"Un grande testo non è solamente bello. Esso genera vita, ha un'influenza seminale. Così avviene per 'I miserabili' come per 'Le illuminazioni'. Fra le opere di Péguy, nessuna meglio del 'Portico del mistero della seconda virtù' ha esercitato questo ruolo fecondante. Innumerevoli lettori ne hanno beneficiato. Alcuni ne hanno attinto la forza per un'intima resurrezione", scrive Jean Bastaire nella postfazione a questa nuova traduzione di una delle opere poetiche più intense di Charles Péguy, del quale quest'anno, il 5 settembre, ricorre l'anniversario della morte (rimase ucciso durante la battaglia della Marna). Chi era Péguy? Un personaggio dai molti volti, ciascuno dei quali può avere una sua particolare forza d'attrazione. Un personaggio fuori dagli schemi, non solo perché scomodo o atipico nella sua stessa parabola esistenziale di "cattolico non come gli altri", ma anche perché singolare nel suo personale modo di comunicare la sua riflessione e la sua esperienza di fede.
Un forte invito all'impegno primario dei cristiani: mettere pace nelle relazioni umane. Alimentare la speranza in un mondo più umano, più attento ai piccoli della Terra, più giusto, più amorevole. Questa la consegna dell'autore alle nuove generazioni, in un linguaggio semplice e diretto, comprensibile da tutti.
ReAle" è un progetto musicale di evangelizzazione per diffondere la Christian music in Italia. Le canzoni sono pop/rock con testi ricchi di parole di vita, speranza, preghiere e brani del vangelo."
«Il tempo opportuno è quel tempo in cui la tua libertà coincide con la volontà di Dio su di te».
È stato un lampo e all’unisono abbiamo capito che questo sarebbe stato il titolo che avrebbe contenuto le nuove canzoni. Sì, perché il Kairòs così inteso è il tempo che chiediamo di poter vivere ogni giorno di questa missione.
È un tempo in cui ci siamo sentiti immersi nei tre anni in cui sono nati questi brani. Un tempo che ci ha portato a trasformare i Reale in un progetto di Christian Music sempre più strutturato e vitale.
Infatti non si tratta più solo di «Alessandro Gallo che scrive e canta le canzoni», ma di un progetto di evangelizzazione che comprende la scelta di vita di una famiglia intera, sempre più grande. Di Francesca che in quest’album ha partecipato con la vita, oltre che come autrice e interprete. Di musicisti professionisti che provvidenzialmente si sono fatti strumenti nelle mani di Dio. Di amici che in questi anni di concerti e testimonianze sono diventati parte viva di diffusione del progetto.
Abbiamo visto Dio trasformare semplici canzoni in un nuovo modo di pregare, di gioire, di intendere la musica e la fede. Lo abbiamo capito girando nelle parrocchie, tra i giovani e le loro domande fameliche su Dio. Tra i sacerdoti che lottano per dimostrare che Dio vive nonostante la loro umanità. Tra le famiglie e le loro risurrezioni. Tra le centinaia di e-mail che ci arrivano quotidianamente.
Questo è il tempo in cui ci troviamo a vivere. Un tempo duro ma potente, secco ma vivo, un tempo che ci obbliga a farci delle domande e a darci delle risposte, un tempo in cui conviene lasciarsi “cadere” nelle mani di Dio e gioire della pazzia della sua volontà salvifica: è tempo per ognuno di assaporare il proprio Kairòs.
Credere per provare!
Il progetto dei ReAle è strettamente legato alla musica. Il nome "ReAle" non vuol essere un sinonimo di reGale, ma di concreto, vero. Abbiamo scelto di chiamarci così per augurarci di rimanere nella concretezza della vita. l'intento è quello di contribuire a diffondere la Christian music in Italia, che è presente, però secondo noi in modalità molto blande, o troppo private e selettive. Desideriamo parlare ai giovani con la loro lingua, che è la nostra, senza pregiudizi o discriminazioni, cerchiamo di fare una musica concreta, un pop/rock che parli di valori reali e non inutili, dimostrando che "pregare" non vuol dire annoiarsi a morte, ma si può pregare con energia e gioia anche a suon di batteria e chitarre. Crediamo che , come ci ha insegnato suor Elvira, il bene va fatto bene, quindi puntiamo a produrre una musica qualitativamente sempre più buona nei contenuti e nella forma. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle e vediamo ,ancora di più oggi ,nei giovani la fame di identità, noi proponiamo l'identità cristiana, che non è quella di un branco di "sfigati", come è costume pensare, ma è quella di una grande famiglia di rivoluzionari, di ribelli coraggiosi. Noi che siamo stati tossicodipendenti che abbiamo vissuto la "libertà" che propone il mondo nel sesso sfrenato, nella droga, nell'alcool, che abbiamo provato cosa vuol dire fare parte del "branco", abbiamo trovato molta più pazzia, più avventura, più provvisorietà, più ribellione, più divertimento, più forza, più energia in Gesù Cristo e nel suo messaggio di amore, quindi cantiamo per esperienza non perché l'abbiamo sentito in qualche omelia o letto in qualche libro. Vorremmo arrivare negli i-phone o i-pad dei nostri ragazzi, non pretendiamo di sostituire la Lady Gaga o i Modà di turno, ma dopo di loro vogliamo esserci noi, la nostra canzone deve essere digerita facilmente, con piacere e se possibile, arrangiata e prodotta MEGLIO di quelle commerciali. Oggi sentiamo e vediamo l'esigenza di far diventare "ReAle" , oltre che il nome della band, un bRand , cioè un marchio sotto il quale raggruppare i progetti che stanno nascendo in base alle richieste dei giovani che ci seguono. Le attività nelle quali ci troviamo coinvolti oggi sono molteplici: -la composizione, registrazione e produzione degli album. -i concerti e le testimonianze -i pellegrinaggi a Medjugorje -i servizi nelle parrocchie: laboratori musicali per adolescenti, punti di ascolto, etc.. etc… E' nostro sogno, riuscire a creare una "etichetta discografica indipendente cattolica", con al suo interno lo studio di registrazione e la casa di produzione, per poter produrre anche altri cantanti e gruppi che vogliono fare della buona musica per Gesù, creando così una seria alternativa alla musica commerciale che siamo abituati a sentire in radio. Se questo vi sembra ambizioso, scusateci , ma salvandoci da morte certa il Signore ci ha abituato a cose grandi. Affidiamo tutti questi progetti anche alle vostre preghiere. Grazie.
