Agile strumento che contiene in pillole gli "applicativi" (apps) necessari per la formazione e il lavoro degli animatori oratoriani. L'opuscolo che traduce la proposta "Creando e ricreando" rendendola stimolante per il lavoro di animazione e servizio, contiene inoltre degli spot per la preparazione di giochi e di feste e altri materiali "scaricabili" utili per ciascun animatore da tenere in tasca.
La chiesa sa essere presente in internet senza timore, ma anche senza tante illusioni.
Dieci catechesi preparatorie per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno 2012). Elaborate dal Pontificio Consiglio per la Famiglia in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano. Il tema sarà La Famiglia: il lavoro e la festa". "
Dieci catechesi preparatorie per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno 2012). Elaborate dal Pontificio Consiglio per la Famiglia in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano. Il tema sarà La Famiglia: il lavoro e la festa". "
Le sei celebrazioni offerte alle comunità cristiane sono celebrazioni eucaristiche proposte dal Lezionario festivo, dalla domenica XVII alla domenica XXI del Tempo Ordinario, anno B. Ogni celebrazione, che riporta i testi eucologici e biblici, è arricchita da due sussidi: una traccia di riflessione e la preghiera dei fedeli.
Dieci catechesi preparatorie per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno 2012). Elaborate dal Pontificio Consiglio per la Famiglia in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano. Il tema sarà La Famiglia: il lavoro e la festa". "
Girolamo Zanchi nacque ad Alzano, presso Bergamo, nel 1516. Entrato nell'ordine dei Canonici Lateranensi, studiò teologia a Padova. Scoprì l'Evangelo a Lucca mediante il priore dei Canonici Pier Martire Vermigli. Scappato dall'Italia nel 1551, studiò a Ginevra, dove strinse amicizia con Calvino, insegnò Antico Testamento a Strasburgo per dieci anni, contrastando la confessionalizzazione luterana della chiesa. Poi fu per quattro anni pastore a Chiavenna, in Valtellina, presso la più importante chiesa riformata di lingua italiana della Valle (poi ricattolicizzata con il sacro macello del 1620), ma si dimise per contrasti con il Concistoro. Gli ultimi vent'anni di vita li trascorse tra Heidelberg, la più importante università tedesca, dove insegnò Antico Testamento e dogmatica, e Neustadt, dove insegnò al collegio teologico Casimirianum. Morì a Heidelberg nel 1590 e fu seppellito nella chiesa dell'università. Zanchi legò con la sua vita l'esperienza della Riforma in Italia e della Scolastica calvinista. Scrisse di teologia a tutto campo, dialogando con tutta la scienza del suo tempo. E' considerato tra i padri della dottrina della predestinazione e della perseveranza dei credenti come saranno stabilite dal Sinodo di Dordrecht (1618-1619).
L'opera che qui si presenta per la prima volta in versione italiana, il "De religione christiana fides" (1585), nacque come sintesi della dottrina riformata del tempo, affidata a Zanchi per costituire un pendant calvinista al Libro di Concordia delle chiese luterane, stabilito nel 1580. Tramontata l'ipotesi di una Confessione di fede comune per tutti i riformati d'Europa, Zanchi pubblicò l'opera come confessione di fede propria e della propria famiglia. La divisione in 30 loci e il sostrato aristotelico-tomista la avvicinano di più a una dogmatica in sintesi dell'ortodossia riformata che a una vera e propria confessione di fede.