Vera e propria summa della spiritualità ortodossa, questo studio originale costituisce una vasta sintesi degli insegnamenti patristici e ascetici orientali dal II al XVI secolo. È una rinnovata visione della dottrina cristiana della "salute" che ci viene offerta dal voluminoso trattato di Larchet, teorico e pratico al contempo, di psicologia e di medicina spirituali. Dalle origini del cristianesimo, la "salute" è stata considerata dai Padri della Chiesa come una guarigione portata dal Cristo, medico delle anime e dei corpi, all’umanità malata. Tale concezione, che trova nella Sacra Scrittura e nella liturgia un solido fondamento, è stata fatta propria dalla tradizione ascetica dell’Oriente cristiano, al punto da costituire un vero metodo diagnostico e terapeutico delle malattie spirituali. Questo metodo fu messo a punto nel corso del tempo, sulla base dell’antropologia cristiana elaborata dai Padri, da generazioni di spirituali, i quali hanno esplorato l’anima umana nei suoi angoli più reconditi, hanno appreso a dominare tutti i suoi movimenti e si sono impegnati a trasformarla. Tale metodo ha progressivamente raggiunto una coerenza, una precisione e una profondità che ci lasciano sbalorditi.
Che cosa significa veramente "servire" nella chiesa? Come e perché sono nati i ministeri nelle comunità cristiane delle origini? Quale ruolo hanno avuto le donne nella fondazione e nella guida delle prime chiese locali? L'evoluzione dei ministeri nella chiesa può considerarsi conclusa oppure è ancora aperta? Michael Theobald risponde a queste domande con un percorso che risale alle origini dei ministeri nel Nuovo Testamento e getta una luce nuova sui movimenti di riforma della chiesa di oggi. A fronte della sacralizzazione e della clericalizzazione delle strutture ecclesiastiche lungo i secoli, Gesù insegna che «servire, non dominare» è il principio fondamentale per chi vuole occupare posizioni di responsabilità nella comunità del Regno. Strutturato in tre sezioni - Fondamenta, Sviluppo e Tradizione - il volume ricostruisce la genesi storica dei ministeri, ne analizza gli sviluppi e li confronta con la tradizione ecclesiale fino al concilio Vaticano II. Sullo sfondo della domanda di riforma che attraversa oggi la comunità cristiana, Theobald mostra come il Nuovo Testamento custodisca una lezione ancora dirompente per rinnovare l'autocomprensione della chiesa nel XXI secolo.
Chi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come tante. Maria è una persona, una donna ebrea che vive nella Palestina del I secolo, ha un padre e una madre, una voce che ha lasciato traccia nella storia, un corpo che ha percorso le strade della Galilea. Maria è anche la madre di Dio, ma per compiere il disegno di Dio sulla sua vita ha dovuto avanzare passo dopo passo nel pellegrinaggio della fede, nella conoscenza progressiva del mistero e quindi della sua vocazione. Maria è storia e dogma. Conoscenza e verità possono coesistere se si abbatte lo stereotipo devozionale e si restituisce ai nostri giorni e alla chiesa una donna raggiungibile e concreta, madre di Dio e figlia del suo tempo.
Il catalogo della mostra "Luce da Luce: Nicea 1700 anni dopo" del Meeting di Rimini 2025 offre un percorso storico, teologico e spirituale attraverso gli eventi connessi al Concilio di Nicea del 325, mirato a riconoscere come la presa di coscienza della verità che Dio "è" Padre e non solo "fa" il Padre cambia la prospettiva sul mondo, mettendo l'essere figli e l'amore al centro di ogni cosa e offrendo attraverso il simbolo della fede mattoni sempre nuovi per costruire nel deserto.
Amore, Donna, Giustizia, Guerra, Libertà, Speranza… Sono solo alcune delle voci contenute in questo "piccolo", ma essenziale Dizionario del Cristianesimo che raccoglie e affronta le problematiche più urgenti dell'etica, della società e della cultura intrecciandole alle complesse questioni del vivere la fede oggi. Uno strumento prezioso per tutti coloro che, credenti e non, cercano riferimenti significativi per la propria esistenza. Con la speranza che queste "parole di vita" continuino a fermentare nei cuori già persuasi della loro inesauribile forza e incontrino coscienze che ignorano la semplice profondità del vero credente.