L'affascinante figura di Santa Gemma Galgani, morta in estasi d'amore a soli 25 anni di età, conquista da sempre chi viene a conoscenza della sua straordinaria vita tutta trascorsa nel soprannaturale fin dall'infanzia e intessuta di fenomeni mistici, tra i quali spiccano le stimmate. Ebbe da Dio la missione espiante e riparatrice dei peccati degli uomini.
ai fine di allontanare i tremendi castighi che incombevano sul mondo.
Fiore della Passione, è l'espressione più illustre della spirimalità passionista. Attinse a piene mani, tramite l'insegnamento e la direzione di Padre Germano Ruoppol. ora Servo di Dio.
Alla dottrina mistica di san Paolo della Croce, che divenne suo maestro e guida, come è stato dichiarato esplicitamente nel decreto pontificio sulla eroicità delle sue virtù.
quindi un luminoso modello di santità, che l'autore intende riproporre alle nuove generazioni, presso le quali è poco conosciuta.
Padre Antonio Calabrese, passionista, avvocato rotaie, ha pubblicato La Via Mistica di San Paolo della Croce, e alcuni testi di diritto canonico per la Libreria Editrice Vaticana, Diritto Penale Canonico e istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica.
Caposaldo della Fede cristiana, punto fondamentale della "Spiritualità dell'unità", il significato profondo dell'Eucaristia: "Sacramento di unità". "Sei entrato nella mia vita più dell'aria nei miei polmoni, più del sangue nelle mie vene". Questa confidenza di Chiara Lubich, esprime il profondo rapporto personale che ha saputo instaurare lungo tutta la sua vita con Gesù Eucaristia. Punto fondamentale su cui si basa la spiritualità dell'unità essa produce frutti inaspettati che la rivelano "sacramento di unità", come il Concilio Vaticano II ha riaffermato con convinzione, facendo nascere una comunità nuova e germi di resurrezione nella storia e nella natura .Lungo il libro Chiara Lubich, attraverso pagine di diario e brani di conversazioni inedite, così come attraverso scritti pubblicati ma spesso non noti, attraverso episodi vivi e concreti narra la sua graduale scoperta della presenza di Gesù Eucaristia nella sua vita e in quella del Movimento a cui ha dato vita. Una narrazione che diventa "mistagogia", una proposta discreta che convince e coinvolge il lettore nella medesima esperienza.
Matthew Fox - ex domenicano espulso dall'ordine dall'ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Joseph Ratzinger, e ora sacerdote della Chiesa episcopale americana - denuncia la mancanza di compassione, tipica della società contemporanea, come perdita di una delle capacità fondamentali dell'essere umano.
Le rivelazioni del Sacro Cuore a santa Margherita Maria Alacoque e quelle sulla Divina Misericordia a santa Faustina Kowalska sono separate da circa duecentocinquanta anni, ma fanno parte di un unico progetto divino concepito per la salvezza degli uomini soprattutto per i "tempi ultimi", tempi nei quali la pratica della fede tenderà a raffreddarsi sulla terra. Nel presente volume, oltre alla ricostruzione della storia e dei contenuti dei messaggi di queste rivelazioni, si tratteggiano gli elementi dottrinali, scritturali, teologici e culturali che, recepiti poi nel magistero e nella liturgia, hanno costituito la premessa e il fondamento di devozioni che hanno informato tanta parte della spiritualità cattolica. Prefazione del cardinale Raymond Leo Burke.
