Come noi, Maria ha affrontato il mistero della vita, la sofferenza, l'inevitabile avvicinarsi della morte. La sua fede si è consolidata nella prova. Nel suo dolore ai piedi della croce si riconosce e si allevia il dolore universale che appartiene all'essere umano. Maria è esempio della disponibilità verso un dono di Dio che ci viene incontro senza il nostro consenso e chiede di essere accolto. Può indicarci la via perché l'ha percorsa prima di noi. Le meditazioni qui raccolte indagano i titoli e i simboli attribuiti alla madre di Gesù nelle Scritture e nella tradizione, allo scopo di edificare e orientare l'esistenza cristiana. In Maria – scrive nella Prefazione Oreste Tolone – vediamo la possibilità concreta di un'umanità redenta. Una testimone a cui affidarci come a una madre che dice al figlio: non temere.
La recente ricerca sul Gesù storico si è affacciata da tempo sul mondo patristico, riversando sulle fonti cristiane dei primi secoli l'indagine del The parting of the Ways. Della separazione, cioè, tra l'identità cristiana e quella giudaica, sorte nel medesimo periodo. Lo studio parte da un'analisi critica del linguaggio etnico di Giustino, per confrontarsi sui diversi modi - ermeneutiche - con cui la critica internazionale ha inteso interpretare il pensiero dello stesso. L'intreccio del dato teologico, con la riflessione etnica, politica e filosofica rende il filosofo di Sichem uno degli autori più poliedrici del primo cristianesimo. E per questo tra i più difficili da interpretare. Allo stesso tempo la sua collocazione nel cuore del II secolo lo restituisce tra i testimoni più significativi per indagare sui rapporti tra mondo cristiano e giudaico. Il lavoro tenta di individuare i criteri più corretti per interpretare il pensiero di questo autore, provando a dialogare con le tante - e tanto divergenti - interpretazioni dello stesso, e delle prime fasi di formazione dell'identità cristiana.
Il cammino della catechesi è un viaggio straordinario, fatto di incontri, scoperte e crescita condivisa. Vi stupirò con i miei difetti speciali! nasce come strumento di supporto per catechisti che desiderano accogliere e valorizzare ogni bambino, con le sue unicità e le sue sfide.Questa guida pratica offre spunti concreti, suggerimenti pedagogici e attività per rendere il percorso catechistico inclusivo e coinvolgente. Attraverso un linguaggio semplice e diretto, il libro aiuta a riconoscere la bellezza delle "imperfezioni" di ciascuno, trasformandole in occasioni di crescita e arricchimento per l'intero gruppo.Un libro che vuole essere più di un semplice manuale: un compagno di viaggio per chi crede che la catechesi sia soprattutto un'esperienza di amore, accoglienza e meraviglia.Là dove il mondo vede una difficoltà, Dio semina un dono e ci chiede di accoglierlo con tenerezza
Anima carismatica, Suor Santina Scribano testimonia l'infinita potenza del dolore, che lei offrì per la santificazione dei sacerdoti e di tutte le anime consacrate in un'incondizionata accettazione della volontà di Dio.
TikTok: un nuovo approccio ai social media
Le elezioni canadesi del 2025
La delinquenza giovanile in Africa
L'Isis dopo lo stato islamico
Gesù e i dieci comandamenti. Perché un comandamento nuovo?
Scritti essenziali dei gesuiti del secolo XX
L'inizio del pontificato di papa Leone XIV
Scoprire la dignità nell'incontro personale
Pier Giorgio Frassati, un giovane laico: il San Francesco di Torino?
Giuseppe Castiglione e l'incontro con la cultura confuciana
Un Rosario con belle riflessioni per pregare e affidarsi a Maria invocata come Madre della speranza: lei si è affidata con piena fiducia al progetto di Dio e ha generato Cristo nostra speranza. Nella storia poi, attraverso la sua materna intercessione, mantiene viva la speranza dei cristiani, conducendoli a Gesù. «Lei, madre di speranza, ci sostiene nei momenti di buio, di difficoltà, di sconforto, di apparente sconfitta o di vere sconfitte umane» (Papa Francesco).
Il volume esplora la paranoia come forma costitutiva della modernità e come dispositivo epistemico che struttura il nostro rapporto con il reale. I contributi mostrano come il sospetto ipermorale e l’odio proiettivo emergano dalla frattura interna del soggetto, oscillante tra melanconia e narcisismo. La paranoia si configura come reazione alla perdita di senso e difesa dall’angoscia del vuoto: un delirio che ordina il mondo e assegna all’Altro la colpa. I saggi indagano questa logica in molteplici campi: dalla psicosi alla scrittura autobiografica, dal diritto alla letteratura e al cinema, dalla lettura psicoanalitica ai populismi e alla misoginia. Ne emerge un mosaico in cui la paranoia non è devianza marginale ma cifra della condizione contemporanea, un’illusione di senso che si fa dispositivo di sospetto e minaccia. Ripensarla significa interrogare la possibilità stessa del legame sociale, e abitare consapevolmente la fragilità del sapere e del desiderio che ci attraversano.
