Entrando tra le righe dei Vangeli, grazie alla conoscenza della cultura del tempo, l'autore si avvicina in punta di piedi al falegname di Nazareth, facendosi interprete dei pensieri e dei sentimenti di questo padre specialissimo. Con uno stile semplice e vivace accompagna il lettore a conoscere di più questo grande santo. Gli evangelisti scrivono poco su San Giuseppe, al quale viene affidata la custodia del messia. Eppure non si può negare che abbia avuto un ruolo fondamentale nella vita di Gesù, proteggendolo durante la sua infanzia, insegnandogli un mestiere, accompagnandolo nella sua crescita di figlio di Dio e figlio dell'uomo. Giuseppe avrà sicuramente avuto il suo bel da fare a combinare il puzzle di tutti gli eventi che ha dovuto affrontare insieme a Maria. Eppure, come Maria, nel travaglio e con timore e tremore anche Giuseppe ha consegnato il suo "sì".
I rapidi sviluppi delle neuroscienze e della neurofarmacologia portano a considerare l'ipotesi di poter intervenire sui processi cerebrali, potenziando le capacità cognitive umane: memoria, consapevolezza, attenzione, riconoscimento di cose e persone, ragionamento, soluzione di problemi. Di fronte a un simile scenario, le previsioni e valutazioni degli osservatori sono molto contrastanti. Alcuni denunciano gli esiti distruttivi di un ricorso non solo terapeutico ai farmaci potenzianti. Altri, invece, salutano con entusiasmo il superamento finalmente possibile della "condizione umana" finora conosciuta e il passaggio a un'inedita condizione vitale finalmente libera dai vincoli biologici. Il dibattito è quindi aperto e le sfide molto insidiose. Il tempo di un'analisi accorta e coraggiosa sembra davvero arrivato.
Cinquantadue brevi riflessioni presentate come "briciole", non solo perché piccole ma anche perché, non subito "in primo piano", possono diventare ancora più gradevoli e gustose. Così Claudio Stercal (sacerdote della diocesi di Milano, docente presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) offre ai lettori questa nova raccolta di pensieri che hanno accompagnato, con un ritmo settimanale, il cammino di molte persone, illuminandolo con le parole di grand personaggi della tradizione spirituale, antica e recente.
Dello stesso autore, Centro Ambrosiano ha pubblicato le raccolte Frammenti di spiritualità (2017), A pensarci bene... (2018), L'intelligenza dello spirito (2019), Compagni di viaggio (2020), Lieti nello spirito (2021), Lo spirito amico dell'uomo (2022) e La gioia del cuore (2023).
«La Chiesa nella sua maternità desidera che tutti i fedeli partecipino sempre più pienamente, coscientemente e attivamente alla vita liturgica che è anche l'espressione più alta della sua vita. Tutti i fedeli, del resto, in virtù del Battesimo, hanno un sacro diritto e un sacro dovere di partecipare alla sua liturgia. Col Battesimo ogni cristiano fa parte di un popolo sacerdotale. Così la Chiesa si riconosce nella preghiera di tutti i suoi figli, così tutti i suoi figli in qualche modo possono pregare in suo nome. Per questo obbliga i sacerdoti e invita e raccomanda a tutti i suoi figli la recita dell'Ufficio divino. Mai il semplice fedele potrà vivere più intensamente né più efficacemente la sua partecipazione alla liturgia della Chiesa che nella preghiera dell'Ufficio divino; per questo il Breviario è il massimo dono che la Chiesa offre oggi ai cristiani».
