LE RIFLESSIONI RACCOLTE IN QUESO LIBRO RIPORTANO ALCUNE RISONANZE DI UNA COMUNITA ECCLESIALE CHE SI RITROVA ATTORNO ALL ALTARE COME RIFERIMENTO SETTIMANALE DEL PROPRIO CAMMINO DI FEDE, PREPARATO CON UN INCONTRO DI CONFRONTO SULLA PAROLA DELLA LITURGIA FESTIVA. L'APPUNTAMENTO LITURGICO DI U NA COMUNITA ECCLESIALE NON E`SEMPLICE ADEMPIMENTO GIURIDICO, BENSI`E`UNA ESIGENZA VITALE DEL CAMMINO DI FEDE IN DIO. ESSO SI SVILUPPA NEL TORTUOSO INTRECCIO DEGLI EVENTI STORICI E RICHIEDE UN CONTINUO ASCOLTO DEI SUSSURRI DELLA VITA, UN'AC COGLIENZA FEDELE DELLE SUE OFFERTE, UN'ATTENZIONE RINNOVATA ALLE MOLTEPLICI SUE ESPRESSIO
Una brillante sintesi teologica per introdurre nei III Millennio.
Come riempire di "terra", di concretezza, di colori, suoni, sapori la conoscenza spirituale; nello stesso tempo, come rendere eterno il frammento spazio-temporale, dandogli un "cielo" e inserendolo come sillaba sonora dentro il "bellissimo canto" della storia: questo si prefigge la Dottrina dei sensi spirituali, indirizzando verso Dio, in un comune afflato conoscitivo, la sensorialità naturale, il senso, e lo spirito della persona.Nata in Oriente e successivamente arricchitasi del contributo dei Padri latini, la Dottrina raggiunge la sua espressione geniale in San Bonaventura, rappresentando un efficace punto di convergenza tra gnoseologia, antropologia, dottrina della grazia, mistica ed estetica.Il presente studio dedica i primi capitoli alla perlustrazione delle fonti, tracciando una storia della Dottrina nei floni orientale e latino e concentrandosi sul periodo immediamente precedente l'insegnamento di S. Bonaventura.
I capitoli centrali presentano i testi dottrinali del Dottore Serafico, mentre la terza parte del libro mostra sistematicamente la Dottrina tanto nel suo duplice fondamento (empirico e soprannaturale) quanto nell'oggetto di conoscenza. Il capitolo finale delinea il Poverello d' Assisi come icona del sentire, come Dottrina realizzata nella pratica della sua esperienza spirituale, là dove il tactus di Francesco è toccato dal digitus Dei vivi nel mirabile contactus delle stimmate.
Domenico fu soprattutto un ragazzo che sapeva "volere". Era una «buona stoffa» e Don Bosco ne fece un prezioso abito per il Signore. Questo libro propone la sua vita come esempio per i ragazzi d'oggi che vivono in un mondo povero di ideali e dominato dal principio del successo.
Un libro tridimensionale, animato, interattivo, pieno di sorprese per accompagnare i bambini alla scoperta del più attraente degli eroi. Attraverso vari elementi come pagine tridimensionali e personaggi che si animano tirando apposite linguette, il volume introduce i piccoli alla conoscenza dei principali fatti della vita di Gesù.
Strumento duttile e con molti consigli pratici per svolgere il delicato compito di confortare chi è toccato dalla morte di una persona amata. Le proposte e le riflessioni riguardano diverse circostanze di morte (da quella in ospedale alla morte violenta, dal decesso di un giovane a quello di un bambino), e i vari momenti (dalla partenza dalla casa del defunto o dall'ospedale alla celebrazione in chiesa, all'arrivo al cimitero o al crematorio).
Il libro fa parte della serie Scrittori di Dio. Una grande impresa editoriale nel contesto del Progetto Culturale della Chiesa Italiana.
