Si tratta di un’analisi del sentimento della gioia nella Bibbia. Nell’Antico e nel Nuovo Testamento, l’autore rintraccia le diverse manifestazioni positive: la gioia di Dio, l’esultanza della creazione, la gioia legata ai grandi eventi narrati. Il tema si sviluppa poi accostando alla gioia il tema della sofferenza, della sconfitta, del male; per arrivare infine alla gioia cristiana delle Beatitudini evangeliche.
A quaranta anni dalla Dei Verbum (il documento del Vaticano Il sulla Parola di Dio) è bene tornare a riflettere sulla centralità della Bibbia nella vita dei credenti. Essa narra la storia di Dio che per amore scende sulla terra e si pone alla ricerca dell'uomo. Nello stesso tempo mostra anche la ricerca di Dio da parte dell'uomo: Dio e l'uomo si cercano, si incontrano, si parlano. Leggendo la Bibbia si apprende a conoscere il cuore di Dio: il creatore che non può fare a meno dell'uomo. Ma si apprende anche il proprio cuore scoprendosi dentro una storia più grande, quella del Signore con il suo popolo. Queste pagine, con semplicità e modestia, vogliono suscitare l'amore per la Bibbia perché sia letta con frequenza.
L’Apocalisse è essenzialmente celebrazione del Cristo glorificato nella risurrezione. Il riferimento al mistero pasquale di Cristo costituisce per Giovanni, autore di Apocalisse, il modello assoluto per la vita della comunità: attraverso la morte, subìta per non mancare di fedeltà alla testimonianza divina, Gesù ottenne la vita; analogamente la comunità cristiana vive il mistero della redenzione.
Per consolare e incoraggiare i cristiani nella prova Giovanni propone Cristo: lo sconfitto che, in realtà, è il vincitore. Il Risorto garantisce quindi ai discepoli la salvezza, il prendere parte da subito alla sua condizione gloriosa.
Il volume propone un’analisi tematica globale sull’Apocalisse: studia in particolare i modi in cui il testo parla della risurrezione di Cristo, presenta quest’ultima in relazione col fedele credente.
La prima parte affronta il fondamento cristologico del testo giovanneo e delinea i motivi per cui l’opera può essere considerata una celebrazione del Cristo risuscitato; la seconda analizza i grandi ambiti simbolici in cui è possibile riconoscere il rapporto che unisce il cristiano alla vita del Risorto.
Sommario
Presentazione. Introduzione. 1. La presentazione iniziale del Cristo risorto. 2. «Primogenito dei morti». 3. «Testimone» e «principe». 4. L’incontro con il Risorto. 5. La somiglianza con Cristo nella vittoria.
6. L’unione con Cristo nella vita. 7. La simbologia del colore «bianco». 8. Le bianche vesti. 9. L’inaugurazione del Regno. 10. «Chi può resistere?». 11. La «prima risurrezione». Conclusioni. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
Claudio Doglio (Savona, 1959) si è laureato in lettere classiche all’Università di Genova con una tesi sulle antiche traduzioni greche e latine del Salmo 109/110. Presbitero diocesano dal 1985, ha conseguito la licenza al Pontificio Istituto Biblico e il dottorato in teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana con una dissertazione sulla risurrezione di Cristo e dei cristiani nell’Apocalisse. Dal 1988 è docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale – sezione di Genova. Ha, tra l’altro, pubblicato: Luca. Il Vangelo della mitezza di Cristo (1998); Figure bibliche della misericordia (2000); ha inoltre curato la raccolta di saggi Cristo Omega e Alfa (1999). Dal 2002 è condirettore della rivista Parole di Vita.
Ogni volume che raccoglie i frutti dell’insegnamento di un docente descrive necessariamente anche un itinerario tematico. Il percorso costruito da p. Prosper Grech nella docenza al Pontificio Istituto Biblico, all’Augustinianum e nella tenace presenza a convegni, conferenze e iniziative bibliche vede al primo posto il vasto e problematico ambito dell’ermeneutica. E proprio all’ermeneutica è dedicata la I parte del volume, con contributi che spesso delineano il quadro di sintesi su temi in movimento.
Che il passaggio dal Nuovo Testamento alla storia del cristianesimo delle origini sia quasi obbligato da certe pagine delle lettere paoline è esperienza che tutti i docenti conoscono. Il segno di questa necessità di indagare anche oltre la pagina biblica è rappresentato nel volume dalla II parte, dedicata a Teologia e storia. Vanno segnalate in particolare alcune ricerche a sfondo liturgico.
Infine la Esegesi di testi, proposta nella III parte, indica la centralità che il Vangelo di Giovanni ha assunto per padre Grech rispetto ad altri scritti del Nuovo Testamento.
