A partire dagli anni '70 del secolo scorso la Catechesi Biblica Simbolica cerca di riproporre e mettere in opera la catechesi dei Padri della Chiesa tenendo conto del mondo critico di oggi. Questo volume, a partire da numerose esperienze di catechesi per tutte le età che si ispirano a questo metodo, ne tenta una sintesi e propone una pedagogia della fede biblica. Gli autori sono stati mossi dalla certezza che una catechesi che si ispiri ai Padri è possibile anche in un mondo segnato dall'esteriorità tecnica.
DESCRIZIONE: Scrutando dentro le "ragioni di Giuda", Gustavo Zagrebelsky esplora uno dei territori più inquieti del pensiero cristiano, proprio perché vi è in gioco la libertà della creatura rispetto ai disegni del creatore. In Giuda si condensano, come una sterminata letteratura ci conferma, tutte le ombre del cuore umano: il suo sogno di bene e la sua capacità di male, il baratro della disperazione e il sogno della redenzione, la deformità del tradimento - l'affronto più grande alla creatura che si offre inerme - e la domanda più radicale su Dio, se cioè la sua misericordia sia tale da poter accogliere e perdonare anche il colpevole più ripugnante.
(dalla Premessa di Gabriella Caramore)
COMMENTO: Da parte del noto giurista una originale interpretazione del tradimento di Giuda alla luce delle categorie di colpa, pentimento e perdono.
GUSTAVO ZAGREBELSKY è presidente emerito della Corte Costituzionale. Per Einaudi ha pubblicato: Il diritto mite. Legge, diritti, giustizia; Il crucifige e la democrazia; Imparare democrazia. Presso la Morcelliana: La leggenda del Grande Inquisitore
Descrizione dell'opera
«La parola di Dio ci raggiunge attraverso la mediazione umana e non allo stato puro, cioè nell’esperienza e nella testimonianza umana limitata. La Bibbia è, al tempo stesso, di Dio e dell’Uomo, perché è il risultato del loro incontro» (dall’Introduzione). Nel concreto questo significa che il carattere eterogeneo della Scrittura – negli autori, nelle epoche, nei generi letterari, negli stili, nei linguaggi e nelle immagini – costringe alla fatica dell’ermeneutica chiunque si accosti alle sue pagine.
L’opera tenta di rispondere alle difficoltà del lettore contemporaneo di fronte alle diverse interpretazioni dei testi biblici. Presenta quindi i principali modelli di interpretazione biblica: il modello della tradizione (la proclamazione ecclesiale), quello storico-critico (la ricerca dell’autore e del testo nel suo contesto), quello strutturale/semiotico (il testo come si presenta), narrativo (il processo di comunicazione tra testo e lettori), esperienziale (limitatamente all’ermeneutica femminista). Ogni capitolo studia un modello d’interpretazione e i suoi metodi, e fa il punto anche sull’attuale dibattito tra gli specialisti della materia.
Sono infine proposte alcune opzioni di lettura che consentono ai lettori di scoprire la Bibbia come Scrittura viva.
Sommario
Avvertenza al lettore. Introduzione. 1. L’invito al viaggio. Tra testo e lettori. 2. Il modello kerygmatico. Il Cristo coricato nelle fasce. 3. Il modello storico. Il testo come frutto della storia. 4. Il modello strutturale/semiotico. Il testo come spazio di relazioni. 5. Il modello narrativo. Il testo come storie. 6. Il modello esperienziale. L’interprete come chiave di lettura. Conclusione: Per una lettura che non rinuncia né alla fede né alla ragione. Postludio: A guisa di eredità, un tesoro e un campo. Bibliografia.
Note sull'autrice
Elisabeth Parmentier è docente di teologia pratica alla Facoltà di Teologia protestante di Strasburgo. Ha pubblicato Les Filles prodigues. Défis des théologies féministes, Labor et Fides, Ginevra 1998.
Descrizione dell'opera
In quanto essere che, per mezzo della ragione, è in grado di riflettere sul suo riferimento al mondo e alla trascendenza, l’uomo deve continuamente rispondere all’interrogativo su di sé. Così come l’interrogativo su Dio, quello sull’uomo rimane, alla radice, una questione aperta.
Uno dei fondamenti irrinunciabili della riflessione teologica sull’uomo è dato dalla concezione biblica, anche se non è certo facile parlare di una antropologia biblica, ma piuttosto di affermazioni antropologiche contenute nella Bibbia che investono tutte le dimensioni dell’uomo.
