In nome della dignità Il recente documento dl Dicastero per la dottrina della fede
Gli Usa verso le elezioni presidenziali
Endō Shūsaku, la forza della debolezza
Vita consacrata, una "umanità impastata di terra e di cielo" Intervista a suor Simona Brambilla
Il wokismo, un brusco risveglio
Il lavoro teologico secondo papa Francesco
Si può guardare alla poesia contemporanea, come alla scrittura creativa tout court, da molti punti di vista. La scelta di questo libro è molto chiara ed è quella dell'ascolto. Si tratta cioè, ben prima di dichiarare intenzioni, di formulare poetiche o di emettere giudizi, di tendere l'orecchio alla parola dei poeti, per accoglierla e farle spazio. Come un modo di essere lettori che lasci con gioia il primato alla poesia, e al contempo la interroghi sul suo destino e sul suo futuro, in un tempo sempre più distante dai presupposti scontati della grande lirica del Novecento.
Estética para principiantes
Este libro no pretende otra cosa que mostrar la compleja historia del arte y de las teorías que lo han intentado explicar. Más que proponer soluciones el libro siembra dudas al intentar explicar que no siempre el arte estuvo ligado a la belleza. Durante siglos, desde el inicio del cristianismo hasta finales del siglo xv, la función del arte fue sobre todo realizar imágenes para alimentar la piedad de los fieles. Sin embargo, poco a poco, prevaleció la tendencia a apreciar las obras de los artistas por su belleza. De este modo las artes se convirtieron en artes bellas y, desde Kant, la disciplina filosófica que se ocupó de su estudio se llamó Estética. Superada la metafísica y descartada la posibilidad de acceder con la razón a la realidad trascendente, tocó al arte mostrar lo que racionalmente no podía conocerse. Este fue el motivo por el que la estética ocupó una función de gran relieve en la reflexión filosófica. Y, sin embargo, la sucesiva historia de la filosofía y su rechazo del proyecto moderno llevaron al abandono de las esperanzas puestas en la Estética, a la vez que el arte dejaba de nuevo de comprenderse como bello. Más que belleza el arte contemporáneo manifiesta la inquietud de nuestra época, la desazón de no haber sido capaces de desvelar el misterio de nuestro mundo ni de comprender nuestra presunta grandeza. Y todo esto merece ser estudiado para reconocer en el arte nuestra propia historia y darnos una respuesta a la necesidad que los hombres seguimos sintiendo por hacer y contemplar obras de arte.
Questo classico della storiografia offre una sintesi ricca e partecipe di trent'anni di vita italiana. Il libro si apre sul dopoguerra della cosiddetta «vittoria mutilata», considerando gli effetti psicologici, economici e sociali della guerra sulle classi italiane. Muovendo dalla crisi che immobilizzò gli ultimi governi costituzionali, Chabod giunge al tema centrale del libro: il fascismo, le ragioni del consenso alla dittatura, il suo istituzionalizzarsi a regime, l'atteggiamento della Chiesa e della Corona. Dalla guerra d'Etiopia all'intervento nella guerra civile spagnola a fianco della Germania nazista, alle leggi razziali, il libro ricostruisce il precipitare degli eventi verso il secondo conflitto mondiale. Illuminanti sono, nella loro agile essenzialità, le pagine dedicate alla Resistenza, considerata di là da ogni intento celebrativo. Attraverso le dinamiche della lotta partigiana e le sue contraddizioni Chabod giunge all'ultimo tema della trattazione: la nascita della Repubblica italiana, investigandone questioni tutt'ora aperte di ordine economico-politico, così come culturale e sociale. Il rigore dell'autore, la vivacità di una scrittura mai didascalica fanno di quest'opera, più che un utile compendio di anni cruciali, una lettura cui fare costantemente riferimento.
La gioia è talmente ineffabile che è una attività primaria
dell’essere vivente.
Spesso ho assistito a dei momenti di gioia in luoghi e in
momenti insensati, forse proprio perché non c’era nessuno
a rubarla, a sottrarla, a spegnerla.
La gioia è come il bisogno di respirare, di amare e vien
fuori quando trova spazio.
