Ottant’anni fa, il 10 febbraio 1945, moriva, sotto le raffiche di mitra di due militi fascisti, nei pressi della chiesetta di S. Bernardo a Belprato di Pertica Alta, Emiliano - Emi - Rinaldini, maestro bresciano appena ventitreenne. Dall’aprile del 1944 era entrato a far parte delle "Fiamme Verdi", formazioni partigiane nate a Brescia l’anno prima. Emi era amico e discepolo di quell’apostolo dell’educazione cristiana che è stato il prof. Vittorino Chizzolini. Una dozzina di anni dopo la morte di Emi, il prof. Chizzolini ha costituito la Fondazione Tovini e a lui ha voluto intitolare il Collegio universitario; al nome di Rinaldini affiancò poi, e non a caso, quello di padre Giulio Bevilacqua, dell’Oratorio della Pace - luogo in cui Emi era cresciuto e in cui suo fratello Luigi si era fatto religioso -, padre spirituale di generazioni di bresciani, fra cui spicca il santo papa Giovanni Battista Montini. L’intento che persegue questo volume, promosso dalla Famiglia Universitaria "Bevilacqua - Rinaldini" della Fondazione Giuseppe Tovini, non è celebrativo di persone o di pagine del passato. L’intento è partire dall’azione di Emi, che fu risposta e assunzione di responsabilità discendente dalla sua prorompente passione educativa delle giovani generazioni, per giungere ai tempi nostri e capire che le motivazioni religiose, morali, culturali, che mossero i "ribelli per amore", hanno ancora molto da dire all’oggi.
Le famiglie sono luoghi e contesti di apprendimento. Attraverso le pratiche della vita familiare non ci limitiamo a trasmettere valori e regole di comportamento, ma rieduchiamo costantemente il nostro sguardo alla luce degli accadimenti e moduliamo il nostro passo in funzione dei "nuovi arrivati". Per rinnovare gli studi interdisciplinari sulle famiglie contemporanee (family studies) è necessario indagare non solo i modi con cui impariamo a stare insieme nell’ambito della vita domestica e affettiva, ma anche i modi con cui studiamo insieme le famiglie all'interno dei luoghi istituzionali della formazione e della ricerca (scuole, università, associazioni). Vincenzo Rosito ricostruisce accuratamente alcuni scenari emergenti per la vita familiare: la riorganizzazione delle forme di parentela, le implicazioni della mobilità umana nella vita intima delle persone, l'importanza del lavoro di cura e di riproduzione sociale nella riconfigurazione degli affetti e dei sistemi economici. Questo libro apre scenari inediti e suggerisce modelli utili per aggiornare il lavoro comune, non solo quello di ricercatrici e ricercatori, su come apprendere e studiare oggi con le famiglie.
Filomena Nitti, figlia dell’ex Presidente del Consiglio Francesco Saverio Nitti, moglie di Daniel Bovet, Nobel per la medicina 1957, madre, scienziata, in un mondo di uomini tentò di destreggiarsi tra vari ruoli: scienza, famiglia, figli, politica. Ma dal Nobel, benché indispensabile collaboratrice del marito, rimase esclusa. Cosa la penalizzò? Carola Vai, autrice di Rita Levi-Montalcini, per Rubbettino, ancora unica biografia completa sulla scienziata torinese, cerca nel libro di dare una risposta. Filomena e Rita, coetanee, caparbie, ambiziose, instancabili, diversissime, incrociarono spesso le proprie vite in pubblico e in privato, senza mai diventare amiche. Il libro, con la collaborazione della nipote Maria Luisa Nitti, ripercorre il cammino di una donna del meridione d’Italia legata alle proprie radici anche abitando all’estero molti anni. Un personaggio femminile dalla volontà di ferro e una passionalità indomita, con un’esistenza intrecciata a eventi storici che influenzarono la sua realtà come quella di milioni di persone. Una storia terminata bruscamente nell’ottobre 1994.
Oltre alle regole sulla persona, la famiglia, il contratto, la responsabilità civile, il diritto privato assolve il compito di formazione culturale del giurista e fornisce la terminologia, i concetti e le definizioni di base del diritto in generale.
