La preghiera è il cuore della vita cristiana. Pregare non è difficile, purché lo si faccia col cuore. La preghiera cristiana è semplice. Non ha bisogno di esercizi del corpo e di controlli della mente. È la preghiera dei figli che si rivolgono al Padre celeste, pieni di fiducia nel suo amore. È la preghiera che nasce dai bisogni, dalle difficoltà e dalle sofferenze della vita. Non vi è situazione che la preghiera non possa illuminare e riscattare. Non vi è uomo, per quanto caduto in basso, che non possa incominciare a pregare.
La preghiera è un tu per tu con Dio. Nessuno ti ascolta come lui. Tu gli parli ed egli ti risponde con le sue parole di luce e di consolazione.
Sappi che non preghi mai invano. Se preghi col cuore, al termine della preghiera ti sentirai diverso. Se prima eri agitato, ora sei calmo. Se prima eri in apprensione, ora sei fiducioso. Se prima eri debole, ora ti senti forte. La preghiera ti trasforma, perché Dio ti illumina con la sua luce e ti riveste della sua forza.
Dio esaudisce sempre, nonostante le apparenze contrarie. Tu persevera nella preghiera e lascia che egli agisca secondo la sua sapienza e la sua provvidenza. Non imporre a Dio le tue vedute, ma chiedi la grazia di un totale affidamento. Nel momento in cui incominci a pregare entri nella comunione dei santi. La tua preghiera entra nella sinfonia universale dell'amore. Tutti pregano con te e per te. La grazia incomincia a operare nell’istante medesimo in cui la preghiera sale dal tuo cuore.
L’assistenza spirituale in hospice, distinta da quella religiosa, è parte essenziale delle cure palliative e richiede formazione specifica per valorizzare la dimensione umana della cura.
In un tempo in cui il modo di credere e di vivere il sacro sta cambiando profondamente, Credere Oggi dedica questo numero alla complessa realtà delle SPIRITUALITÀ POPOLARI, spesso ai margini delle religioni istituzionali ma ricche di significato per chi le vive.Cosa intendiamo oggi per "spiritualità" e in che senso possiamo definirla "popolare"? Quali sfide pongono alla teologia e alla pastorale i percorsi spirituali alternativi, la musica cristiana pop-rock, la richiesta di liturgie più partecipate o di una morale meno rigida? Attraverso un’analisi teologica e sociologica, il volume riflette su fenomeni che interrogano le Chiese e danno voce alla ricerca spirituale del popolo di Dio, mette a tema anche le sfide pastorali, i vissuti giovanili e il pluralismo religioso, con un focus sul contesto italiano.
Don Giovanni non ha vissuto l’arrivo di Papa Francesco, non ha potuto leggere l’Esortazione Apostolica Gaudete et Exsultate (19 marzo 2018), la Lettera Enciclica Fratelli tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale (3 ottobre 2020) e l’Esortazione Apostolica Dilexi te, del Santo Padre Leone XIV (4 ottobre 2025). Ma certamente egli avrà goduto ed esultato per la profonda sintonia con quanto don Giovanni ha vissuto e testimoniato in tutta la sua vita. C’è una consonanza evidente tra il Concilio Vaticano II, specialmente le Costituzioni Lumen Gentium e Gaudium et Spes, il pensiero e l’esperienza di don Giovanni con il magistero di Papa Francesco e Papa Leone nel parlare di santità.
Riflessione di grande acutezza e spessore intellettuale sulla dimensione della festa per il cristiano e la comunità dei credenti. Spaziando dalla Scrittura alle serie tv, dalla letteratura alla cronaca, l’autore traccia una meditazione a tutto campo sul valore antropologico della festa, indicandola come evento da riscoprire, anche in chiave culturale, per vivere in pienezza la fede cristiana, che si fonda sulla gioia della Resurrezione di un morto.
