L’8 settembre 1943 segnò una svolta drammatica per l’Italia. Mentre il Paese si trovava nel caos, i diplomatici italiani all’estero furono travolti da una tempesta inattesa. Ignari della proclamazione dell’armistizio, rimasero improvvisamente soli e in balia di eventi che avrebbero segnato indelebilmente le loro vite. Questo libro, frutto di un’approfondita ricerca archivistica, rivela per la prima volta le storie di questi uomini coraggiosi e delle loro famiglie. Ambasciatori, consoli, e altri addetti delle nostre sedi diplomatiche, si trovarono di fronte a un dilemma atroce: aderire alla Repubblica Sociale Italiana o subire la prigionia e la deportazione in Germania, in Giappone e negli Stati vassalli dell’Asse dai Balcani all’Estremo Oriente. La maggior parte scelse la fedeltà al Re e al Governo legittimo, ma la loro decisione li condusse in un inferno di violenze e privazioni. Internati in campi di concentramento, spesso in condizioni disumane, subirono torture e umiliazioni. Alcuni non sopravvissero. Le pagine di questo volume ci conducono in un viaggio emozionante attraverso le loro memorie, ripercorrendo le loro sofferenze, le loro speranze e la loro tenace resistenza. Una vicenda di coraggio e dignità, finora sconosciuta, ma anche una tragedia collettiva che ha segnato profondamente la nostra storia.
Dalle esplosioni dei cercapersone degli Hezbollah all'azione dei chatbot che ha sostenuto la campagna presidenziale di Donald Trump e di Elon Musk. Tutto è cybersecurity. La connettività diventa logistica militare. Come l'11 settembre 2001, anche il 17 settembre 2024 è un giorno cruciale nella storia della guerra. Quel giorno, con le migliaia di esplosioni nelle tasche degli Hezbollah, sono state archiviate visioni geopolitiche, credenze militari e culture sociali. A New York fu un uso sorprendente di abilità e sorpresa a rendere vulnerabile il sistema del trasporto aereo, che da allora è diventato un settore a massima sorveglianza. Oggi sono i saperi tecnologici con le ormai irrinunciabili abitudini connettive a permettere all'intelligence militare di trasformare il vitale sistema della comunicazione globale in un'arma propria. L'irruzione dell'intelligenza artificiale, con la potenza di calcolo che classifica ogni singolo nemico, permette un inventario delle vittime prima di colpirle. Siamo alla guerra aumentata. Più aumenta l'intensità, più si decentra la deterrenza. L'individuazione prima e poi il cecchinaggio a distanza del network di una delle organizzazioni più inafferrabili e coperte, come quella degli Hezbollah, mediante una lunga azione di depistaggio e infiltrazione nel cuore del nemico, conclusa con una micidiale gestione della tracciabilità e raggiungibilità di ognuna di quelle migliaia di combattenti grazie a quei dispositivi che sembravano sicuri, hanno reso ogni apparato mobile, connesso alla rete, un bersaglio. Gli obiettivi prioritari sono ora moltitudini di individui, localizzati nominativamente, e colpiti nei luoghi più intimi, con precisione chirurgica. Una tecnica che i militari hanno mutuato dalle ordinarie risorse della rete, ed è dunque decentrata a chiunque. La mobile war trasforma così il web in un poligono di tiro permanente, dove ognuno può essere cecchino o vittima. Confondendo guerra e pace in un'unica uniforme cospirazione.
Dopo un'assenza di tre anni, Joan Capdevila torna a casa e trova la morte. Qualcuno gli spara alla schiena nella masia tra le montagne in cui vive con la famiglia. Isolati da tutti, ferini e aridi come le terre che lavorano, i Capdevila sono convinti che l'assassino sia uno di loro: il ragazzo, cresciuto allo stato brado come un animale storpio; Maria e Pere, bramosi di fuggire anche se solo uno dei due ce la farà; Tomás, il primogenito attaccato come un folle alla famiglia e alla terra; il padre, un uomo debole e sopraffatto dalla tragedia; la madre, irrimediabilmente segnata dall'inferno in cui è cresciuta. Fanno da controcanto gli abitanti del paese: dall'esterno, intuiscono i segreti e gli orrori che scorrono nel sangue dei Capdevila... Tredici personaggi in altrettanti monologhi disseminano tutti gli indizi necessari a far luce sull'omicidio in un noir polifonico che esplora i recessi più oscuri e terribili della natura umana, cancellando la distinzione tra vittima e carnefice, tra salvezza e perdizione.
