Il volume raccoglie le conversazioni tra il Cardinale Lluís Martínez Sistach e il giornalista Jordi Piquer Quintana. «Ogni biografia - scrive il Cardinale Gianfranco Ravasi nella Prefazione - non è solo la storia di una persona ma è anche un po' lo specchio dell'orizzonte in cui quella storia si è svolta» e il protagonista di queste pagine nella sua vicenda personale riflette l'esperienza della diocesi di Barcellona, che egli ha retto dal 2004 al 2015. La confessione raccolta dal giornalista catalano parte dall'elezione di Papa Francesco durante il Conclave del 2013 ma non dimentica di ricordare la spiritualità di Benedetto XVI che visitò la Sagrada Familia come pellegrino. L'intervista si muove nel presente ed affronta tematiche e punti cardini dell'attività del Cardinale Martínez Sistach incentrata sulla pastorale delle grandi città, sulla fede, sul dialogo e sulla presenza del laicato nella Chiesa. Ampio spazio è riservato anche alla famiglia, al tema della nazionalità e della secolarità. Il volume già presente in lingua spagnola è arricchito da un inserto fotografico.
Il 37 è grumoso come semolino, l'89 è neve che cade, i numeri primi sono lisci come ciottoli. Il 31 gennaio 1979, il giorno della sua nascita, è azzurro, come lo sono il 9 e tutti i mercoledì. Così Daniel vede i numeri: come forme e colori che si combinano in calcoli mentali istantanei. Qual è il suo segreto? Una forma di autismo chiamata sindrome di Asperger, che si accompagna a qualità fuori dal comune, tra cui una memoria strabiliante, ma anche terribili difficoltà ad affrontare la vita quotidiana. Daniel è un bambino molto solo: a scuola bersaglio dei bulli, a casa irrimediabilmente diverso, per quanto amato, dagli otto fratelli e sorelle. È un adolescente tormentato e timido, perennemente sfasato dalla società dei suoi coetanei, da codici comunicativi che non capisce e non sa usare. E anche da adulto la vita è faticosa: ha seri problemi di coordinazione, deve mangiare ogni mattina l'identica quantità di cereali, non può uscire di casa se prima non ha contato gli indumenti che indossa. Ma l'appoggio della famiglia, l'impegno a viaggiare e ad aprirsi a nuove esperienze, e la scoperta dell'amore con Neil, il compagno conosciuto grazie al primo computer, daranno alla sua vita una direzione nuova e un nuovo slancio. "Nato in un giorno azzurro" non è solo una testimonianza unica, un viaggio nella psiche di un genio, ma anche una storia che racconta e spiega la diversità.
La storia di una donna e dei volti che hanno costellato la sua vita rendendola sempre più innamorata di Cristo fino alla totale offerta di sé nella malattia e nella morte. A condurre il lettore è l'intrecciarsi della bellezza che traspare dal volto e dalla vita di Giuliana - una donna appassionata della vita tanto da diventare fotomodella e indossatrice, poi insegnante di scienze motorie, amante di tanti sport primo fra tutti il volo in parapendio - con la carità verso coloro che, vicini o lontani, facevano parte del suo cuore: suor Paola in Venezuela, padre Aldo in Paraguay, padre Bepi in Sierra Leone, i sacerdoti della Fraternità san Carlo, Marcos e Cleuza Zerbini del Brasile. La prefazione è di suor Maria Gloria Riva e la postfazione di Davide Rondoni.
Citazioni, curiosità e preghiere per essere accompagnati ogni giorno dall’arcangelo che protegge, libera, guarisce e salva. Un aiuto prezioso da invocare nello sconforto e nelle tenebre. Il libro contiene inoltre dodici immagini per meglio interiorizzare le meditazioni e, in appendice, il libro di Tobia, utile da leggere come accompagnamento del giorno.
Suggestivi spunti di riflessione che annunciano la venuta del Signore.
«Chi non desidera essere felice? Chi non vuole che le persone che ama lo siano altrettanto? Chi non ha conosciuto almeno una volta nella vita anche un solo istante di felicità, magari, poi, passando gli anni coltivandone il ricordo e la nostalgia? «Perché la felicità appare, ci seduce, ci stordisce e poi se ne va. Per questo cerchiamo di afferrarla, scattando fotografie e girando filmini in ogni circostanza festosa, per condividere tutto con amici, parenti e persone a noi vicine. Questa è una felicità transitoria, sulla quale non abbiamo molte possibilità di controllo. Così rara, a volte, da farci pensare che sia solo una chimera, un intervallo più o meno lungo tra due momenti di non felicità. «In queste pagine, invece, parleremo di una felicità possibile e duratura. Una condizione di maggiore libertà e stabilità emozionale, di pace interiore e di compenetrazione totale con l'universo al quale apparteniamo. E lo faremo esplorando insieme quei meccanismi invisibili e spesso subdoli con i quali siamo proprio noi, e nessun altro, a renderci le cose difficili, allontanandoci da una condizione naturale che è quella di saper godere e gioire di tutto ciò che riempie e rende unica la nostra vita.»
Il testo nasce come sussidio per accompagnare gli adolescenti e i giovani a entrare, quotidianamente, in contatto con il Vangelo, pregandolo, meditandolo, confrontando con le sue pagine la propria vita attraverso alcune domande. I quattro Vangeli vengono riproposti, ognuno, in trentuno step, uno per ogni giorno del mese; così che ciclicamente i giovani possano rileggerli integralmente durante tutto l'anno. La proposta, elaborata sullo stile della Lectio divina da un teologo, una catechista, un seminarista e alcune monache, è preceduta da un'invocazione allo Spirito. Inoltre ogni brano è accompagnato da un commento, una serie di domande per scendere in profondità ed elaborare una risposta di vita, una preghiera conclusiva.
San Camillo de Lellis fu l'iniziatore di una riforma in campo sanitario le cui intuizioni e indicazioni conservano ancor oggi tutta la loro validità. La regola fondamentale che San Camillo ha dettato ai suoi figli spirituali e a tutti coloro che con animo cristiano vogliono dedicarsi ai sofferenti è sintetizzata nelle sue parole "ognuno guardi il povero come alla persona del Signore". Don Marcello Stanzione ha raccolto in questo agile sussidio esempi di vita e pensieri scelti del fondatore dei Ministri degli Infermi, insieme a numerose preghiere da rivolgere al santo.