Il volume fa parte di una collana che illustra i contenuti dell’Antico e del Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il Regno di Dio (2004); 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia (2005); 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane (2006); 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, Che cos’è l’uomo (2007); 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Sommario
I. Antico Testamento (C. Frevel). Approccio. 1. L’antropogenesi nell’Antico Testamento. 2. Nel bel mezzo della vita, circondati dalla morte. L’uomo caduco. 3. L’uomo nell’Antico Testamento. 4. Il lavoro e il riposo: la determinazione dell’uomo. 5. La speranza dell’uomo nel paese dei viventi. II. Nuovo Testamento (O. Wischmeyer). 1. Come s’incontrano gli esseri umani negli scritti neotestamentari? 2. Come parlano dell’uomo gli scritti neotestamentari? 3. Come intendono l’uomo gli scritti neotestamentari? 4. Quali prospettive aprono agli uomini gli scritti neotestamentari? 5. Quale contributo duraturo offre l’antropologia neotestamentaria alla comprensione dell’uomo? III. Dialogo. Antico Testamento (C. Frevel). Nuovo Testamento (O. Wischmeyer). Bibliografia.
Note sugli autori
Christian Frevel, nato nel 1962, dottore in teologia, è docente di Antico Testamento alla Facoltà di Teologia Cattolica dell’Università di Bochum.
Oda Wischmeyer, nata nel 1944, dottore in teologia, è docente di Nuovo Testamento all’Università di Erlangen-Nürnberg.
˛ˇ D e s c r i z i o n e d e l l ' o p e r a
L e L e t t e r e P a s t o r a l i ( P r i m a e S e c o n d a l e t t e r a a T i m o t e o e L e t t e r a a T i t o ) s o n o d o c u m e n t i c h e t e s t i m o n i a n o l a d i f f i c i l e e p o c a d e l d o p o - P a o l o , l a s c i a n d o i n t r a v e d e r e t u t t a l a g r a v i t ‡ d e i p r o b l e m i c h e l e c o m u n i t ‡ p a o l i n e s i t r o v a r o n o a d a f f r o n t a r e d o p o l a s c o m p a r s a d e l l A p o s t o l o . P u r a t t i n g e n d o d a l p r o p r i o m a e s t r o , i l d i s c e p o l o c h e l e r e d a s s e d o v e t t e q u i n d i a p r i r e n u o v e p i s t e p e r f a r f r o n t e a l l e d o t t r i n e c h e m i n a v a n o a l l a r a d i c e l a b o n t ‡ d e l l a c r e a z i o n e a t t r a v e r s o i l c o n v i n c i m e n t o c h e n o n f o s s e l e c i t o a s s u m e r e a l c u n i a l i m e n t i o , a n c o r p e g g i o , s p o s a r s i .
I l v o l u m e a f f r o n t a i l b r a n o 1 T m 4 , 1 - 5 , i l t e s t o d e l ´ T u t t o q u e l l o c h e D i o h a c r e a t o Ë b u o n o ª . A p a r t i r e d a t a l i p o c h e p a r o l e , l o s t u d i o t e n t a d i r i c o s t r u i r e c o n t e n u t i , c i r c o s t a n z e e p r o t a g o n i s t i d e g l i e r r o r i d i f f u s i n e l l e C h i e s e p a o l i n e c i r c a c i b i e m a t r i m o n i o . P r o c e d e p o i a u n l u n g o c o n f r o n t o c o n l e c o r r e n t i f i l o s o f i c h e e r e l i g i o s e c h e h a n n o p r a t i c a t o l a s t e n s i o n e d a i c i b i o d a l t a l a m o , d a l p r i m o s t o i c i s m o a l t e r z o , d a i s e t t a r i d i Q u m r a n a g l i g n o s t i c i . R i c e r c a i n f i n e n e l l e l e t t e r e a u t e n t i c h e d i P a o l o l a c o n s o n a n z a t r a i l d i s c e p o l o a u t o r e d e l l e P a s t o r a l i e l A p o s t o l o s u o m a e s t r o .
N e l p a n o r a m a i t a l i a n o d i s t u d i s u l l e L e t t e r e P a s t o r a l i , n o n p a r t i c o l a r m e n t e r i c c o , i l v o l u m e h a i l p r e g i o d i n o n r e s t a r e n e l c h i u s o d e i g i o c h i l e t t e r a r i i n t r a - b i b l i c i , m a d i i n d a g a r e n e l l a s t o r i a d e l p e n s i e r o f i l o s o f i c o e r e l i g i o s o .
