Il Medioevo è l'epoca dell'espansione della filosofia al di là dei confini della grecità e della sua penetrazione in nuovi contesti culturali, linguistici e religiosi. È l'età aurea della riflessione monoteistica, dei commentari e delle dispute. Il libro inquadra in modo chiaro e aggiornato autori, opere e temi principali del pensiero filosofico sviluppatosi in area mediterranea, mediorientale ed europea nei secoli IV-XV, dal platonismo latino tardoantico sino all'Umanesimo italiano. Se da un lato il teismo e il legame con testi autorevoli del passato sono elementi che accomunano i pensatori di questi secoli, dall'altro lato operano nel Medioevo fattori che introducono profonde differenze nella maniera di concepire e praticare la filosofia, primo fra tutti l'università, un'istituzione che sorge nel mondo latino tra il XII e il XIII secolo. I sei capitoli in cui si articola il volume sono divisi in due parti: i primi tre riguardano le filosofie pre-universitarie dalla tarda antichità in avanti, includendo quelle di bizantini, arabi ed ebrei; i restanti tre, invece, concernono le filosofie medievali in epoca universitaria, dai primi maestri di Parigi e Oxford agli aristotelici padovani, senza tralasciare il pensiero di mistiche, laici e umanisti.
Chi sono le piccole anime? Esiste un lupo in bolletta? Chi guida un furgoncino dell'epoca Badoglio? Come si ripara un asino in panne? Cosa ristora Nostro Signore sulla Croce? I componenti della Sacra Famiglia sono 3+2? Il Paradiso elastico dove si trova? Venticinque racconti per scoprirlo!
Questo libro vuole essere un semplice stimolo per iniziare ad alimentarsi in modo sano e con fantasia, dedicando un po' di tempo alla famiglia o agli amici, e divertendosi a cercare ingredienti naturali nei campi dietro casa o nella campagna più vicina. Alcune erbe spontanee facilmente recuperabili in primavera vi accompagneranno in questo percorso alla ricerca di un pasto facile, sano ed economico ispirato alle erbe dell’orto del convento di santa Ildegarda.
La Medicina Narrativa è una pratica clinico-assistenziale che, rimettendo al centro della relazione l’ascolto del paziente, sta rinnovando la medicina contemporanea. Il dialogo tra curante e curato è il momento di partenza in cui si costruiscono le basi del percorso di guarigione, al di là delle procedure standardizzate, con lo sguardo all’unicità della storia e dei bisogni di ogni persona. Paolo Trenta, a cui si deve l’invenzione del concetto di "postura narrativa", presenta la metodologia della Medicina Narrativa partendo da solide basi epistemologiche, per poi arrivare a definire questa "postura" fondamentale, fatta di attenzione, ascolto attivo, sguardo, empatia ed emotività. La presentazione teorica è corredata da storie ed esperienze di professionisti che, avendo adottato la postura narrativa, hanno trovato nuove possibilità di assistenza. Prefazione di Stefania Polvani.
Nato dallo sviluppo di alcuni appunti presi a proposito di Cyril e Samantha, due personaggi del film "Il ragazzo con la bicicletta" (2011), questo volume muove da una profonda preoccupazione filosofica, che attanaglia l'essere umano: come accettare la morte di Dio senza abbandonarsi a consolazioni e fedi sostitutive? Divenuti orfani dell'amore divino, come affrontare l'umana paura di morire senza negare la nostra condizione mortale e senza rifiutare il mondo e l'altro da sé? La risposta di Luc Dardenne a queste domande esistenziali passa per il riconoscimento del ruolo essenziale che svolge l'amore incondizionato e assoluto di ogni figura materna nei confronti del nuovo nato; amore grazie al quale l'essere umano, superando la paura di morire, si apre alla vita e all'altro da sé, fino a sviluppare la capacità di empatizzare con la sofferenza del prossimo come base necessaria di ogni società etica. In questo contesto, l'arte non può che farsi portatrice di un'istanza profondamente umanistica: esprimere la sofferenza umana e, al contempo, la gioia d'essere al mondo.
