Inaudita e ingannevole è la presenza di Dioniso, il nemico dei tessitori, il dio che scioglie e dissolve, «la cui manifestazione trascina gli umani alla pazzia». Attraverso pagine dense e affascinanti, Otto ci conduce alla scoperta di un dio straordinario, e, come già Nietzsche prima di lui, si fa esegeta della complessità dionisiaca per cristallizzare quell'irriducibile singolarità che è stata la forma greca del divino. Da semplice opposto della ragione, l'irrazionale assume nella lettura di Otto l'aspetto di Dioniso stesso, in cui la contraddizione è duplicità sensibile e piena di senso. E in quella che emerge come tesi portante, fra le più sorprendenti, del libro, Dioniso si rivela un dio genuinamente greco - non proveniente dall'Asia Minore come spesso ipotizzato -, dunque piena espressione di quel «divino grecamente sperimentato» che, secondo Otto, rappresenta «un'eccezione nella storia dell'umanità».
Il Codice di Procedura Civile Esplicato Minor, nel pratico formato tascabile, riporta, per ogni articolo un breve commento che permette una più facile comprensione della norma. Giunto alla ventinovesima edizione, rientra nella collana dei Codici Esplicati Minor che costituiscono un prezioso strumento di studio e lavoro per quanti hanno la necessità di consultare rapidamente un testo codicistico corredato da un agile commento. In calce agli articoli del codice, infatti, sono riportati brevi commenti esplicativi che facilitano la lettura delle singole norme e guidano il lettore verso una immediata comprensione di ciascuna disposizione. In una sezione finale sono poi riportati numerosi Schemi a lettura guidata sui principali argomenti e istituti; a fronte di ogni schema, vengono, inoltre, presentate le definizioni delle parole chiave. A corredo del Codice, l'App CodiciSimone (disponibile gratuitamente per iOS e Android) che permette di consultare gli articoli del codice dalla smartphone e averlo sempre aggiornato in tempo reale. A chi si rivolge questo Codice di Procedura civile Esplicato Minor: agli studenti universitari che vogliono affiancare allo studio del manuale, un codice corredato da brevi note e commenti che facilitano la lettura degli articoli del c.p.c.; a chi affronta la preparazione di un concorso con prove a quiz dove spesso è oggetto di test proprio il dato normativo contenuto nel codice; al professionista che vuole consultare un codice aggiornato e maneggevole ma non vuole rinunciare al corredo di note e commenti seppur essenziali. Questa edizione del Codice di Procedura Civile Esplicato è aggiornata alle ultime novità normative, tra cui il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 (cd. Correttivo).
Il nuovo Codice di Procedura Civile Minor 2025 aggiornato al Correttivo Civile alla Riforma Cartabia (D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164), (pubblicato in G.U. 11 novembre 2024, n. 264), destinato ad adeguare le norme della riforma Cartabia alla prassi operativa. Gli articoli modificati o introdotti dal Correttivo alla Riforma Cartabia ex novo sono evidenziati comunque con una losanga laterale grigia per renderli facilmente riconoscibili anche durante una consultazione veloce. In aggiunta al nuovo articolo riformato si è mantenuto il vecchio articolo che continua ad applicarsi ai giudizi instaurati prima della riforma Cartabia. Ricca e mirata è la selezione di leggi complementari in calce al codice di procedura civile. Il Codice di Procedura Civile Minor contiene un dettagliato indice analitico-alfabetico e un esauriente indice cronologico che arricchiscono il lavoro consentendo un facile reperimento delle norme. L'App CodiciSimone (disponibile gratuitamente per iOS e Android) permette di consultare il codice dallo smartphone e averlo sempre aggiornato in tempo reale. A chi si rivolge questo Codice di Procedura Civile Minor: al professionista che vuole consultare un codice sempre aggiornato e maneggevole senza rinunciare al corredo essenziale di norme complementari; agli studenti universitari per affiancare un codice aggiornato allo studio del manuale; a chi affronta la preparazione di un concorso con prove a quiz dove spesso è oggetto di test il dato normativo contenuto nel codice. Scopri tutti i testi aggiornati sul Correttivo Civile alla Riforma Cartabia.
