spirito pericoloso e inquietante, che solo una donna può aiutarla ad affrontare. Questa donna ha un nome che tornerà molti anni dopo: Wezero Dinkinesh, letteralmente signora Meraviglia. Saba Anglana ha scritto un romanzo di verità violentissima e un memoir pieno di dolcezza, di ironia, a tratti picaresco. Nelle sue pagine che si muovono tra il presente e la Storia tutto è nuovo, diverso, inaspettato: gli spettri esistono davvero, la frustrazione quotidiana si scioglie in risata, il dolore viene condiviso senza vergogna, la violenza del passato si può disinnescare, tramutandola in una energia inattesa.
El sacramento de la penitencia y la reconciliación es uno de los mayores dones que Jesús ha hecho a su Iglesia. Gracias este sacramento el cristiano pecador que movido por el amor de Dios experimenta la necesidad de volver a él, obtener su perdón y renovar la propia vida, puede siempre ser liberado del yugo de muerte de sus pecados (cfr. Rom 6,16-18). Con este sacramento, en efecto, Jesús -el Hijo de Dios hecho hombre (cfr. Jn 1,1-18), Redentor del hombre y del mundo (cfr. 1 Tim 2,5-6; lJn 2,2)- mediante el ministerio sacerdotal libera al pecador de la carga de sus culpas. Al realizar esta liberación le confiere de nuevo la gracia del amor divino que es el Espíritu Santo, colmándolo de la alegría que sólo Dios puede dar. Al mismo tiempo, lo reintegra a la plena comunión con el Padre celestial y con los hermanos en su Cuerpo Místico que es la Iglesia, de modo que pueda llevar sobre esta tierra la vida propia de los hijos de Dios.
La celebración del sacramento de la penitencia y la reconciliación es una de las tareas fundamentales de la Iglesia: está inscrita en el corazón mismo de su misión, que consiste en continuar a través de los siglos la obra salvadora del Señor (cfr. Jn 20,21-23). Llamando a los pecadores a la conversión y ofreciéndoles la reconciliación, muestra a sus hijos que en la vida del cristiano el pecado nunca es algo definitivo, y que siempre es posible obtener el perdón de Dios y alcanzar la victoria, con Cristo y en Cristo, sobre el poder del mal.
La finalidad del presente libro es contribuir a un mayor conocimiento del sacramento del perdón y de la alegría, que lleve a acoger con más amor el don de Cristo. Se esfuerza por conducir el discurso de modo rigurosamente teológico y a la vez accesible a los cristianos interesados en profundizar su formación doctrinal.
Edición en papel
32,90 €
¿Y si te llevas el eBook por 1,99€? Accede a la versión digital al comprar este libro en papel. Podrás utilizar el cupón de descuento impreso en el interior canjeable en nuestra Biblioteca Virtual
También disponible en
eBook / 22,99 €
Todas las instituciones, incluso aquellas que están bien dirigidas y gozan de buena salud económica y reputacional, pueden sufrir crisis: empresas públicas y privadas, organizaciones sin ánimo de lucro, partidos políticos y sindicatos, instituciones culturales o religiosas
Nadie es inmune.
Las universidades no son la excepción: en los últimos años, universidades antiguas y jóvenes se han visto afectadas por accidentes con víctimas, catástrofes naturales, controversias relacionadas con la libertad de expresión y de cátedra, mal gobierno corporativo, plagios, acoso sexual y un largo etcétera.
En la mayoría de esos casos, el perjuicio económico ascendió a millones de euros, dejaron heridas profundas en las relaciones con profesores, estudiantes y antiguos, y la recuperación no requirió meses sino años. Tres motivos relevantes para que rectores, decanos y autoridades educativas dediquen atención a cómo actuar en una crisis y, sobre todo, a cómo prevenirlas.
Este libro ofrece tres instrumentos para la mejora de la actividad de gobierno y de comunicación en instituciones de educación superior: casos de estudio, buenas prácticas de prevención y de gestión, y un modelo de manual que oriente la respuesta institucional en caso de crisis.
La colección de casos refleja de manera elocuente que son muchos los riesgos que amenazan a una institución universitaria, y pretende incentivar el deseo de prepararse para enfrentarse a esos desafíos. A continuación, se sistematizan las enseñanzas de esos casos y de otros muchos en quince buenas prácticas, para antes de la crisis (prevención), durante la crisis (gestión) y después de la crisis (recuperación). La tercera parte ofrece un guion para que cualquier universidad pueda hacer su manual de crisis por su cuenta, adaptado a sus circunstancias, o bien confiarlo a expertos, pero con un encargo bien preciso, que ahorre tiempo y dinero.
Saber comer con corrección, combinar la ropa con acierto, hablar en público sin temblar
te ayudará a no dejarte llevar por tus emociones, a descubrir lo bueno que hay en los demás, y a vivir con más comodidad y elegancia.
Miles de chicos y chicas trabajan duro, estudian idiomas, son divertidos, entienden de música... pero no saben cómo comportarse en público. A veces, es este el detalle que marca la diferencia.
Quien actúa con seguridad porque sabe comer con educación, combinar ropa con acierto, hablar en público sin temblar es capaz de derribar sus propios límites.
Este libro sobre las buenas maneras te ayudará también a no dejarte llevar por tus emociones, a descubrir lo bueno que hay en los demás y a vivir con más comodidad y elegancia.
Sobre Juan Narbona Cárceles (Escritor)
Juan Narbona es periodista. Vive en Italia y es experto en comunicación institucional y en educación en la adolescencia.
Una reflexión sobre lo paterno solo tiene sentido si ponemos como referencia última la relación entre el Padre y el Hijo. Este libro nos ofrece un viaje por nueve etapas para redescubrir la auténtica paternidad.