La società è smarrita e confusa riguardo a Dio, la morale e l’eternità. I cattolici subiscono persecuzioni, anche all’interno della Chiesa, per il solo fatto di vivere la loro fede. I sacerdoti che denunciano errori e corruzione nella propria gerarchia vengono emarginati e puniti dai loro superiori. I pochi vescovi rimasti fedeli all’insegnamento immutabile di Cristo vengono ripresi, "cancellati" ed esiliati, perfino dal Papa. I cattolici legati alla liturgia di sempre vengono allontanati dalle loro parrocchie e costretti a rifugiarsi dove capita. Questa è una descrizione della Chiesa cattolica del IV secolo, che però è perfetta per descrivere anche il nostro presente. In questo libro monsignor Athanasius Schneider offre una trattazione sistematica di oltre 130 errori dottrinali, dall’antichità fino a oggi: solo fuggendo l’eresia e abbracciando la verità sarà possibile scoprire le radici ideologiche della nostra epoca e individuare l’origine della distruzione della vita spirituale.
L'affermazione di Gesù «Questo è il mio corpo», detta di un pezzo di pane azzimo, è in sé folle, paradossale. Per i cristiani ha comprensibilmente rappresentato, lungo la storia, un vero e proprio rovello: come pensare la "presenza reale" di Cristo nel pane eucaristico? La formalizzazione teologica della dottrina della transustanziazione (pane e vino cambiano sostanza, diventando corpo e sangue di Cristo) è giunta al termine di un percorso, non lineare, ricco di sfumature, sottolineature e sfide enormi per il pensiero. E ancora oggi ci si chiede: che cosa significa dire "presenza", "realtà" e "corpo"? Per rispondere, occorre frequentare un dibattito filosofico straordinariamente ampio, che indaga quei tre ambiti. Il saggio di Belli si pone sul crinale fra teologia e filosofia. In una prima parte propone una ricostruzione del dibattito medievale delle dispute eucaristiche, muovendo alla ricerca della pluralità dei linguaggi in cui esso si è espresso. Successivamente avvia il confronto con il mondo filosofico, in particolare quello di matrice fenomenologica, per comprendere i possibili arricchimenti reciproci fra teologia e filosofia. E scoprendo che la teologia eucaristica sfida la filosofia ad ampliare la nozione stessa di corporeità.
Partendo da ciò che Gesù fece «nella notte in cui fu tradito», seguendo i tornanti della riflessione cristiana nei secoli, il volume ci guida alla riscoperta del mistero eucaristico: la sua celebrazione, letta sullo sfondo della ritualità che accompagna l’universale esperienza religiosa; il suo «contenuto», cioè il gesto con cui Gesù Cristo consegna al Padre la propria vita perché il mondo abbia la vita; la sua finalità, cioè l’edificazione di un popolo che di Gesù Cristo condivida la dedizione. Fino alla morte, anzi fino alla risurrezione.
Questo manuale di teologia naturale o filosofica, maturato dopo anni di insegnamento dei due autori presso l'ISSR all'Apollinare e la facoltà di Filosofia (Pontificia Università della Santa Croce, Roma), è pensato in primo luogo per quanti si avvicinano per la prima volta allo studio di tale area filosofica. Allo stesso tempo, il lavoro si rivolge anche ad un pubblico più ampio, dal momento che esamina alcune questioni attualmente molto discusse e strettamente legate al problema "Dio", come l'evoluzionismo, la teoria del Big Bang, le nuove cosmologie e il cosiddetto nuovo ateismo (New Atheism), difeso in alcuni best-seller. Uno degli obiettivi del volume è di informare il lettore sulle principali discussioni contemporanee su questi argomenti e fornirgli delle chiavi per rispondere alle obiezioni contro l'esistenza di Dio più diffuse nella cultura di oggi e che animano non di rado il dibattito tra fede e scienza o tra credenti e non credenti. La seconda edizione presenta una completa revisione del testo e una bibliografia aggiornata, suddivisa in due parti (in italiano e in lingua straniera) per rendere più immediata la consultazione. Infine, al termine di alcuni capitoli sono stati inseriti dei brevi approfondimenti come integrazione di specifici argomenti e un'appendice con alcune tavole concettuali, per sintetizzare in modo molto essenziale la struttura e i contenuti del manuale, in particolare pensando agli studenti come primi destinatari di questo volume.