Sommario
Prefazione. I. Saggi di ermeneutica. 1. Ermeneutica biblica: breve prospetto storico. 2. Agli inizi della teologia cristiana. 3. La reinterpretazione intrabiblica e l’ermeneutica moderna. 4. Le tradizioni neotestamentarie e la traditio christiana. 5. Problemi di interpretazione dell’AT nei primi secoli.
6. Interpretazioni patristiche del Nuovo Testamento. 7. La tradizione nei padri della Chiesa. 8. The regula fidei: Hermeneutical Principles Yesterday and Today. 9. L’ermeneutica agostiniana: il terzo libro del De doctrina christiana. 10. La filologia neotestamentaria nel XX secolo. 11. L’ermeneutica biblica nel XX secolo.
II. Teologia e storia. 12. Le limitazioni del metodo storico-critico di fronte a Gesù. 13. La speranza del Regno di Dio e le sue forme diverse al tempo di Gesù. 14. La pratica del battesimo ai tempi di Gesù. 15. Il Simone della storia e il Pietro della fede. 16. Il giudeocristianesimo: lo stato della questione. 17. Aspetti eucaristici nella Prima lettera ai Corinzi. 18. Justification by Faith in Origen’s Commentary on Romans. 19. “Quid est veritas?” Rivelazione e ispirazione: nuove prospettive. 20. Che significa ‘ispirazione’? Una visione globale.
III. Esegesi di testi. 21. La comunità giovannea nei cc. 7 e 8 di Giovanni. 22. Ebrei e cristiani ad Efeso: riflessi nel Vangelo di Giovanni. 23. L’escatologia giovannea. 24. Le confessioni di fede in Giovanni. 25. Il significato della citazione del Sal 82,6 in Gv 10,34. 26. Formule trinitarie in s. Paolo. 27. Il retroscena di Rm 10,5-13.
Note sull'autore
Prosper Grech è nato a Malta ove è entrato nell’ordine degli agostiniani; dopo gli studi istituzionali, ha completato la formazione accademica a Roma (Pontificia Università Gregoriana, Pontificio Istituto Biblico) e Friburgo (CH). Ha insegnato teologia a Malta ed è stato professore invitato a Cambridge; chiamato a Roma, nel 1970 fonda con p. A. Trapè l’istituto patristico Augustinianum, del quale è eletto primo preside. Per oltre trent’anni ha tenuto il corso di ermeneutica al Pontificio Istituto Biblico e ha insegnato per diciott’anni alla Pontificia Università Lateranense. Le sue pubblicazioni sono dedicate soprattutto a Bibbia e patristica. Tra queste ricordiamo: Le idee fondamentali del Nuovo Testamento, Modena 21970; con G. Segalla, Metodologia per uno studio della teologia del NT, Torino 1978; Ermeneutica e teologia biblica, Roma 1986, che è una prima raccolta dei suoi numerosissimi contributi scientifici, pubblicati in riviste scientifiche o in opere di collaborazione.
Questo originale volume illustrato prende in considerazione quaranta parole scelte nei primi tre capitoli della Genesi, dove si racconta l'origine del mondo e dell'uomo. A ogni parola sono dedicate quattro pagine: sulla prima viene riportata la parola, scritta anche in ebraico, la citazione della Genesi da cui la parola è tratta e il suo significato essenziale; sulla seconda, una spiegazione della parola letta nel contesto biblico; sulla terza pagina, un testo biblico che chiarisce ulteriormente la parola; infine, un testo "per saperne di più" sul termine a partire dalla civiltà biblica.
Il volume pubblica alcuni risultati presentati al convegno nazionale svoltosi a Bertinoro nell’ottobre 2003 a conclusione del progetto di ricerca biennale su “La costruzione dell’identità cristiana tra Oriente e Occidente (I-VII secolo). Pluralità e conflitti” Tale ricerca, finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e dalle Università di Bari, Bologna, Pisa, Roma La Sapienza, Torino e Udine, ha messo in luce aspetti rilevanti delle differenti identità che caratterizzano il cristianesimo antico e lo configurano come una religione fortemente plurale e per questo segnata anche da conflitti interni ed esterni la cui natura varia di volta in volta. Inoltre la ricerca ha evidenziato un aspetto estrememante rilevante della storia del cristianesimo: l’analisi del modo in cui la religione cristiana ha contribuito all’evoluzione della vita collettiva e individuale.
