messa gregoriana musicata da lorenzo perosi. Lorenzo perosi (tortona 1872 - roma 1956), sacerdote, compositore di musica sacra e religiosa, dal 1898 direttore della cappella sistina. Considerr la sua arte una missione, facendo conoscere il vangelo attraverso la musica. Fu molto apprezzato da pio xii e, fra gli altri, da fogazzaro, de amicis, mascagni e puccini. Compose messe in latino, oratori e cantate. Tracklist: 1. Antiph ona ad introitum (perosi) 2. Kyrie lux et origo" (cantus gregorianus) 3. Gloria i (cantus gregorianus) 4. Responsorium - graduale (cantus gregorianus) 5. Acclamatio ad evangelium (perosi) 6. Sequentia (perosi) 7. Credo iv (cantus gregorianus) 8. Offertorium (perosi) 9. Sanctus i (cantus gregorianus) 10. Agnus dei i (cantus gregorianus) 11. Antiphona ad communionem (perosi) 12. Antiphonia ad introitum (perosi) 13. Kyrie "rector cosmi pie" (cantus gregorianus) 14. Gloria iii b (cantus gregorianus) 15. Responsorium-graduale (cantus gregorianus) 16. Pro responsorio (perosi) 17. Credo v (cantus gregorianus) 18. Offertorium (perosi) 19. Sanctus iii (cantus gregorianus) 20. Agnus dei iii (cantus gregorianus) 21. Antiphona ad communionem (perosi) "
L'autore
JEAN-FRANÇOIS THOMAS, nato nel 1957 a Nancy. Sacerdote della Compagnia di Gesù nel 1988. Dottore in filosofia, alla Sorbona (1981) con una tesi su Teilhard de Chardin, relatore Claude Bruaire. Dottore in teologia (1988) alla Weston School of Theology. Dopo aver insegnato filosofia nel Seminario di Paray-le-Monial, la insegna ora all'Istituto di Teologia di Lugano.
Il libro
Simone Weil ed Edith Stein hanno inizialmente una sensibilità comune nei confronti dell'infelicità e della sofferenza, segnata dalla loro tradizione ebraica, dalla quale si sono tuttavia allontanate per indifferenza verso Dio. In un secondo tempo la Croce le attira entrambe: essa appare a Simone Weil più come un'idea inaccessibile; a Edith Stein, come la parola che plasma il suo destino personale. Con finezza, lasciando parlare queste due autrici, fraterne e diverse, Jean-François Thomas segue passo dopo passo il loro itinerario e i loro pensieri. Questo studio, seguito da Élie Wiesel, illustra in che modo la ricerca spirituale suscita l'interrogativo sull'essere e se ne nutre unendo essere e amore.
questo libro tenta di apportare alcuni elementi per una risposta alla problematica dell identita culturale o nazionale, e dell integrazione degli stranieri.
IL LIBRO PRESENTA LA VERIFICA DEI RISULTATI DI UNA PSICOTERAPIA DEFINITA PSICO-DINAMICA SUI GENERIS". UNA DISAMINA DEI PROBLEMI DELLA RICERCA NELLA VERIFICA DEI RISULTATI E DEI PROCESSI, COMPRESO QUELLO DELLA VALIDAZIONE DELLA MICRO E MACRO-SEQUENZA. "
Una introduzione alla conoscenza dei maestri piu celebrati nella storia del cristianesimo.
"C'è speranza per la fede?", chiede Drewermann all'inizio del XXI secolo. «Che cosa sia la religione e che cosa abbia da dire, sono cose che sapremo solo dando voce a noi stessi: con i nostri bisogni, con le nostre fragilità, con le nostre angosce, con i nostri fallimenti, con i nostri dubbi e disperazioni. Una religione, che non si interessa di ciò, si affonda da sola urtando contro il solenne vuoto di contenuto delle sue espressioni dottrinali».