S o m m a r i o
P r e s e n t a z i o n e ( G . B i g u z z i ) . I n t r o d u z i o n e . I . I p e r i c o l i d e g l i u l t i m i t e m p i e i f a l s i m a e s t r i ( 1 T m 4 , 1 - 2 ) . 1 . L a p r o f e z i a d e l l o S p i r i t o c i r c a g l i u l t i m i t e m p i ( 1 T m 4 , 1 a ) . 2 . L a p o s t a s i a d a l l a f e d e n e g l i u l t i m i t e m p i ( 1 T m 4 , 1 b ) . 3 . L a d e s i o n e a s p i r i t i c a t t i v i e i n s e g n a m e n t i d i a b o l i c i ( 1 T m 4 , 1 c ) . 4 . L a f i s i o n o m i a m o r a l e d e i f a l s i m a e s t r i ( 1 T m 4 , 2 ) . 5 . L a d i n a m i c a d e l l i n g a n n o . I I . L o s t i l i t ‡ a l l a c r e a z i o n e n e l l e p r e t e s e a s c e t i c h e d e g l i » µ ≈ ¥ ø ª Ã ≥ ø π ( 1 T m 4 , 3 a ) . 1 . P r o i b i z i o n e d e l m a t r i m o n i o e d i v i e t o d i a l c u n i c i b i ( 1 T m 4 , 3 a ) . 2 . I l c o n f r o n t o p o l e m i c o c o n i f a l s i m a e s t r i n e l l e L P . 3 . D i s t a c c o d a l m o n d o e d a l l a c r e a z i o n e n e l p e n s i e r o f i l o s o f i c o d e l I - I I s e c o l o . 4 . C e l i b a t o e a v v e r s i o n e a l m a t r i m o n i o n e i m o v i m e n t i r e l i g i o s i . 5 . I d e a l i a s c e t i c i e m a t r i m o n i o n e l N T . 6 . F o r m e d i a s c e t i s m o a l i m e n t a r e n e l l a n t i c h i t ‡ . I I I . I l p r i n c i p i o d i p o s i t i v i t ‡ d e l l a c r e a z i o n e ( 1 T m 4 , 3 b - 5 ) . 1 . P r i m a a r g o m e n t a z i o n e : i l f i n e d e l l e c o s e n e l p r o g e t t o d e l C r e a t o r e ( 1 T m 4 , 3 b ) . 2 . S e c o n d a a r g o m e n t a z i o n e : b o n t ‡ d e l l a c r e a z i o n e e s u o n o n - r i f i u t o ( 1 T m 4 , 4 - 5 ) . I V . D a 1 T m 4 , 1 - 5 a l s e n s o d i ´ c i t t a d i n a n z a ª i n q u e s t o m o n d o n e l l e L P . 1 . L a p o s i t i v i t ‡ d e l m a t r i m o n i o e d e l l a v i t a f a m i l i a r e n e l l e L P . 2 . L a p o s i t i v i t ‡ d e l l a c r e a z i o n e n e l l e L P . 3 . L a p o s i t i v i t ‡ d e l l e s t r u t t u r e s o c i a l i e p o l i t i c h e n e l l e L P . C o n c l u s i o n i . B i b l i o g r a f i a . I n d i c i .
N o t e s u l l ' a u t o r e
R o b e r t o A m i c i , s a c e r d o t e r e l i g i o s o d e i F i g l i d i S . M a r i a I m m a c o l a t a , h a c o m p i u t o g l i s t u d i a l P o n t i f i c i o I s t i t u t o B i b l i c o e a l l a P o n t i f i c i a U n i v e r s i t ‡ U r b a n i a n a . » d o c e n t e d i t e o l o g i a b i b l i c a a l l U n i v e r s i t ‡ U r b a n i a n a e a l l U n i v e r s i t ‡ d e l l a S a n t a C r o c e . H a p u b b l i c a t o a l c u n i s t u d i d i e s e g e s i e d i t e o l o g i a b i b l i c a s u r i v i s t e s c i e n t i f i c h e n a z i o n a l i .
Il volume prende in esame alcune dimensioni esistenziali in cui si affaccia la figura cristiana del potere, che riceve la sua più alta definizione dall'evento pasquale di Gesù Cristo. La visione cristiana del potere evoca continuamente la responsabilità dialogica e relazionale che l'uomo ha nei confronti di chi glielo affida, sia che venga dall'alto sia venga che dal basso, poiché, in realtà, è sempre dono e compito che gli è affidato per il bene proprio e di tutti (testo: Giudici 9,7-15; commenti di: Gianfranco Ravasi, Giulio Andreotti, Massimo Cacciari, Vannino Chiti, Stefano Folli, Pio Laghi...).