Fra tutti i Paesi dell'Europa orientale soggetti al giogo comunista, l'Albania è quello in cui la persecuzione contro la Chiesa cattolica è stata più violenta. Sotto il regime di Enver Hoxha, nel 1967 il Paese fu dichiarato primo Stato ateo al mondo. Tutte le chiese vennero distrutte. Dom Simon Jubani è stato uno dei tanti custodi silenziosi della fede, nei ventisei anni di carcere subiti nell'Albania comunista solo perché sacerdote. In questo libro dom Simon racconta la sua vita e il lungo periodo trascorso nelle carceri comuniste albanesi, dove subì torture tali da perdere tutti i denti. Arrestato e rinchiuso nel carcere di Burrel, in una cella di otto metri per quattro con altri 36 prigionieri, dom Simon e i suoi compagni vennero picchiati, torturati e vessati senza motivo e alcuna pietà. Durante la prigionia dom Simon scrisse queste sue memorie, per evitare che quanto subirono lui e i suoi compagni venisse cancellato dalla memoria e dalla storia. Dom Simon Jubani è nato a Scutari l'8 marzo 1927. A 16 anni iniziò la Scuola apostolica dei gesuiti. Dopo la chiusura delle scuole cattoliche, nel marzo 1946 passò al Liceo statale. Successivamente si trasferì a Tirana. Dopo aver lavorato per un periodo nell'ospedale militare della capitale, venne mobilitato nell'esercito. Nel 1957-'58 ricevette gli ordini sacerdotali e fu inviato come parroco a Mirdita, dove venne arrestato e imprigionato per 26 anni. Il 4 novembre 1990 celebrò la prima Messa pubblica, nella cappella bruciata del cimitero di Rrëmaj, alla presenza di centinaia di fedeli. Nel 1992 l'Università di San Francisco, in California, gli ha conferito la laurea honoris causa in discipline umanistiche. È morto il 12 luglio 2011, nell'ospedale di Scutari.
Il futuro dell'Occidente è pagano. Siamo in un declino da spossatezza, barbarie e cancel culture. Sedici secoli di cristianesimo stanno per finire e oggi siamo testimoni di un'inversione normativa e filosofica che inaugura una nuova era; un'era che non sarà atea o nichilista, come molti credono, ma pagana. La cristianità ha esaurito il suo tempo lasciando spazio a nuove religioni, ad un politeismo che venera gli alberi, la terra, le balene. La transizione è brutale, difficile da accettare per i difensori di un'epoca in via di estinzione. Dovremmo rimpiangere i tempi passati quando il divorzio era proibito come così l'istruzione superiore delle ragazze? Dobbiamo vivere nella speranza che la cristianità risorga dalle sue ceneri affermando la sua forza morale? Chi vive in questa malinconica nostalgia è già stato cancellato da un mondo che, nel bene o nel male, ormai è cambiato radicalmente. Il grande Pan è tornato. Il cristianesimo deve inventarsi un altro modo per sopravvivere. Quello del semplice testimone. Dell'agente segreto di Dio.
Dolores Olioso, autrice, compositrice, esperta di Didattica Musicale presso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Verona, da anni opera nel campo della formazione e dell’aggiornamento di insegnanti di scuola dell'infanzia e scuola primaria, in qualità di relatrice, sia a livello nazionale che internazionale. Ha pubblicato moltissime canzoni e progetti educativi per bambini presso diverse case editrici, e svolge un’intensa attività di divulgatrice.
Presenta ora Grazie di cuore, progetto con sei simpatiche canzoni, proposte operative e una semplice drammatizzazione, in cui si sollecitano i bambini a riscoprire il valore della gratitudine non solo come regola di buona educazione, ma come stile di vita, atteggiamento d’amore e sensibilità verso gli altri e il mondo che ci circonda: verso gli amici, i genitori, i maestri, la natura… Un’occasione per recuperare, in modo giocoso e coinvolgente, il significato di una piccola grande parola oggi spesso dimenticata: “grazie”. Con l’obiettivo – ed è anche una speranza – che riconoscenza, gentilezza, rispetto, altruismo possano caratterizzare sempre di più i comportamenti delle nuove generazioni.
Destinato a bambini dai 4 ai 7 anni, è utilizzabile a scuola e in parrocchia, nelle attività didattiche, per piccoli spettacoli di fine anno scolastico, nell’animazione per bambini.