Le violenze contro le donne commesse dalle truppe cosacco-caucasiche collaboratrici dei nazisti durante l'occupazione del Friuli tra il 1944 e il 1945 sono una pagina dolorosa e a lungo trascurata dalla storiografia. Attingendo a numerose fonti archivistiche, in larga parte inedite, il volume prende in esame lo stupro come strumento di guerra nella repressione antipartigiana per ricostruirne cause, modalità, caratteristiche e conseguenze di breve e lungo periodo.
Durante l'allestimento del presepe, una statuina inizialmente trascurata viene riscoperta nel suo vero significato e collocata accanto alla capanna, diventando un simbolo di stupore e contemplazione. Con l'aiuto del nonno, tre fratellini imparano che il vero spirito del Natale non risiede nei doni materiali, ma nella meraviglia per la nascita di Gesù e nella capacità di fermarsi a riscoprire l'amore nascosto nelle relazioni e nei piccoli gesti quotidiani.
Monaco 1938: una data entrata nell'immaginario collettivo come sinonimo della capitolazione delle democrazie europee di fronte al totalitarismo nazista. Sperando di salvare la pace, Gran Bretagna e Francia, con la mediazione di Mussolini, cedettero a Hitler i Sudeti, non accorgendosi di compiere il passo decisivo verso l'abisso della Seconda guerra mondiale. L'unico a comprendere la vera natura dell'accordo fu Churchill, che dichiarò: «Hanno scelto il disonore per evitare la guerra, avranno il disonore e la guerra». L'invasione russa dell'Ucraina ha riportato di estrema attualità la Conferenza di Monaco, anche se il racconto e l'interpretazione seguono l'onda dell'emozione e dimenticano il reale contesto storico. Maurizio Serra, al termine di una lunga indagine negli archivi di tutt'Europa, ci restituisce la storia autentica dell'evento che ha cambiato il mondo, chiarendo, alla luce di nuovi documenti, il ruolo di Mussolini, che a quel tempo non era ancora appiattito sulle posizioni del Terzo Reich. Consapevole delle debolezze del suo esercito e che le ambizioni naziste non corrispondessero agli interessi italiani, il duce voleva evitare il conflitto, sondare le reazioni delle democrazie e, al tempo stesso, concedere spazio al progetto tedesco enunciato, che Hitler però smentirà entrando a Praga nel marzo 1939. Interessante notare come si mossero Roosevelt e Stalin, assenti alla conferenza: Monaco stava anche preparando il futuro patto tedesco-sovietico per la spartizione della Polonia. Una storia ricca di aneddoti e rivelazioni, a partire dalle origini, il 1918, e fino alle catastrofiche conseguenze. Serra tratteggia, con la maestria che lo contraddistingue, i ritratti dei quattro attori principali (Hitler, Mussolini, Chamberlain, Daladier) e dei protagonisti dietro le quinte.
Oltre che grande filosofo e scrittore, Günther Anders è stato uno dei capostipiti del movimento antinucleare mondiale. In questo diario, che raccoglie le impressioni del suo viaggio a Hiroshima e Nagasaki nel 1958, Anders mostra tutta la profondità e la radicalità della sua posizione. Hiroshima e Nagasaki rappresentano l’abominio dell’essere umano che utilizza la tecnica per annullare il suo stesso futuro. Per questo motivo, ieri come oggi, l’unico appello possibile è quello di continuare a percepirsi come parte di un’umanità in cammino. L’uomo che Anders incontra sul ponte di Hiroshima, senza volto e senza mano, rappresenta un monito per il nostro futuro. Per questo ci riguarda.