Nelle diverse epoche, il diritto privato si è via via arricchito di nuovi compiti, sicché solo considerando il suo svolgimento nei tempi se ne possono apprezzare il significato e le funzioni. Nell’Ottocento era il diritto dei proprietari e dava luogo a relazioni paritetiche, anche nel rapporto di lavoro. Nel Novecento è diventato il diritto del libero mercato. Con l’avvento dello Stato sociale disciplina i rapporti asimmetrici tra imprese e consumatori, risparmiatori e utenti. Oggi tutela i diritti fondamentali della persona e gli effetti della rivoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale.
251
Giugno
2025
Sommario
3
Editoriale
Lorenzo Bertocchi
7
Ci vuole Costanza
Costanza Miriano
8
Chiesa
Matteo Matzuzzi
9
Ci piace & Non ci piace
Redazione
9
La fede ha ragione di Giuliano Guzzo
Giuliano Guzzo
10
Il ruggito gentile di Papa Leone XIV
20
Un americano a Roma
Matteo Matzuzzi
22
Le caratteristiche di un Papa agostiniano
Andrea Gagliarducci
24
Leone XIII, il predecessore
Roberto de Mattei
26
Ricolfi: «Vi spiego la crisi del follemente corretto»
30
Il Kattolico
Rino Cammilleri
40
Esclusivo: un inedito di Eugenio Corti
44
Da medico del corpo a medico delle anime
Giulia Tanel
46
Nicea non è solo storia
Angelo Busetto
50
Draghi e Dragoni
Fabio Dragoni
50
Oltre il confine
Germano Dottori
51
Transatlantico
Mauro Mazza
52
Matita blu
Giorgio Gandola
54
Itinerari religiosi
Sara Alessandrini
56
#restiamoliberi
Jacopo Coghe
57
La riscoperta del sacro
Andrea Zambrano
57
Zona cesarini
Gianpaolo Barra
58
Filosofando
Giacomo Samek Lodovici
60
Un vescovo risponde
Francesco Cavina
61
Catt woman
Raffaella Frullone
62
La Rosa del Timone
Tommaso Scandroglio
63
Santa cucina
Romana Cordova
63
Calici divini
Tommaso Farina
64
Pagine da leggere
Vincenzo Sansonetti
65
Schermi
Raffaele Chiarulli
66
Cronache dall’Oceano Padano
Mirko Volpi
Dossier
EMBRIONI
Embrioni abbandonati: adottarli?
Un commento delle messe feriali del Tempo di Pasqua, per favorire la lectio divina e la celebrazione.
"Questo libro è pieno di errori, mille per la precisione: refusi (ma non di punteggiatura o sintassi, non sono così cattivo), errori lessicali e grammaticali, vocaboli sbagliati, errori fattuali, omissioni. E non è colpa del povero correttore di bozze che ci ha lavorato. Gli errori li ho messi io, per giocare con voi come Niccolò Errante faceva con me. Errante era un grande scrittore misterioso, enigmatico, che non amava apparire: nessuno sa esattamente neanche quando o dove è nato. Avevo il privilegio di essere il correttore di bozze dei suoi romanzi e posso dire di essere stato anche un suo amico. E a un certo punto io e Niccolò abbiamo iniziato a fare un gioco. Mi inviava brevi racconti pieni di errori da scovare, e quegli errori componevano un messaggio segreto. Ci abbiamo giocato fino alla sua morte o, per meglio dire, fino al suo suicidio: il 3 giugno 2025, dopo una riunione con la casa editrice, il mio scrittore preferito e mio amico, infatti, completamente ubriaco si è buttato dal balcone di casa sua. Però io so che Errante non si è suicidato e ho nascosto la verità nei mille errori disseminati in questo libro. E solo i più scaltri tra voi che riusciranno a trovarli potranno ricomporre un messaggio segreto e risolvere il giallo della sua morte. Quanti di voi accetteranno la sfida?".
A 750 anni dalla morte di Tommaso d'Aquino vengono riproposti gli studi di Carlo Lupi sulla sua proposta politica. L'attualità del suo pensiero risiede nella centralità del concetto di persona, attorno al quale viene a realizzarsi la comunità politica. Le istanze del personalismo cristiano vengono così a dare spunto efficace per i problemi che toccano la politica odierna, specialmente dal punto di vista dei valori di riferimento.