Il cibo come chiave di benessere integrale e connessione, il suo potere nel coltivare relazioni, tradizioni e identità, contrastando l'individualismo e la frenesia della vita moderna. Quando mangiamo ci nutriamo di alimenti, ma anche di simboli, di miti, di credenze, di ideali, di storia e di tradizioni, quindi di tutti gli ingredienti che sostengono la ricerca del senso della vita, l'importanza delle relazioni e la consapevolezza dell'interdipendenza che lega tutte le persone tra loro, con gli altri esseri viventi e con il pianeta. Da questo presupposto Rossella Semplici, psicologa, inizia il suo viaggio «nelle dimensioni dell'essere umano attraverso il cibo», portandoci a scoprire quanto l'alimentazione sia connessa alle relazioni con sé stessi e con gli altri. Un itinerario affascinante, che ci interroga e ci sprona a considerare il cibo e la tavola come uno spazio e un tempo per riscoprire il valore e l'importanza del prendersi cura di sé, inteso come ricerca del ben-essere integrale, da perseguire in armonia con il divenire della persona e della realtà di cui è parte.
«Il 7 ottobre 2023 Hamas non ha fatto solo strage di vite umane, ha ucciso un sogno. Il crimine peggiore. Uccidere per legittimare chi, sui due lati delle troppe muraglie, combatte per partito preso ogni possibilità di dialogo.» Nelle parole di Nello Scavo, poste all'inizio del libro, emerge il dramma che gli eventi del 7 ottobre hanno scatenato, proseguendo la scia di sangue che da decenni attraversa la terra di Israele e Palestina. Un punto di non ritorno. Eppure, proprio quando il baratro della guerra totale si fa reale e vicino, emergono segni di speranza, come l'esperienza del Villaggio di Neve Shalom Wahat al-Salam, nato più di cinquant'anni fa a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv. Lì ebrei e palestinesi continuano a vivere insieme dopo il 7 ottobre, condividendo lo smarrimento e il dolore, ma anche l'ostinazione di chi crede ancora in un futuro possibile. Questo libro raccoglie le loro testimonianze: le loro parole tracciano percorsi e aprono prospettive concrete.
Questo libretto propone preghiere, attività da eseguire da soli o in famiglia e piccole riflessioni per essere più consapevoli del sacramento che si va a ricevere. Età di lettura: da 7 anni.
"La Confessione" è un utile sussidio per i bambini che si stanno preparando a ricevere il sacramento della riconciliazione, può essere utilizzato a casa e agli incontri di catechesi, da soli o con l'aiuto di un adulto. Età di lettura: da 8 anni.
Giovanni da Capestrano dedicò la sua esperienza religiosa al progetto di restaurare il "regimen christianorum" a partire dal ristretto territorio degli Abruzzi, che nel '400 era situato ai confini settentrionali del Regno di Napoli, fino ai confini più lontani dell'Europa centrale. Per realizzare tale progetto Giovanni da Capestrano pose al servizio della monarchia pontificia la sua incessante attività di predicatore e scrittore e soprattutto la sua straordinaria formazione giuridica frutto della frequentazione dello Studio perugino sotto la guida del maestro Pietro degli Ubaldi. (dall'introduzione di Andrea Bartocci)
Il libro raccoglie i contributi di Marco Bartoli, Roberto Lambertini, Luca Loschiavo, Jadranka Neralic, Letizia Pellegrini, Diego Guaglioni, Filippo Sedda e del curatore Andrea Bartocci presentati in occasione della Giornata internazionale di Studio tenutasi a Teramo il 17 Aprile 2013
Secondo Michel de Certeau, nel riportare alla luce il passato, la scrittura storica lo seppellisce: gli costruisce una tomba, "nel duplice senso che, attraverso lo stesso testo, onora ed elimina. Il linguaggio ha qui la funzione di introdurre nel dire quello che non si fa più".
Questa raccolta di dodici studi, comparsi nell'arco di quasi quarant'anni, vorrebbe a suo modo onorare figure e e storie lontane: leader carismatici, intellettuali brillanti, polemisti abili e coraggiosi che si sforzarono di creare un'identità originale e una legittimazione teorica per gli Spirituali visti come eredi autentici (figli legittimi) di Francesco. Non solo le polemiche sulla povertà volontaria e sul suo lessico, ma anche concezioni apocalittiche e profetiche, costruzioni storiografiche e agiografiche, traduzioni e riprese di antichi patrimoni ascetici e spirituali greco-orientali, tutto fu pensato in vista della creazione di un modo nuovo e autonomo di conservare e vivere intatto il messaggio di frate Francesco.
Pensate alla vostra abilità più preziosa, quella che vi permette di essere affidabili anche sotto pressione quando dovete ottenere risultati. Come l’avete imparata? Qualunque sia il vostro lavoro - idraulico, avvocato, insegnante, chirurgo - decenni di ricerche dimostrano che avete raggiunto la padronanza lavorando con qualcuno che ne sapeva più di voi. L’apprendimento formale - scuola e libri - vi ha fornito le conoscenze concettuali, ma avete sviluppato le vostre abilità lavorando con un esperto. Oggi questo legame essenziale è minacciato. Nella nostra ricerca del graal per ottimizzare la produttività con tecnologie intelligenti come l’IA e i robot, stiamo separando i lavoratori junior dagli esperti nei luoghi di lavoro di tutto il mondo. Si tratta di un problema incombente dall’impatto enorme che pochi stanno affrontando veramente, fino ad ora. Il DNA delle competenze del ricercatore e tecnologo Matt Beane rivela il codice nascosto che sta alla base di ogni relazione di successo tra esperto e novizio. Beane ha trascorso gli ultimi dieci anni a esaminare questo legame unico in una varietà di ambienti, dai magazzini alle sale operatorie. Ha scoperto che, proprio come i quattro aminoacidi sono gli elementi costitutivi del DNA, sfida, complessità e connessione sono le componenti fondamentali del modo in cui sviluppiamo le nostre abilità più preziose. Che siate esperti o principianti, questo libro vi mostrerà come costruire le competenze in modo più efficace e come rendere le tecnologie intelligenti parte della soluzione, non del problema. Il DNA delle competenze è una lettura di grande spessore, con implicazioni significative per il modo in cui lavoreremo e svilupperemo le competenze nel ventunesimo secolo: una guida che vi aiuterà non solo a sopravvivere, ma anche a prosperare.
