Disarmare le parole è un compito suggestivo che rinvia al nucleo del pensare francescano, che contesta il primato dell'io con la sua inclinazione al predominio e alla violenza. All'origine sta la concezione dell'essere come dono, grazie a cui guardare ciò che esiste con occhio ammirato e grato.
Il diritto serve a disciplinare l'esistenza, non a fondarla: non siamo venuti al mondo perché ne avevamo diritto, ma perché siamo stati voluti.
Allora le parole sorgono disarmate, perché nascono dalla riconoscenza.
Contro la figura dell'esploratore della realtà che diventa padrone del mondo in forza di un sapere inteso come potere, il pensiero francescano riconosce come essenziale non la ragione armata, ma la volontà, volontà di libertà. Anche il sapere, allora, è visto non come potere, ma come servizio da rendere alla comunità.
Camminare insieme non è un esercizio facile. Soprattutto se ci è richiesto di condividere la strada con coloro che sentiamo estranei, o magari col me stesso che non accetto. D'altra parte, fare sinodo non è stare in un cerchio chiuso, ma esporsi al cambiamento della vita, uscire, andare incontro, accettando che le cose si modifichino per fare spazio all'altro. Sperando alla fine di riscoprire Dio, il grande desaparecido del nostro tempo. Come per la bicicletta, solo finché siamo in movimento possiamo restare in equilibrio. È una legge della fisica che vale anche per la sinodalità: fermarsi equivale a cadere. Solo il movimento, che si sviluppa col procedere missionario, assicura l'equilibrio pastorale delle nostre Chiese.
Conversaciones con José Miguel Ibáñez Langlois llega a los lec-tores de Chile y España en esta publicación actualizada y am-pliada, gracias a la colaboración entre Ediciones uc y Ediciones Universidad de Navarra. Sacerdote, teólogo, poeta y crítico literario conocido du-rante décadas con el seudónimo de Ignacio Valente, Ibáñez Langlois aborda aquí distintos hitos de su labor intelectual y pública: su vida como miembro del Opus Dei, su quehacer sa-cerdotal, su papel como intelectual católico en tiempos de agi-tación cultural y política, y su influencia en el debate literario. Sin embargo, estas páginas permiten, sobre todo, vislumbrar la dimensión más humana de una figura intensa y reservada: sus recuerdos familiares, sus vínculos personales, su humor y su mirada sobre el tiempo vivido.Este volumen no es solo un testimonio valioso, sino también un documento de época, necesario para conocer a un autor que ha influido decisivamente en el panorama intelectual del último tiempo.
Dopo il 1945 sembrava essersi realizzata in Europa l'aspirazione condivisa alla pace. Ma le guerre nei Balcani, l'invasione russa in Ucraina e l'esplosione del conflitto nella striscia di Gaza hanno riabilitato la guerra come strumento di risoluzione delle controversie e contribuito alla militarizzazione dell'opinione pubblica e alla corsa al riarmo. La guerra appare sempre più come destino inevitabile e la pace come nient'altro che una parentesi. L'appello di Andrea Riccardi è quello di riscoprire il «senso di appartenenza a una comunità globale di destino» e restituire spazio al dialogo e alla diplomazia. Il vero coraggio è quello di chi sceglie la pace e si impegna per farne, oggi e per il futuro, «l'obiettivo della politica, l'aspirazione dei popoli, il fine della storia».
Nel primo libro delle sue Sentenze, Pietro Lombardo elabora la sua teologia trinitaria secondo un metodo che sintetizza i due fondamentali modelli di riflessione teologica presenti nella sua epoca, quello storico-salvifico, più legato agli ambienti monastici, quello dialettico, più legato alle scuole cattedrali.
La ripartizione degli argomenti, presentata sotto il patronato di sant'Agostino, il cui contributo, fra Padri, è quello più incisivo nell'opera lombardiana, va da ciò che, nella creazione e nella rivelazione, introduce alla contemplazione di Dio nella sua costituzione trinitaria, fino al rapporto che tale Dio ha con la sua creazione.
Al cuore di tale articolata riflessione si scorgono due temi centrali: quello della generazione divina e quello dell'immutabilità della sostanza.
Di tutto ciò si occupa il presente studio.
Matteo Rubechini ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica nel 2025 presso la Pontificia Università Gregoriana.