Il 2025 sarà però anche l’anno del Giubileo della speranza, al quale il testo di meditazione personale Prendi il largo dedica questa edizione, dopo dieci anni dall’ultimo Giubileo della Misericordia. La speranza ha ispirato anche i commenti del sussidio, frutto del proficuo lavoro di numerose presidenze diocesane. L’icona biblica di quest’anno, «Prendi il largo», è l’invito a ritrovare proprio nella virtù della speranza l’incipit per un rinnovato slancio missionario per tutti coloro che, soci e simpatizzanti di Ac, accompagnati dal Vangelo di Luca, utilizzeranno il volume per la meditazione, la preghiera,
il discernimento personale e comunitario. Il testo infatti è uno strumento tangibile non solamente riservato alla lettura, ma da sperimentare anche nella vita quotidiana, visti i preziosi riferimenti culturali e al Progetto formativo Perché sia formato Cristo in voi in esso contenuti. Anche grazie a Prendi il largo siamo pertanto chiamati a vivere l’impegno del servizio nella Chiesa e in Associazione, accogliendo l’invito a mantenere costante la dimensione della preghiera come luogo del dialogo con il Signore Gesù.
È la biografia di suor Erminia Brunetti (1914-1996), appartenente alla congregazione delle Figlie di San Paolo. Nella sua vita si sono verificati fatti straordinari, al limite e spesso ben oltre la "normalità": suor Erminia era in grado di conoscere alcuni eventi prima che si verificassero, aveva la capacità di liberare dalle possessioni demoniache, di operare guarigioni insperate. Tutte manifestazioni di doni particolari che lei ha messo a servizio del prossimo. Tuttavia la sua fama di persona capace di ascolto, carità e obbedienza si è andata consolidando e sempre più numerose sono le testimonianze di chi ritiene di aver superato una difficoltà grazie alla sua intercessione.
Nel secondo volume della collana Catechesi in immagini, Monsignor Martinelli approfondisce il significato del Pane e del Vino eucaristici, materia scelta da Cristo per l'istituzione del sacramento dell'Eucaristia. L'autore esplora i molteplici significati di questa scelta divina, mettendo in luce gli effetti spirituali, personali ed ecclesiali legati al Pane e al Vino, che diventano segni di una presenza sacramentale di grande profondità. Attraverso un approccio originale che unisce testo e immagini, il libro offre una riflessione arricchita da slides in PowerPoint, le quali, insieme alle spiegazioni sintetiche ma esaustive, illuminano il tema trattato, offrendo una comprensione più profonda e visiva dell'importanza di questi elementi sacramentali.
Il testo, facendo seguito al cammino giubilare che inizierà il 24 dicembre con l'apertura della Porta Santa, si dipana utilizzando l'immagine della porta come filo conduttore. Se il Bambino Gesù è infatti porta che apre il cielo al mondo, i bambini saranno invitati ad aprire delle porte per predisporsi al cammino di gioia che conduce al Natale. Ascoltare, camminare e aprire saranno dunque le azioni che caratterizzano le quattro domeniche di Avvento. La Novena invece si svilupperà come un piccolo racconto attraverso le parole chiave del pellegrinaggio. Età di lettura: da 6 anni.
Non è un trattato sulla preghiera, ma piuttosto una narrazione su di essa. L'Autore ne parla a partire da figure, immagini, passi dell'Antico e del Nuovo Testamento e ne "racconta" i vari aspetti (silenzio, ascolto, tipi di preghiera...) attingendo ai Salmi, al Padre nostro, al Magnificat e ad altri versetti famosi, citando spesso anche maestri spirituali di ieri e di oggi. Il titolo si riferisce all'episodio della Genesi (cap. 24) in cui Rebecca dà da bere al servo di Abramo - giunto a cercare una moglie per Isacco - e ai suoi dieci cammelli. Un libro indispensabile, capace di coinvolgere e suscitare nuove consapevolezze