Il libro del teologo Battista Borsato affronta un tema cruciale, oggi: l' "al di là", la "vita dopo la morte", la "sopravvivenza della nostra identità", interrogando grandi autori, filosofi e teologi, citati e commentati scrupolosamente. Sono le grandi domande sulle "cose ultime" (eschata) nella consapevolezza che le risposte che ancora troviamo nei catechismi sono "gravate dalle problematiche del passato" e vanno dunque alleggerite e riportate al Vangelo così come alla ragione e al cuore dell'essere umano. "Perché non pensare all'al di là come il compimento dell'al di qua? Più si realizza in questa esistenza la fraternità, la giustizia e la gioia, più si vive e si annuncia l'al di là. Più questa vita è stata segnata dalla qualità di scelte e di comportamenti, più vi sarà pienezza nel mondo futuro. Sono due mondi non alternativi, ma correlati." Prefazione di Luigi Accattoli.
Il libro di p. Alberto Carrara dopo In cammino con San Luca. Esercizi spirituali ignaziani sulla preghiera e la misericordia. Gli Esercizi spirituali sono la possibilità di capire nel profondo quale visione abbiamo di "Dio" o "dio" e del mondo e quali conseguenze tale cosmo-visione susciti nella nostra quotidianità. Questo volume è dedicato all'esperienza degli Esercizi ignaziani col Vangelo di San Matteo, per ordinare il cuore e purificare lo sguardo. Il tema del "cammino" è visto attraverso due domande bibliche: "Dove sei?" e "Qual è il tuo nome?" e secondo un approccio insieme filosofico, teologico e spirituale. Dio rivolge queste domande non perché non ne conosca la risposta, ma per coinvolgerci nel dinamismo: entra in te stesso, conosciti per conoscere Colui che ti ha creato... C'è una grande tematica che unifica l'intero Vangelo di Matteo: la logica del Padre.
Confezione da 50 gr. di incenso profumato della Terra Santa.
Fragranza Nardo.
El estudio de la empresa se suele plantear desde un enfoque esencialmente técnico, poniendo la atención en los aspectos organizativos, con el objetivo casi exclusivo de lograr una mayor eficiencia y rentabilidad. En el presente libro, el autor pretende llevar a cabo un estudio de la empresa, desde el punto de vista de la filosofía política, presentándola como una realidad donde se funde la economía con la política, lo que podría constituir una manera de potenciar una más directa participación de sus miembros en la vida pública. Una posible vía para dar nuevo impulso al proyecto liberal, lograr una mayor libertad para todos, que en el momento presente se encuentra en una manifiesta crisis.
Un viaggio spirituale oltre i confini della morte e del tempo. In questo romanzo che intreccia misticismo, teologia e riflessione filosofica, l'autore ci guida oltre i confini della morte, dissolvendo il limite tra cielo e terra, tra vita ed eternità. La trama esplora temi come la morte, la spiritualità e la fine del materialismo, sfidando le convenzioni della scienza e della fede. In un contesto dove scienza e religione si incontrano, il romanzo indaga i limiti della medicina, le esperienze di pre-morte e il mistero della coscienza umana, portando il lettore a riflettere sul destino dell'anima e sul nostro posto nell'universo. Nel cuore della storia, un gruppo di personaggi, ognuno con le proprie debolezze e virtù, si ritrova unito in un cammino spirituale condiviso. Le loro vite si intrecciano in un disegno divino, mostrando che ogni incontro e ogni esperienza è parte di un piano più grande. Ogni personaggio è una tessera di un mosaico che va oltre la semplice interazione umana. Questo libro è un viaggio di scoperta che invita a guardare oltre il quotidiano, ad abbracciare la trasformazione e ad aprirsi al mistero dell’esistenza.
I fatti, le donne e gli uomini che hanno plasmato il Medio Oriente, come lo conosciamo oggi Fino alla Prima guerra mondiale, l'Impero ottomano aveva dominato il Medio Oriente per quattro secoli. La sua caduta, unita al successivo scontro delle politiche imperiali europee, ha scatenato un'ondata di disordini e conflitti. Perché? In questo libro T.G. Fraser mette insieme le tessere della complicata storia del Medio Oriente non turco nell'ultimo secolo. L'obiettivo è offrire a chi legge una visione d'insieme, una sintesi di linee di frattura, eredità dell'imperialismo, competizione tra governi secolari e autocratici, nonché l'ascesa e il declino del nazionalismo arabo. In questo contesto si inserisce il XXI secolo, segnato prima dall'11 settembre, poi dalla Primavera araba, dalla guerra civile in Siria e dal conflitto a Gaza.
