Eugenia Joubert (1876-1904), suora della Santa Famiglia del Sacro Cuore e catechista, ha compiuto il suo apostolato e all’insegnamento del catechismo ai giovani in Francia, dove è nata, in Belgio e in Italia. È stata beatificata da San Giovanni Paolo II e da lui indicata come "modello per i catechisti". In vista del Giubileo, verrà presentata come figura esemplare di catechista. Se Suor Eugenia Joubert ha avuto una vita breve, 28 anni, la sua spiritualità, le sue riflessioni, le sue meditazioni, raccolte in diversi quaderni - il primo dei quali riporta in copertina «Amo Maria!» - attestano che è una testimone di fede per il nostro tempo, capace di toccare i cuori e le menti dell’uomo di oggi. L’Associazione Les Amis de la Bienheureuse Eugénie Joubert promuove la causa di canonizzazione di questa giovane religiosa.
Questa nuova edizione del Codice penale Esplicato viene data alle stampe aggiornata alla riforma Nordio del 2024 che ha abrogato l’abuso d’ufficio e modificato il traffico di influenze illecite. Come tutti i Codici della Collana Esplicati, anche questo avvicina gli studenti universitari alla lettura e alla comprensione della norma, fornendo gli strumenti necessari per individuare i principali istituti del diritto processuale e per sviluppare gli opportuni collegamenti tra gli stessi. A tal fine, questo Codice si avvale di originali apparati grafici e di commento tra i quali: l’uso di caratteri chiari e leggibili per una lettura più scorrevole; opportune definizioni, evidenziate in grassetto nel testo, che agevolano la comprensione dell’articolo; note esplicative a completamento dell’analisi del testo normativo; riquadri di approfondimento, riportati su fondo grigio, per individuare la ratio dei singoli articoli; una selezione di norme complementari a integrazione della disciplina codicistica. Punto di forza del Codice è rappresentato dall’indice analitico-alfabetico che, accanto a un puntuale indice cronologico, agevola la ricerca e la comprensione delle norme. Per come è strutturato, il Codice penale Esplicato risulta uno strumento di studio indispensabile per gli studenti universitari, ma anche per praticanti avvocati e per i partecipanti ai concorsi pubblici. La presente edizione tiene conto anche delle novità introdotte dal D.Lgs. 31/2024 (cd. Correttivo Cartabia) e dalla L. 90/2024 (Cybersicurezza). Novità di quest’anno è l’AppCodiciSimone, che consente di consultare il codice dallo smartphone e di averlo sempre aggiornato in tempo reale. L’App è disponibile sia per dispositivi Android che iOS ed è scaricabile gratuitamente attraverso il QR in calce a questo Codice.
Il Codice Civile e di Procedura civile per l'udienza Minor, giunto alla trentasettesima edizione, si rivolge a quanti (avvocati, magistrati e altri operatori del diritto) hanno la necessità di consultare un codice aggiornato in un formato pratico e maneggevole.
Questa nuova edizione è aggiornata ai più recenti interventi normativi tra cui la L. 30-12-2024, n. 207 (Legge di bilancio 2025), il D.Lgs. 27-12-2024, n. 216 (Correttivo mediazione e negoziazione); il D.M. 10-12-2024 (Nuovo saggio degli interessi legali); il D.Lgs. 31-10-2024, n. 164 (cd. Correttivo Cartabia processo civile).
Rimangono anche in questa edizione alcuni accorgimenti grafici utilizzati per facilitare l'operatore nell’applicazione della Riforma Cartabia e del relativo «Correttivo»: il doppio articolato (cioè i testi ante e post Riforma), la losanga laterale per individuare con immediatezza l'articolo modificato, il neretto per evidenziare l’intervento della Riforma sul singolo articolo ed il corsivo neretto del cd. Correttivo.
Anche le leggi complementari, divenute sussidio indispensabile per l'udienza, sono state completamente rivisitate e aggiornate (tra queste Assicurazione, Consumatori, Crisi d'impresa, Equa riparazione, Processo telematico, Riti semplificati, Spese di giustizia, Termini processuali, Tutela dei diritti umani), utilizzando i medesimi accorgimenti grafici pre e post Riforma Cartabia.
Un dettagliato indice analitico-alfabetico e un puntuale indice cronologico chiudono il Codice Civile e di Procedura Civile per l'udienza Minor consentendo un facile reperimento delle norme.
Con la lettura delle Esposizioni sui Salmi di Sant'Agostino tocchiamo con mano uno di più affascinanti e avvincenti geni dell'evangelizzazione popolare. Ovviamente, nulla di dispregiativo in quel "popolare". In Agostino il termine fa riferimento al popolo, nella sua accezione più ampia: dai contadini, ai pescatori, ai pastori, ai commercianti, agli artigiani, ai più dotti, nessuno escluso. Qual era l'obiettivo di Agostino nell'esporre i Salmi al suo pubblico? Quello di far entrare i fedeli a contatto con il mistero nascosto sotto i segni sacramentali delle parole salmodiche, cioè con il suo Verbo vivo, capace di nutrire spiritualmente l'animo umano, dopo averlo ruminato adeguatamente nel silenzio meditativo, contemplante e adorante. Agostino in tal modo ha compiuto un'impresa di audace evangelizzazione in profondità. E a lui in gran parte è riuscita. Per Agostino i Salmi non erano una preghiera qualunque, ma quella preghiera che Dio stesso ha ispirato per dare all'uomo la possibilità di lodarlo più adeguatamente. La sua camera era tappezzata dei 150 Salmi. Ha chiuso per sempre gli occhi sui Salmi, dopo averli a lungo contemplati, assimilati, vissuti. Ci viene da dire che Agostino nelle Esposizioni sui Salmi, come pure nei Discorsi, va preso come omileta esemplare. Ideale. Eccezione fatta per la lunghezza dell'intervento, che poteva durare anche fino a più di due ore. Oggi insopportabili. A meno che Dio non abbia a farci dono di un nuovo Agostino.