"A scuola si fa politica. Non è possibile non farla": con queste parole, Lorenzo Pellegrino ci invita a riconoscere l'educazione come strumento di riscatto per i poveri. Sull'esempio di don Lorenzo Milani, sacerdote e maestro, fondatore, nel 1954, della scuola di Barbiana, nel Mugello, che promosse un'educazione inclusiva e critica, sottolineando l'importanza dell'uguaglianza e della giustizia sociale. Il priore di Barbiana affermava: "Non c’è ingiustizia più grande quanto fare parti uguali tra disuguali", una riflessione politica di straordinaria potenza. La sua missione, improntata a un radicale avvicinamento agli ultimi e a una critica incisiva ai potenti, ha avuto un impatto significativo sulla pedagogia e sulla società in Italia. In questo breve saggio, scritto come appunti tra i banchi, riviviamo il percorso di un prete che, tra Vangelo e Costituzione, ha incarnato il desiderio di un bene comune autentico.
L'opera intende ripercorrere il percorso storico-redazionale del recupero della preghiera dei fedeli nella celebrazione eucaristica ad opera del Coetus XII, gruppo di studio interno al Consilium ad exsequendam Constitutionem de sacra liturgia, dopo aver ricevuto il mandato conciliare di Sacrosanctum Concilium 53. Vengono presentati integralmente i verbali del Coetus XII che riflettono il dibattito interno tra i suoi membri e tra questi e i membri degli altri' gruppi di studio interessati al recupero di questa speciale tipologia di preghiera negli altri libri liturgici - dibattito afferente alla sua natura teologica alla sua funzione rituale - fino ad analizzare il Direttorio del 1966 pubblicato dal Consilium, all'origine degli Orazionali curati successivamente dalle Conferenze Episcopali nazionali. La riproduzione completa deli schemi insieme all'analisi del dibattito interno al Coetus XII e più in generale al Consilium -tra emendamenti e approvazione finale del Direttorio - costituisce una fonte di riferimento per gli approfondimenti di questo specifico capitolo della riforma liturgica.
il volume contiene anche un'aggiornata rilevazione della storiografia e dello status quaestionis sulla preghiera de fedeli nella celebrazione eucaristica di rito romano, tra soppressioni e nuove riconfigurazioni della sequenza rituale lungo lo sviluppo della storia, e in più approfondisce il tema del recupero della preghiera dei fedeli a partire dallo stadio preliminare del Concilio Vaticano 11 (1 Congressi liturgici e il Movimento Liturgico del primo Novecento), dalla fase antepreparatoria e preparatoria del Concilio fino al dibattito conciliare culminate in Sacrosanctum Concilium 53. Sono verificati anche diversi e successivi passaggi di applicazione del Direttorio all'interno del complesso processo della riforma liturgica. Inoltre, sulla base delle indicazioni degli specimina contenuti nel Direttorio e adattati dagli Orazionali a cura delle Conferenze Episcopal nazionali vengono esaminate alcune realizzazioni editoriali e alcune prassi pastorali per verificare la ricezione di questa forma speciale di preghiera liturgica di intercessione, "perla ritrovata" (A. Bugnini) è vero - ma con il rischio di una non adeguata valorizzazione.
In questo volume padre Tito Paolo Zecca, profondo conoscitore di santa Gemma Galgani, ricostruisce in modo documentato e ricco la storia di uno scontro, durato anni, tra santa Gemma e il diavolo. Chiappino - così Gemma chiamava il diavolo in modo pittoresco, beffardo e spregiativo - si è manifestato a lei in più forme e in più modi, per una guerra senza tregua, durata fino alla fine della vita della giovane, senza soluzione di continuità, senza esclusione di colpi e giungendo a compiere gesti e azioni clamorose, come tentare di bruciare i suoi scritti. Lei ha lottato a viso aperto, forte dell'amore di Cristo che vince ogni tenebra! La storia di Gemma e della sua lotta è importante anche per il nostro presente, perché il diavolo continua ad agire anche oggi: fa di tutto per ingannare, dividere e portare il male, come L'Autore chiarisce nella strana intervista che chiude il volume.
Torna l'appuntamento annuale con il Calendario della famiglia: dodici mesi splendidamente illustrati con appositi spazi dove poter appuntare le ricorrenze e gli appuntamenti quotidiani, che invita ad aprire gli occhi davanti alla meraviglia delle piccole cose di ogni giorno. Lasciamoci abbracciare dalla magia di una stella cadente, condividiamo ciliegie appena colte dagli alberi, saliamo su una mongolfiera, perdiamoci nel profumo di un prato fiorito, esploriamo il mondo avvolti dalle note di una musica lontana, scaldiamoci al tepore di un falò... Sono piccoli attimi, gesti semplici che colorano le nostre vite con le mille sfumature della gioia.