In un momento in cui il dibattito sull'influenza dei social media sulla salute mentale dei giovani raggiunge livelli di allarme senza precedenti, questo volume propone una tesi innovativa basata sui più recenti studi di neuroscienze sociali e cognitive: non sono i social media di per sé a essere negativi per i giovani, ma piuttosto lo è il loro impatto sulla nostra capacità di creare e mantenere un «senso del Noi». Per l'autore, infatti, l'intelligenza artificiale e le strategie di engagement delle piattaforme online stanno progressivamente erodendo la capacità degli individui di partecipare a comunità non digitali, con ripercussioni significative sulle relazioni sociali, sull'amicizia e sulle relazioni di coppia. Un libro accessibile che propone uno sguardo equilibrato su come la tecnologia sta influenzando le nostre relazioni interpersonali, evitando sia l'allarmismo ingiustificato sia l'ottimismo acritico.
«Cantami, o Diva, del Pelide Achille l'ira funesta...» Ira è una delle prime parole che definisce la civiltà occidentale e nell'Iliade di Omero segna l'inizio della guerra di Troia che durerà dieci anni. Oggi i comportamenti «contro» persone e cose sono aumentati e hanno assunto forme specifiche: rabbia, aggressività, violenza e distruttività. È il momento d'interrogarsi allora, come fa Vittorino Andreoli in queste pagine, sui processi dinamici che portano a queste azioni che caratterizzano le relazioni umane, i rapporti tra padre e figlio, il mancato rispetto della donna e delle persone più fragili. Al centro domina la frustrazione che esprime il vissuto d'inadeguatezza che la persona avverte nell'ambiente in cui vive: il suo sentirsi incompresa, emarginata. La più rischiosa deriva contemporanea è la distruttività che si caratterizza per la totale assenza di un movente e guida i comportamenti disegnando un'atmosfera di paura e una percezione di impotenza. La cronaca purtroppo è ricca di casi di delitti familiari, di raptus e devastazioni vandaliche nella scuola; soprattutto tra gli adolescenti che provocano danni non solo agli altri ma anche a se stessi. Una delle ragioni che ne è all'origine è lo sfasamento tra realtà e mondo virtuale incoraggiato dalle tecnologie digitali, il comportarsi nella vita quotidiana come ci si trovasse nella finzione, guidati dai «mi piace» e senza regole etiche. Comprendere queste dinamiche è essenziale per favorire una maggiore consapevolezza di sé e prevenire i comportamenti più pericolosi.
È ragionevole credere nell'aldilà? Non solo non è una questione oziosa, ma c'è anzi un'illustre tradizione filosofica in proposito. Kant si chiedeva «in che cosa possiamo ragionevolmente sperare?» e sosteneva che la vita eterna è una faccenda che riguarda la filosofia prima ancora che la religione. Jaspers parlava della necessità di una «fede filosofica» in grado di fare un po' di luce sulla questione del nulla e anche di quelle potenze oscure che abitano le profondità dell'umano. D'altra parte la riflessione sull'immortalità dell'anima è stata da Socrate consegnata a Platone, da questi a Plotino e poi al neoplatonismo, fino alla mistica speculativa, all'idealismo e infine all'ontologia. Oggi, di questo tema, sembrano essersi perse le tracce. Partendo da quello che hanno scritto questi e altri grandi pensatori, Givone sposta ben presto il discorso all'oggi, per chiedersi come una questione apparentemente sorpassata - l'aldilà, la vita dopo la morte - incredibilmente resti attuale: in molti continuano infatti a strizzarle l'occhio, come non rassegnandosi all'idea di archiviarla del tutto. E così, raccontando anche il momento del commiato a Sergio Staino, cui molti amici dichiaratamente atei auguravano in Palazzo Vecchio a Firenze «buon viaggio», Givone ci consegna un libro che tratta il grande tema della vita dopo la morte restando però saldamente ancorato alla vita stessa, proprio quella che ci tocca vivere in un'epoca disincantata e ignara di qualsiasi trascendenza.