"Credo che l'artista debba operare per svegliare e dilatare questa scintilla di assoluto che è in tutti, e che ci fa veramente uomini", affermava Diego Fabbri (1911-1980), una delle più alte e intense espressioni di quel "teatro cattolico" che darà altri straordinari esempi di feconda vitalità. Nel suo teatro, in effetti, Diego Fabbri, riconosciuto come autore di sicuro talento anche dai suoi critici più prevenuti, mette in scena una fede cristiana che si interroga e interroga senza posa lo spettatore fino a delineare quel senso "tragico della vita" che accomuna l'umanità migliore e più attenta alla realtà spirituale del vivere, e molto al di là degli steccati ideologici o confessionali. Scandagliare l'uomo, dunque, per giungere a quel mistero di Dio rivelato nella vicenda, scandalosa e luminosa, della croce e risurrezione di Gesù di Nazaret. A distanza di tanti anni, in un clima culturale mutato, sempre più teso ma anche aperto alle ragioni della speranza, cosa rimane e cosa può dirci ancora il teatro di Diego Fabbri? È la domanda a cui cercano di rispondere, da vari angolazioni, i contributi qui proposti.
"Il più bel Credo" sono le parole con cui inizia un bellissimo pensiero di Padre Pio. In esso il mistico francescano ha inteso affermare che il Credo più alto pronunciato dall'uomo è quello che gli sgorga dal cuore, nel momento della massima sofferenza quando, senza smarrirsi, si eleva a Dio e gli proclama tutta la sua fede.
Questo libro guarda al lutto e all’abbandono (nei casi di divorzio) attraverso gli occhi di uno psichiatra e attraverso il ricordo di coloro che hanno sperimentato queste forme di perdita.
Esso contiene un insieme di informazioni, interviste e consigli pratici che cercano di rispondere alla domanda: che cos’è il lutto? Come agisce emotivamente, fisicamente, mentalmente e spiritualmente su coloro che ne fanno esperienza? Come vengono elaborati il lutto e la separazione? Quando, queste elaborazioni, divengono preoccupanti e patologiche?
Le risposte non si limitano a passare in rassegna le conclusioni della ricerca psichiatrica ma osano andare oltre accennando al ruolo che la fede in Gesù Cristo può avere in queste condizioni.
Pablo Martinez, è uno psichiatra evangelico spagnolo. Oltre alla sua attività professionale è impegnato ampiamente nel ministero cristiano: é stato infatti Presidente dei Gruppi Biblici Universitari spagnoli, Presidente dell'Alleanza Evangelica spagnola, Insegnante di Psicologia pastorale al CEEB di Barcelona e nell'Instituto Biblico (IBSTE). Le Edizioni GBU hanno pubblicato di P. Martínez, Abba Padre, Teologia e psicologia della preghiera, La spina nella carne. Come trovare forza e speranza nella sofferenza.
Ali Hull, autrice delle interviste, è giornalista freelance e collabora con diverse agenzie evangeliche britanniche.
Indice
Prologo (A. Johnson)
1. Comprendere cosa succede interiormente:
le fasi di una normale elaborazione del lutto
2. Quando il recupero diventa difficile
Il lutto patologico e come prevenirlo
3. Come possiamo aiutare?
La consolazione dei familiari del defunto
4. Perdite molto dolorose
Genitori e bambini alle prese con il lutto
5. Il divorzio
La perdita di un amore e la morte di una relazione
6. Oltre il dolore
Conforto per il presente, speranza per il futuro
Capita di venire sorpresi dall'irrompere di fatti o persone - che non ci aspettavamo né ci auguravamo - dentro la nostra vita. Quando ce ne accorgiamo, ci troviamo ormai coinvolti e ce li dobbiamo sorbire! Una situazione del genere si verifica - particolarmente - quando viene a farci visita la signora Tribolazione. È maleducata fin dalla nascita, arriva senza chiedere permesso e nel momento meno opportuno; né pare accorgersi del disturbo che ci dà, anche se ne mostriamo evidenti i segni. Che fare, in questi casi? Non ho la pretesa di insegnarti un trucco magico per farla scomparire, né scrivo per offrirti cose che fa piacere sentire. Vorrei invece parlarti di quello che è necessario ascoltare. Ecco: dovremo imparare a trasformare questi tempi non desiderabili in occasione di crescita personale e di maturazione nella fede, di risveglio della speranza, di maggiore sensibilità alla presenza di Dio che guida la nostra vita. Come affrontare le prove della vita, secondo la dignità umana e la fede cristiana.
Accettare il declino e prepararsi a rinunciare al desiderio, del tutto comprensibile, di un'esistenza prolungata non significa rivoltarsi contro la bontà della vita. "Non mi respingere nel tempo della vecchiaia", dice il salmista, "affinché io possa raccontare la tua grandezza alle generazioni a venire". Accogliere il dono dell'ultima età della vita è espressione - e non rifiuto - di pienezza. La sua bellezza dev'essere tramandata e onorata: solo così, celebrandola come il tempo della lode, prenderemo atto delle nostre responsabilità e confermeremo il rapporto tra le generazioni fino all'ultimo giorno delle nostre vite. Un manuale per vivere con consapevolezza e gioia la terza età.