Due testi inediti di Karol Wojtyla, all'epoca Arcivescovo di Cracovia, che sviluppano un approccio antropologico, teologico e pedagogico all'amore umano, mostrando come la sua educazione sia strettamente collegata a quella del desiderio. Si tratta di coniugare le dimensioni dell'affettività e della riflessione, facendo incontrare l'amore e il bene, per evitare che l'incontro con l'altro sia inquinato dalla logica del consumo e dell'uso reciproco. Anche in questo caso, come in ogni altra espressione della persona, si pone la sfida della maturità, la capacità di esprimere l'amore all'altezza della dignità umana.
Con le più recenti pronunce della Corte Costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto - L. 16 dic. 2024, n. 193: Legge annuale per il mercato e la concorrenza - L. 13 dic. 2024, n. 203: Disposizioni in materia di lavoro - D.M. 10 dic. 2024: Modifica del saggio degli interessi legali - L. 14 nov. 2024, n. 166: Conversione del D.L. 16 set. 2024, n. 131, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea- D.lgs. 31 ott. 2024, n. 164: Disposizioni integrative e correttive alla riforma Cartabia - D.lgs. 6 set. 2024, n. 125: Attuazione della Direttiva 2022/2464/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda la rendicontazione societaria- L. 8 ago. 2024, n. 112: Conversione del D.L 4 lug. 2024, n. 92, recante misure urgenti in materia di giustizia civile e penale.
Dopo una rapida panoramica sulle diverse posizioni circa l'origine del male, il testo di Alberto D'Auria, psicologo psicoterapeuta, si concentra sulle situazioni di disagio provocate dall'uomo stesso, le cosiddette "non qualità ". L'attenzione si focalizza sulla conflittualità dei rapporti interpersonali, dovuta per lo più all'individualismo, alla chiusura intracomunitaria, al narcisismo. Si sofferma poi sulla paura e sull'odio, che può coinvolgere interi gruppi, spesso frutto di pregiudizi e stereotipi che semplificano e distorcono la realtà oggettiva. I sentieri del male prendono così forma nel cuore della persona, diventando il lato oscuro delle sue facoltà: in altre parole sono le "passioni" e i "dèmoni" che incontriamo nella spiritualità del monachesimo antico, come la rabbia e il rancore, l'orgoglio, l'ambizione, la vanità o l'invidia. Lo studio di don Silvio Zonin, prete ed esorcista, parte da una lettura del cosiddetto "peccato originale": la ferita che in ognuno di noi destabilizza la struttura della relazione con Dio, con se stessi e con gli altri. L'esoterismo e l'occultismo si radicano nell'affascinante prospettiva di valicare i limiti umani, evocando potenzialità nascoste apportatrici di salvezza, salute, guarigione e riscatto. Don Silvio passa in rassegna le terapie moderne che propongono un benessere totale e a buon mercato, confrontandole con la terapia e la guarigione nella prospettiva aperta dal Vangelo. I due autori affrontano da prospettive diverse "il male" che intercettiamo quotidianamente, radicato nell'interiorità della persona e nella sua relazionalità; male inteso non solo come carenza di bene o limite, ma come vizio, scelta volutamente operata dall'individuo e distorsione della coscienza.
Questa proposta di Novena dell'Immacolata presenta un itinerario di preghiera e meditazione sulle virtù evangeliche della Vergine Maria, accompagnando ad ogni virtù una riflessione e una preghiera. Il testo può essere utilizzato sia nella preghiera personale che comunitaria. La novità sta nella possibilità, per ogni lettore, di creare il proprio itinerario in base alle proprie esigenze. Le virtù scelte sono: fede, speranza, carità, umiltà, fedeltà, pazienza, povertà, castità, obbedienza.
Questo numero monografico di Memorie Domenicane permette di apprezzare il contributo offerto dai Domenicani alla vita della Chiesa, riunita in alcune delle sue assise più importanti e solenni che orientano il suo pellegrinaggio terreno verso la Gerusalemme celeste. A partire dal Concilio Lateranense IV in poi, i Domenicani sono sempre stati parte attiva nelle riunioni conciliari della Chiesa. Nel volume gli autori si soffermano quindi sui Concili di Lione, di Pisa, di Costanza, di Firenze, sottolineando di volta in volta l'apporto dei Domenicani alla riflessione, prima, e alla ricezione, dopo. Non mancano gli approfondimenti sull'Inquisizione e sull'idea del conciliarismo, per terminare con le posizioni dei Domenicani nel Concilio Vaticano II e su tutta l'ecclesiologia del XX secolo.
Una storia dolce e tenera del pluripremiato illustratore belga Klaas Verplancke, già autore de La mela di Magritte per la collana dei Grandi Albi MoMA, che racconta i diversi stati d'animo di un bambino nel non sempre facile rapporto con il proprio padre. Per genitori e figli sarà impossibile non identificarsi con i protagonisti di questa storia! Età di lettura: da 5 anni.