Età di lettura: da 7 anni.
Ogni giorno siamo esposti a una grande quantità di informazioni, spesso contrastanti, su cosa sia giusto mangiare, quali alimenti evitare e quali diete seguire. Questo eccesso di messaggi, non sempre basati su solide evidenze scientifiche, rischia di generare confusione e rendere più difficile compiere scelte consapevoli. Con l'aiuto di esperti e con indicazioni pratiche chiare e fondate, scopriamo perché l'alimentazione determina la salute, quando mangiare, quanto mangiare, cosa mangiare e quali sono i cibi da limitare e perché. Il secondo "tascabile della salute", una collana di agili volumi che illustra quanto siano importanti le abitudini di vita per il nostro benessere, per stare meglio e vivere più a lungo.
Non siamo più capaci di riposarci nei momenti vuoti: in una sala d'attesa, in treno, prima di dormire. Riempiano ogni pausa e ogni silenzio con parole, rumori e contenuti digitali. Anche nei weekend o in vacanza sentiamo sempre il bisogno di "fare- qualcosa. Abbiamo perso l'abitudine a star fermi, senza obiettivi, semplicemente presenti. Ed è per questo che la cifra della post-modernità sembra essere la spossatezza. Da questo innegabile presupposto Anna Maria Foli parte per riscoprire l'ozio come pratica quotidiana di rigenerazione. Attraverso un affascinante percorso storico e filosofico l'autrice mostra come il vero riposo non sia semplice inattività, ma una scelta indispensabile per ritemprare corpo, mente e spirito. Non più noia o inerzia, dunque, ma un territorio fertile in cui maturano creatività, equilibrio e libertà interiore. Un libro di forte richiamo trasversale, che suggerisce pratiche concrete e rituali accessibili a tutti: dalla camminata lenta all'arteterapia, dalla meditazione alla lettura, dal digital detox al knitting (lavorare a maglia), dal birdwatching (osservazione degli uccelli) allo sleeptourism (turismo del sonno), per finire con corroboranti immersioni nei "luoghi del silenzio" e nelle oasi naturalistiche. Riposare — oggi — è più che mai un'arte.
Nine ha sedici anni e questa sera non andrà alla festa del liceo. Titania, sua madre, ha deciso diversamente. Dopo aver prelevato la figlia all’uscita di scuola, si dirige verso una destinazione sconosciuta, una capanna isolata sulla riva di un lago. È tempo che Nine venga a conoscenza di un passato accuratamente nascosto. Chi sono Octo, Orion e Rose-Aimée? Chi vive in quella misteriosa capanna? A chi appartiene la bici rossa che sta sotto la scala? In una lunga notte di rivelazioni Nine scopre l’incredibile storia della sua famiglia. Una notte passata in bianco. Una veglia lunga trent’anni. Il momento della vita in cui niente è più come prima. Età di lettura: da 13 anni.
In questo libro sono raccolti insegnamenti e parole di Madre Teresa. Non è stata lei a metterli insieme, nell'ordine in cui qui vengono offerti. A Madre Teresa pare non sia mai venuto in mente di scrivere un libro; lei si riconosce soltanto, o meglio, soprattutto, il dovere di agire e di donarsi agli altri. Madre Teresa non è un'oratrice straordinaria. Non va in cerca di parole difficili, di espressioni ricercate. Adopera piuttosto un linguaggio familiare, una grammatica semplice, un tono naturale e spontaneo. Le sue parole sono però assai efficaci. Lo sono in forza della loro chiarezza. Ma sono efficaci specialmente per un altro motivo: Madre Teresa non suggerisce agli altri nulla da fare che lei stessa non si sia imposta prima di fare. In altre parole: Madre Teresa vive e incarna da sé e in se stessa ciò che insegna e raccomanda agli altri.
