Un libro da leggere e da scrivere; da tenere nello zaino o sul comodino; da prendere in mano quando si voglie pregare in famiglia prima dei pasti, al mattino, alla sera; ma anche da tenere a portata di mano per quei minuti delle nostre vacanze che vorremmo trattenere per la nostra intimità con Dio e con noi stessi. Un libro da cui trarre spunti per una chiacchierata serale tra amici, non dimenticando che nello stare insieme possono esserci anche occasioni per parlare della nostra ricerca interiore (di cui parliamo così poco). Un libro piccolo ma ricco della secolare tradizione spirituale della Chiesa e non solo. Un libro di esercizi e di preghiera. Un piccolo libro per lo spirito (che non va mai) in vacanza.
Dopo il fortunato volume Non rimanere caduti, in cui aveva riflettuto sulle quindici malattie elencate da papa Francesco alla Curia Romana in occasione degli auguri natalizi del dicembre 2014, l'autore offre la sua riflessione su quelli che il Santo Padre ha indicato come «antibiotici» della vita cristiana. Sono dodici coppie di virtù che egli stesso ha consegnato ai suoi collaboratori della Curia Romana, sempre per la medesima circostanza, ma che diventano un vero e proprio cammino per ogni persona che è alla ricerca del volto bello dell'amore cristiano. Queste dodici indicazioni stradali, descritte nelle coppie di virtù qui proposte, ci presentano in modo concreto l'identikit del «volto bello» del servizio sul quale modellare e costruire il cammino nella Chiesa di Dio. In questo percorso a guidare è la parola di Dio: i brani biblici sono proposti nel loro significato primo e successivamente attualizzati, in quanto la Scrittura è Parola viva che ispira azioni e scelte concrete per la nostra vita.
Il libro raccoglie la testimonianza della Parola di Dio e dei santi riguardo al significato e al valore della sofferenza umana, nelle sue molteplici manifestazioni. La risposta alla tragedia della sofferenza umana sul pianeta Terra ce l'ha data Gesù, assieme alla speranza, se lo imitiamo. Se saliamo con Gesù sulla croce, con Lui saliremo in Paradiso. Disse Gesù a santa Rosa da Lima (1586-1617): "Tutti sappiano che la grazia segue alla tribolazione, intendano che senza il peso delle afflizioni non si giunge al vertice della grazia, comprendano che quanto cresce l'intensità dei dolori, tanto aumenta la misura dei carismi. Nessuno erri né si inganni; questa è l'unica vera scala del Paradiso, e al di fuori della croce non c'è altra via per cui salire al cielo".
Figlia di poveri contadini, analfabeta, Giovanna (1412-31) all'età di tredici anni si sentì chiamata da Dio a salvare la Francia dalle armate inglesi. Divenuta in poco tempo e quasi miracolosamente comandante militare dell'esercito di Carlo VII, condusse i francesi alla vittoria, prima di essere tradita e venduta al nemico, che la arse viva sulla piazza del Mercato di Rouen. Quella di Giovanna, guerriera e santa al tempo stesso, è una delle storie femminili più straordinarie (e misteriose) di tutti i tempi, in cui si mescolano fede e fanatismo, eroismo e solitudine.
La testimonianza di come la fede e la preghiera possano aiutare ad affrontare e a superare la malattia. Un matrimonio felice, una vita sociale appagante, una condizione agiata e serena... poi, ad un certo punto, il sospetto che si insinua, fino alla diagnosi di una malattia grave. L'autrice testimonia come sia possibile non perdere mai la speranza, ma anzi lottare serenamente, aggrappandosi alla fede come fonte di forza giorno dopo giorno... fino alla guarigione!
Deserti di Scete e di Nitria, Egitto, IV secolo dopo Cristo. Nelle caverne vivono uomini vestiti di pelli, che si nutrono di miele selvatico. Sono fuggiti dalle città per cercare nel silenzio la Verità. Le loro parole, massime di vita radicali e paradossali, diventano i Detti e fatti dei Padri del Deserto. Val Pitta, Italia, oggi. Anna è un'infermiera alla Casa del Silenzio. Trascorre le sue notti assistendo i pazienti in sto vegetativo permanente e leggendo i detti dei Padri del deserto. Quando, nel cuore della notte, si mette in ascolto, alla sua mente giungono flebili bisbigli e sussurri Sono l'eco dei ricordi di anime addormentate, frammenti di vite e di verità dissolte, gioiose e amare. Anna si abbandona all'ascolto e prende a sillabarne le parole, le degusta lasciando che affiorino sulle sue labbra e sprigionino il loro sapore agrodolce. Sono le voci dei figli del nostro mondo deserto: i Detti e fatti dei Figli del Deserto.