E restano gli interrogativi: «Chi siamo noi esseri umani? come affrontiamo le conseguenze di un'immagine radicalmente mutata del mondo e della natura?». Prendendo le mosse da questi interrogativi, Drewermann riconosce, sia nelle tradizioni bibliche sia in quelle di altre religioni, molti approcci che prendono terapeuticamente sul serio la sofferenza delle persone e sono adatti per mitigarla. E così egli rivolge lo sguardo su ciò che Gesù voleva, ciò che Lutero intendeva, ciò che vi sarebbe da imparare dal Buddha, dal saggio cinese Lao Tzu e dal profeta Mohammed. Indipendentemente da tutte le deformazioni delle istituzioni religiose, noi ci imbattiamo ovunque nelle enunciazioni sostanziali che colpiscono l'essere umano al cuore e gli sono necessarie esistenzialmente per diventare e restare capace di vivere e di sopravvivere, quindi capace di sperare.
Per Drewermann è in gioco la conservazione e la conferma dello spirito di umanità. L'ultimo capitolo riprende quattordici voci che danno risposta alla domanda di che cosa intende l'Autore quando parla di Dio, creazione, fede, risurrezione, peccato originale, redenzione, chiesa, angelo, diavolo e di altre essenziali tematiche religiose.
Una riflessione e un'analisi sul sacramento della confermazione. In ogni pagina uno spunto interessante per tutti coloro che hanno accolto la sfida di formare alla vita e alla fede i ragazzi e i giovani.
L'autore presenta il mistero dell'eucaristia in maniera originale e innovativa: suggerisce alcuni itinerari per riscoprire l'attualita del sacramento per eccellenza e offre una spiegazione dei riti della messa.
Uno dei piu seguiti scrittori di spiritualita medita sugli angeli in quanto guide nella vita dell'uomo.
Un trattato che propone un'indagine storico-fenomenologica e che offre un'opportunità di ripensamento per la pratica e la vita spirituale dei ministeri ordinati.
Dalla quarta di copertina:
Da quando la Lettera agli Ebrei ha illustrato la fine del sacerdozio antico grazie all’apparizione dell’unico sommo sacerdote, Cristo, la riflessione teologica non ha ancora trovato una comprensione del tutto soddisfacente del ministero ordinato. Anche le acquisizioni più recenti, che pretendono di rifarsi alla tradizione neotestamentaria, fluttuano tra due visioni fondamentali: l’una, più cristologica, vede nel ministero ordinato la riproposizione del ministero di Cristo di fronte alla Chiesa; l’altra, più ecclesiologica, vi vede invece l’attuazione più alta della ministerialità della Chiesa tutta. Le due visioni possono legittimamente richiamarsi sia agli scritti normativi delle origini cristiane sia agli interventi del Magistero cattolico sia alla tradizione teologica. Né l’una né l’altra riescono tuttavia a delineare in forma compiuta l’origine, il senso e la funzione del ministero ordinato.
Stante questa situazione, il trattato sul Ministero ordinato propone un’indagine storico-fenomenologica. Partendo dai problemi che l’attuale congiuntura ecclesiale e teologica pongono, si interroga la storia per cogliere le costanti di una comprensione e per mostrare che l’alternativa richiamata tra visione cristologica e visione ecclesiologica non ha ragion d’essere; come pure non trova giustificazione il rifiuto della dimensione sacerdotale del ministero. Se questa è stata dominante per molti secoli, fino ad apparire l’unica, grazie al Vaticano II essa è stata integrata, proprio grazie al riferimento cristologico in una concezione che, senza escluderla, la arricchisce e ne mostra pure la valenza spirituale.
Il testo che il lettore si trova tra le mani, se è pensato in primo luogo per la scuola, offre anche un’opportunità di ripensamento per la pratica e la vita spirituale dei ministeri ordinati.
Il testo rappresenta il testamento spirituale che il cardinale lascia alla diocesi ambrosiana dopo ventidue anni di intenso servizio pastorale.