Per poter parlare adeguatamente del Dio cristiano bisogna partire dall’evento della sua irruzione nella storia dell’umanità, che ci è trasmesso dall’antico testamento e ha il suo culmine nella morte in croce e nella resurrezione di Gesù Cristo: è qui, infatti, che nasce la fede cristiana in un Dio che è Uno e Trino: Padre, Figlio, Spirito Santo, il Dio Amore che ci è “narrato” nell’evento pasquale di Gesù Cristo.
Il libro di Piero Coda ripercorre la storia di questa rivelazione e ne descrive accuratamente le tappe, coerenti e sempre nuove, in tre momenti: quello della “promessa” (Antico Testamento), quello della “pienezza dei tempi” (Gesù Cristo), quello del cammino ecclesiale nella compagnia con la storia dell’umanità “verso la verità tutta intera” (dogma, teologia, ma anche vita della Chiesa, spiritualità, con gli impulsi e le sfide del pensiero e dei problemi della società del nostro tempo).
Di fronte al male e al dolore che segnano l'esistenza umana, oggi la fede e la spiritualità rischiano di ritrovarsi senza parole per dirsi e per comprendersi. La stessa parola "Dio" sembra aver perso di significato; la "crisi della fede" appare come una vera e propria "crisi di Dio" e del suo senso per la vita dell'essere umano. Magnus Striet, in questo suo lavoro, cerca di offrire un nuovo linguaggio, nuovi spunti per rianimare quel desiderio di risurrezione che abita ogni credente, un desiderio di senso e di salvezza per la propria esistenza. A partire da ricordi autobiografici e da un vivace dialogo con diversi mondi culturali (dall'arte alla letteratura, dalla musica alla filmografia), l'autore affronta il dubbio, lo scetticismo che sono parte fondamentale della fede, quel Sabato santo personale di ciascuno di noi, segnato dal silenzio di Dio. Egli offre così nuove prospettive perché il dubbio possa trasformarsi in una fonte di speranza pasquale.
Nella nostra epoca si percepisce come esaurita una certa fase storica. Questo "esaurimento" si manifesta primariamente come crisi delle Chiese istituzionali, afflitte da perdita di autorità, di credibilità, di capacità di orientare, ma si estende a una più ampia crisi di fiducia nella società. Jürgen Werbick ci invita ad andare oltre: indica un cammino che richiede coraggio, ma che è divenuto ineludibile. Egli propone anzitutto una severa analisi della condizione attuale del cristianesimo, riconoscendo che la "clericalizzazione" della fede biblica è giunta al termine e che la liberazione della fede da un sistema di Chiesa autoreferenziale è già iniziata. Una serie di domande urgenti risuonano lungo il testo: Che cosa non va gettato via? Che cosa va compreso in modo nuovo, più biblico, più umano? Che cosa è stato falsificato nel corso della storia e ora, purificato, deve riemergere in primo piano? La comprensione unidimensionale della tradizione e l’assolutizzazione del ministero gerarchico hanno imprigionato la fede, annota il teologo tedesco. Egli allora propone una Chiesa partecipativa, che vive una comunione di mutua dipendenza e servizio, nella quale Dio si comunica mediante lo Spirito attraverso al condivisione dei carismi. Questo libro incoraggiante offre una prospettiva di speranza, stimolando discussioni e dibattiti sulle cose che oggi sono davvero determinanti per essere cristiani. È un invito a riscoprire la vocazione più profonda del cristianesimo in un tempo di crisi, a camminare con Dio, a osare una fede che non teme l’ignoto e trova la sua forza nella debolezza e nella solidarietà con i poveri.