Il nuovo Codice Tributario Minor giunge nel 2024 alla XXV edizione, dopo un anno particolarmente prolifico che ha reso, nel volgere di pochi mesi, superate le raccolte normative presenti sul mercato. Di qui l'opportuna scelta editoriale di dare alle stampe una nuova edizione, la XXV, del Codice Tributario Minor, che tanto successo ha riscosso presso i nostri qualificati lettori per la completezza, l'accuratezza e il puntuale aggiornamento. Tra i suoi molteplici punti di forza vanno annoverati anche la maneggevolezza e la facilità di consultazione, che fanno di questa raccolta un essenziale e comodo strumento di lavoro. Il Codice è un compendio organico e sistematico del panorama fiscale italiano e contiene, oltre alle leggi che disciplinano i singoli tributi erariali, regionali e locali, anche le disposizioni più significative in materia di accertamento, riscossione, violazioni tributarie e contenzioso. Il Codice è aggiornato alle più recenti disposizioni, tra le quali segnaliamo: la L. 30-12-2023, n. 213 (Legge di Bilancio per il 2024); il D.Lgs. 30-12-2023, n. 216 (Attuazione del primo modulo di riforma dell'IRPEF); il D.Lgs. 30-12-2023, n. 219 (Modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente); il D.Lgs. 30-12-2023, n. 220 (Disposizioni in materia di contenzioso tributario); il D.Lgs. 30-12-2023, n. 221 (Disposizioni in materia di adempimento collaborativo); il D.Lgs. 8-1-2024, n. 1 (Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari); il D.Lgs. 12-2-2024, n. 13 (Disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale). Il nuovo Codice Tributario Minor arricchisce la collana aggiornata dei Codici Simone.
Questo manuale, nel proporre una trattazione completa della parte generale del diritto penale, da un lato informa sugli orientamenti di fondo dell'attuale dibattito penalistico e, dall'altro, fa propria la tendenza a scomporre l'analisi del reato in tanti capitoli «autonomi», quanti sono i principali modelli criminosi: e cioè, commissivo doloso, commissivo colposo, omissivo proprio (doloso e colposo) e omissivo improprio (doloso e colposo). Da qui il tentativo di compendiare, e mettere a punto, i risultati cui sfocia la costruzione c.d. separata dei fondamentali tipi di illecito penale, nella convinzione che i tempi siano ormai maturi per trasformare in acquisizioni non solo degli studenti, ma anche degli operatori in genere, i meno caduchi esiti di un processo evolutivo che vede impegnata la dottrina penalistica europea da alcuni decenni. La scelta di premettere esemplificazioni «casistiche» all'analisi dei più importanti istituti obbedisce ad esigenze di efficacia didattica e mira a soddisfare la necessità - sempre più avvertita specie dagli studenti - di rendere meglio comprensibile il nesso tra elaborazione teorica e prassi applicativa. In questa nona edizione, si è proceduto ad un ampio e articolato aggiornamento della trattazione in varie direzioni, a cominciare dal richiamo nei vari capitoli della letteratura e della giurisprudenza, costituzionale e ordinaria, più recenti. Dove è apparso opportuno (ad esempio, in tema di omissione impropria o concorso apparente di norme), sono state inserite nuove esemplificazioni casistiche considerate rilevanti ai fini di una comprensione più aggiornata degli istituti trattati. Inoltre, sono poste nella dovuta evidenza le innovazioni più importanti apportate dalla recente «riforma Cartabia», con particolare riferimento alla disciplina delle pene sostitutive, della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto e alla previsione - per la prima volta nell'ordinamento italiano - di una regolamentazione organica della cosiddetta Giustizia riparativa, destinata a svolgere una funzione «complementare» rispetto al processo penale. Gli autori si sono preoccupati, nel contempo, di procedere a ulteriori approfondimenti e integrazioni in una duplice direzione: per un verso, arricchendo la trattazione dei temi classici della parte generale anche con l'aggiunta di riferimenti alla giurisprudenza costituzionale e ordinaria; per altro verso, concedendo maggiore spazio ad argomenti che hanno assunto crescente importanza nella prassi applicativa degli ultimi anni. Nell'un caso e nell'altro, con l'obiettivo di favorire i confronti tra teoria e prassi, rendere più chiara l'esposizione e agevolare l'apprendimento. Le aggiunte e le integrazioni hanno inevitabilmente comportato una crescita quantitativa del volume. Anche per ovviare al rischio di un appesantimento della lettura, si è introdotto un doppio carattere grafico: più grande per le parti considerate essenziali, più piccolo per gli approfondimenti. Il volume è stato tradotto in spagnolo e in cinese.
