"Il momento più bello della giornata è quando si prega, perché si parla con chi più si ama." (Chiara Lubich) Per Chiara Lubich la preghiera è un'espressione dell'unione con Dio e nello stesso tempo una via per raggiungere tale unione. Anche questo aspetto della vita spirituale si colloca all'interno del carisma dell'unità e in esso trova la sua genuina espressione e i tratti più originali. L'Autore ha raccolto alcuni scritti della Lubich sulla preghiera con l'intento di "gettare uno sguardo su come lei pregava" e conoscere di più la sua profonda interiorità. Dopo un'introduzione sul significato della preghiera, Ciardi offre un excursus sulla preghiera nella vita di Chiara e una intervista in merito fatta a Eli Folonari, sua segretaria particolare. Seguono una scelta di pensieri di Chiara sul tema e alcune sue preghiere.
Il mondo visto con gli occhi di una giornalista davvero speciale: una bambina appena nata. Fra i suoi migliori scoop: le persone crescono! Anche i maschi sono persone (ma fanno dei versi buffi con la bocca)! Le caviglie sono attaccate ai piedi! Ma per le migliori soffiate la piccola ha a disposizione un’arma segreta: una sorella maggiore che sa tutto, ma “proprio tutto” del mondo (anche come funzionano i ghiaccioli). Età consigliata: da 4 anni
Che senso ha ripercorrere le strade battute da quell'incessante camminatore che fu Pietro del Morrone, diventato papa col nome di Celestino V?
E che cosa sopravvive di lui e del suo spirito nella selvaggia Maiella, lungo i tratturi della transumanza, nelle abbazie benedettine antiche di oltre mille anni?
Questa guida propone un inedito connubio di percorsi a piedi e di itinerari ferroviari, nei luoghi dove ha vissuto il monaco eremita e papa del "grande rifiuto".
Diversi itinerari che ne compongono uno unico, di ventinove giorni, tra grotte ed eremi sospesi nel vuoto e città "celestiniane": L'Aquila, Sulmona, Peschici, Vieste, Campobasso, Isernia, Benevento, Napoli, Roma...
I percorsi:
Abruzzo (11 giorni);
da Roma a Sulmona, con L'Aquila e la Maiella;
Abruzzo e Molise (4 giorni);
da Sulmona a Termoli, tra Appennino e Adriatico;
Puglia (2 giorni);
da Termoli a Vieste, la fuga di Celestino V;
Campania (3 giorni);
da Vieste a Piedimonte Matese,
passando per Benevento e Napoli;
Molise (5 giorni);
da Piedimonte Matese a Venafro,
camminando sul Tratturo della transumanza;
Lazio (4 giorni);
da Venafro a Roma, vitando Montecassino e i luoghi
della prigionia e della morte di Celestino V;
Nella Bibbia il cuore sta a indicare l'interiorità della persona, la sede dei sentimenti, delle emozioni profonde, dei pensieri, delle decisioni. Per capire il senso degli alti e bassi dell'anima, che si alternano dentro di noi, il cardinale scruta i sentimenti di Maria, creatura capace di vita interiore, di riflessione profonda, di penetrazione nel mistero di Dio a partire dal cuore. Questo testo del Cardinale C.M. Martini è stato tradotto in più lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, ungherese, slovacco e coreano.
Lui è grande e grosso, una matassa di riccioli ingovernabili, e proprio non riesce a stare fermo. Non sopporta i tour operator ma non ama neanche chi si improvvisa avventuriero perché stufo della grande città. Per lui la porta di casa è solo il confine facilmente valicabile tra sé e il mondo. Basta un passo e il viaggio comincia. "Mondoviaterra", dice Eddy Cattaneo, "parla di un sogno: fare il giro del mondo via terra, senza prendere aerei. In solitaria. A contatto con la Natura, senza bucarla dall'alto. Pulito, lento e circolare. Un'avventura d'altri tempi per sentire la terra cambiare sotto i piedi giorno dopo giorno, per attraversare gli oceani a bordo di cargo mercantili, come fantasticavo da piccolo, con acqua e solo acqua ovunque intorno. Uscire, chiudere la porta e unire il vialetto di casa mia con la via della seta, Karakorum e Himalaya, India, Cina, le risaie del Mekong, i templi buddhisti con le rovine Maya, Macchu Picchu e la Tierra del Fuego, la Panamericana...". Eddy Cattaneo racconta il suo giro del mondo via terra con orecchie e occhi sempre ben aperti, pronti a cogliere sguardi, suoni, sapori, musiche. Vite. Tutte diverse. Tutte simili.
