La sesta edizione di "Giornalista Italiano" arriva in libreria in un momento particolare per il paese e soprattutto per la professione del giornalista. Che, più di ogni altra, deve tener conto dei mutamenti in corso e di nuove leggi come la riforma della pubblica amministrazione, il nuovo sistema elettorale, il Jobs Act che ridisegna il mondo del lavoro e il "nuovo" Senato. Se si moltiplicano gli ambiti del fare informazione, di pari passo aumenta il bisogno di professionalità di chi in questo settore è chiamato ad operare. Ci sono nozioni, regole, leggi che chi fa il giornalista non può, e non deve, ignorare. Non può perché parole, idee, concetti diffusi male possono ledere l'altrui dignità, il diritto alla riservatezza, possono diffamare o influenzare i mercati finanziari. Questo libro, in più di 900 domande e risposte, approfondisce i temi nei quali un giornalista si può imbattere quando svolge il proprio lavoro. Scritto in maniera sintetica e approfondita.
Giuseppe Nicolaci, "Ripensare la metafisica. 1946-2016"; Michele Federico Sciacca, "Introduzione"; Nunzio Incardona, "Sic nos non nobis"; Chiara Agnello, "Prospettive sulla metafisica. Introduzione". A) Questioni: Rafael Alvira, "Proseguir la metafísica en el espíritu del neoplatonismo cristiano"; Adriano Fabris, "Il pensiero metafisico come pensiero della relazione"; Paul Gilbert, "Philosophie première, réflexion et affection"; Andrea Le Moli, "Reformations of metaphysics? Historical and critical remarks"; Leonardo Messinese, "Metafisica originaria"; Antonio Pieretti, "Aprirsi all'atto di essere"; Valeria Pinto, "Buoni vicini delle cose prossime. Metafisiche dell'al di qua. B) Letture: Adriano Ardovino, "Metafisica e istituzione. Heidegger e la struttura della Stiftung"; Angelo Cicatello, "Ego sum, ego existo. Per una rilettura della res cogitans"; Montserrat Herrero, "Genealogical Practices. Three Ways to Consider the Presence of History in Philosophy"; Rosa Maria Lupo, "L'ombra di Salamanca. Lo statuto trascendentale della metafisica in Lowe, Armstrong e van Inwagen"; Giuseppe Nicolaci, "Il negativo e la ritrattazione della metafisica. Nota su un libro di Leonardo Samonà"; Matteo Pietropaoli, "Metafisica dell'esistenza. Il possibile sviluppo metaontologico a partire da Heidegger"; Domenico Venturelli, "Metafisica e pathos (Rileggendo "Essere e tempo")"; Mario Vergani, "Dal principio di ragione alla giustificazione dell'esistente. Lo spostamento della domanda metafisica fondamentale in Emmanuel Levinas".
Il giornalismo è morto? E, se è vivo, può essere ancora chiamato giornalismo? Uno dei nostri più bravi inviati in zone di guerra si interroga sul mestiere di dare notizie in questo tempo così veloce e spesso superficiale. Una professione che non solo cambia pelle, ma sta perdendo il suo senso e forse anche la sua etica. In una riflessione maturata a partire dall'esperienza personale Domenico Quirico svela senza sconti le cadute, le scorciatoie, il pressappochismo e a volte il cinismo che caratterizzano un settore sempre più alla rincorsa affannata dei lettori e sempre meno attento al racconto partecipe della realtà. Ecco allora il giornalismo del 'sentito dire', chiuso in redazione o anche nella finzione dorata degli 'alberghi dei giornalisti', vicini ma in realtà lontanissimi dalle zone d'azione. Un giornalismo fatto di collage di flash d'agenzia, notizie rintracciate su internet, articoli altrui scovati negli archivi. Un giornalismo travolto dall'immediatezza della rete e freddo, che si nasconde dietro le regole della neutralità. Invece, un altro modo di raccontare il presente è possibile, soprattutto il presente delle guerre, delle vittime, l'orrore, l'abbandono, scoprendovi squarci di umanità e anche di amore. Si tratta, dice Quirico, di 'tuffarsi nel pozzo', di annullare le distanze, di raccogliere su di sé l'odore terribile e vero della vita che, portato in superficie, diventerà racconto e storia, testimonianza che rimane e fa riflettere, muovere e commuovere.