“Lo tenga a casa al caldo, non lo faccia affaticare”, è la frase che tante volte genitori di bambini disabili si sono sentiti rivolgere quando cinquanta/sessant’anni fa chiedevano di poter iscrivere i loro figli alla scuola pubblica. Certo il progresso, non solo scientifico e tecnico, ma anche quello nei valori, ha bisogno di adeguati tempi di riflessione per concretizzarsi. Se pensiamo al trattamento riservato ai bambini disabili nell’antica Grecia o in tempi più recenti alla Germania nazista, dobbiamo constatare che progressi ne sono stati fatti, ma in Italia prima che si arrivasse a stabilirne il diritto all’integrazione scolastica, la strada è sempre stata disseminata di ostacoli, pregiudizi ed atteggiamenti che pur non decretando la morte fisica dei piccoli, ne facilitavano la morte civile. Ecco quindi che di fronte a una situazione di notevole arretratezza nella legislazione nazionale, spicca l’esempio trainante di una semplice maestra che antepone il senso del dovere alla comoda tranquillità della sua vita, fa la differenza e propaga “il contagio” accettando nella sua classe una ragazza disabile. Le storie silenziose, ma avvincenti della maestra Elena e della sua allieva Francesca fanno pensare che in un mondo in cui si dice che nulla mai cambierà, vale la pena lottare perché qualcosa in meglio prima o poi muti. In questa prospettiva ci conforta una massima di sant’Agostino che affermava: “La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio, lo sdegno per le cose come sono e il coraggio per cambiarle”.
È vero che in Emilia-Romagna nel dopoguerra si è consumata una resa dei conti sanguinaria e indiscriminata? Per rispondere a questa domanda il volume si immerge nelle storie degli uomini e delle donne che alla fine del Secondo conflitto mondiale affrontano la stagione della vendetta e della ricostruzione. In quei mesi, grazie ai Comitati di Liberazione Nazionale e agli Alleati, l’Italia intraprende un difficile percorso di ricerca di giustizia, che deve fare i conti con la violenza fascista e con le eredità che si lascia dietro, nel vissuto dei protagonisti e nella memoria pubblica. L’attenzione è rivolta soprattutto alle aule delle Corti di assise straordinarie, dove si forgiano per la prima volta alcuni miti che arrivano fino a noi. Miti vittimisti e autoassolutori, come quelli dei carnefici, ma anche miti positivi e programmatici, che aiutano le comunità a ricucire gli strappi, come quello dei fratelli Cervi.
Il volume mette al centro della storia le donne e la loro forza di fronte alla violenza maschile. Le ju-jitsuffragettes di inizio Novecento, la nascita e la diffusione dell’autodifesa femminista, il Wendo, negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, gli spari di Niki de Saint Phalle contro il padre abusante e il patriarcato, le giovani che fuggono dalle costrizioni familiari durante la Repubblica Cisalpina e quelle che fanno rete in tempo di guerra: sono alcuni dei fili di un racconto corale su come le donne hanno immaginato, costruito, fatto autodifesa per sé e con altre nel corso del tempo. Il volume interroga anche il diritto, per capire come l’opinione pubblica e i tribunali hanno guardato alla "legittima difesa" delle donne, alle donne che sparano, che uccidono i loro aggressori, che assumono l’iniziativa per contrastare e sfuggire alla violenza. Un libro per riflettere sulle disuguaglianze attuali e immaginare risposte alla violenza di genere.
Il volume raccoglie gli atti di un convegno patavino svoltosi nel 2021 nell’ambito del progetto di ricerca For.Ma. - The Forgotten Manuscripts. Il progetto, avviato dall’Università di Padova, aveva tra i suoi obiettivi quello di riportare al centro dell’attenzione due codici del XII secolo che custodiscono alcune parti del Codice e del Digesto di Giustiniano. Si tratta di materiali di fondamentale importanza, non solo per lo studio del diritto del nostro passato, ma anche per la ricostruzione della storia della città di Padova e della sua Università, in quanto testimoni diretti e tangibili dell’attività di docenti e discepoli nei primi tempi dello Studium generale. I contributi qui raccolti li esaminano in una pluralità di prospettive differenti, a seconda delle competenze e delle sensibilità dei diversi autori, o percorrono sentieri di indagine che da quei codici si irradiano, rivelando così la ricchezza di informazioni e di spunti che essi sono tuttora in grado di offrire.