La storia della guerra, anche dei conflitti più recenti o delle guerre mondiali, troppo spesso è storia dei combattenti, dei condottieri, dei grandi leader politici. Al centro delle guerre invece ci furono e (sempre più) ci sono anche le popolazioni civili. La seconda guerra mondiale causò più morti civili che militari. Anche in Italia si abbatté pesantemente sui civili, la cui esperienza è stata però molto meno studiata. Conosciamo la storia di alcune categorie che fanno parte del complesso mondo dei civili in guerra: i deportati razziali, quelli per lavoro coatto, quelli colpiti dalla repressione politica... Ma le vicende di molti altri fra donne e uomini - peraltro, la maggioranza delle popolazioni - sono spesso trascurate, e sono ancora oggi assai poco presenti negli studi. Vittime dei bombardamenti, vittime delle condizioni di vita e della fame, vittime dei combattimenti sul fronte interno, vittime nella mente o vittime nel corpo (per violenze di genere), vittime nel dopoguerra di ordigni inesplosi, e ancora altre.
La psicologia giuridica rappresenta il punto di incontro tra la psicologia e il diritto. Come un tessitore che combina in modo armonico fili e stoffe di diverso colore e consistenza per realizzare la sua opera, così lo psicologo giuridico è impegnato, da un lato, in un'opera di paziente "cucitura" all'interno di storie di persone e famiglie la cui vita si è intrecciata con il mondo della giustizia, dall'altro, in un compito di accurato confronto e integrazione tra due contesti, quello psicologico e quello giuridico, con due diversi saperi e modi di operare. Questo volume attraversa alcune tra le principali aree applicative della psicologia giuridica, evidenziando le questioni aperte che si pongono a chi si accosta alla disciplina per approfondire le proprie conoscenze e a chi desidera svolgere la propria attività in questo ambito con competenza e attenzione al contesto. Nell'ottica di percorrere e mettere a fuoco aspetti teorici e applicativi della psicologia giuridica, vengono analizzate tematiche attuali quali la tutela del minore vittima e autore di reato, la consulenza valutativa in tema di affidamento dei figli e di danno di natura psichica, i diversi aspetti della violenza di genere e nella coppia, la possibilità di svolgere trattamenti in carcere nell'orizzonte di un'ottica educativa e riparativa. Per ogni tematica affrontata si delineano i costrutti psicologici di interesse, la cornice giuridica di riferimento e le prassi operative più attuali, attraverso un approccio completo e interdisciplinare. Ne deriva un ampio quadro della psicologia giuridica nelle sue varie ramificazioni e nelle metodologie e strumenti che lo psicologo può utilizzare in ambito psico-giuridico, con un'attenzione particolare ai confini dell'intervento e alla deontologia. Psicologia giuridica è un manuale indispensabile per chi desidera operare con rigore e sensibilità all'intersezione tra psicologia e diritto.
A Parigi, in un futuro prossimo, vive François, studioso di Joris-Karl Huysmans, che ha scelto di dedicarsi alla carriera accademica. Perso ormai l'entusiasmo verso l'insegnamento, la sua vita procede su binari tranquilli, impermeabile ai grandi drammi della storia, scandita da avventure con le sue studentesse. Ma qualcosa intorno a lui sta cambiando. La Francia è in piena campagna elettorale. I tradizionali equilibri politici scricchiolano sotto il peso di nuove forze in gioco che minano il sistema consolidato. È un'implosione improvvisa e lenta come un brutto sogno, che accelera fino a travolgere anche François. Sottomissione è il romanzo più visionario e insieme realistico di Michel Houellebecq, capace di trascinare su un terreno ambiguo e sfuggente il lettore che, come il protagonista François, vedrà il mondo intorno a sé, improvvisamente e inesorabilmente, stravolgersi.
Con competenze affinate in diversi campi di studio, dalla filosofia alla letteratura, dalla psicologia alla pedagogia, questo volume raccoglie una serie di saggi sulla storia del dolore, in particolare in relazione al rapporto tra conoscenza e sofferenza. Nel complesso, questi studi approfondiscono i concetti, le idee, le pratiche che, dal mondo antico a quello contemporaneo, hanno incanalato, mediato e strutturato l'esperienza individuale e sociale del dolore, facendo luce sui complessi processi di intellettualizzazione, di giustificazione e, con riferimento all'epoca attuale, di rifiuto della sofferenza. Si definisce in questa maniera un quadro di ricerche che, interrogandosi sul mutare della categoria di dolore, permettono di chiarire aspetti fondamentali della cultura e della società, specialmente europea, di ieri e di oggi.
