Sono più di due secoli che la cultura europea accarezza il male, lo blandisce, lo giustifica. Il negativo comunica vertigine, delirio di onnipotenza, emozioni inconfessabili; illumina di bagliori rossastri i sentieri proibiti, gli abissi della notte, le vette ghiacciate. Colora di sé il peculiare titanismo moderno, il mito di Prometeo che, dal Romanticismo in avanti, attraversa la cultura europea. Il volume mette a fuoco il modello etico che sta alla base dell'idea di superuomo: quello che sorge dalla mescolanza di luce e tenebre, bene e male, Dio e il diavolo. Il manicheismo nuovo non teme il negativo. Memore del patto di Faust lo utilizza come impulso per arricchire la vita, la potenza, il progresso. Sarà Hegel, con la sua dialettica, a consacrare il patto con il Serpente, a siglare l'idea, destinata ad avere grande fortuna, per cui il bene può sorgere solo "attraverso" la mediazione del male. Il male - ed è la prima volta che ciò accade - diviene ora necessario.
Punto di riferimento insostituibile per la teologia cattolica contemporanea, la rivista Concilium delinea la mappa delle domande più pressanti che l'attualità pone alla riflessione teologica. E costringe la fede cristiana non solo a confrontarsi con il discorso pubblico, ma anche a impegnarsi nel dialogo con le prospettive specifiche delle diverse confessioni cristiane. Per la profondità dei contenuti, oltre che per l'ampiezza di respiro e la capacità di penetrazione intellettuale, Concilium riesce così a fornire risposte innovative e di convincente solidità alle questioni più importanti che si pongono alla teologia.
Disciplina relativamente giovane, la comunicazione politica ha già al suo attivo l'archiviazione di stili comunicativi e campagne elettorali proprie del passato, quando il sistema politico e il sistema mediale presentavano tratti profondamente diversi da quelli di oggi. Questo volume si pone l'obiettivo di analizzare la comunicazione politica contemporanea, riflettendo sulle radici che affondano nel passato ma proiettandosi nettamente nel futuro. Il testo si sviluppa in tre parti che ricomprendono le dimensioni più significative della comunicazione politica oggi. La prima parte affronta il tema della costruzione del dibattito pubblico, evidenziando le difficoltà che caratterizzano i rapporti tra politica, media e cittadini. La seconda parte indaga e ricostruisce le profonde trasformazioni che hanno investito le forme della partecipazione politica, proponendo una ridefinizione del suo perimetro in termini di instabilità e inclusività. La terza parte affronta la questione della conquista del consenso nell'attuale ecosistema mediale. A conclusione di questo viaggio, risultano ben chiare le sfide presenti nello studio della comunicazione politica contemporanea e altrettanto chiari appaiono gli strumenti necessari per affrontarle.
Prima pubblicazione in Italia dell'epistolario completo della Stein. Questo epistolario si rivela prezioso sotto diversi aspetti: naturalmente in relazione alla biografia stessa della santa filosofa, ma anche per approfondire la sua concezione della vita religiosa e della spiritualità carmelitana, nonché la sua produzione nel campo non solo della spiritualità ma anche della "filosofia cristiana". Come nel volume lettere I e lettere III, vi si trovano elementi interessanti per le vicende della scuola fenomenologica, in particolare dei discepoli di Husserl durante gli anni di gottinga, e di Husserl stesso. Non da ultimo, le lettere offrono una viva e toccante immagine del modo in cui una monaca carmelitana, ebrea, viva il dramma dei suoi parenti (e del suo popolo) prossimi ad essere travolti nella tragedia dell'Olocausto.
In tutte le raffigurazioni è l'uomo dalla faccia dimezzata, da quando, nemmeno trentenne, un occhio e la radice del naso li aveva perduti per un colpo di lancia ricevuto durante una giostra. Nella storia del Rinascimento italiano, Federico da Montefeltro, duca di Urbino, è il più stimato e strapagato condottiero, circondato dalla fama per non aver perso (quasi) mai una battaglia. Intelligente, coltissimo, ottimo stratega, bravo statista, abile diplomatico, scaltro (ma sempre elegante) curatore dei propri interessi, assieme al suo grande amore, la giovanissima e affascinante seconda moglie Battista Sforza, Federico riuscì a trasformare la corte del Montefeltro in uno dei centri della cultura e della politica italiane. Ma come ogni vita avventurosa che si rispetti, anche quella di Federico fu costellata da intrighi e misteri mai del tutto risolti: come riuscì da figlio 'bastardo' a impadronirsi del potere? Che ruolo ebbe nella famosa 'congiura dei Pazzi'? La vita incredibile di uno dei personaggi più significativi del Rinascimento italiano.
In questa nuova edizione, oltre ai necessari aggiornamenti dovuti specialmente ai contributi della giurisprudenza, ho dedicato una specifica attenzione alla politica estera e di sicurezza comune. In una temperie storica segnata da molteplici, ripetute, incessanti crisi e conflitti sembra che nessuno degli attori presenti sulla scena internazionale (grandi potenze, organizzazioni e … improbabili leaders) sia disponibile a promuovere un dialogo politico, un ricorso agli strumenti della diplomazia, una ricerca della pace. Pure le istituzioni e le autorità europee appaiono incapaci di usare altro linguaggio che non sia quello della fornitura di armi (ma perché mai lo European Peace Facility ha questa denominazione e non quella - come sarebbe più onesto - di European War Facility?). Il volume è aggiornato al 29 febbraio 2024.