Le Confessioni sono l’opera più celebre di sant’Agostino d’Ippona, scritta tra il 397 e il 400 d.C. Rappresentano il primo esempio di autobiografia spirituale nella storia della letteratura occidentale. Nel testo, Agostino racconta la sua giovinezza, il percorso di conversione al cristianesimo e la sua riflessione su Dio, il peccato, il tempo e la memoria. L’opera è divisa in 13 libri, in cui Agostino ha voluto porre davanti a Dio e a noi tutti il ricordo della sua anima e, con grande umiltà, rappresentare il suo vecchio e nuovo "io". Il libro è all’origine della vocazione religiosa di Papa Leone XIV. Il Papa, nel giorno della sua elezione sul solco di Pietro, ha detto con grande fierezza: "Sono un figlio di Sant’Agostino".
Nel settembre 2020, la facoltà di teologia di Lugano (Svizzera) ha ospitato un simposio internazionale in occasione del centesimo anniversario della nascita di Leo Scheffczyk (1920-2005), nominato cardinale da san Giovanni Paolo II per i suoi meriti teologici. Scheffczyk ha sviluppato una profonda sintesi della fede cattolica. Allo stesso tempo, era aperto alle molteplici esperienze che possono avvicinarci al mistero di Dio. Dopo una discussione sistematica del tema della "esperienza" (tra scienze naturali, filosofia e teologia), il volume offre vari contributi al dialogo del cardinale con teologi contemporanei, partendo dal Concilio Vaticano II (tra i quali Karl Rahner, Edward Schillebeeckx, Leonardo Boff, Joseph Ratzinger e Hans Urs von Balthasar). La parte seguente si dedica all'importanza e all'esperienza della grazia. Altri temi riguardano il realismo salvifico, lo sviluppo dei dogmi, il principio di 'et-et' e l'essere cattolico nel contesto della globalizzazione.
Risurrezione indica un avvenimento nuovo e originario, non inquadrabile a partire da esperienze già note. Eppure si tratta di qualcosa che corrisponde al desiderio umano di una pienezza di vita. È un evento irriducibile che riguarda Gesù di Nazareth e che attraverso di lui vuole raggiungere ogni persona come forza di vita nuova, fino a trasformare il mondo intero e il nostro modo di abitare la realtà. La risurrezione cambia tutto e il mondo, con essa, è diventato altro. Siamo al principio e al cuore dell’esperienza cristiana, colta nel suo fondamento in Cristo, nella sua dimensione salvifica e nella sua portata cosmica.
Informazioni sull'autore
Alberto Cozzi è professore ordinario di Teologia sistematica nella Facoltà Teologica di Milano e membro della Commissione Teologica Internazionale.
Un commento delle messe feriali di Avvento e del Tempo di Natale, per favorire la lectio divina e la celebrazione.
La Serva di Dio Marianna Boccolini ha vissuto con intensità e purezza l’amore per Cristo e per il prossimo. In questo libro, il Santo Rosario e le due novene - quella di Natale e quella della Misericordia - sono accompagnati dalle sue riflessioni autentiche, tratte dai suoi scritti, capaci di toccare il cuore e risvegliare la fede. Attraverso le meditazioni di Marianna, il lettore è invitato a riscoprire la bellezza della preghiera, la forza della compassione, il valore della speranza e la gioia dell’amore gratuito. Le sue parole, semplici e profonde, parlano a tutti: giovani e adulti, credenti e cercatori di senso. Un libro che non è solo una guida alla preghiera, ma un incontro con una testimone luminosa del Vangelo, che continua a intercedere e a ispirare.
Questo libro è un contributo che da diversi punti di vista aiuta a penetrare più in profondità la vicenda di suor Maria Troncatti, donna singolare, Figlia di Maria Ausiliatrice, missionaria e madre per tutti coloro che hanno avuto la grazia di incontrarla. Soprattutto è la testimonianza di chi ha veramente vissuto la passione apostolica di don Bosco del «Da mihi animas, cetera tolle» (Datemi le anime e prendetevi tutte le altre cose), accettando l’esigente ascesi del "lavoro e temperanza", come condizione indispensabile per "portare frutto". Presentando suor Troncatti, beatificata il 24 novembre 2012, e canonizzata il 19 ottobre 2025, si vuole fare viva memoria di una lunga schiera di generosi ed eroici missionari salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, che nella selva amazzonica dell’Ecuador hanno seminato con le lacrime, il sudore e spesso con il dono della vita il seme del Vangelo. Un libro per conoscere e pregare.