Amico di Fitzgerald e collaboratore di Hitchcock, Michael Arlen arriva in Italia con una frizzante raccolta di racconti arguti e pungenti. Esponente di spicco degli ambienti di lusso internazionali, noto nelle cronache mondane di inizio XX secolo, in questa selezione di short stories - con inusuali capovolgimenti di trama, in un crescendo di verve e suspense - l'autore ci mostra come anche i dandy dalle buone maniere e le ricche signore azzimate nascondano delle personalità intriganti e lussuriose. E, talvolta, persino criminali. In questo volume sono contenuti alcuni dei testi più brillanti della più ampia raccolta "The Crooked Coronet and Other Misrepresentations of the Real Facts of Life" (1937) dell'autore inglese di origini armene Michael Arlen. Ammirato da Francis Scott Fitzgerald e scritturato da Alfred Hitchcock per scrivere un episodio della sua serie televisiva The Gentleman from America (1956), Arlen è conosciuto principalmente per la sua scrittura pungente, con cui narra le avventure dei personaggi delle sue opere, ambientate principalmente nel bel mondo inglese dei primi decenni del XX secolo.
L'ascesa dei fondi internazionali come BlackRock, Vanguard, e State Street nell'economia globale è uno dei fenomeni più significativi della finanza contemporanea, al punto da mettere in discussione i principi stessi della democrazia. Volpi offre un'analisi approfondita di come i colossi finanziari statunitensi abbiano consolidato il proprio potere. Grazie a una fitta rete di partecipazioni incrociate e a una struttura proprietaria volutamente opaca, questi fondi hanno acquisito fette significative delle principali aziende tecnologiche e dei settori strategici, arrivando a controllare circa il 20% delle maggiori società quotate. Tale egemonia ha profondamente alterato gli equilibri economici globali, portando alla creazione di monopoli mascherati, alla manipolazione dei prezzi attraverso iniezioni di liquidità, al condizionamento del settore farmaceutico e al controllo delle agenzie di rating. Le conseguenze sono critiche per la stabilità e l'equità del sistema finanziario mondiale: si assiste allo svuotamento del concetto di libero mercato, all'aumento delle disuguaglianze e alla diminuzione del ruolo della politica, con una concentrazione del potere economico globale.
Le psicoterapie contemporanee si basano su principi filosofici diversi e distanti dalla concezione dell’uomo proposta dalla Chiesa Cattolica. I professionisti cattolici si trovano così ad operare con teorie e strumenti "alieni" al proprio mondo, su cui sono chiamati a compiere comparazioni spesso non semplici, col risultato di scindersi tra professione da una parte e vita cristiana dall’altra. Questo libro propone un’altra strada: il recupero della psicologia tradizionale - in particolare dell’antropologia tomista - quale fondamento della pratica psicoterapeutica. Attraverso lo studio delle facoltà dell’anima, delle virtù che le perfezionano e della loro psicodinamica è possibile descrivere le patologie del mondo d’oggi e aiutare i pazienti nella loro risoluzione.
Raramente il nome di un territorio è entrato nella leggenda, come avvenuto per la Vandea. Qui, tra il 1793 ed il 1794 e ancora negli anni successivi, migliaia di persone lottarono per la loro patria, per il loro re e soprattutto per il loro Dio, contro una Rivoluzione sanguinaria e apostata. Combatterono con tale tenacia che Napoleone Bonaparte usò per loro l’appellativo di "giganti". Ma per i rivoluzionari erano patetici "briganti"; e contro quei "briganti" non usarono pietà. A migliaia furono sterminati, commettendo il primo genocidio dei tempi moderni. Eppure, nonostante gli indicibili massacri subìti, i vandeani vinsero la loro guerra. Ottennero di conservare i loro altari, i loro preti e la loro fede e, tramite il loro sacrificio, riportarono la Francia al Cattolicesimo. Il loro esempio fomentò altre Vandee in giro per l’Europa ed ispirò la filosofia contro-rivoluzionaria. Per Dio e per il re. Vandea, eroi e martiri della Controrivoluzione accompagna il lettore alla scoperta di una pagina di storia ancora assente dai libri di scuola, ma appassionante come un romanzo.