Considerato unanimemente figura normativa di vita spirituale, quello che i contemporanei chiamarono "Meister", ovvero maestro, per eccellenza, il domenicano tedesco Eckhart (1260-1327 ca.) porta a compimento la grande lezione dei filosofi pagani, "che conobbero la verità prima del cristianesimo". La grande lezione è la via del distacco, ovvero dell'abbandono di tutto ciò che è inessenziale, per trovare il nostro vero essere, il "fondo dell'anima", che non è l'ego psicologico particolare, ma l'universale spirito, Dio stesso. Per il cristiano Eckhart, la via del distacco della filosofia antica è quella stessa insegnata dal Cristo: "Chi vuole essere mio discepolo, rinunci a se stesso", e conduce a condividere l'essenza del figlio di Dio, del logos, che nasce nell'anima nostra e la porta a beatitudine infinita. Un insegnamento tanto sconvolgente quanto inconsueto, che non a caso fruttò al Meister l'accusa di eresia e la rimozione, per secoli, dal patrimonio comune del mondo cristiano. Questa antologia, curata da Marco Vannini, traduttore italiano dell'intera opera di Eckhart, offre al lettore un quadro sufficientemente ampio della dottrina del maestro domenicano.
Cos’è la tenerezza? come spiegare quel piegarsi di un cuore verso un altro cuore? e soprattutto, siamo ancora capaci di tenerezza?
Lo abbiamo chiesto a Chandra Livia Candiani, forse perché solo un poeta può accompagnarci nella comprensione del nostro sentire e riesce a dare parole a quelle sfumature del cuore per noi difficili da interpretare.
Chandra Livia Candiani
È nata nel 1952 a Milano dove vive.
Ha pubblicato: Io con vestito leggero, Campanotto (2005); La nave di nebbia. Ninnananne per il mondo, La biblioteca di Vivarium (2005); Bevendo il tè con i morti, Interlinea (2015); La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore, Einaudi (2014) vincitore premio Camaiore 2014; Ma dove sono le parole? a cura di C.L. Candiani con A. Cirolla, Effigie edizioni (2015); Fatti vivo, Einaudi (2017). Traduce testi buddhisti e libri per bambini, conduce seminari di poesia nelle scuole elementari delle periferie milanesi, nelle case alloggio per malati di aids e per i senza casa. Guida gruppi di meditazione.
Il Padre parla ai suoi figli è il messaggio ricevuto nel 1932 da Suor Eugenia Elisabetta Ravasio nel quale Dio si rivela come un Padre che ha una profonda tenerezza e un'infinita misericordia nei confronti dell'uomo. Leggendolo, si potrà capire che tutta la teologia si sintetizza in un unico concetto fondamentale: "Dio è mio Padre, è il mio Papà". È stanco di vederci soffrire e vuole che gli corriamo incontro, aprendogli la porta del nostro cuore.
Attraverso meditazioni e predicazioni su testi quali l'universale grido di dolore del Salmo 88, il dialogo tra Gesù e il ladrone di Luca 23 o la risurrezione di Giovanni 20, Daniel Bourguet conduce i lettori in una terribile discesa agli inferi per farli riemergere, arricchiti dalla luce della Pasqua, con lo stupore e la fede di Maria di Magdala.
La semplicità e immediatezza del parlare di Gesù viene recuperata in questo libro in cui Enrico Impalà rilegge con noi e attualizza gli inviti, le esortazioni, i proverbi del Nuovo Testamento fornendoci briciole di saggezza eterna commentate e attualizzate per la nostra vita quotidiana. Un libro perfetto per essere tenuto sul comodino, per una breve meditazione serale o da regalare a chi è in cerca di frammenti di sapienza (sia essa o esso credente o meno) e in cui le frasi del Nazareno possono diventare una sorta di mantra quotidiano, di preghiera del cuore da ripetere quotidianamente. Per chi è in ricerca, l'incontro con una saggezza eterna; per i credenti, un nuovo modo di incontrare la Parola di Gesù e di riscoprire la sua modernità, la sua ricchezza.