Per quaranta giorni Andreas Knapp si ritira nel cuore del Sahara algerino. In questo libro - il suo diario intimo di un’esperienza radicale - narra di un viaggio nel deserto che diventa specchio di una profonda ricerca interiore, lontano dal frastuono e dalle certezze familiari. Nella solitudine e nel silenzio più assoluti, Knapp si confronta con le sue paure e i suoi desideri più intensi, riscoprendo il valore inestimabile della gratuità - l’esperienza che «tutto è un dono, tutto è grazia» - e la forza della fragilità umana. Meditando sui Salmi e sul Vangelo di Marco, peregrinando all’alba tra le dune e nella bellezza abbagliante della luce desertica, l’autore ci invita a vedere il paesaggio aspro come un "libro della natura" e un luogo privilegiato di incontro con Dio e con se stessi. Con un linguaggio accessibile e una sincerità disarmante, Knapp condivide intuizioni esistenziali che trasformano la prospettiva sul senso della vita e della fede. Un’opera che, come le impronte sulla sabbia, ispira a rallentare il ritmo, ad accogliere la transitorietà e a trovare la propria "Nàzaret" - la presenza divina - nella semplicità e nelle sfide della quotidianità, anche al ritorno nel proprio "deserto" urbano. Questo libro unico è un profondo incoraggiamento per credenti e cercatori di senso, una lettura che nutre il desiderio di pace interiore e riconnette con la propria vita e fede.
A distanza di due anni il nuovo volume dell’Annale "Parola e Tempo", torna a presentare una preziosa raccolta di testi e approfondimenti legati alle esperienze di studio, ricerca e confronto più significative fiorite grazie al lavoro accademico e pastorale promosso dall’ISSR interdiocesano. Questa edizione si distingue per la ricchezza e varietà delle tematiche affrontate che spaziano dal sapere teologico, a quello biblico, spirituale con aperture e affondi su specifiche tematiche legate al dialogo ecumenico e interreligioso, alla filosofia, all’arte e alla poesia. Il volume, suddiviso in sette aree tematiche, si apre con un dossier dedicato alla figura e al pensiero di Teilhard de Chardin, pensatore di frontiera tra fede e scienza, il cui messaggio, a 70 anni dalla morte, continua a provocare e ispirare la teologia contemporanea. Si distinguono contributi di spessore dedicati al dialogo ecumenico e interreligioso, con particolare attenzione a figure come Dumitru Stăniloae o p. Arsenie Boca. Ancora, spazio significativo è riservato a figura e opere di Italo Mancini, Romano Guardini, Dietrich von Hildebrand, testimonianze di un pensiero cristiano che si interroga in profondità sulle categorie fondamentali dell’esistenza. Non mancano, come segnalato, contributi di esegesi e spiritualità biblica (il Giubileo e i libri di Rut e Qohelet); quindi uno sguardo originale sull’arte sacra, con riflessioni che intrecciano estetica, liturgia, patrimonio culturale e responsabilità pastorale. Il volume si propone, ancora una volta, come luogo vivo di elaborazione e discernimento, in cui la fede si confronta con le sfide del presente e si apre a un dialogo fecondo tra Rivelazione e cultura, tra Chiesa e mondo.
"Questa "Piccola introduzione alla vita cristiana" vorrebbe invitare, in forma semplice e breve, all'esperienza della "vita nuova" del discepolo che ha creduto all'amore del Dio di Gesù Cristo e ha acconsentito ad abbandonare a lui e al suo Spirito il proprio cuore, per vivere nell'umile sequela del profeta di Nazaret. Le brevi meditazioni intendono solo evocare qualcosa della bellezza e della responsabilità della vita cristiana, per suscitarne la sete di saperne di più e, soprattutto, di farne profonda esperienza. Il cristiano, infatti, è chiamato ad essere fedele al mondo presente e al mondo che verrà. Il "già" della salvezza lo impegna a costruire oggi, con i doni di Dio, il domani, organizzando la speranza nei giorni degli uomini; la promessa del "non ancora" lo stimola a non assolutizzare alcuna grandezza di questo mondo, a esercitare sempre la riserva critica della speranza più grande."
"Incontro al Signore risorto" è, come di consuetudine per il cardinale Carlo Maria Martini - profondo conoscitore dell'animo umano - , un libro rivolto a credenti e non credenti, dedicato a quanti sono alla ricerca di un orizzonte di senso nella propria esistenza. Da grande biblista in grado però di parlare al cuore e alla testa di tutti gli uomini, Martini di Fronte alle tensioni e alle inquietudini dell'oggi, di cui è stato fino all'ultimo attento e partecipe osservatore, offre ai lettori il solido riferimento della Scrittura, magistralmente interpretata, con uno stile capace di toccare le corde più profonde dell'anima. Forte della consapevolezza che "anche nella notte buia di un uomo ramingo e fuggiasco c'è un'attenzione del cielo per lui", Martini traccia in questo testo un itinerario spirituale che, a partire da figure bibliche di uomini che hanno smarrito i propri riferimenti, non ultima quella di Pietro, che ha tradito ma è ancora meritevole del perdono di Dio, apre alla luce della Morte e Resurrezione.
