Se il contributo delle teologhe è cresciuto in questi anni per quanto riguarda i diversi ambiti del sapere teologico, in particolare biblico e sistematico, ciò non è accaduto in quello liturgico. Qual è dunque il contributo della riflessione teologica delle donne alla teologia liturgica? Quali possibilità esistono di tracciare un ponte tra gli insegnamenti magisteriali, in modo particolare di Sacrosanctum concilium, e le sfide liturgiche di genere? L'autrice affronta il rapporto tra gli studi liturgici e il contributo delle donne nelle sue varie correnti. Parte da un recupero storiografico che mostra come, in tutti i tempi, sono esistite donne che hanno fatto della liturgia il perno dell'esperienza religiosa. Su questa base storica si affrontano questioni attuali. Non manca lo spazio dedicato a disegnare il futuro e lo sviluppo del pensiero delle donne sulla liturgia, con la valorizzazione del ruolo dei laici nel processo di simbolizzazione e di ritualizzazione che investe le attuali società ad alta differenziazione. Nella cultura teologica italiana, animata da una giusta e crescente attenzione alla rilettura teologica in prospettiva di genere, lo spazio per la ricezione del presente volume appare aperto e promettente.
Solo 30 parole, offerte alle menti adulte, spiegate alle coscienze più giovani e illustrate agli occhi di tutti. Per gustare la liturgia eucaristica, per intendere la sua teologia e per assaporarne la potenza. Quello che il lettore si trova tra le mani è un Abbecedario che segue ogni momento della messa: Andrea Grillo lo spiega agli adulti e Daniela Conti lo «traduce» per i più piccoli. Le 30 parole ci aiutano a capire che la Messa ci prende «tutti»: è agire parlando, agire mangiando, agire pregando, come comunità e come singoli. Il testo contiene alcune illustrazioni elaborate da Luca Palazzi ed è un aiuto per comprendere e vivere la messa, a partire dall'edizione del Nuovo Messale.
Il XX secolo è stato testimone privilegiato della riscoperta del rapporto fra la Chiesa e la liturgia, fra la Chiesa e l'Eucaristia, nel più ampio contesto del rinnovamento ecclesiologico e liturgico verificatosi in seno al cattolicesimo, durante la stagione compresa tra la fine della Prima Guerra Mondiale e il Concilio Vaticano II. In questo quadro ricco di stimoli la liturgia è apparsa come epifania della Chiesa. Questo volume vuole presentare il contributo della riflessione teologica a tale scoperta e la progressiva ricezione magisteriale di questo apporto tra il pontificato di san Pio X e il Vaticano II.
Descrizione
Attraverso una rilettura semplice e profonda del brano di Emmaus (Luca 24,13-35), l’autore accompagna a comprendere come la messa sia la strada per incontrare, passo dopo passo, il Cristo risorto.
Sommario
Introduzione. Il brano evangelico (Lc 24,13-35). 1. Due amici in cammino. 2. Un altro si avvicina. 3. Si entra in dialogo. 4. La narrazione di un’esperienza. 5. La spiegazione. 6. Il possibile distacco. 7. La supplica. 8. La tavola. 9. L’apertura degli occhi. 10. La rilettura del passato. 11. Il cammino a ritroso. 12. La condivisione dell’esperienza dell’incontro. 13. Conclusione. Appendice: La terza edizione del Messale Romano.
Note sull'autore
Alberto Zironi, parroco di Nonantola, Redù e Rubbiara (Modena), è docente di Teologia dei Sacramenti e di Introduzione alla liturgia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Emilia in Modena. Per EDB ha scritto La Messa: capisci cosa fai? (2006).
La chiusura delle Chiese durante l’epidemia del Covid-19 ha rappresentato l’ultimo gradino della discesa inarrestabile che, negli ultimi 60 anni, ha portato sempre più a svilire la Sacra Liturgia.
La recente pandemia ha chiuso le chiese e fermato le celebrazioni, ma il Covid-19 non è che l’ultimo gradino di una discesa inarrestabile. Negli ultimi sessant’anni, da quando è stata cambiata la messa, si è assistito a una progressiva degenerazione della liturgia in nome di un maggior “coinvolgimento”: innovazioni creative, sciatteria, improvvisazione, musiche discutibili, laici che si improvvisano preti, preti che si comportano come laici... Il sacro ha ceduto il posto al sociale, ma il risultato è stato che le vocazioni sono crollate e le chiese si sono svuotate. Occorre più che mai restituire fascino e sacralità alla liturgia, perché torni a essere centrale nella vita della Chiesa e ad attirare fedeli ormai disamorati.
Libro tecnico e pastorale dedicato interamente alla nuova traduzione del Messale Romano in lingua italiana con schemi di raffronto tra l'edizione latina e la seconda edizione italiana e quella attuale e schede di approfondimento sulle tematiche più importanti.
Da una conferenza sulla bellezza della liturgia, questo agile libretto del cardinale Angelo Bagnasco presenta la nuova traduzione italiana (la terza) al Messale Romano obbligatorio dal prossimo 4 aprile 2021. Un testo stupendo, chiaro, profondo e documentato da leggere tutto d’un fiato sia per i sacerdoti, ma indicato anche e soprattutto per i laici impegnati.