Chi varcherà la soglia del nuovo millennio avrà il desiderio di portare con sé l’eredità dei suoi padri. Un patrimonio enorme e straordinario è racchiuso nelle parole degli autori che hanno fatto la storia del pensiero cristiano e della nostra cultura.
Suddivisa in quattro sezioni – Patristica, Medioevo, Moderni e Contemporanei – Scrittori di Dio rende finalmente accessibile a tutti i loro scritti più belli. Una splendida serie di volumi da collezionare.
L’incontro con ogni singolo autore è guidato da uno specialista attraverso una vera e propria Guida alla lettura. Il contenuto di ogni volume è così strutturato:
1. Breve biografia.
2. Gli scritti più belli scelti da uno specialista.
3. Le frasi celebri.
4. Bibliografia.
Quanti problemi nasconde il cuore degli adolescenti: in questo tempo che sembra distratto ma è disperatamente assetato di valori e di autenticità, essi amano discuterne in gruppo, o a scuola, e confrontarsi tra amici, partendo per lo più da postulati infantili, acritici e insufficienti a maturare convinzioni "da grandi".
Queste 50 domande a Dio, formulate da ragazzi e ragazze (12-15 anni) – se c’è differenza tra amore e amicizia, se si può leggere il futuro, se Dio può perdonare anche Giuda, se è peccato baciarsi, se esiste davvero l’inferno… – vogliono provocare risposte "aperte" offrendo ai giovani lettori motivi di confronto e di verifica tra citazioni d’autori antichi e moderni credenti e non credenti, rapidi appunti e idee-sprint da diario, "flash" e intuizioni di colorita fantasia adolescenziale, e persino "autorevoli pareri" che scendono …dal cielo.
Un originale sussidio per crescere nella maturità cristiana del dopo-cresima, interpretando "da grandi" il catechismo Vi ho chiamato amici. Per educatori, catechisti e genitori.
Gabriella Biader è esperta di problemi giovanili e catechesi. Dirige il Centro Famiglia-Consultorio di Cinisello Balsamo (Milano) e organizza ogni anno i Corsi per Catechisti a livello diocesano e decanale. Tiene Corsi di formazione per Catechisti e di aggiornamento sulla metodologia catechistica.
Questa pubblicazione, adatta anche come regalo per la cresima, avvicina ai giovani la ricchezza spirituale espressa nei salmi. Lo fa anche attraverso la forma grafica e belle fotografie. G. De Roma introduce ogni salmo con una breve spiegazione. Il lettore ha l'opportunità di accostarsi a tutti i 150 salmi, quelli più lunghi sono abbreviati. La traduzione italiana dei salmi è la versione ufficiale della CEI.
UN LIBRO PRATICO CHE INDIVIDUA CRITERI E TECNICHE DA UTILIZZARE NEI CONFRONTI DEGLI ADOLESCENTI DISTURBATI IN OGNI AMBITO - AMBULATORIALE O RESIDENZIALE, NELLE SITUAZIONI CLINICHE E NELLA VITA QUOTIDIANA. Dopo aver analizzato i problemi sempre piu`numerosi che gli adolescenti e le loro famiglie si trovano ad affrontare, easson prende in esame la valutazione diagnostica e il trattamento degli adolescenti disturbati" e "disturbanti", e se ne occupa mettendosi dal punto di vista del ragazzo, della sua famiglia, della comunita sociale di cui la famiglia fa parte, e infine degli operatori clinici. Spiega come, per venire incontro, nei fatti, alle difficolta dei ragazzi, sia i genitori che gli operatori debbano usare se stessi come apparecchiature di misurazione e di valutazione, e come i principali strumenti terapeutici. Presenta tecniche ormai sperimentate attraverso le quali, in ospedale o in un centro residenziale, gli operatori possono tenere costantemente sotto controllo il proprio modo di agire, all'interno di un clima comunicativo che consente la massima condivisione reciproca di impressioni e osservazioni."