E' con il suo diario da ragazzo, non ancora scrittore che Singer scopre la sua vocazione a narrare, a reinventarsi la favola della vita nella miseria e nell'angustia del ghetto di Varsavia. Singer, emigrato negli Stati Uniti nel 1935, quando in Europa cominciava a soffiare la tempesta hitleriana, rivive con dolcezza, arguzia e forza una lontana stagione della sua vita.
Un libro per trascorrere tutto l'anno con Anselm Grün. Saper prestare attenzione, mantenere la calma, gustarsi la vita, vivere la bellezza del mondo e scoprirne il significato: padre Anselm Grün, monaco benedettino e tra gli autori cristiani più letti del nostro tempo, offre in queste pagine i suoi pensieri per ogni giorno dell'anno, che toccheranno e arricchiranno la nostra vita. Lasciamoci accompagnare nel corso della giornata da un suo pensiero particolare. Per concludere il giorno, poi, un pensiero serale aiuterà a incoraggiarci, orientarci e rafforzarci nella nostra vita quotidiana.
Questo commentario feriale continua l'opera iniziata con l'anno I e presenta i commenti alle letture dei giorni feriali per l'anno liturgico II, prima parte (Avvento, Natale, Dopo l'Epifania, Quaresima e Pasqua).
La società dell'informazione e lo sviluppo di Internet hanno accresciuto il fascino del giornalismo. Ma cosa vuole dire oggi essere "operatori dell'informazione"? Quali sono il luogo e il modo migliore per diventarlo? Il libro risponde in modo puntuale a queste domande e fornisce all'aspirante giornalista tutte le informazioni utili: dalle statistiche e l'ordinamento dell'ordine ai modi di accesso alla professione, dalla formazione al praticantato, dalle opportunità di Internet alle novità della riforma universitaria in corso.
Un sussidio per gli ultimi incontri di catechesi in vista della celebrazione del sacramento della Confermazione, che si sviluppa a partire dalle tematiche del catechismo Cei - la Chiesa, lo Spirito santo e la vocazione - e riprende la parabola del buon grano e della zizzania, icona evangelica scelta per quest'anno dall'Arcivescovo Scola. La metafora utilizzata è quella dell'azienda agricola, una moderna fattoria, che progetteremo e "avvieremo" alla produzione insieme ai nostri ragazzi. Un percorso ricco di spunti e di idee, per una catechesi sempre più adeguata ai tempi, che accompagna i ragazzi con gusto nel cammino della fede e della vita.
Un lungo viaggio negli ultimi 57 giorni di vita di Paolo Borsellino. La sua corsa contro il tempo per individuare gli assassini di Giovanni Falcone. La consapevolezza del giudice della “trattativa” in corso tra mafia e Stato e la sua lotta incondizionata per opporvisi.
«Io accetto, ho sempre accettato più che il rischio […] le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e vorrei dire anche di come lo faccio. Lo accetto perché ho scelto a un certo punto della mia vita di farlo e potrei dire che sapevo fin dall’inizio che dovevo correre questi pericoli». Paolo Borsellino
Scrittore, giornalista, bibliotecario, parlamentare, storico della Chiesa..., Igino Giordani ha attraversato da cristiano il secolo XX prendendo parte attiva ai grandi eventi della vita italiana. Ma Giordani è stato anche marito e padre. Un ricchissimo mondo vitale, che si è riflettuto in pagine di scrittura appassionata e partecipe: articoli, saggi, libri, conferenze. Molto ancora inedito. L'autrice ha raccolto e commentato questi scritti evidenziando il carattere profetico della visione del laicato, della Chiesa, del matrimonio e della famiglia nel pensiero di Igino Giordani.
Si può discutere in eterno su Mussolini: su come sia pervenuto al potere, sulla sua politica, sulla sua ingenuità, sulla sua follia. Una cosa è però indiscutibile: egli fu uno dei più grandi giornalisti del suo tempo e il primo a servirsi della stampa come un'arma di propaganda micidiale. In questo volume, l'ultima opera curata da Renzo De Felice, potremo vedere Mussolini, direttore di due giornali, preparare la sua ascesa al potere, passare dal socialismo all'interventismo, scatenare le camicie nere, esaltare le masse. Il suo fiuto per la notizia, il saperla raccontare (anche distorcendola), l'attaccare gli avversari e il non concedere loro tregua. Con una prefazione di Indro Montanelli.