Questo saggio nasce dalla pubblicazione della traduzione francese del libro di Karl Hase, opera che può essere definita la prima biografia storica del santo di Assisi, libera da intenzioni polemiche o agiografiche. Pur senza condividere totalmente le posizioni dello storico tedesco, Renan apprezza la sua visione che, per la prima volta, fa uscire Francesco dal ghetto cattolico nel quale era stato rinchiuso nel corso dei secoli. L'approccio di Renan tuttavia si differenzia nettamente dalla visione razionalista di Hase dimostrandosi meno propenso a respingere a priori ogni forma di manifestazione soprannaturale presente nelle "Vite" del santo di Assisi, come i miracoli, le apparizioni e persino le stimmate. In breve Renan non è un autore "irreligioso"; la sua posizione si potrebbe definire una forma di spiritualismo che valorizza il sentimento religioso fino al punto da considerarlo un fattore fondamentale per la vita della collettività.
I riti e le celebrazioni pontificie non più in uso, come l'incoronazione, o che hanno subito riforme sostanziali, come le esequie del Romano Pontefice o la celebrazione del concistoro, meritano di essere ricordati, non solo perché lasciano traccia nel linguaggio con cui la Santa Sede si esprime, ma anche per ricomprendere la storia di questa millenaria istituzione e i suoi simboli, costante rinvio al mistero della Chiesa e di Cristo.
E possibile per un non credente parlare con Dio?. In un dialogo immaginario e diretto con Dio, lo psichiatra di fama internazionale dà voce alle domande più profonde dell'animo umano, interrogandosi sul bisogno di trascendenza e sul rapporto con il Divino, in una società spesso segnata dal dubbio e dalla perdita di fede. Andreoli esplora un tema universale: la preghiera, non soltanto come atto religioso, ma come dialogo interiore di chi cerca un significato alla propria esistenza, anche senza la certezza di Dio.
A cinquant'anni dalla morte di Charles Journet (1891-1975) viene pubblicato questo saggio di Samuele Pinna sul ricchissimo pensiero del cardinale svizzero. Fondatore della rivista Nova et Vetera e autore del monumentale trattato l'Église du Verbe Incarné, è tra i teologi più significativi del XX secolo. La sua ricerca teologica è stata un punto di riferimento per l'amico filosofo Jacques Maritain e per Papa Paolo VI, che gli offrì la berretta cardinalizia per averlo al Concilio Ecumenico Vaticano II. Questo libro mette in luce come la ricerca di Journet abbia attraversato diversi campi del sapere, soffermandosi in modo particolare sul tema della Chiesa, ma senza tralasciare i capitoli più importanti della materia teologica e inserendosi nei dibattiti culturali a lui coevi. Quella di Journet non è solo un'opera speculativa, ma è anche caratterizzata da un afflato mistico, secondo l'insegnamento di San Tommaso d'Aquino, di cui egli si sente discepolo: «Contemplari et comemplata aliis tradere». Queste pagine mostrano come Charles Journet abbia davvero vissuto come un mendicante di assoluto.
L'amore celebrato con il sacramento delle nozze non sempre ha un lieto fine. Le statistiche esplicitano un'importante fatica relazionale e di coppia che sfocia molto spesso in difficili separazioni. Il testo propone alcune coordinate per l'accompagnamento pastorale delle famiglie che vengono investite dalla rottura della coppia. Il testo mette nero su bianco quanto verificato come efficace nell'azione pastorale sperimentata nel corso degli anni dall'equipe formata dai tre autori. Tra le pagine vengono forniti molti stimoli riguardo a temi, setting e anche intenzionalità da dare a un percorso di accompagnamento e di elaborazione del lutto della separazione e alcuni strumenti agili per stare accanto alla coppia e per sostenere figli e parenti inevitabilmente coinvolti dal vissuto degli ex-coniugi. Il testo offre inoltre una lettura del capitolo VIII di Amoris Laetitia, in particolare per ciò che riguarda il cammino di discernimento auspicato nelle situazioni di divorziati in nuova unione.
Origini e identità del diritto privato comparato, metodologia e finalità ricostruttiva secondo i nuovi orientamenti della comparatistica, vengono approfonditi nella prima parte del Libro. Con riflessione critica sono inizialmente rivisitate le categorie descrittive degli ordinamenti, le fonti di produzione, la tradizione di common law, l'affermazione del civil law. Nella seconda parte si procede al confronto di concetti e regole riguardanti soggettività, capacità, enti, beni giuridici, modelli proprietari, possesso, struttura dell'obbligazione, diversità dei modelli contrattuali, responsabilità di adempimento. Ogni capitolo termina con una breve synopsis in lingua inglese. Quale strumento di approfondimento della materia il Libro esamina gli istituti privatistici, presentandone elementi fondamentali e casi di studio, negli ordinamenti giuridici maggiormente rappresentativi.
