La tradizione millenaria della Chiesa Cattolica ha creato nei secoli un grande patrimonio di canti che esprimono la fede e la lode dei fedeli insieme allo stupore che sempre si rinnova davanti all'iniziativa di Dio per la salvezza dell'uomo. In ordine alfabetico sono qui raccolti la gran parte dei canti latini con a fronte la traduzione italiana, che hanno accompagnato la vita della Chiesa fino ad oggi. Riproporre questi "classici" oggi non può essere solo guardare a una tradizione che è sempre da rinnovare ma è riproporre a tutti un tesoro che aiuta a riscoprire lo stupore che sorge nell'uomo che sperimenta l'amore gratuito di Dio. Come ben esprime la frase del canto: "nec lingua valet dicere, nec littera exprimere, expertus potest credere quid sit Jesum diligere".
Padre Ermes Ronchi, noto mariologo, propone la preghiera del Rosario secondo lo schema tradizionale dei quattro misteri: gioiosi, dolorosi, gloriosi e luminosi. Le due meditazioni proposte per ogni mistero, aprono le porte di quelle "case" che prima Maria e poi Gesù hanno spalancato con la loro fede, vita e parola. Ogni meditazione guida ed educa a seguire il Figlio di Nazaret secondo la fede di Maria.
Quaresima e Pasqua sono "tempi forti" perché danno slancio e vitalità nuova all'esistenza cristiana. Ma entrare nel mistero della passione, morte e risurrezione del Signore Gesù non è così facile e immediato. Ecco perché queste "parole-chiave": per oltrepassare le soglie di un itinerario esaltante, che prevede tappe diverse prima del tornante decisivo; per immergersi in quel racconto che è punto di riferimento per ogni discepolo. Da "acqua" a "Pasqua cristiana", da "ceneri" fino a "preghiera", da "deserto" fino a "tentazioni", via via fino a "Veglia pasquale" e "Venerdì santo", fino a "Via della croce" e "Zeta (come Omega)", Laurita offre pillole di riflessione chiare, immediate, a cui attingere quotidianamente per entrare nella logica di questi tempi forti che precedono (quaranta giorni) e seguono (cinquanta giorni) il Triduo pasquale, cuore dell'anno liturgico. «Quaresima non è il nome di una pozione magica, che ci mette miracolosamente in una condizione nuova. Non è neppure sforzo ostinato, contando solo sulle nostre forze. Al contrario, tutto nasce dalla fiducia, da una relazione diversa con Dio, che troppo a lungo abbiamo dimenticato o ignorato».
Dodici adorazioni realizzate per la preghiera dei gruppi giovanili. Fermarsi per stare con Gesù, pregare, adorare, godere della sua amicizia è permettere a Lui di aiutarci ad approfondire il cammino di fede. Nella relazione profonda con Cristo si consolida la consapevolezza di vivere sempre alla presenza di Dio. Facendo cadere tutte le resistenze, ognuno impara a lascarsi amare da Lui e a ricambiare il suo amore.
Note sull'autore
Diana Papa, clarissa del monastero di Otranto, è pedagogista e counsellor professionista. Ha collaborato con il Centro Nazionale Vocazioni della CEI e attualmente con il SIR.
Il canto sacro popolare, quello a servizio della liturgia e della pietà popolare, è una realtà ecclesiale tanto bella e semplice quanto fragile e complessa; esso diventa spesso terreno di improvvisazione, di fughe nostalgiche all'indietro o ricerca in avanti di sperimentazioni avanguardiste o profane. Il canto sacro popolare esige la padronanza di un'infinità di elementi che l'autore qui dischiude e suggerisce, con osservazioni preziose per gli animatori e i responsabili della liturgia.
Rito ufficiale del Matrimonio con Lezionario.
Rito del Matrimonio nella celebrazione eucaristica.
Rito del Matrimonio nella celebrazione della Parola.
Rito del Matrimonio tra una parte cattolica e una parte catecumeni o non cristiana.
Lezionario.
Affidamento degli sposi alla beata Vergine Maria.
Brossura, cm 11 x 16,5
Il presente volume offre a quanti hanno scelto di diventare Ministri straordinari della Comunione alcuni suggerimenti che consentano di praticare questo servizio con maggiore efficacia. Portare la Comunione ai malati esige un'accurata preparazione riguardante non solo la dimensione spirituale, ma anche quella comunicativa e relazionale. Alla preparazione teologica e liturgica va, quindi, aggiunto un lavoro che li aiuti ad arricchire il dono dell'Eucaristia, che essi portano al malato, con una calda umanità, ricca degli elementi attraverso cui si esprime l'amore verso i fratelli e le sorelle: rispetto, ascolto, comprensione, fiducia. Tale lavoro comporta una presa di coscienza di ciò che può favorire o rendere difficoltoso il servizio reso al malato ed esige l'apprendimento di alcune tecniche comunicative necessarie per trasmettere appropriatamente i messaggi alle persone visitate. Se è la presenza di Gesù nell'ostia consacrata che consola, dà forza, guarisce e salva, ciò non toglie che l'efficacia della Comunione dipenda anche da come il malato è preparato a ricevere Gesù e dal comportamento di chi la offre.
Un sussidio che si rivolge a tutti i credenti per accompagnarli e guidarli, giorno dopo giorno, nel loro cammino. La Parola vicina accoglie l'invito di papa Francesco a lasciare che la Parola viva e operi in noi. Si tratta di uno strumento agile e veloce: Non un messalino, ma un metodo di vita spirituale e un aiuto concreto per la vita di ogni giorno, particolarmente indicato per i giovani e i ragazzi, grazie al progetto grafico fresco e moderno e ai commenti di don Marco D'Agostino. Può essere utilizzato dai catechisti e dagli animatori pastorali come un utile strumento di supporto. Il volume prevede varie sezioni: La Parola di Dio: il Vangelo del giorno, per intero o nei suoi passaggi più significativi. Tema del giorno: dal Vangelo del giorno viene estratta una piccola "perla" su cui meditare. Il commento spirituale: don Marco D'Agostino si pone accanto al lettore per condividere spunti di riflessione. La preghiera: il Vangelo letto, meditato e accolto si traduce in preghiera, per sé e per il mondo. L'introduzione ai tempi liturgici. Ogni mese viene posta una domanda su cui riflettere e a cui il lettore può rispondere scrivendo direttamente sul volume.
I luoghi della liturgia cristiana dovrebbero essere spazi ricchi di senso, perché ospitano l'incontro della comunità dei credenti con Gesù. Non sono spazi meramente funzionali: è lì che si dà luogo alla grazia, mediante azioni e spazi compatibili alla densità simbolica e al peso spirituale della liturgia. Spesso però gli spazi liturgici paiono irrilevanti, o perché semplicemente brutti o, viceversa, per l'incapacità di coglierne il significato. Giuliano Zanchi, sacerdote, teologo ed esperto di estetica, ha creato così una piccola guida per illuminare il senso dei diversi ambiti in cui il rito si dispiega, nel loro alterno configurarsi lungo la storia cristiana: lo spazio dell'assemblea, l'ambone dove la parola di Dio viene proclamata, l'altare, la soglia tra l'interno e l'esterno della chiesa, il battistero, le luci, ecc.
Una novena a san Carlo Acutis per conoscerlo meglio, imitarlo e pregarlo affinché interceda per noi presso Dio Padre e ci ottenga le grazie di cui abbiamo bisogno e, soprattutto, la grazia della santità, della gioia, dell'amore per tutti e per tutte le creature.
Un commento delle messe feriali per il Tempo ordinario, Anno dispari, Settimana 12-22.