Ildegarda ci mostra un Universo vivente dinamico di forma ovale, composto dai quattro elementi in cui le forze morali mantengono un legame intrinseco con quelle naturali e insieme plasmano il mondo in cui l’anima deve orientarsi per trovare le vie della salvezza. Ciò avverrà - secondo la dottrina cristiana sostenuta dalla santa mistica - alla fine dei tempi, quando verrà creato un nuovo ordine universale al quale parteciperanno le anime beate. Nelle pagine di questo libro, l’autore - sacerdote, esperto in Angelologia e studioso di Santa Ildegarda, autore della collana a lei dedicata - propone un aspetto particolarmente interessante e inedito che riguarda l’astronomia di Ildegarda. Un viaggio interessantissimo tra le visioni, le intuizioni e gli studi sulla natura della monaca di Bingen, esplorando l’Universo di Ildegarda, gli astri, il Sole, la Luna e le sue fasi collegate al concepimento e alla tipologia femminile e maschile, mettendo in luce la stretta relazione tra l’Universo e l’uomo e il suo stretto legame con Dio Creatore. Nulla è stato creato per caso.
"Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano". Il 26 giugno 1946 Giuseppe Saragat, Presidente dell’Assemblea Costituente, rivolge un così profondo e impegnativo invito. Il contesto politico dell’epoca è ben noto: la forte polarizzazione tra universi ideologici assai distanti si combina con il desiderio di dare all’Italia un nuovo assetto istituzionale. Saragat ricorda che la democrazia è soprattutto un problema di rapporti umani, poiché specifica che, laddove esistono, esiste la democrazia, mentre dove non esistono, quest’ultima "non è che la maschera di una nuova tirannide". A ottant’anni da quella seduta, possiamo dire che l’invito a costruire una Repubblica dal volto umano è stato ampiamente accolto, grazie soprattutto all’attività di protagoniste come Tina Anselmi, Nilde Iotti e Lina Merlin. Il loro impegno civile ha contribuito a forgiare la nostra democrazia ed è dunque davvero lodevole lo sforzo di Leonardo Brancaccio nel ricordarne la passione e la tenacia. Dalla Prefazione di Elena Beccalli
Nei primi giorni del pontificato, Papa Leone XIV presenta la scelta del suo nome come risposta alle sfide del progresso digitale e come invito a rinnovare la bioetica alla luce della dottrina sociale della Chiesa. Il libro propone un cammino interiore ispirato a Sant’Agostino, orientato alla ricerca della verità e all’incontro con Dio nel cuore dell’uomo. Attraverso una riflessione teologica e antropologica, l’opera mostra come la dignità umana derivi dall’essere creati a immagine della Trinità. Ne scaturisce un’etica cristiana fondata sull’amore, capace di illuminare le sfide della tecnologia e della società contemporanea. Al centro vi è l’inclusione come espressione concreta della carità evangelica: accogliere ogni persona riconoscendone la dignità e il volto di Dio. Un invito a vivere la fede in ogni ambito dell’esistenza e a intraprendere un autentico esodo interiore verso una vita pienamente umana e aperta agli altri.
Il Cristianesimo è un’eredità del passato o una bussola per orientarsi in un mondo che cambia? E l’uomo postmoderno, frammentato e disilluso ma ancora in cerca di senso, è davvero così lontano dal Vangelo? Questo libro nasce da queste domande decisive. Attraverso un’analisi della postmodernità e della situazione attuale della Chiesa, mette in luce le sfide culturali, antropologiche e spirituali del nostro tempo: la crisi delle certezze, il bisogno di identità, la solitudine e il desiderio di trascendenza che riaffiora anche dove sembra spento. Il Cristianesimo non viene presentato come un residuo del passato, ma come una proposta capace di parlare all’uomo di oggi e di dialogare con la cultura contemporanea, intercettando le domande più profonde dell’esperienza umana. Da questa lettura nasce anche una proposta concreta per la vita della Chiesa: uno stile, una presenza, una visione realistica della missione oggi. Un testo per chi opera nella Chiesa e per chiunque si chieda se la fede possa ancora dire qualcosa di vero e decisivo all’uomo contemporaneo.
Attraverso i testi profetici sull'esilio a Babilonia, l'autore invita ad affrontare la notte di oggi, che e crisi di fede e di certezze, non da subire, ma da comprendere ed attraversare alla luce della Parola di Dio.
Il volume raccoglie gli Atti dell’annuale Convegno del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio, celebrato nel maggio 2025.
La memoria dei 1700 anni dal Concilio di Nicea ha offerto l’occasione per fare il punto sulla dottrina della creazione e sulla teologia del Verbo di san Bonaventura.
