Dall'incontro tra l'amore per la Terra e il Cantico delle Creature, uno dei testi più luminosi della tradizione francescana, nasce il volume Francesco e il canto della Terra. Scienze della Terra e parola poetica di Francesco d'Assisi dialogano per raccontare un'unica realtà: la vita di un pianeta in continua trasformazione, di cui anche l'essere umano è parte. Non un commento teologico né una semplice rilettura spirituale, ma un percorso che parte dalla geologia e dalla storia profonda della Terra. Sole, Luna, acqua, vento, fuoco, rocce e vita diventano chiavi per leggere il Sistema Terra alla luce delle conoscenze scientifiche contemporanee. Lo sguardo francescano, a sua volta, interroga la scienza e la restituisce a stupore, gratitudine e responsabilità. Il lettore viene accompagnato fino all'uomo, fragile abitante e nuovo agente geologico nell'Antropocene, in un cambio di prospettiva radicale: la Terra non è sfondo, ma storia viva di cui siamo parte.
Senza la Regola Bollata il fascino e il carisma di Francesco si sarebbero esauriti con lui. La Regola Bollata è il vertice mistico di Francesco: dal ‘noi' sognato da lui al ‘noi' sognato con Dio. È la sua notte dello spirito, la sua crisi meno nota: non di fede, non di fraternità, ma di futuro. Lo scritto che Francesco sente meno suo («lo feci scrivere») è nello stesso tempo quello che porta a compimento il suo Ordo Amoris. Egli inventa un nuovo genere letterario: una Regola per fratelli. Non un punto di arrivo ma di partenza. La Regola Bollata è il passaggio dalla paternità possessiva a quella che dona vita e sa farsi da parte. Qui vediamo un Francesco vicino a chiunque - sia un genitore, un educatore, un leader - abbia mai dovuto imparare che governare non significa legiferare, ma custodire e consegnare un mistero.
La notte è il momento in cui Dio parla all'uomo. La risurrezione avviene di notte senza testimoni, perché Dio vuole lasciare l'uomo libero di scegliere, non condizionato da nessuno. Ma c'è un'altra notte da considerare, è il buio fitto dell'animo di ciascuna persona, laddove si annida il limite, la paura, la bassezza. Dio vede e ama l'uomo così com'è, non guarda al personaggio che si confronta con i canoni del successo imposti dalla società contemporanea. In questo senso si muove la predicazione di don Renzo Caserotti - originario della Val di Sole e per trentasette anni parroco in varie comunità trentine - raccolta in questo volume, il cui intento è valorizzare l'originalità del suo pensiero e la sua capacità di spiegare la parola di Dio alla luce della quotidianità che ciascuno è chiamato a vivere. I testi sono proposti per temi, per consentire al lettore di individuare ciò che più lo interessa e in cui riconoscere il proprio vissuto.
Una proposta all'avanguardia che trasforma l'aula in un laboratorio dell'anima, dove arte e gioco diventano le chiavi per educare i bambini allo stupore e all'ascolto dell'"Invisibile". Nato da un'intensa esperienza sul campo in una scuola primaria caratterizzata da un forte pluralismo religioso e culturale, questo volume propone una sfida educativa affascinante: parlare di spiritualità attraverso i sensi. Il libro si colloca a metà strada tra il saggio teorico e il manuale operativo, offrendo un percorso dove l'esperienza estetica diventa il ponte naturale verso l'apertura al mistero. I punti di forza del testo includono: La "metafisica dell'infanzia": ispirandosi al pensiero di Bruno Munari e Gustav Siewerth, l'opera riconosce nel bambino uno sguardo originario sul reale, un'intuizione del senso che l'educatore deve aiutare a custodire e fiorire. Struttura teoria-pratica: articolato in cinque capitoli tematici, il volume affianca a riflessioni filosofico-pedagogiche di alto profilo veri e propri laboratori pratici, arricchiti dalle immagini dei lavori creati dai bambini. Linguaggio universale: attraverso il gioco, l'arte e il simbolo, il percorso permette di far emergere le grandi domande del cuore in modo accessibile a tutti, superando le barriere linguistiche e confessionali. Un testo corale che vede la partecipazione di autorevoli esperti, riferimento d'eccellenza per chiunque voglia rinnovare l'approccio all'ora di religione o all'educazione dei sentimenti.