Perdonare non significa assolvere chi ci ha ferito, ma riaffermare la nostra dignità: è un atto di coraggio che sottrae alla vendetta il suo nutrimento. Con il dono del perdono il passato non viene cancellato, ma si rimodella il suo potere su di noi, restituendo al futuro la possibilità di dispiegarsi senza l’ingombro del rancore. In un percorso teologico, psicologico e pastorale limpido e accessibile, l’autore mostra come il perdono non sia un gesto facile né superficiale, ma può diventare un dono che libera, un atto di coraggio che riconcilia l’anima con Dio e con gli altri. Servendosi di preziosi strumenti quali le parabole evangeliche e la pratica della preghiera e fornendo strategie concrete per perdonare — e per chiedere scusa —, questo volume accompagna, anche con preziosi "esercizi-, il lettore passo dopo passo verso la guarigione interiore. A chi porta una ferita antica e a chi vuole imparare a far rifiorire relazioni spezzate, l’autore offre risorse ed esempi pratici, alla luce di una speranza radicata nella misericordia cristiana. Un testo pensato per terapeuti, educatori, gruppi di preghiera e di accompagnamento; ma anche per chiunque, a casa o in comunità, desideri abbracciare la misericordia come stile di vita e trasformare il risentimento in libertà.
"Ai Cercatori di Dio. Vie nuove... per incontrare il risorto" è il nuovo sussidio per la Quaresima-Pasqua 2026 curato dalla Commissione Sussidi della Diocesi di Cefalù. Si tratta di uno strumento rivolto ai catechisti, agli educatori e agli animatori per accompagnare i bambini, i ragazzi e le loro famiglie anche durante il tempo di Quaresima e di Pasqua. Un percorso che si sviluppa settimana dopo settimana proponendo un nuovo modo di fare catechesi strutturato non per classi di catechesi ma per fasce di età: 0-6 anni, 7-12 anni, dai 13 anni in su. Il sussidio prende spunto dalla "Lettera ai Cercatori di Dio", il documento della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi della Conferenza Episcopale Italiana e dal testo delle Propositiones Synodales del XII Sinodo della Diocesi siciliana sul tema della Catechesi e della Iniziazione Cristiana così come il sussidio per l'Avvento "Ai Cercatori di Dio. Vie nuove... verso una pace giusta". Questo sussidio, in una forma nuova rispetto a quelli fino adesso proposti, vuole essere una "bussola" nel cammino di ogni Cristiano in attesa di Qualcuno "cui si possa affidare il proprio desiderio di felicità e di futuro, e che sia in grado di dischiuderci un senso, tale da rendere la nostra vita buona e degna di essere vissuta". Per ognuna delle fasce, sono state pensate delle schede, ciascuna contraddistinta da un logo e da un colore diverso all'interno delle quali sono proposte delle attività collegate al Vangelo della Domenica e una scheda dedicata alla famiglia vera protagonista della catechesi proponendo un segno, una parola chiave e delle preghiere per accompagnare i ragazzi e la comunità ogni domenica in parrocchia. Ad arricchire il testo colorate illustrazioni, i tutorial delle attività e tutto il materiale da scaricare ed utilizzare durante tutto il percorso proposto.
Marie-Julie Jahenny (1850-1941), umile contadina bretone, visse nascosta al mondo ma profondamente unita Cristo Crocifisso, accettando fin da giovane di diventare anima vittima per la riparazione dei peccati.
Sposa spirituale di Gesù, portò sul proprio corpo numerose stigmate della Passione, accompagnate da estasi, profumi soprannaturali fenomeni mistici attestati da testimoni.
particolarmente nota per le sue visioni e e profezie riguardanti castighi, le persecuzioni e le grandi prove che la Chiesa il mondo affronteranno negli ultimi tempi.
Ma attraverso di lei il Cielo non si limita ad ammonire: Marie-Julie indica anche come prepararsi ai tempi annunciati, proponendo rimedi non solo spirituali ma anche pratici.
Attraverso di lei quindi il Cielo avverte, consola e promette: dopo le tenebre verranno la purificazione, il trionfo della fede e un tempo di pace mai conosciuto prima.