Una lettura, secondo il metodo della Lectio Divina, della vicenda della figura biblica di Giobbe, in una prospettiva esistenziale. Attraverso la domanda sul senso della sofferenza, quella di ogni persona umana, il libro di Giobbe conduce il lettore a porsi la domanda sull'autenticita della fede, sul vero volto di Dio, e quello reale dell'uomo. In questo senso, la prospettiva globale del libro e anche vocazionale, in quanto emerge la riflessione sulla sofferenza come vocazione piuttosto che come inalterabile destino. I momenti dinamici e strettamente collegati tra loro che caratterizzano il metodo della Lectio divina sono aperti da un significativo momento introduttivo che fornisce Contesto ed articolazione del percorso di meditazione.
Un progetto educativo sul tema della mondialità: l'accento è posto sui volti dai mille colori dei ragazzi di tutto il mondo, indiscriminatamente accolti e amati come amici. Età di lettura: da 7 anni.
Il sacro speco di Subbiaco conserva, in una piccola cappella dedicata a san Gregorio, quella che tradizioni diverse considerano la prima immagine di frate Francesco, un «ritratto dal vero» unico nella storia dell'arte italiana. Il volume propone un lungo percorso tra la storia delle tradizioni sublacensi e l'integrazione tra testi e immagini, per dipanare i legami tra i protomonasteri e il papato, tra legende più forti dell'evidenza, e per comprendere le ragioni per cui l'effige originale di Francesco fu realizzata proprio a Subbiaco.
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Un libro che nasce dal Santuario della Madonna del Divino Amore, situato nei pressi di Gualdo Tadino.
Il testo e' una biografia su Santa Caterina da Siena.
Quest'opera di Danielou è quanto mai attuale, considerando la crisi sempre piu' grave in cui versa la Chiesa di oggi, proprio a causa dell'incapacità' dei cristiani di conciliare la propria fede con la modernità. In quattro intensi capitoli, l'autore cerca di sciogliere i nodi che caratterizzano il rapporto tra modernità ed adesione sincera alla fede cristiana, proponendo soluzioni che evitano al credente di essere rilegato ai margini del mondo moderno, e mostrando anzi una sua integrazione in esso al fine di raccogliere le sfide mantenendo integra la propria identità ed esercitando la propria funzione di lievito. Questa sfida secondo Danielou può essere vinta solo grazie ad un coraggioso ritorno alla tradizione cattolica, evitando di rincorrere la nuova era
Nel gennaio 2002, per la ricorrenza del centenario della nascita di san Josemaría Escriva de Balaguer, ebbe luogo un congresso internazionale dal titolo "La grandezza della vita quotidiana". La pubblicazione degli atti, in 14 volumi, dà un'idea della ricchezza delle riflessioni, sviluppate in nove relazioni, più di cento comunicazioni e in ben 18 workshop. Con diverse prospettive e metodologie, il materiale permette di cogliere la forza della luce fondazionale ricevuta da san Josemaría.
Il volume, il quinto tratto dal congresso per il centenario della nascita di San Josemaria "La grandezza della vita quotidiana", presenta una serie di saggi che riguardano il tema della centralità della filiazione divina nella vita e negli scritti del fondatore dell'Opus Dei. San Josemaria diceva spesso che il cristiano, il battezzato, è figlio di Dio. Si trattava pero di qualcosa di più di una mera affermazione tratta dal patrimonio comune spirituale e teologico cristiano. La coscienza che Escrivà aveva della filiazione divina dei cristiani era viva e fondamentale.
Ci troviamo di fronte ad un libro - afferma l'autore - dal titolo generico: Introduzione alla filosofia. Esso appartiene, dunque, ad un genere letterario coltivato con una certa insistenza da poco più di un secolo; però si distingue non poco per contenuto e per struttura dalle opere pubblicate che hanno lo stesso titolo. La ragione di questa differenza non proviene da un mero desiderio di originalità o di miglioramento, bensì da una diversa idea della filosofia e, ancor più, dal senso stesso che ha il parlare di un'introduzione ad essa. La filosofia nacque in un periodo di radicale incertezza, quando i greci persero fiducia nel mito e nella tradizione, sostituendoli con la ragione. Anche la nostra è un'epoca di incertezza radicale e dato che l'introduzione alla filosofia è "la scoperta e costituzione, nella nostra circostanza concreta, dell'ambito del filosofare - anch'esso concreto - che essa richiede", deve per forza iniziare dallo "schema della nostra situazione" - come si intitola uno dei capitoli più suggestivi del libro - che si caratterizza dalla necessità di essere in cerca di una verità radicale. In altri libri di questo genere ci troviamo di fronte ai problemi della filosofia già costituiti, senza però che ci venga detto perché sono sorti e perché si sentì la necessità di meditare su di essi, come se la filosofia e i filosofi fossero frutto di un capriccio...
"Poetica e Cristianesimo" è un forum internazionale di studio della confluenza fra cultura artistica ed espressioni della fede. Esso prende la forma di un Seminario Permanente scandito da Convegni biennali internazionali. Questo voume contine raccoglie le relazioni e le comunicazioni di coloro che hanno partecipato al primo Simposio, il cui senso emerge dalle parole del prof. Juan José García-Noblejas: "È un dato di fatto che la fede aiuta a capire meglio le diverse arte poetiche, cioè la letteratura, il cinema, la narrativa, la poesia... giacché l'idea cristiana di libertà e il conseguente dominio delle proprie azioni sono essenziali nello sviluppo dell'arte e della letteratura".