La Sapienza ha invitato i suoi commensali a convito. Venite, tutto è pronto, grida, ho preparato “un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati... chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e senza spesa vino e latte. Perché volete spendere il vostro denaro per ciò che non sazia?” (Is 25;55). Ma essi non ne furono degni e andarono ognuno per la loro strada. Dio invita tutti al banchetto della comunione con Lui, il biglietto da visita è “un cuore contrito e umiliato”, che è l’abito di nozze per entrare alla sua Festa, perché “il prostrarsi davanti a Lui eleva, il prostrarsi davanti agli idoli (invece) avvilisce e abbassa” (San Giovanni Crisostomo).
Versione integrale del Libro di Cielo 25 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Versione integrale del Libro di Cielo 26 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Versione integrale del Libro di Cielo 27 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Versione integrale del Libro di Cielo 28 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Versione integrale del Libro di Cielo 29 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Versione integrale del Libro di Cielo 30 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Vanagloria, passione per il denaro e il piacere, sono queste per Daniel Bourguet le principali malattie della vita spirituale, quelle che distolgono gli esseri umani dall’amore di Dio e del prossimo.
Ed è proprio quando l’essere umano perde la via verso l’amore, il rispetto di sé e degli altri, ammalandosi spiritualmente, che occorre ritrovare il volto, profondamente biblico, del Dio medico.
Un Dio che guarisce, volgendosi con grande dolcezza e compassione verso l’essere umano per curarne il male e restituirlo alla vita.
Bourguet propone quindi al lettore un percorso in forma di dialogo per riflettere inoltre sulla profondità spirituale della malattia fisica e sull’attesa di guarigione.
"Lo sguardo della contemplazione si fa azione antimondana, diviene sfida a ogni istituzione 'ansiosa, indaffarata, competitiva e dominante'. Il cristiano è chiamato a mostrare che il Vangelo rimane attraente: da qui nasce la gioia, gioia per la visione del volto di Cristo, gioia per la comunione reciproca, da qui nasce l'annuncio credibile." (dall'Introduzione di Enzo Bianchi)
Silenzio, solitudine, ascolto interiore sono gli elementi di una raffinata Opera al femminile. Le esperienze di due pellegrinaggi solitari, Patmos e Medjugorje, vengono narrati dall'autrice in forma dialogica, come nella tradizione medievale. Sette stanze costituiscono le tappe di un percorso interiore, che culmina in una Teologia della Madre: lo sguardo materno di un Amore che cura e consola. I commenti al libro dell'Apocalisse completano un viaggio mistico alla riscoperta dell'Energia Femminile le cui tappe fondamentali sono: la scoperta dello Spirito Santo come Madre, il dialogo spirituale con Santa Maria Maddalena, il Deserto, il Silenzio, la Purificazione. L'apostolo Giovanni inoltre ci presenta il suo Vangelo come Vangelo dell'Amore ispirato da Maria.
Di fronte alla situazione di crisi che ormai è parte costitutiva della cultura mondiale, è inevitabile che non si possa e che non si debba affrontare questo tema anche all'interno dell'esperienza cristiana. Come leggere dunque cristianamente la crisi, la prova, il limite, le debolezze? Come elaborare queste ferite perché diventino feritoie? Come trasformare la pietra scartata in pietra d'angolo? Questi ed altri interrogativi hanno costituito l'origine e la trama del VII e dell'VIII Convegno sulla vita monastica, organizzato dalla Piccola Famiglia della Risurrezione di Marango (VE) e dalla Piccola Fraternità di Gesù di Pian del Levro (TN), che oramai dal 2005 offrono l'occasione a comunità monastiche di antica tradizione e a quelle sorte più recentemente di riflettere e di confrontarsi insieme attorno all'unico Vangelo. Le riflessioni qui proposte sono il frutto di questi incontri annuali e desiderano essere uno stimolo a saper nuovamente e coraggiosamente scorgere il kairos nel nostro tempo per "dissentire dai profeti di sventura".
Come tanti, anch’io cercavo la gioia e un giorno mi sono imbattuto in alcune persone che avevano gli occhi sorridenti, perché l’avevano incontrata. Mi sono fatto spiegare come e dove l’avevano trovata, e ho deciso di percorrere anch’io quella strada e la mia vita sta cambiando.
Questo testo è il resoconto di cosa può accadere se cerchiamo la gioia dove la Gioia c’è. Inoltre, narrando ciò che è accaduto, prova ad offrire una possibile risposta alla domanda: “Perché dovrei avvicinarmi al Signore e desiderare il dono della Fede?”.