Fin dalla prima pubblicazione, "Occhio e cervello" si è imposto in tutto il mondo come una imprescindibile introduzione al fenomeno della percezione visiva. Benché le edizioni successive abbiano incluso nuove scoperte e idee, per la prima volta Richard Gregory ha completamente revisionato e aggiornato il testo, aggiungendo anche oltre 30 nuove illustrazioni. Il fenomeno dell'illusione ottica continua a essere il principale tema del libro, con un nuovo tentativo di fornire un chiaro sistema di classificazione. Compaiono per la prima volta le sezioni su cosa vedono i bambini e come imparano a vedere, sulla percezione del movimento e sull'impatto delle nuove tecniche di rappresentazione del cervello.
La fine della Seconda guerra mondiale ha segnato l'inizio di una fase di straordinaria accelerazione dello sviluppo economico, di mutamenti profondi nella demografia e nella società, di riassetto degli equilibri politici ed economici mondiali. Il libro si propone di descrivere questo periodo nel suo complesso, individuandone e spiegandone le caratteristiche portanti. Per la sua semplicità di esposizione, si rivolge a un lettore privo di preparazione economica specifica.
Il volume traccia un profilo storico che va dagli inizi dell'età minoica sino all'incorporamento dei regni ellenistici nell'impero romano. Partendo dai palazzi minoici e dalle rocche micenee, la descrizione conduce attraverso i secoli bui agli inizi delle città-stato greche e all'espansione della civiltà greca nel Mediterraneo. Vengono analizzate le forme di governo della tirannide, dell'aristocrazia e della democrazia, e il grande antagonismo tra Atene e Sparta, la contrapposizione tra le quali poté essere superata soltanto per un breve periodo durante le guerre persiane. La guerra del Peloponneso, l'ascesa della Macedonia, la costruzione dell'Impero di Alessandro e le lotte dei diadochi completano la parabola della Grecia antica.
Il libro raccoglie gli scritti di Daniel Stern dagli anni '70 a oggi, disegna il percorso di ricerca e gli sviluppi clinici di questo studioso americano, figura innovativa nel panorama psicoanalitico. I primi scritti sulle interazioni precoci madre-bambino aprono nuove prospettive di studio non solo nel campo dei modelli dello sviluppo infantile ma nella stessa teoria del funzionamento psichico. La fertilità di questo approccio si rivela anche decisiva per rileggere le stesse esperienze cliniche e in particolare la psicoterapia madre-bambino, come risulta negli scritti degli ultimi anni. Dall'intersezione fra gli studi infantili e il lavoro clinico si viene a delineare questo nuovo campo di esplorazione.
Come e perché la scienza più astratta riesce a spiegare con efficacia insuperabile i fenomeni concreti, dall'estremamente piccolo all'estremamente grande, dall'atomo all'Universo e alla sua storia. John D. Barrow (Londra, 1952), astronomo e matematico di fama mondiale, insegna all'Università di Cambridge.
«Che cos'è la paura? Che significa "aver paura"? Se io dovessi definirla con una sola indicazione - io dovrei recitare la paura». (Ludwig Wittgenstein) «La spregiudicata indagine witttgensteiniana riconduce i concetti della psicologia alle forme di vita degli uomini e ai dintorni del loro agire». (Aldo G. Gargani)