C’è un Cammino, nel Nord della Spagna, che continua a essere percorso a piedi da migliaia di persone, soprattutto d’estate ma non solo. 800 chilometri dai Pirenei fino alla Galizia e poi oltre, a Finis terrae.
È il Cammino di Santiago de Compostela tracciato nel corso dei secoli da quanti si recavano alla tomba dell’apostolo Giacomo, il primo annunciatore del Cristo in Spagna, ritrovata miracolosamente all’inizio del IX secolo.
Oggi tutto il percorso è perfettamente segnato con le famose frecce gialle e l’antica via è costellata di rifugi dove torna ad avere significato il diritto d’ospitalità.
Ci si può mettere in cammino per fede o per sport: ma, qualunque sia la ragione che ti spinge a partire, il Cammino finisce col coinvolgere tutto il tuo essere - i desideri, i sensi, la fame e la sete - nello sforzo quotidiano dell’avanzare, negli incontri, nella bellezza dell’arte e dei paesaggi, negli infiniti chilometri percorsi in solitudine.
È il fascino di Santiago: per un istante, o per i lunghi giorni che dura l’andare, torni a essere solo un pellegrino.
Dio disse ad Abram: “Vattene dalla tua terra”.
"L'arrivo a destinazione è forse il momento più intenso del viaggio. Ti senti stanco, sorpreso, emozionato. Da una parte l'eccitazione ti fa venire voglia di vedere tutto subito. Dall'altra la stanchezza ti consiglia di riposare. A volte prevale l'entusiasmo, altre la delusione: ti sei immaginato tante cose, ma la realtà spesso è diversa. Niente paura. In pochissimo tempo ti accorgerai che è proprio la diversità quello che stai cercando. Diventerai un vero e proprio 'cacciatore di novità'." Rivolto direttamente al giovane lettore, questo libro lo coinvolge sin dall'organizzazione del viaggio con suggerimenti pratici e riflessioni: sulla scelta delle mete, i mezzi di trasporto, il modo di visitare le destinazioni, la curiosità per i cibi locali; ben sapendo che tutte le fasi del viaggio sono occasioni di svago e conoscenza adatti a ogni età. E se si vuole partire subito ci sono tre itinerari: la Liguria e il mare, la Toscana e l'arte, la Puglia con le sue tradizioni. Per imparare a non essere solo turisti ma viaggiatori, perché il viaggio è qualcosa che ci portiamo sempre dentro anche quando è finito. Età di lettura: da 12 anni.
L'Assagenda 2007 è un'agenda settimanale, una piccola guida alle erbe e alle spezie aromatiche, un ricettario. Ogni settimana verrà presentata una spezia, nei suoi usi culinari e non: ogni ricetta, ogni utilizzo o consiglio sono frutto di una lunga esperienza di tradizione erboristica: ogni preparazione è davvero fattibile e già sperimentata. L'assagenda è uno strumento utile per il lavoro e per il tempo libero: per chi vuole iniziare a conoscere e gustare la ricchezza delle tante culture, e per chi vuole approfondire la propria conoscenza con nuove informazioni e stimoli. La rubrica telefonica ha i fogli staccabili e riposizionabili, per poterli spostare nell'agenda del prossimo anno.
Fino dai primi secoli della Chiesa molti furono gli esegeti del primo capitolo della Genesi 1. Per ricordarne solo alcuni, citeremo Origene e e S. Basilio di Cesarea fra i Greci, Lattanzio e S. Agostino5 fra i Latini. Possono spiegare questo interesse, che si prolunga nel corso del tempo, sia le ragioni liturgiche che consentivano di commentare testi largamente impiegati durante le celebrazioni quaresimali sia, soprattutto, la necessità d'illustrare, specie in contrapposizione con i vari sistemi ereditati dalla filosofia classica, l'origine del mondo, punto di partenza per la storia della salvezza.
Si comprende perciò come anche S. Ambrogio abbia ritenuto opportuno affrontare tale argomento, probabilmente nel corso della Quaresima del 387, e precisamente nei sei giorni della Settimana Santa dal 19 al 24 aprile.
Un libro che nasce dalla iniziativa della Congregazione degli Oblati dei Santi Gaudenzio e Carlo, Missionari di Maria, e dal Comitato Diocesano per la beatificazione del Ven. don Silvio Gallotti.
Il libro raccoglie le meditazioni ardenti del Venerabile per Dieci giorni di ritiro con Maria. L’intento è quello di mantenere viva, non solo nella diocesi di Novara, la testimonianza e l’insegnamento spirituale di una delle figure più significative del clero novarese. Sostanzialmente gli spunti meditativi qui proposti rimandano alla dottrina della vera devozione a Maria di Grignion di Montfort, dottrina spirituale che don Silvio Gallotti ha fatto propria con profonda convinzione.
Il Venerabile Don Silvio Gallotti nacque a Cannobio (Novara) il 22 settembre 1881 e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1904. Visse i primi anni di ministero sacerdotale come parroco in due piccoli paesi affacciati al Lago Maggiore (Trarego e Cambiasca) e poi come viceparroco in un popoloso paese della bassa novarese (Galliate). Dal gennaio 1911 venne nominato direttore spirituale del Seminario minore San Carlo di Arona. Dieci anni più tardi, quasi di sorpresa, ne divenne rettore. Scoprì in questi anni il Trattato della vera devozione a Maria scritto da san Luigi Grignion di Montfort. Fu un avvenimento che segnò profondamente la sua vita, la sua spiritualità e il suo metodo educativo. Vivendo la “perfetta devozione” secondo la dottrina del Santo giunse a dire: «La Madonna è il mio tutto». “Totus tuus”: operare e vivere in Maria e per Maria per essere tutto di Gesù. Nell’ottobre del 1926 fu chiamato a Novara come direttore spirituale dei chierici di teologia. Ma la sua fibra cedette: la salute era profondamente scossa. Si era offerto a Dio con voto di vittima e in lunga agonia consumò l’esistenza, pregando: «La Madonna mi aiuti a stare sulla mia croce, finché al Signore piacerà». Si addormentò, stanco, ma tutto ardore per Gesù e per Maria, il 2 maggio 1927. La sua salma riposa nella cripta del Santuario della SS. Pietà di Cannobio. Il 19 aprile 2004 il Santo Padre Giovanni Paolo II firmò il decreto che riconosceva l’eroicità delle virtù praticate da don Silvio Gallotti. Il titolo di questo libretto è tanto semplice quanto esplicito riguardo al contenuto: è un invito a trascorrere dieci giorni di ritiro affidandosi completamente al Cuore materno di Maria per lasciarsi plasmare e conformare al suo divin Figlio.