Autore
Centro Studi Bonaventuriani di
Bagnoregio (VT)
Il Calendario di Frate Indovino da oltre ottant’anni attraversa le generazioni, custodendo un patrimonio di tradizioni, saggezza popolare e valori condivisi.
Nel Calendario Frate Indovino 2027 prende vita l’antica e affascinante figura del cantastorie, viaggiatore di strade e piazze, voce del popolo e custode di memorie. Un tempo giullare, menestrello, cantante e cronista, il cantastorie portava notizie, leggende e racconti là dove non arrivavano libri o giornali, trasformando le storie in patrimonio condiviso.
Seguendo il filo della sua narrazione, il Calendario accompagna i lettori attraverso dodici racconti, uno per ogni mese, tratti dal folklore, dalla tradizione religiosa, dalla sapienza popolare e dalla letteratura. Sono storie che invitano a riflettere e a riscoprire valori di pace, fraternità e speranza.
Tra le pagine di approfondimento si incontrano figure straordinarie, dai cantastorie siciliani a san Francesco d’Assisi, il “giullare di Dio”, fino ad Angelo Branduardi, moderno menestrello che ha dato musica agli scritti del Poverello. Una riflessione sull’attualità viene fatta sul legame tra il cantastorie e il giornalista di oggi, richiamando l’importanza di riconoscere la verità nell’epoca della disinformazione.
Anche questa edizione è arricchita dal contributo di autorevoli firme della cultura e del giornalismo, tra cui Lorena Battistoni, Mario Calabresi, Franz Coriasco, Filippa Dolce, Anna Langone, Davide Rondoni e Michele Zanzucchi, che rendono il Calendario uno strumento prezioso per leggere il presente con intelligenza, umanità e speranza.
Quest’opera straordinaria rappresenta la prima traduzione italiana e l’esegesi teologica della celebre biografia scritta in latino dall’abate Celestino Telera. L’opera non si limita a essere una biografia storica, ma si configura come la restituzione di un Santo al cuore della Chiesa, finalmente liberato dai pregiudizi della storia e dalle moderne distorsioni esoteriche o superstiziose. Attraverso 11 capitoli, il lettore viene accompagnato lungo un cammino spirituale che unisce il rigore della ricerca alla bellezza della meditazione e della preghiera. Per favorire un’assimilazione del testo, ogni capitolo è preceduto da una breve nota introduttiva che offre la chiave di lettura e si chiude con un commento teologico che ne evidenzia l’attualità spirituale. Il volume è ulteriormente impreziosito dalle presentazioni dell’Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, e del Sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi.
L’ecumenismo - in quanto dialogo - realizza un’aspirazione umana profonda, perché dialogare appartiene alla natura relazionale della persona. È per questo che nello scrivere un saggio sull’ecumenismo contemporaneo, l’autrice opta per una metodologia e uno stile espositivo basati sul dialogo, sulla sequenza ininterrotta di domande e risposte, come in un’intervista, interpretando e mettendo in relazione i documenti-chiave del Movimento ecumenico, il progresso compiuto sotto il pontificato di Papa Francesco e le prospettive di quello di Leone XIV. Homo oecumenicus incarna l’ecumenista del futuro, chiamato a un costante e sapiente discernimento per mantenere la profezia dell’unità dei cristiani una realtà viva, un cammino percorribile e una meta raggiungibile. Il saggio spazia dal profilo dell’ecumenismo contemporaneo ai modelli di unità delle chiese, dall’ermeneutica della differenza alla sinodalità e... molto altro.
Il 2025 segna il 1700° anniversario del Concilio di Nicea. Questo volume esplora la dinamica tra concili, sinodi e liturgia: le implicazioni dei sinodi sulla lex orandi della Chiesa e come la liturgia celebrata nei sinodi rivela la loro identità ecclesiale, illuminando il fondamento storico e teologico della sinodalità come dimensione costitutiva della Chiesa.
Il testo come una "lectio divina" e si suddivide in: la Parola proclamata dai Vangeli, cioè il testo evangelico di riferimento; la Parola raccontata da Maria, una narrazione frutto soltanto della mia fantasia, che rappresenta il tentativo di... vedere e leggere la storia dalla sua parte, con i suoi occhi, e... di interpretare i suoi sentimenti e le sue emozioni, un racconto che giustifica il sottotitolo del libro; la Parola "spezzata", ovvero poche e semplici note di catechesi, per una personale riflessione e/o approfondimento; la Parola pregata, una preghiera che riassume e conclude la lectio.