I contributi qui pubblicati vertono su tematiche fondamentali emerse nel corso della ricerca: la diversità cristiana con le tensioni e i conflitti fra i vari gruppi (Gianotto, Zocca, Parrinello, Fabris); il contributo dei diversi cristianesimi alla creazione di forme culturali nuove nel contesto della civiltà tardo-antica (Vouga, Rebillard); la costruzione dell’identità cristiana in relazione a tematiche particolari (Perrone, Canella, Mazza, Spuntarelli, Camplani); la cristianizzazione su territori particolari (cfr. la vasta ricerca di gruppo dell’Università di Bari sulla Campania, coordinata da G. Otranto); la relazione dialettica e di scambio con forme di pensiero diverse (Magris); la storia dell’esegesi (Samra, Bucchi).
Completano il volume gli utili indici per autori e tematici, curati da A. Damanti, dei contributi apparsi nelle prime venti annate della rivista.
Sommario
Presentazione (M. Pesce). 1. La construction apostolique de l’identité chrétienne comme invention de la conscience individuelle (F. Vouga). 2. La Lettera di Giacomo (R. Fabris). 3. L’identità religiosa tra gli gnostici: i gruppi “sethiani” (C. Giannotto). 4. La filosofia greca e la la formazione dell’identità cristiana (A. Magris). 5. L’identità cristiana nel dibattito fra cattolici e donatisti (E. Zocca). 6. Sépulture et construction de l’identité chrétienne aux II et III siècles (É. Rebillard). 7. L’autorappresentazione dell’episcopato di Alessandria tra IV e V secolo: questioni di metodo (A. Camplani). L’identità cristiana nella Campania e a Napoli. (G. Otranto). 8. La Bibbia nel repertorio figurativo di Nola-Cimitile (R. Giordani). 9. Impianti monumentali e produzione epigrafica nel complesso di s. Felice a Nola. Aspetti dell’identità cristiana (P. De Santis – A. E. Felle). 10. Note per una ricostruzione dell’identità cristiana di Napoli al tempo di Gregorio Magno (G. Colantuono). 11. Discorso sulla preghiera e costruzione dell’identità nel cristianesimo antico (I-III sec.) (L. Perrone). 12. Gli Actus Silvestri: l’invenzione di un’identità statale e cristiana (T. Canella). 13. Il rapporto con l’Altro nel monachesimo palestinese. Alcune considerazioni sul rapporto tra identità monastica e identità laicale da Isaia a Doroteo di Gaza (R. M. Parrinello). 14. “In nome della morte di Cristo”: la costruzione dell’identità cristiana nella formula battesimale eunomiana (C. Spuntarelli). 15. L’eschatologie d’Apollinaire de Laodicée à travers les Fragments sur les Psaumes (L. Vianès-Abou Samra). Note (R. Mazza, F. Bucchi). Recensioni. Libri ricevuti. Indice degli articoli di Annali di Storia dell’Esegesi (1984-2003) (A. Damanti cur.). Indici.
È noto come il cristianesimo non sia germogliato in un terreno vergine, bensì in un ambiente religioso che aveva una propria tradizione e dal quale resta inseparabile. Molte delle allusioni bibliche disseminate nel Nuovo Testamento sfuggono tuttavia agli attuali lettori: i primi scrittori cristiani avevano infatti ereditato un modo di leggere la Scrittura che si riflette ampliamente nel loro modo di riferirsi a quello che oggi noi chiamiamo l’Antico Testamento. In che modo la conoscenza delle fonti ebraiche contribuisce quindi all’ermeneutica del Nuovo Testamento? Motivi del Vangelo, argomenti di Paolo, affermazioni della Lettera agli Ebrei ricevono una comprensibilità nuova quando sono letti sullo sfondo delle tradizioni originarie dell’ebraismo. Passando attraverso la vigilanza interpretativa del popolo ebraico, la «novità» di Cristo subisce un processo di rifrazione e viene ad assumere una nuova luce.
Evitando uno stile troppo tecnico pur senza rinunciare al carattere scientifico dell’esposizione, il volume propone alcune piacevoli ‘scoperte’ a proposito di questo o quel passo dei vangeli o degli altri scritti apostolici. Esso risulta inoltre prezioso per conoscere i metodi e le tecniche che l’ebraismo utilizza nel leggere la Bibbia.
Sommario
Prefazione. 1. Del buon uso delle fonti ebraiche per la comprensione del Nuovo Testamento. 2. Non scomparirà neppure un yod. 3. “Umile, seduto su un asino”. 4. Ciechi e zoppi. 5. Profetessa e figlia di Aser.
6. Il pronome “io” interpretato come nome proprio di Dio in alcuni midrashim sull’Esodo. 7. Le acque che salgono da sole. 8. “C’era là un giardino…”. 9. “Per tutta la terra è corsa la loro voce”. Allusioni ad alcune tradizioni ebraiche in Rm 9-11. 10. Il ricorso ai tribunali pagani. 11. “Il terzo giorno, secondo le Scritture”.