Maria è parte del mistero di Cristo. Lo hanno compreso le prime comunità cristiane e l'hanno celebrata, chiamandola beata! La beatitudine della Madre del Signore sta tutta nell'aver creduto, divenendo matrice di salvezza per ogni generazione. La sua memoria ha infatti permeato le tradizioni oranti di Oriente e Occidente, come si descrive nei nove Capitoli di questo libro. I primi secoli testimoniano le fonti della pietà mariana (Capitolo I), approfondita in epoca patristica come attestato dall'omiletica mariana orientale dei secoli IV-V (Capitolo II) e dalla portata mariana del Natale in Occidente nella tarda antichità e primo Medioevo (Capitolo III). Sono poi le feste in onore di Maria a maturare, nei secoli V-VIII, la venerazione per la Madre di Dio nelle Chiese orientali e occidentali (Capitolo IV). La pietà liturgico-mariana si arricchisce nei secoli VIII-XI (Capitolo V), mentre nei secoli XII-XV sorgono in Occidente altre feste mariane e fiorisce rigogliosa la pietà mariana non liturgica (Capitolo VI). Il percorso continua con le feste mariane dei libri liturgici tridentini e gli sviluppi del Calendario romano nei secoli XVI-XX, senza dimenticare pie pratiche e devozioni (Capitolo VII). Il rinnovamento del Concilio Vaticano II ha riguardato anche la memoria di Maria nell'anno liturgico e nell'odierno Calendario romano, come le particolarità mariane delle altre liturgie occidentali, l'ambrosiana e l'ispano-mozarabica (Capitolo VIII). Anche la pietà popolare mariana, ereditata da secoli, è chiamata al rinnovamento alla luce della liturgia, con la quale deve armonizzarsi (Capitolo IX).
Nel 1992 il giornalista scientifico Andrew Revkin coniò il termine "Antropocene" per definire l’era geologica contemporanea, poiché la civiltà umana era ormai diventata la forza predominante di trasformazione planetaria. Quasi negli stessi anni iniziava quel turbinio di accelerazioni tecnologiche e visioni futuribili, tra l’utopico e il distopico, che a quella Terra ne affiancavano un’altra, nuovissima e virtuale, tutta contenuta in una stringa di zero e di uno: stava nascendo il cosiddetto "digitale". Nei trent’anni successivi, gli studiosi si sono accapigliati sulla liceità di entrambi i termini, proprio mentre l’Antropocene e il digitale hanno di fatto trasceso il campo della teoria per manifestarsi come realtà vera e più che palpabile: le temperature hanno iniziato a salire e gli oceani a innalzarsi, mentre la rete e poi i social network si sono compenetrati alla vita quotidiana fino quasi a sostituirla, con all’orizzonte lo spettro sempre più incarnato dell’intelligenza artificiale. "Antropocene" e "digitale" sembrano ancora oggi due fenomeni contemporanei ma separati, entrambi un intreccio di minacce e possibilità che pendono sulla testa del genere umano. Adam Arvidsson e Vincenzo Luise, sociologi esperti nel campo del digitale e delle sue ripercussioni sulla società, decidono invece di cambiare approccio: in questo saggio, documentato e leggibilissimo, ripercorrono la teoria e la pratica di questi due moloch concettuali, tracciandone i percorsi e individuando i punti in cui le loro traiettorie si incontrano. In questo scrupoloso processo di ricostruzione, sorge a un tratto la domanda: e se fosse proprio il digitale a poter salvare l’umanità dal collasso? Non però il digitale come l’abbiamo visto finora, piegato a mero strumento del capitalismo avanzato, ma il digitale nella sua essenza di rete e trasformazione delle pratiche sociali e comunitarie. Questo nuovo Antropocene digitale sembra un’utopia, ma ha molti più appigli pratici di quello che pensiamo.
Un compagno prezioso per il cammino quaresimale.
Questo opuscolo raccoglie tutti i Vangeli proclamati dalla Chiesa dal Mercoledì delle Ceneri alla Pasqua, accompagnati da commenti illuminanti e preghiere dedicate per favorire un incontro personale con Dio. Include anche le solennità di san Giuseppe (19 marzo) e dell’Annunciazione del Signore (25 marzo), offrendo spunti per vivere con intensità questi momenti di grazia.
Un’opera semplice ma ricca di contenuto, ideale per chi desidera riscoprire ogni anno il significato profondo della Quaresima, crescere nella fede e prepararsi alla gioia della Pasqua di Risurrezione.
Riutilizzabile ogni anno, è il sussidio perfetto p
Piccola icona in legno cm 8x6 cm. Con pratico gancio dietro per essere anche appesa.
Gesù Misericordioso con la mano destra benedicente e due raggi che fuoriescono dal suo cuore, ricorda il quadro dipinto secondo la richiesta che Gesù avrebbe rivolto a Santa Faustina Kowalska.
Questo libretto introduce i bambini a quei valori che costruiscono la loro personalità aiutandoli a rendersi consapevoli della loro unicità e potenzialità, per disporsi ad affrontare le inevitabili sfide della vita. Età di lettura: da 7 anni.