Lettera enciclica di Paolo VI, del 1968, sulla vita umana con uno sguardo globale sull'uomo, sull'amore coniugale e la procreazione, e con particolari indicazioni riguardanti i metodi per la regolazione delle nascite. La terza parte dell'enciclica contiene alcune direttive pastorali rivolte a: pubblici poteri, uomini di scienza, sposi cristiani, medici, sacerdoti e vescovi.
Dio non si manifesta nel fragore degli eventi, ma nel «sussurro di una brezza leggera»: è quello che scopre il profeta Elia. A partire da questa immagine, padre Cesare Falletti invita a riscoprire la presenza discreta di Dio nella profondità del cuore. In tredici brevi capitoli l'autore riflette su alcuni aspetti essenziali dell'esperienza spirituale: il silenzio, l'ascolto della Parola, il significato della fede, il passaggio dalla fede alla vita e la relazione con gli altri vissuta nella verità e nell'umiltà. Ne emerge un percorso semplice e profondo che conduce a riconoscere l'azione di Dio nella vita quotidiana e a lasciarsi trasformare da essa perché la fede sia più autentica e più umana.
Può Dio farsi uomo? E, se sì, che cosa significa questo per Dio stesso e per il pensiero che tenta di comprenderlo? Ecco la domanda radicale che Hans Küng affronta nel suo Hauptwerk filosofico, scritto per il bicentenario della nascita di Hegel (1970) e qui riproposto in una edizione ampliata, con una Introduzione e nuovi testi inediti per il pubblico italiano. Conducendo il lettore in un serrato confronto con l'intero arco del pensiero hegeliano - dai frammenti giovanili sulla religione fino alla Filosofia della religione della maturità -, Küng mostra come l'idea dell'incarnazione di Dio costituisca il nucleo più profondo e più problematico della filosofia Hegel. L'intento non è celebrare né liquidare il sistema hegeliano, ma interrogarlo teologicamente: che cosa resta della fede cristiana con Hegel e dopo Hegel? La cristologia può ancora dire qualcosa di credibile sulla presenza di Dio nella storia? Il volume, oltre che una rigorosa introduzione al pensiero teologico di Hegel, è al contempo un'autobiografia intellettuale: Küng ripercorre la propria formazione dalla neoscolastica tomista all'esistenzialismo di Sartre, fino all'incontro decisivo con l'Idealismo tedesco. Le riflessioni filosofiche tardive - tra cui i discorsi per i dottorati honoris causa di Genova e Madrid - completano il quadro, estendendo il dialogo tra fede e ragione ai temi dell'etica mondiale, del diritto e della nascita dell'intellettuale nel mondo islamico. Un'opera che, a più di cinquant'anni dalla prima edizione, non ha esaurito la propria forza di provocazione.
«Ma il Signore non era nel fuoco». Un solo versetto, nel cuore del ciclo di Elia, capovolge tutto. Dopo lo zelo, dopo i prodigi sul Carmelo, dopo il fuoco fatto scendere sui sacrifici, il profeta scopre sull'Oreb un Dio che abita non la potenza, ma «un sussurro di silenzio sottile». Anne Lécu riprende i sei capitoli che la Bibbia dedica a Elia (1 Re 17-2 Re 2) e li riscrive come una partitura: Preludio, Ouverture, Recitativi, Interludi, Corale. Una forma musicale capace di custodire ciò che la spiegazione, da sola, dissolverebbe. Camminando con lui dall'est all'ovest, dal Cherìt a Sarepta, dal Carmelo all'Oreb, fino al Giordano e al carro di fuoco, scopriamo un Elia che non è eroe: si esalta e crolla, sfida i potenti e fugge davanti a una donna, conosce il successo e l'esaurimento, il fuoco e il deserto, il desiderio di morire e il pane portato da un angelo. Un compagno per chi attraversa la stanchezza della fede, per chi ha smarrito l'immagine di Dio, per chi cerca senza certezze. Pagine di teologia narrativa e di mistica concreta, per chi cerca il Signore non dove la religione grida, ma dove la verità sussurra.