Come un albero piantato lungo corsi d'acqua, anche la vita del credente è chiamata a mettere radici profonde per portare frutti duraturi. Attraverso la simbologia dell'albero - radici, tronco, rami, frutti - questo itinerario propone un cammino di crescita spirituale personale e comunitaria. Ogni capitolo intreccia Parola di Dio, riflessione, attualizzazione, arte, preghiera e strumenti concreti per la verifica. Un sussidio agile e coinvolgente per gruppi parrocchiali, educatori e adulti che desiderano una fede più consapevole, solida e feconda nel tempo presente.
Questa raccolta ripercorre la storia di una Quaresima e di un tempo di Pasqua vissuti in isolamento. È la cronaca di un cammino spirituale guidato e sostenuto ai tempi del coronavirus da Fra Anto Radoš, nell'anno 2020. Si presenta come un diario spirituale, la fedele ricostruzione del percorso quaresimale e del tempo di Pasqua. L'inizio è segnato dal mercoledì delle Ceneri e si conclude con la domenica di Pentecoste. Raccoglie le riflessioni di un frate francescano che da Hannover ha riunito le sue comunità dietro uno schermo per la celebrazione dell'Eucarestia e per seminare parole di conforto. Quanto più l'orizzonte sembrava cupo e la liberazione dall'incubo coronavirus lontana, tanto più s'intensificavano la preghiera e le occasioni d'incontro. Nel suo piccolo è stato un faro di luce: ha mantenuto viva la speranza grazie alle quotidiane occasioni d'incontro virtuali, ma soprattutto trascendentali. È un percorso spirituale che può essere seguito in ogni periodo dell'anno, non solo in Quaresima, ma ogni qualvolta si avverta la necessità d'intensificare la preghiera e nei momenti di sconforto, quando tutto sembra perduto e l'unica speranza è il fiducioso abbandono tra le braccia del Padre, seguendo l'esempio di Gesù nel Getsemani.
Cosa accade quando l'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati prende for ma nelle case delle persone comuni?
Il progetto Rifugio Diffuso nasce nel 2008 da un'iniziativa della Città di Torino che diventa così il primo comune in Italia a sperimentare un progetto di accoglienza in famiglia rivolto a rifugiati e richiedenti asilo. Il progetto offre ai beneficiari vitto, alloggio, percorsi di sostegno e accompagnamento attraverso la collaborazione di associazioni, organizzazioni di volontariato, singoli cittadini e nuclei familiari. Nel 2015 il progetto viene portato all'interno del sistema di accoglienza nazionale, coinvolgendo negli anni successivi oltre duecento rifugiati e più di sessanta nuclei ospitanti. Nel 2025, le modifiche al manuale di rendicontazione del sistema nazionale sembrerebbero chiudere di fatto la stagione di Rifugio Diffuso, aprendo una fase di incertezza, che rende ancora più significativo riflettere sul portato di questa esperienza.
Le pagine di questo libro ricostruiscono la storia del progetto e raccontano alcune esperienze di accoglienza, dando voce alle famiglie che hanno ospitato e ai rifugiati che sono stati accolti. Emergono così le piccole vittorie di un'inclusione costruita sulle relazioni e sul vivere insieme quotidiano, condividendo lo spazio della casa, ma anche le fatiche dell'incontro e delle condizioni strutturali e istituzionali che modellano la condizione dei rifugiati in Italia.
Magda Bolzoni, sociologa, lavora presso il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico di Torino. Si interessa di migrazioni, migrazioni forzate e diritto d'asilo e le sue ricerche affrontano temi di stratificazione socio-spaziale, disuguaglianze e trasformazioni urbane.
Davide Donatiello, sociologo, lavora presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università di Torino. Ha svolto attività di ricerca su integrazione socio-economica degli immigrati, iniziative di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo, sfruttamento della manodopera straniera nelle filiere agroalimentari, accesso ai servizi socio-sanitari di persone con background migratorio.