Viviamo nell'epoca di maggior benessere e libertà della storia, eppure una cappa di pessimismo ci avvolge: a un'esteriorità sempre più debordante di informazioni, oggetti e opzioni di vita rischia di corrispondere un'interiorità sempre più impoverita, arrabbiata e fragile. Quali sono i pericoli connessi alla continua stimolazione sensoriale e comunicativa indotta dalle tecnologie digitali? Il progresso di cui abbiamo bisogno consiste davvero nell'estensione infinita dell'attuale modello di sviluppo? Gli esseri umani sono individualisti per natura e mossi soltanto da motivazioni egoistiche? La forma è un ostacolo o una realizzazione dei nostri istinti profondi? Facendo interagire i risultati della psicologia e dell'etologia con le prassi sociali diffuse e le teorie del pensiero filosofico che più hanno plasmato le convinzioni del nostro tempo, Tommaso Codignola esplora questi e altri temi in un itinerario in cinque tappe, giungendo a delineare un'immagine di noi stessi meno negativa e soprattutto più veritiera, fondata com'è su una comprensione scientifica e insieme umanistica della nostra natura.
A ottant'anni dall'arresto di don Roberto Angeli, avvenuto per mano della Gestapo il 17 maggio 1944, e dal suo ritorno a casa, nel maggio del 1945, dopo aver conosciuto i campi di concentramento di Gusen, Mauthausen, Dachau, Vangelo nei Lager viene riproposto adesso in una veste semplice: non solo come documento storico ma come racconto vivo, vibrante, ancora capace di toccare le corde del cuore a chi ci si avvicina per la prima volta, anche senza conoscere la figura di questo sacerdote livornese o senza sapere niente della realtà del Movimento Cristiano Sociale a cui la sua vicenda si lega. Una storia senza tempo che ci dice come l'umanità abbia trovato in se stessa, e quindi possa sempre trovare, l'antidoto a quel veleno che provoca odio, sopraffazioni, razzismo. Un racconto di come, nei campi di concentramento nazisti, sia nato - in mezzo alle torture e alle uccisioni di massa - il sogno di un'Europa, e di un mondo, senza più guerre né divisioni.
Una donna nera corre per strada chiedendo aiuto, nessuno la capisce, nessuno si ferma, tutti la allontanano. La credono pazza. Non cerca cibo o denaro, ma vuole che qualcuno la segua. Ma dove? Solo un ragazzo, pazzo chissà, la segue... "È nato Il Salvatore, il Figlio di Dio e della carne dell'uomo": la lieta novella tra gli ultimi degli ultimi. La madre di tutte le storie: la nascita di un bambino, che è Re, nella povertà e nella solitudine. Non una capanna, ma una pompa di benzina, non dei pastori, ma passanti distratti. La storia di un Natale che brilla come una stella e indica la strada, come una cometa. Età di lettura: da 6 anni.
Un'esortazione apostolica sulla crisi climatica? Proprio questo è Laudate Deum: un'urgente richiesta di prestare attenzione al clima. Un testo che esprime una volta di più la costante preoccupazione di papa Francesco per la creazione e per la famiglia umana che la abita. Laudate Deum prende nettamente le distanze da coloro che cercano di minimizzare la questione. Il Santo Padre esprime molto chiaramente la sua volontà di radicare gli appelli eticopolitici in una lucida comprensione dei problemi ambientali, attenta allo stato dell'arte della ricerca che ne emerge.
Il volume traccia un panorama complessivo dell'evoluzione della politica internazionale, basandolo sul percorso di formazione degli stati moderni e sui rapporti tra territori, imperi e civiltà mondiali. Vengono esposti i grandi problemi, le strutture e le dinamiche fondamentali, in una lettura che mira a delucidare fasi e snodi della storia internazionale: dal «concerto europeo» stabilito al Congresso di Vienna alle guerre mondiali, dal mondo bipolare della guerra fredda all'attuale globalizzazione.
La vita di S. Teresa Margherita del Cuore di Gesù si interrompe a ventitré anni, e tuttavia è sufficientemente densa da lasciare una luminosa eredità spirituale. Ricevuta un'educazione fortemente improntata alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, entrata nel Carmelo trova le occasioni concrete ove esercitare la sua delicata carità. Con uno spirito di abnegazione e sensibilità fuori dal comune, si pone amorevolmente al servizio delle consorelle ammalate. Praticando per questa via il meraviglioso dono ricevuto la fede teologale, che è appunto fede in stato di esercizio -, cresce in quanto a "unione con Dio" fino al totale abbandono. In queste pagine è illustrato un modello di santità assolutamente concreto, a testimonianza di come la fede, prima ancora di essere un semplice atto circostanziato ed occasionale, è uno stato di vita, un "abito" che però non riveste, ma costituisce la creatura nell'intimo.