Il volume propone una raccolta di testi tratti dalla predicazione di san Pier Giuliano Eymard per il Tempo di Avvento e Natale, Quaresima e Pasqua. Egli trasmette la sua fede, le sue riflessioni sui misteri della salvezza, la sua preoccupazione pastorale di mostrare l'Anno liturgico come l'autentico cammino spirituale, in comunione con tutta la Chiesa.
Questo testo offre un commento spirituale al rito della celebrazione eucaristica. Si propone di accompagnare ogni cristiano attraverso le tappe fondamentali che costituiscono la celebrazione eucaristica: dalla convocazione, dall'atto penitenziale, passando per l'ascolto della Parola che fiorisce nella preghiera e nell'offerta, culmina nella comunione sacramentale come partecipazione reale al sacrificio redentore di Cristo: la Pasqua. L'itinerario proposto sfocia, come conseguenza, nella trasformazione della vita che esige l'amore verso tutti e la disponibilità a una missione che non è sola testimonianza, ma anche impegno di cammino in comunione con tutti e annuncio del regno. Nate da un'autentica esperienza di fede e di vita in comunione, queste pagine ci fanno gustare le parole e i gesti del rito della Messa nella loro bellezza e come via privilegiata per scoprire Dio nella vita quotidiana.
San Vito è uno dei santi più popolari della tradizione cristiana. L'importanza e la diffusione del suo culto, soprattutto durante il Medioevo, sono attestate in molti paesi europei che hanno una chiesa o una piccola cappella consacrata al suo culto o qualche reliquia gelosamente custodita da secoli. Durante il Medioevo la devozione al santo Martire si diffonde rapidamente nelle maggiori città europee che si vantano di possedere le sue reliquie; gruppi di fedeli di diversa estrazione si recano ai più importanti santuari consacrati al culto così come alle piccole cappelle rurali presenti in Italia, Sassonia, Boemia, Germania e in tutta Europa. Secondo la tradizione, basata su fonti storiche e liturgiche, il martire fanciullo nacque in Sicilia, a Mazara del Vallo, da genitori pagani e fu educato al cristianesimo dal precettore Modesto e dalla nutrice Crescenza. La storia del suo martirio ripropone lo stile e i temi tipici della martirografia e si presenta ricca di elementi descrittivi che colpiscono l'immaginazione del lettore anche attraverso la narrazione dei poteri taumaturgici del martire. San Vito è inserito nel gruppo dei quattordici Santi Ausiliatori, ai quali viene riservata una particolare venerazione proprio durante il Medioevo. La sua intercessione era spesso invocata perché ritenuta particolarmente efficace nelle malattie o nelle calamità che colpivano frequentemente le comunità cittadine.
Rocco Roberto Vaiana è nato a Castelvetrano (TP) il 27 aprile 1974. Ha conseguito la licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali, presso il Pontificio Istituto Orientale in Roma. Attualmente è dottorando presso il medesimo Istituto.
Le opere della Via Crucis qui riprodotte sono nella Cappella dei Santi Ippolito e Cassiano alla Badia di Carigi, a Casa Ilaria, Montefoscoli (Palaia - Pisa). Casa Ilaria è il sogno di un luogo speciale dove ognuno può sentirsi a casa. Si propone di promuovere il benessere e la qualità della vita di tutte le persone, in particolare di quelle con svantaggi fisici, handicap, povertà ed emarginazione sociale. Tutta l’attività di Casa Ilaria, la sua ispirazione e il suo senso sono guidati e animati da una forte dimensione spirituale. Il luogo stesso, antichissimo sito monastico, la sua tradizione e il collegamento con diversi ordini religiosi, la presenza di una chiesa e il clima di serenità e accoglienza lo rendono particolarmente favorevole alla realizzazione di percorsi spirituali, ritiri personali o di piccoli gruppi, iniziative a carattere formativo-religioso, esercizi, momenti e itinerari di preghiera.
Autore Lorenzo Baldisseri
Già Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi dal settembre 2013, è stato creato Cardinale dal Santo Padre Francesco nel Concistoro del 22 febbraio 2014.
Dottore in Diritto Canonico e Licenziato in Teologia Dogmatica, ha lavorato nel servizio diplomatico della Santa Sede presso le Nunziature Apostoliche in Guatemala e El Salvador, Giappone, Brasile, Paraguay, Francia e Zimbabwe.
Nel 1992 è stato nominato Arcivescovo e Nunzio Apostolico in Haiti. Successivamente, è stato Nunzio in Paraguay, India e Nepal, Brasile.
In seguito è stato Segretario della Congregazione per i Vescovi e Segretario del Collegio Cardinalizio. In qualità di Segretario del Collegio ha assunto l’incarico di Segretario del Conclave nel 2013.
Dottore honoris causa della Pontificia Università Cattolica di Minas Gerais (Brasile), è autore di varie pubblicazioni.
La comunione spirituale è definita come l'unione con Cristo presente nell'Eucaristia, tramite un desiderio che proviene da una fede animata dalla carità. La si vive in condizioni precise e può allora portare molti frutti. È un cammino necessario per ricevere meglio la santa Comunione. La comunione spirituale è quindi destinata a tutti, ma in particolare a coloro che per varie ragioni non possono ricevere l'Eucaristia: per impedimenti fisici, per l'assenza del sacerdote o per incompatibilità legata alla situazione familiare, come per i divorziati risposati. Questo libro traccia la storia e le linee pastorali di questa pratica, che permette a tutti di venire a contatto con Gesù Eucaristia.