Non è difficile comprendere che cosa significa “Europa cristiana”, poiché i temi cristiani si trovano nell’architettura, nella pittura, nella musica, nella letteratura e nella cultura politica e sociale di tutta l’Europa. E allora perché, sin dalla sua fondazione, l’Unione Europea ha spesso preferito ignorare i legami con l’identità cristiana, richiamandosi solo alla tradizione di laicità dello Stato proveniente dalla Rivoluzione francese? Se lo chiede in questo saggio il giurista e docente Joseph Weiler, mostrando i rischi e le criticità legate alla scelta di eliminare il Cristianesimo dalla storia moderna europea. "L’Europa è ancora cristiana?" costituisce una testimonianza profonda per tutti coloro, credenti e non, che si sentono europei, con un saggio che esplora la rilevanza del magistero cristiano rispetto a questioni cruciali per il dibattito sull’integrazione europea.
Con la ripubblicazione della "Storia del socialismo italiano" di Renato Zangheri - che comprende anche il terzo volume, rimasto finora inedito - torna disponibile un fondamentale strumento per ricostruire le origini e lo sviluppo del socialismo in Italia. Il lavoro copre un arco di tempo che va dal Risorgimento alla vigilia della prima guerra mondiale, seguendo la formazione delle prime esperienze organizzate, la nascita di un partito nazionale e l’evoluzione di un movimento che ha cercato di convogliare e strutturare la volontà politica del mondo del lavoro nell’Italia unita. Zangheri accompagna il lettore tra le molteplici anime del socialismo italiano, delineando i tratti di una tradizione che affonda le radici nella cultura democratica dell’Ottocento, nella militanza internazionalista e nella tensione etica dei suoi primi protagonisti. Dalle esperienze mutualistiche e cooperative, alle lotte agrarie e operaie, fino alla progressiva strutturazione di un partito a vocazione nazionale, lo storico ricostruisce con chiarezza espositiva, acume analitico e brillante narrazione l’intreccio tra movimenti sociali, ideologie, personalità politiche e trasformazioni economiche. Ma è soprattutto nella dimensione culturale del socialismo - nella sua capacità di farsi linguaggio popolare, educazione civica, visione del mondo - che l’opera di Zangheri mostra tutta la sua originalità e profondità. A quasi trent’anni dall’uscita dei primi due volumi, e con la pubblicazione del terzo, questa edizione completa restituisce il progetto originario dell’autore: un racconto unitario e critico che, oltre a essere una pietra miliare della storiografia politica italiana, rappresenta uno strumento prezioso per interrogare con intelligenza storica il rapporto tra giustizia sociale, democrazia e modernità.
C’è una voce che non è mai stata ascoltata davvero. È quella di Miryam, madre di Yeshua. Nel cuore ferito della Giudea, in un tempo di ferro e di speranza, una donna racconta ciò che i Vangeli hanno taciuto. La sua voce risale da un passato lacerato: l’adolescenza spezzata da una violenza, la nascita di un figlio segnato dal destino, l’ombra lunga della guerra, della fede, della rivolta. Yeshua cresce tra silenzi e furore, tra compagni che non sono santi ma uomini, combattenti, spiriti inquieti. Le sue mani non moltiplicano soltanto il pane: stringono il cuore di un popolo che sogna la libertà. Ma il cerchio si chiude là dove era cominciato, nella ferita mai rimarginata di una madre. Tra fonti antiche e scrittura accesa d’invenzione, questo romanzo rovescia la prospettiva e riporta i protagonisti della storia sacra nella loro verità più umana, più dolorosa, più viva. Un romanzo storico che frantuma il mito per restituire alla storia la carne, il sangue e le ferite del tempo.
1) L'ampio intervento del Card. Ouellet è il testo della riflessione offerta in occasione del centenario della nascita di Mons. Giuseppe Colombo. Il cristocentrismo della fede sollecita una rinnovata comprensione dell'azione del suo Spirito. È in questa direzione che sul piano pastorale è possibile superare la disaffezione verso i sacramenti. 2) La preghiera è un dono e un'arte. Anche quando parliamo di una tecnica della preghiera è dalla fede che la genera che possiamo ricavarne le condizioni e il ritmo. Fa da guida mirabile in questa scoperta il teologo, poeta e scrittore armeno Nerses Shnorhali (1102 - 1173). 3) Chiude il fascicolo la nutrita - e molto apprezzata - rubrica con la presentazione degli articoli di maggior interesse metodologico delle principali riviste teologiche internazionali.