Un mattino, gli abitanti dell'isola trovarono un uomo sulla spaiggia, là dove le correnti e il destino avevano spinto la sua zattera. L'uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro. Una storia di tutti i giorni. Un grido forte, acuto contro l'indifferenza. Un libro per tutti quelli che ai muri preferiscono i ponti. Età di lettura: da 8 anni.
Gli studi sull'invecchiamento degli organismi viventi si fondano sulla caratteristica più immediata e ineludibile del tempo: tutto ciò che vive prima o poi è destinato a morire. È una delle poche certezze che abbiamo, probabilmente l'unica. Sappiamo anche che la durata della vita non è identica per tutti gli esseri viventi. Negli esseri umani la sua variabilità è altissima, nemmeno lontanamente comparabile con quanto accade negli altri animali, la cui aspettativa di vita pare avere maggiore uniformità. Possiamo imparare molte cose dalla scienza dell'invecchiamento, ed è questo che si propone di fare Jonathan Silvertown in "Mille anni o un giorno appena", spiegando in modo accessibile e coinvolgente i complessi meccanismi biologici che determinano la durata della vita di tutti gli esseri viventi. C'è ad esempio un fungo gigante, nel Michigan, che vive in quel luogo almeno dall'ultima Era glaciale, mentre l'effimera, un insetto dall'aspetto esile ed elegante, deve il suo nome al fatto che vive in tutto mezz'ora. Perché, dunque, alcuni esseri viventi sono tanto più longevi di altri? Studiandoli, possiamo imparare qualcosa riguardo al nostro invecchiamento? Possiamo senz'altro, e molta strada è stata fatta di recente dalla scienza. Nella specie umana la lunghezza della vita si è allungata sensibilmente nell'ultimo secolo: addirittura di quindici minuti per ogni ora che scorre. L'evidenza ci dice che la durata della vita è un fattore mutevole...
Un agile sussidio per i parroci e i ministri delle comunità parrocchiali da utilizzare come ausilio durante la benedizione annuale alle famiglie. Il testo è suddiviso in dieci parti in cui si spiega con chiarezza e semplicità il significato della domenica, giorno del signore, giorno dell’eucaristia, della missione, della carità, della festa e cos’è un’assemblea. Infine una breve lettura biblica e un invito alla preghiera per la benedizione della casa.
Destinatari
Parroci e ministri della parrocchia che possono utilizzare il sussidio durante la benedizione delle famiglie.
Autore
ANTONIO SANTANTONI, francescano conventuale e sacerdote, abruzzese, ha conseguito la licenza in spiritualità presso la Pontificia Università Gregoriana e poi il dottorato di ricerca in spiritualità francescana presso la Pontificia Università San Bonaventura (Seraphicum), frequentando anche la Pontificia Università «Antonianum». Attualmente insegna teologia spirituale e spiritualità francescana presso la Pontificia facoltà San Bonaventura. Abbina all’insegnamento un’intensa attività di catechesi.
Nell'itinerario formativo per i giovani universitari proposto dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, la lectio divina costituisce un crocevia pastorale decisivo per la crescita nella fede. Infatti nell'assidua frequentazione della Parola il credente sperimenta la nuova esistenza, il cui Maestro interiore è lo Spirito, che lo aiuta a trasformarsi nell'immagine dell'Uomo nuovo, Cristo Signore. Il sussidio, con proposte della lectio divina sul Vangelo di Matteo, preparato dal prof. Enrico dal Covolo, offre ai giovani universitari un itinerario che li conduce a scoprire il gusto dell'ascolto, non come un semplice godimento estetico, ma come un incontro vero e reale con il Risorto