Una storia vera, davvero insolita: una donna giovane e bella abbandona i miti pagani dei quali si è nutrita negli anni giovanili man mano che si trova a compiere uno strano pellegrinaggio che la porta a decidersi per Cristo, facendo di questa ricerca la ragione della sua vita. Un miracolo di sant'Antonio avvenuto pochi anni or sono in una chiesetta ticinese, raffigurato in un quadro di Giuseppe Gasparro, che l'autrice incontra al momento della collocazione dell'opera, dà inizio ad una improvvisa e del tutto imprevedibile conversione, che induce l'autrice a modificare il suo modo di pensare e di vivere. Un mutamento, quindi, anche filosofico ed esistenziale, come sottolineato nella prefazione da Diego Fusaro, così anomalo in un'epoca come la nostra, che rende ancor più affascinante questa storia. Postfazione di Luca Brunoni.
Scopri la magica storia di Babbo Natale come non l'hai mai letta prima! In questo incantevole racconto, Frank Baum, l'illustre autore del Mago di Oz, ci regala una narrazione affascinante che svela le origini e le avventure dell'iconico portatore di doni. Dalle suggestive foreste in cui Babbo Natale cresce circondato da creature fantastiche, alle sue epiche avventure nel mondo degli umani, ogni pagina è un invito a esplorare un universo incantato dove la generosità e la gioia si intrecciano. Scopri come il nostro eroe, sostenuto da una schiera di amici immortali e animali parlanti, supera sfide inaspettate per portare felicità ai bambini di tutto il mondo. "Vita e avventure di Babbo Natale" è un libro da leggere e amare, un viaggio attraverso la fantasia che ricorda a grandi e piccini il vero significato del Natale: la magia del dono, l'amicizia e la meraviglia che dura per sempre. Un tesoro per tutte le età, ideale per rendere le vostre festività ancora più speciali!
Nel 1943, con i tedeschi che occupavano l'Italia e le milizie fasciste della RSI che si andavano ricostituendo, la famiglia Debenedetti giudicò che fosse diventato troppo pericoloso per chi portava quel cognome restare in Italia. Presero dunque tutti «la via del rifugio» per la Svizzera e scrivere "il diario" diventò per Franco e suo fratello Carlo una spontanea abitudine. Fu sicuramente il fatto che la loro madre comperò i quaderni a spingerli ad aggiornare quotidianamente quelle pagine, ma non deve essere stato facile, soprattutto quando si aggiungeva ai compiti da fare e poi al tedesco da imparare. Oltre che a raccogliere i loro ricordi, conservarono la documentazione di quello che facevano: i biglietti dei treni, le cartine geografiche dei luoghi che visitavano, le lettere che riuscivamo a ricevere aggirando la censura e che avrebbe potuto svelare dove erano nascosti. Quella di conservare la documentazione diventò per Franco quasi un'ossessione e con l'avanzata degli alleati, con il volgere della guerra al suo termine, e poi con il disvelamento degli orrori dei campi di sterminio, prese a ritagliare e conservare gli articoli dei giornali e le fotografie che apparivano sui periodici. Con questa straordinaria pubblicazione Franco Debenedetti, attraverso "l'anastatica" di grande parte delle pagine scritte in perfetta calligrafia del suo diario e con l'aggiunta di attuali annotazioni trasforma un ricordo privato in una testimonianza intensa e profonda di quello che deve essere lo stato d'animo di molti dei perseguitati dai regimi. Un'esortazione a farsi che tutto ciò non si ripeta.
Nell'anno 326, secondo un'antichissima tradizione, Elena, madre di Costantino, scopre a Gerusalemme il legno della Croce. Quel 'legno' può, secondo l'imperatrice, ribadire il passaggio fisico di Cristo sulla terra e rendere più salda la fede della comunità dei cristiani, lacerata da divisioni interne. Per sollevare gli animi e stringere i fedeli attorno alla loro storia comune, Elena fa costruire un'imponente basilica sul Golgota, il 'Martyrium', emblema della passione di Cristo. Ma un luogo non è abbastanza. La basilica non può restare un guscio vuoto, bisogna dotarla di un cuore vivo, una reliquia. I Vangeli, però, lo dicono con chiarezza: non è possibile cercare il corpo di Gesù, i cristiani sono destinati ad adorare un sepolcro vuoto. La Croce, allora, può diventare il miglior surrogato di quel corpo. Quel legno intriso prima dal suo sudore, durante l'ascesa al monte Calvario, e poi dal suo sangue, durante le lunghe ore dell'agonia, può cambiare di segno e da patibolo diventare il fondamento della fede cristiana. L'imperatrice cerca, scava e infine trova: da quel momento la reliquia diviene l'emblema della Gerusalemme cristiana e la protagonista di una complessa serie di vicende, sempre al confine tra storia e leggenda, tra realtà e immaginazione.