Un corso di lingua dedicato ai cittadini stranieri in Italia che conoscono la lingua italiana a livello di principianti. Suddiviso in situazioni - incontrarsi, lavorare, cercare casa, viaggiare, fare acquisti, andare all'ufficio postale, dal medico, al cinema, in questura -, consente l'apprendimento delle parole e delle frasi fondamentali per vivere e comunicare in Italia. Completo di esercizi e relative soluzioni, oltre agli elementi di base dell'italiano propone modi di dire, coniugazioni dei verbi e sintesi grammaticali, nonché numerosi dialoghi situazionali da ascoltare tramite i materiali audio.
Sinodalità è un termine troppo difficile perché possa diventare di moda. Eppure, nonostante questi tempi di «terza guerra mondiale a pezzi» e di «crisi della democrazia», forse possiamo riconoscere che la sinodalità è un contributo decisivo alla riconciliazione dei popoli e alla ricostruzione di un tessuto democratico che li aiuti a convivere. Il testo vuole essere un invito alla riflessione sul processo sinodale in corso. Viene ricostruito il pensiero «poliedrico» sviluppato da papa Francesco sul tema dello stile e delle strutture sinodali, restituendone in tal modo una visione tendenzialmente imparziale e mettendone in luce aspetti poco conosciuti ma significativi (legati ai temi della bellezza, del desiderio e della democrazia). Viene inoltre analizzata l'altalenante ricezione della sinodalità da parte della chiesa dove agiscono contrapposizioni non ancora risolte.
Rudolf Bultmann pubblicò il suo programma di demitizzazione nel 1941 al culmine della presa di potere da parte del nazismo. Faceva parte di un fermento che toccava tutto il protestantesimo tedesco, alla ricerca di una nuova interpretazione della Bibbia che andasse oltre il pensiero mitico. È un programma che rimane attuale anche oggi. Le narrazioni del Nuovo Testamento, infatti, mostrano una doppia trascendenza che punta oltre il testo stesso: kerygmaticamente rimandano a Dio, poeticamente all'essere umano. In questa doppia direzione, gli articoli della professione di fede possono essere riletti come pista di ricerca di quella verità verso la quale siamo tutti incamminati.
«Il filosofo non insegna agli uomini un mestiere particolare, e neanche li prepara a una professione particolare, ma cerca di trasformare la loro sensibilità, il loro carattere, il loro modo di vedere il mondo o di rapportarsi con gli altri uomini. Si potrebbe dire che insegna loro il mestiere dell'uomo». Se il compito della filosofia è più quello di educare che di informare, allora la filosofia è proprio l'educazione degli adulti. È in questi termini che Pierre Hadot evoca una concezione della filosofia come stile di vita che tutta la sua opera ha brillantemente contribuito a far rivivere. Grande lettore di filosofi antichi, da Socrate e Platone a Epitteto, Marco Aurelio e Plotino, ma anche di filosofi moderni e contemporanei, da Montaigne e Cartesio a Nietzsche e Merleau-Ponty, in questa raccolta di testi - rari o inediti - Hadot rilegge la storia del pensiero per aiutarci a riorientare la nostra vita e a reimparare a vedere il mondo. Siamo dunque pronti a farci (tras)formare dalla filosofia?