Il volume affronta la questione del primato del vescovo di Roma in una prospettiva rigorosamente storico-teologica, operando una recensione ecumenica del documento Il vescovo di Roma Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici (2024). Il testo si articola intorno a tre nuclei fondamentali: le basi scritturistiche e storiche del primato petrino, la critica dei presupposti dogmatici del Vaticano I e la ricerca di possibili modi di esercizio del primato compatibili con le ecclesiologie ortodossa e protestante. Attorno a questi tre fuochi si sviluppa un ricco confronto a più voci - introdotto da Giacomo Canobbio - che intende aggiornare e proporre una lettura ecumenica serie e non concordista del primato, senza falsi compromessi ma riconoscendo la legittimità delle obiezioni storiche ortodosse e protestanti. Infatti, solo accogliendo la relatività del primato rispetto all'esperienza ecclesiale, si può davvero aprire il dialogo ecumenico a risultati significativi.
Il volume propone la sezione con i quattro Vangeli e gli Atti degli apostoli della nuova edizione (2026), interamente riveduta e aggiornata nei box di commento, della Bibbia Giovane. È una proposta adatta a tutti e soprattutto a chi è alle prime armi con la Sacra Scrittura, a chi cerca una guida facile e attraente al testo biblico, a chi vuole finalmente imparare a tradurre la Parola di Dio nel concreto della vita. Allo stile giovane e fresco, a colori e con molteplici disegni, si accompagna una grande ricchezza di contenuti, in grado di venire incontro a tutte le esigenze di una lettura personale e di preparazione di incontri e catechesi.
Tornando dal viaggio apostolico in Turchia e Libano a inizio dicembre 2025, papa Leone XIV ha risposto alla richiesta che un giornalista tedesco gli aveva rivolto, circa un libro da leggere «per capire chi è Prevost», oltre alle opere di sant'Agostino. «Ce ne sono tanti, ma uno di questi è un libro davvero semplice, di qualcuno che non firma neanche con il suo cognome, fra Lorenzo, scritto molti anni fa. Ma descrive un tipo di preghiera e spiritualità con cui uno semplicemente dona la sua vita al Signore e permette al Signore di guidarlo». Questo piccolo classico spirituale raccoglie quanto ci rimane degli scritti e dell'insegnamento di fra Lorenzo, un autentico uomo di Dio, un umile e semplice frate converso vissuto nel XVII secolo nel monastero carmelitano di Parigi. Come scrive padre Luigi Borriello nella Presentazione, «grande lezione per i cristiani è quella di discernere e di liberare le scintille della Presenza divina, affinché possano raggiungere il monotono quotidiano trasfigurandolo in un continuo atto d'amore, così come è accaduto a fra Lorenzo della Risurrezione».
I bambini, attraverso la lettura e il gioco della colorazione, conosceranno la storia di Gesù e gli episodi principali della sua vita: la nascita, l'infanzia, la chiamata dei discepoli, i miracoli, le parabole, l'Ultima Cena, la morte e la risurrezione, fino alla sua apparizione nel cenacolo. Ogni storia è accompagnata da semplici attività che stimolano i bambini a riflettere sul testo e a scoprirne il significato. Età di lettura: da 4 anni.
Hiroshima, 1955. Sono ormai trascorsi dieci anni dal lancio della bomba atomica sulla città giapponese. Sadako è cresciuta, è diventata una ragazzina sportiva e piena di vita. Durante una gara si sente improvvisamente male: i medici le diagnosticano la leucemia, la malattia provocata dalle radiazioni nucleari. Ma Sadako vuole guarire: sarà un’antica leggenda del suo paese a darle coraggio. Un romanzo tratto da una storia vera. Età di lettura: da 10 anni.