La poetica della letteratura veterotestamentaria si concepisce come esposizione e approfondimento delle forme linguistiche ed espressive dei testi raccolti nella Bibbia ebraica. Intento degli studi poetologici di Klaus Seybold la Poetica dei Salmi è il primo di altri tre volumi dedicati rispettivamente alla poetica della letteratura narrativa, profetica e sapienziale è di introdurre alle manifestazioni della poetica soggiacente ai diversi generi letterari degli scritti veterotestamentari e alle funzioni che queste assolvono per il significato dei testi e la loro teologia, dalle forme di lamentazione alla diversità dei ritmi, dalle costellazioni sonore alla costruzione del verso, dalle sequenze lessicali alle figure di stile e alle strutture testuali. Nell'opera di K. Seybold i testi dei Salmi, debitamente tradotti e commentati, sono illustrati in tutti i loro aspetti testuali e letterari all'interno della lunga tradizione che ha condotto alla costituzione del salterio biblico.
Gli studi raccolti in questo nuovo volume di Vittorio Fusco toccano aspetti teologici e letterari del vangelo di Marco e insieme mettono in luce l'originalità e la figura complessa dell'evangelista, per il quale la memoria di Gesù è sempre presenza e speranza. Dall'economia della rivelazione di Gesù e rivelazione di Dio al motivo del segreto messianico o alla cristologia di Marco in rapporto a quella di Paolo, i temi che vengono approfonditi grazie a una penetrante conoscenza del testo evangelico e all'intima consonanza che con esso intrattiene l'autore, tutto concorre a mostrare come il progetto teologico di Marco sia di illustrare l'inscindibilità di cristologia ed ecclesiologia. Qui sta la coerenza di Marco, la sua unità teologica e storica.
I tre mirabili saggi di madre Maria Ignazia Angelini, suor Benedetta Artioli e Luciana Maria Mirri che compongono questo volume, ci invitano all'incontro con la Parola che nutre e rigenera l'esperienza di fede cristiana, nella preghiera e nella liturgia eucaristica. Con generosità e persuasione tutte femminili, queste donne offrono alcune perle di sapienza spirituale, sospingendoci delicatamente al centro, al cuore ardente della vita cristiana, che è "un cerchio di fuoco che passa la sua fiamma dalla preghiera personale a quella liturgica e quindi alla celebrazione dell'eucarestia".
Di appannaggio quasi esclusivo dell'esegesi biblica e della ricerca teologica, la Sacra Scrittura - carica di impensati depositi di verità - richiede anche oggi di essere indagata attraverso categorie filosofiche, esposte nell'attuale stagione postmoderna ad una strisciante perdita di senso. Come da millenni insegna il pensiero ebraico con le sue multiformi cifre ermeneutiche, le pagine bibliche sono in grado di esprimere sia la singolarità della memoria etica del popolo scelto, sia alcune coordinate antropologiche ed etiche valide universalmente. È soprattutto il messaggio veterotestamentario affidato ai profeti per risvegliare lo spirito critico dei popolo e pungere i vizi del potere regale e sacerdotale, a contenere una vera e propria strategia di riconoscimento intersoggettivo e di pratiche interpersonali, che possono assumere anche il nome di "etica della consegna". Spinto a verificare relazioni umane significative innanzitutto fra Dio e il suo messaggero, e poi tra il profeta e i suoi diretti interlocutori: il monarca, la corte, i sacerdoti, la comunità di Israele, il mandato profetico può trasmettere, se opportunamente interrogato, un patrimonio di verità che va oltre la mera appartenenza religiosa. Questo studio intende ripercorrere alcune tappe significative delle pagine profetiche, nella convinzione che la filosofia occidentale, pur attrezzata di un suo specifico apparato teorico, può guadagnare ulteriori prospettive etiche, attingendo ad un patrimonio antico, che rimanda anche nel presente le sue inquietanti domande e i suoi illuminanti paradigmi di orientazione nel mondo.
Il libro illustra le principali correnti di pensiero circolate all'interno dei gruppi di fedeli che si sono stabiliti nei pressi di Qumran. I grandi temi del pensiero giudaico che emergono dai manoscritti rinvenuti nelle grotte a partire dal 1947 - che possono essere stati elaborati in buona parte anche prima della formazione delle comunità insediatesi nelle zone del Mar Morto sono quelli dell'origine del male e dell'ingiustizia, dell'escatologia e del patto. L'attenzione alle diverse forme di preghiera presenti nei testi arricchisce e completa la ricostruzione storica degli aspetti fondamentali del pensiero giudaico presente a Qumran.