Incluso para quienes no creen en Dios, la inagotable reflexión sobre lo paterno tiene como referencia última la relación entre el Padre y el Hijo por excelencia: este libro parte de allí, para conducirnos a una mejora en nuestras relaciones.
Es una invitación a comprender que amar según el corazón de Dios no proviene de cosas complejas, sino de la realidad cotidiana, y requiere por tanto una pequeña y constante educación de la mente y del corazón.
Un viaje en nueve etapas para redescubrir la auténtica paternidad, que, día tras día, toma forma a través de las imperfecciones normales de nuestras relaciones cotidianas.
Sobre Mariolina Ceriotti Migliarese (Escritor)
Mariolina Ceriotti Migliarese es neurosiquiatra infantil, y psicoterapeuta para adultos y parejas. Es conocida por sus conferencias y artículos sobre la familia, dirigidos a padres y profesores, y es autora de varios libros. Vive en Milán y es madre de seis hijos.
Estas 17 cartas, escritas por José Luis Cofiño a sus hijos, constituyen una maravillosa semblanza del doctor guatemalteco Ernesto Cofiño. Un ejemplo de ganas de vivir, y de fe y entrega a Dios y al prójimo.
Ernesto Cofiño (Guatemala, 1899) estudió Medicina en La Sorbona y obtuvo con su tesis la Medalla de Plata. Casado y con cinco hijos, uno de ellos evoca en estas páginas su trayectoria humana y espiritual.
Conocido como el Padre de la Pediatría guatemalteca, fue catedrático, doctor en la Clínica Mayo y en Duke University, recibió la Legión de Honor de Francia, fundó centros asistenciales para niños de la calle y alentó numerosas iniciativas para capacitar a campesinos y mujeres sin recursos. Fue el primer supernumerario del Opus Dei en Centroamérica, y en 2023 el papa Francisco reconoció sus virtudes heroicas, como paso previo en su proceso de canonización.
Sobre José Luis Cofiño (Escritor)
José Luis Cofiño es profesor universitario y autor de las diecisiete cartas dirigidas a sus tres hijos, escritas entre 1999 y 2002. Ver más sobre el autor
Sobre José Miguel Cejas Arroyo (Escritor)
JOSÉ MIGUEL CEJAS (1952-2016), doctor en Ciencias de la Información, escribió más de veinte libros, algunos traducidos a diversos idiomas: relatos como Los cerezos en flor, La isla del fin del mundo o Cálido viento del norte; ensayos, como El nuevo ateísmo o Piedras de escándalo;.
Ci serve davvero l'Europa? Non staremo perdendo tempo ed energie dietro a un'idea ormai superata? Quella di oggi è la terra dei diritti immaginata a Ventotene? Mentre l'Unione è sotto attacco da più parti, accusata di essere una matrigna distante dai problemi reali dei cittadini, Emma Bonino e Pier Virgilio Dastoli, protagonisti indiscussi del progetto europeista, scelgono di intraprendere un viaggio nella memoria personale e collettiva che ci riguarda tutti da vicino. Ripercorrono lotte e progressi, sconfitte e conquiste, recuperano le tracce delle esistenze e delle aspirazioni di tante donne e tanti uomini che si sono battuti per costruire e difendere questo ideale. Invitano a prendere coscienza di quanto ancora resta da fare, senza però commettere l'errore di dimenticare, o peggio di gettare via, l'enorme lavoro svolto finora. Il risultato è un dialogo serrato e coinvolgente, stimolato dalle ricostruzioni di Luca Cambi, in cui si dà conto delle innumerevoli tappe di questo processo, si ravviva il dibattito sulle nuove sfide che ci attendono, e si offre il ritratto appassionato e avvincente di Altiero Spinelli, vero padre fondatore capace di intuire e ispirare con lungimiranza, in un continente lacerato dalla guerra, quei principi di fratellanza, pace e libertà a cui ancora oggi dobbiamo tendere. Prefazione di Corrado Augias. Postfazione di Romano Prodi.
Attraverso alcune storie analitiche, il libro racconta il percorso del dolore nella vita delle donne. I "romanzi familiari" si snodano attraverso sogni e frammenti di esistenza e sono incastonati dentro i versi del Libro di Giobbe, uomo giusto "stritolato da Dio", voce guida che impronta tutto il testo. A partire dalla sofferenza nasce una nuova possibilità di stare al mondo, forti di una dignità che si riconosce nel grido di Giobbe, nel "perché" a cui dare una risposta. Le donne sfidano il dolore apprendendo la forza della non risposta: non c'è una facile via di fuga, di fronte al male bisogna imparare a "stare", a fare del "perché" una provocazione vitale. Alla fine, ci si ritrova dentro il mondo, dentro la vita, avendo imparato a rispettare i confini del dolore e un nuovo modo di giocare la vita con amore.
La lotta contro Satana è una caratteristica di ogni seria esperienza cristiana.
Questo libro, scritto con stile semplice, ha finalità eminentemente pratiche e pastorali perché è nato da un'esperienza sacerdotale diretta nella lotta quotidiana contro il demonio.
Don Marcello Stanzione, che non è un esorcista, ma angelologo e demonologo di fama internazionale, a cui diverse persone tormentate dal Maligno si rivolgono, sottolinea l'aiuto potente che San Michele e gli Angeli buoni offrono ai cristiani nel combattimento contro il potere delle tenebre.
San Pio da Pietrelcina diceva: "Guai a me se non ci fosse stato San Michele: a quest'ora avreste visto padre Pio sotto i piedi di Lucifero".
Il libro contiene due interviste inedite al noto autore e preghiere di liberazione.