Esiste un divario tra famiglie e giovani credenti nell'ambito della vita di coppia e del matrimonio. Partendo dalla propria esperienza di genitore cristiano, a confronto con le scelte anche discordanti dei propri figli, l'autrice scopre la necessità di un dialogo aperto, per superare pregiudizi e incomprensioni. Il percorso, iniziato in famiglia, si amplia esplorando - attraverso interviste e testimonianze - argomenti come la convivenza, il fidanzamento, il consenso, l'indissolubilità e il valore della sessualità come dono relazionale. L'autrice richiama l'antropologia cristiana e documenti come l'Amoris Laetitia, proponendo come guida - invece di regole astratte - il discernimento, l'amore e l'accompagnamento pastorale. Suggerisce percorsi concreti - educazione affettiva, gruppi familiari, cammini di fidanzamento - per riscoprire la proposta cristiana come credibile e attuale, capace di far strada a relazioni mature, responsabili e aperte alla comunità.
Sin dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha evidenziato molte volte le complesse e inevitabili sfide, nel mondo attuale, per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro lanciate dallo sviluppo dell’Intelligenza artificiale. Nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, il Santo Padre offre la sua prima Lettera Enciclica Magnifica humanitas, dedicata proprio alla custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale.
L'uomo nuovo è l'uomo che plasma sé stesso e trasforma il mondo a misura dei suoi desideri. Il progresso e l'intelligenza artificiale sono gli strumenti che permetteranno all'umanità di compiere passi in avanti, in vari campi, inimmaginabili fino a qualche anno fa. Ma qual è il prezzo che occorre pagare per tutto questo? Fino a dove ci vogliamo spingere e cosa siamo disposti a fare in nome del progresso e della evoluzione tecnologica? L'uomo può dare senso alla sua esistenza perseguendo solo il benessere e il successo? Siamo di fronte ad un bivio epocale che sconvolgerà la nostra esistenza; una nuova rivoluzione industriale, che cambierà radicalmente la nostra società, si profila all'orizzonte. «Cos'è l'uomo perché te ne curi?» (Sal 8,4). Una domanda a cui occorre dare necessariamente una risposta per poter disegnare la vita che ci aspetta.
Senza pretese di carattere esegetico o ermeneutico, il volume propone una riflessione pastorale-catechetica sulla composizione dei cinque libri del Salterio e la presentazione antropologico-messianica dei singoli salmi. Considerare la valenza dei diversi salmi aiuta noi credenti, sia dell'alleanza antica che di quella nuova, a storicizzare e nello stesso tempo a rendere umano il rapporto con Dio, riconoscendo la sua fedeltà ed esprimendo la complessità del nostro animo dove dubbio, paura, gioia e lode sono in una logica conseguenza, e dove l'antropologia presenta la sua luce e le sue ombre al creatore e pastore del suo popolo, nell'umiltà e nella verità.
La speranza fa nascere e rinascere. Seguendo l'insegnamento di Papa Leone XIV, il primo pontefice agostiniano della storia, le monache del Monastero Santa Rita da Cascia ci invitano a fare della speranza cristiana una delle nostre più grandi alleate. Vivendo così non una semplice attesa, ma una certezza: quella dell'amore di Dio, che ci conduce alla salvezza e alla pienezza attraverso la resurrezione e la vita eterna. Santa Rita da Cascia, con la sua vita, incarna la speranza nelle prove più ardue, mostrandoci che, con il Signore al nostro fianco, nulla è impossibile. La Basilica e il Monastero a lei dedicati, a Cascia, diventano così un luogo da cui si diffonde questa speranza e in cui è possibile viverla pienamente, attraverso l'esperienza del pellegrinaggio. Pronti a diventare noi stessi testimoni concreti di speranza, prendendoci cura dei più fragili, nonché a educare i giovani a esserne portatori.
Un viaggio nelle vite di giovani "santi della porta accanto", normali e straordinari insieme, che hanno scelto Cristo come senso pieno dell'esistenza. Le loro storie - fatte di gioie, prove, servizio e fede luminosa - mostrano un Vangelo vissuto, capace di interrogare e commuovere. Figure vicine al nostro tempo, che invitano a ritornare al primo amore e a riscoprire la santità come chiamata quotidiana alla gioia, alla libertà e all'amore gratuito.