Pubblicato nel 1874, all'inizio della storia troviamo cinque prigionieri in fuga su una mongolfiera da Richmond, Stati Uniti, durante la Guerra di secessione. Un'inaspettata tempesta conduce gli uomini su un'isola remota e apparentemente deserta nel Pacifico, che i nostri protagonisti rinominano patriotticamente "isola di Lincoln". I naufraghi, guidati dal capitano Cyrus Smith, devono affrontare numerosi ostacoli per sopravvivere, tra cui la mancanza di cibo, le minacce della fauna selvatica e misteriosi fenomeni naturali. Tuttavia, grazie a ingegno e cooperazione, riescono a creare un rifugio e a sfruttare le risorse dell'isola per sopravvivere. Presto scopriranno che l'isola non è affatto deserta: un misterioso individuo di nome Capitano Nemo vive tra loro (ebbene, proprio il protagonista di Ventimila leghe sotto i mari). Il Capitano si unirà così al gruppo, nel tentativo di trovare un modo per fuggire dall'isola una volta per tutte. Età di lettura: da 11 anni.
Questo volume si inserisce nella fortunata serie dei manuali dedicati all'agire, inaugurata dalla pubblicazione de L'agire didattico (a cura di Pier Cesare Rivoltella e Pier Giuseppe Rossi). I contributi qui raccolti presentano i risultati delle ricerche condotte dagli studiosi italiani, sia a livello teorico sia sul piano empirico, su un tema, quello dell'inclusione, attualmente al centro delle politiche educative del nostro Paese, e non solo. Le suggestioni che emergono offrono ai professionisti dell'educazione una bussola per orientare l'agire educativo e didattico verso la realizzazione del pieno successo formativo di tutti e di ciascuno. Il testo è strutturato in quattro sezioni - "Teorie e Modelli"; "Organizzazione, Progettazione e Valutazione"; "Epistemologie e Metodologie"; "Profili professionali e Formazione" - ed è completato da un'appendice che riporta alcuni lemmi di approfondimento, al fine di consentire una più ampia condivisione di significati per interpretare i processi inclusivi nei contesti educativi. Contributi di: Paola Aiello, Ilenia Amati, Giuseppe Bertagna, Fabio Bocci, Franco Bochicchio, Roberta Caldin, Salvatore Colazzo, Felice Corona, Lucio Cottini, Luigi d'Alonzo, Ilaria D'Angelo, Tonia De Giuseppe, Noemi Del Bianco, Alfredo Pio Di Tore, Loretta Fabbri, Rosa Gallelli, Patrizia Gaspari, Catia Giaconi, Filippo Gomez Paloma, Annalisa Ianniello, Maria Luisa Iavarone, Paolina Mulè, Antonello Mura, Anna Maria Murdaca, Marinella Muscarà, Valentina Pennazio, Maurizio Sibilio, Maura Striano, Antioco Luigi Zurru, Antonella Valenti, Tamara Zappaterra.
Questa Storia del mondo islamico fornisce un'analisi inedita della formazione del mondo islamico e dei principali sviluppi che hanno caratterizzato la storia dell'Asia occidentale dalla tarda antichità fino all'inizio dell'era moderna. Suddivisa in due parti cronologiche e quattordici capitoli, l'ampia panoramica offerta esamina la salita al potere di varie dinastie nell'ambito della storia islamica, attraverso molteplici pratiche nonché discorsi di potere e autorità in un'epoca teocratica. L'opera di Steenbergen, che trascende numerosi stereotipi comuni sulla storia dell'Islam, adotta un approccio che coniuga storia degli eventi e storia delle idee al fine di comprendere, interpretare e insegnare la storia premoderna dell'Asia occidentale islamica. In particolare, l'autore evidenzia la connessione asiatica dei paesaggi socioculturali compresi tra il Nilo a sud-ovest e il Bosforo a nord-ovest, e tra l'Oxus (Amu Darya) e il Jaxartes (Syr Darya) a nord-est e l'Indo a sud-est. Il volume, riccamente illustrato e corredato da mappe e tabelle dinastiche, consente di acquisire una conoscenza approfondita di questa vasta regione del mondo.