La Chiesa cattolica venera gli angeli come esseri spirituali distinti da Dio, ministri della sua provvidenza e protettori umani mentre nel protestantesimo sono stati progressivamente “cacciati” dalla centralità della fede.
Marcello Stanzione, esperto di angelologia, ripercorre la storia dalla Riforma luterana e calvinista al disincanto del XIX secolo, analizzando Barth, Bultmann e altri teologi per trovare il motivo di questa differente concezione.
Un viaggio tra Scrittura, magistero e critiche protestanti, per riscoprire il ruolo essenziale degli angeli nella fede cristiana autentica. Un testo indispensabile per comprendere le divergenze dottrinali e l’attualità della tradizione cattolica.
Santa Ildegarda di Bingen continua a essere una figura di straordinaria attualità per la sapienza con cui ha saputo leggere l’essere umano nella sua unità di corpo, anima e spirito.
Questo volume ne mette in luce soprattutto l’insegnamento terapeutico, offrendo un percorso che unisce spiritualità, osservazione della natura e attenzione concreta alla salute della persona. Attraverso la riflessione di Marcello Stanzione e il contributo di Patrizia Cavallo, il lettore entra nel cuore della medicina ildegardiana, fatta di rimedi naturali, equilibrio interiore, armonia dei ritmi di vita e valorizzazione delle energie vitali donate dal creato.
La salute non è qui intesa come semplice assenza di malattia, ma come uno stato di pienezza e di ordine, in cui la cura del corpo si intreccia con la pace dell’anima. Il libro presenta così Ildegarda non solo come mistica e profetessa, ma come maestra di benessere integrale anche per l’uomo di oggi, spesso smarrito e bisognoso di ritrovare misura, vigore e armonia nella propria vita quotidiana.
RS/33. Il nome stesso, all’epoca del Fascio, era sinonimo di terrore. Riferiva unicamente al Duce e alle massime autorità del Regime. E i pochi che ne erano a conoscenza sapevano che parlarne significava morire. O finire internati in manicomio. Capitò a un giornalista e a un aviatore francese che aveva incontrato un UFO.
Il Gabinetto Ricerche Speciali 33 era uno di molti gruppi segreti. Ma era il più importante e tenebroso, investigava su fenomeni impossibili: marziani, fantasmi e veggenti. Al suo servizio furono costrette a lavorare le maggiori menti dell’epoca, dall’inventore della radio Guglielmo Marconi a Enrico Fermi, dal padre della missilistica italiana Gaetano Crocco al costruttore del primo disco volante terrestre Giacinto Dagani. RS/33 si interessò ai marziani dopo che un disco volante si era schiantato a Magenta nel giugno del 1933. Ma non si limitò a questo: andò a caccia dell’arca dell’alleanza di spielberghiana memoria, cercò Atlantide e la super-razza dei giganti, interrogò veggenti per conoscere i destini del conflitto mondiale, studiò l’uomo-robot e i mostri terrestri e marini. Tutto ciò è rimasto sconosciuto per oltre mezzo secolo. Sino ad ora.
In appendice, le ricerche segrete dell’RS di Trump sugli UFO e un saggio della filosofa Stefania Genovese sugli alieni secondo Steven Spielberg.
Con inserto fotografico a colori!
Segnabibbia da attaccare alle pagine della Bibbia per indivuduare a colpo d'occhio il libro che si cerca.
Tra le prime indicazioni del pontificato di papa Leone XIV spicca il richiamo alla «sana laicità». Il suo magistero è appena agli inizi, e solo il tempo ne chiarirà gli sviluppi, ma anche di fronte al dilagare degli usi politici del cristianesimo, il nuovo pontefice sembra riaffermare con chiarezza il principio della reciproca indipendenza tra sfera politica e religiosa. Fino a che punto questa affermazione rispecchia il vissuto dalle Chiese nazionali? Attraverso il caso emblematico della Chiesa italiana, il volume ricostruisce il tortuoso percorso dal clericalismo alla laicità, segnato da resistenze, compromessi e ambiguità fino alle eredità ancora presenti dell'assetto concordatario. Un'analisi che interroga il significato e i limiti del ruolo pubblico della Chiesa.