12. “Tale è la circoncisione di Cristo”. Dal sangue della Pasqua alla morte di Cristo. 13. Il “capo della fede”. 14. Lettura ebraica e lettura cristiana della Scrittura. Appendice: La Tradizione ebraica antica e l’esegesi cristiana primitiva (R. Le Déaut). Glossario.
Note sull'autore
Michel Remaud, sacerdote e religioso della congregazione dei Figli di Maria Immacolata, ha insegnato all’Istituto Ratisbonne di Gerusalemme. È stato consulente della Commissione episcopale francese per i rapporti con l’ebraismo e responsabile dei rapporti con l’ebraismo della diocesi di Parigi. Dirige oggi l’Istituto Albert-Decourtray, centro francese di studi ebraici a Gerusalemme. Ha pubblicato: Israël, Serviteur de Dieu (CCEJ Ratisbonne); À cause des Pères (Peeters); Cristiani ed Ebrei tra passato e avvenire, EDB, Bologna 2002.
Il cofanetto propone in tredici CD le conferenze che l’autore ha tenuto al convegno di Parola Spirito e Vita, svoltosi a Camaldoli (AR) dal 30 giugno al 4 luglio 2003. La categoria unificante di tutto l’itinerario proposto è il deserto. Si tratta del tema teologico per eccellenza dell’Esodo, che tuttavia si prolunga ben oltre il libro dell’Esodo e struttura i successivi libri del Pentateuco: Levitico, Numeri e Deuteronomio. Ma non solo: il tema del deserto travalica il Pentateuco, attraversa i testi profetici e raggiunge Gesù nel Nuovo Testamento. Con uno stile chiaro ed efficace l’autore accompagna lungo le molte tappe che compongono questo interessante percorso.
Sommario. 1. Il «pane dei forti» (Es 16; cf. Sal 78,25). 2. «Ruscelli dalla roccia» (Es 17,1-7; Nm 20,1-13; cf. Sal 78,16). 3. «Fatti aiutare!» (Es 18). 4. «Siate santi, come io sono santo»: il libro del Levitico. 5. «Una nube come guida»: struttura del libro dei Numeri. 6. «Manna, quaglie e spirito» (Nm 11). 7. «L’uomo più umile della terra» (Nm 12). 8. «Ammutinamento nel deserto» (Nm 13-14). 9. «Tutti uguali nel popolo di Dio?» (Nm 16-17). 10. «Il serpente e l’asta» (Nm 21,4-9). 11. «Un’asina intelligente» (Nm 22-24). 12. «Perché Gesù ritorna nel deserto?»: le tentazioni di Gesù (Mt 4).
Note sull’autore
Jean-Louis Ska insegna al Pontificio Istituto Biblico (Roma). Presso le EDB ha pubblicato: Introduzione alla lettura del Pentateuco. Chiavi per l’interpretazione dei primi cinque libri della Bibbia (1998, 72006, tradotto in francese, spagnolo e portoghese), L’argilla, la danza e il giardino. Saggi di antropologia biblica (2000, 22001), La strada e la casa. Itinerari biblici (2001), Abramo e i suoi ospiti. Il patriarca e i credenti nel Dio unico (2003), Cose nuove e cose antiche (Mt 13,52). Pagine scelte del Vangelo di Matteo (2004), Il libro sigillato e il libro aperto (2005), Israele nel deserto. Parola Spirito e Vita. Convegno di Camaldoli 2003. A cura di Alfio Filippi (13 CD audio, 2005), I volti insoliti di Dio. Meditazioni bibliche (2006) e Una goccia d’inchiostro. Finestre sul panorama biblico (2008).
È la regina delle Bibbie della San Paolo in volume unico per l’accuratezza redazionale, tecnica e grafica con cui è eseguita, ora anche in EDIZIONE ECONOMICA DA STUDIO. La Bibbia Emmaus vuole porsi a pari, se non ad un livello superiore, delle migliori Bibbie oggi pronte all’uso da parte di chiunque (ex. Bibbia di Gerusalemme).
Le caratteristiche principali de La Bibbia Emmaus sono:
* Testo biblico su una colonna, a due colori
* Introduzioni lunghe: generali, ai blocchi, ai singoli libri
* Note lunghe su due colonne, complete, aggiornatissime e pertinenti con la traduzione italiana del testo biblico
* Passi paralleli, a lato
* Indice analitico: concetti, fatti, nomi, glossario
* Sussidi
Il testo è quello della Nuovissima versione della Bibbia