Abstracts Editoriale Saggi Davide Zoletto, Re-immaginare i contesti educativi con American Born Chinese Teresa Giovanazzi, Culture in dialogo. L'esposizione universale come emblema educativo della costruzione di reti comunitarie Lisa Stillo, Chi ha il potere di definire l'altro? L'educazione interculturale come pratica decoloniale Valeria Caggiano, Iker Omar Belsaguy Modelli educativi nelle civiltà orientali e occidentali: formazione di identità e competenze Luigi Castangia, L'Oriente e l'Europa nell'opera di Romano Guardini. Il contributo del metodo guardiniano alla comprensione dell'opera di F. M. Dostoevskij Andrea Spano, La creazione di valore nella pedagogia di Tsunesaburo Makiguchi Giuseppe Rizzuto, Maura Tripi, John Dewey e i giovani intellettuali: nuove pratiche educative in transito tra Stati Uniti e Cina (1847-1921) Livia Romano, Tra l'Oriente indiano e la pedagogia italiana del Novecento: Montessori, Capitini, Gandhi, Krishnamurti Bartolomeo Cosenza, Antonella Leone, Culture educative a confronto: esplorando le differenze tra Oriente e Occidente attraverso la musica e il suo insegnamento Maria Francesca D'Amante, Lì dove sorge e tramonta il sole. Sull'idea di uomo come armonia pedagogica delle differenze Raniero Regni, Oltre l'Oriente e l'Occidente, educare ad una civiltà planetaria Recensioni Nicoletta Rosati, Giocare senza giocattoli. Esperienze, ricerca e sperimentazione per l'attività ludica nell'infanzia, Anicia, Roma 2022 (Raniero Regni) Andrea Potestio, La circolarità non finita della pedagogia. Persona, relazione, «popolo», Studium, Roma 2023 (Cosimo Costa) Massimiliano Stramaglia, Pedagogia e alta sensibilità. Una nuova sfida per l'educazione, Studium, Roma 2023 (Cosimo Costa) Rosa Agazzi, Guida per le educatrici dell'infanzia. Edizione critica a cura di Evelina Scaglia, con introduzione e note Studium, Roma 2024 (Cosimo Costa)
Serena, mamma di due figlie, casalinga ultraindaffarata, chimica con il «superpotere» dell'olfatto formidabile e professionalmente coltivato nel suo ultimo lavoro da sommelier. E Corinna, sovrintendente di polizia, alta un metro e novanta e con un carattere ruvido, opposto a quello irruente e solare di Serena, ma con lei da subito in sintonia. A riunire l'irresistibile coppia è un caso che coinvolge il mondo vitivinicolo del borgo toscano di Bolgheri. È stato ritrovato il motocarro del marchese Crisante Olivieri Frangipane, patriarca di una antichissima famiglia di produttori di vino, scomparso anni fa in circostanze misteriose. Una sera di ottobre del 2013 il conte si allontana con il suo Ape coupé e non farà mai ritorno. Il ritrovamento del mezzo durante il drenaggio di un bacino artificiale della tenuta Tegolaia fa scattare immediatamente nuove indagini e riaccende vecchie scintille tra le due proprietà. La tenuta Tegolaia, passata dalla famiglia Colantoni ad una multinazionale olandese, era diventata bersaglio degli scherzi pungenti in perfetto stile toscanaccio del vecchio Crisante. A loro volta, attraverso il manager italiano, Walter Gori, gli olandesi si lanciavano in continue minacce di azioni legali o, peggio ancora, di azioni fisiche contro la persona. Quando all'interno della tenuta riaffiora anche il corpo del conte, alle due argute investigatrici appare chiaro che la risoluzione dell'enigma deve trovarsi all'interno di queste schermaglie. E nella memoria di Andrea Pace, ora nuovo proprietario della tenuta Tegolaia, nonché nel 2013 enologo della famiglia Olivieri Frangipane. L'umorismo, i colori, i profumi e i sapori della campagna toscana, in un intrigo giallo in cui emerge con forza la sensibilità femminile delle due protagoniste.