Pensiero cristologico di Chiara d'Assisi. Quale personale elaborazione del mistero di Cristo ha permesso l'esperienza travolgente e beatificante che Chiara d'Assisi ha vissuto? Chi era Cristo per lei? In che modo lo percepiva come salvezza? Per scoprire questo abbiamo interrogato i suoi scritti, ma non solo. Si e rivelato spesso illuminante quanto su di lei e stato scritto. Facendo attenzione al particolare taglio delle antiche testimonianze abbiamo potuto cogliere alcuni elementi biografici adatti a rilevare il pensiero di Chiara su Colui che aveva conquistato il suo cuore e la sua vita. Quello che soprattutto vorremmo aver fatto e semplice e arduo al tempo stesso: una lettura oggettiva a partire dalla documentazione che abbiamo, sul pensiero cristologico di Chiara d'Assisi.
Il libro presenta il testo per celebrare l'Inno Akathistos aalla Madre di Dio e spiega l'Icona delle Lodi della Madre di Dio con scene dell'Akathistos Questo fascicolo vuole essere come un benefico e profondo respiro fatto a due polmoni, attingendo l'aria sana e pura che da secoli circola nella preghiera liturgica e nelle sacre icone della Chiesa d'Oriente, per offrirla a noi, cristiani della Chiesa d'Occidente, che condividiamo la stessa fede cristiana ma che talvolta veniamo sopraffatti da una cultura e da una mentalita senz'anima e dimenticata da Dio. In queste pagine, facendo nostra la voce della preghiera e scoprendo il significato delle icone, potremo conoscere e gustare la bellezza e la santita dell'unica fede e del medesimo culto che da duemila anni accomuna tutti i fratelli in Cristo, figli dello stesso Padre, discepoli del medesimo Maestro, custodi dello Spirito Santo e per questo devoti alla Madre di tutti, la Beata Vergine Maria.
"È sempre presente in me la figura di Paolo VI pellegrino della terra di Gesù nei primi mesi della sua elezione a Sommo Pontefice; è certamente un gesto emblematico e rivela il suo spirito, la sua fede profonda, il suo desiderio di mettere Gesù al centro non solo della sua vita (come aveva invitato i fedeli milanesi nella sua prima Lettera Pastorale Tu sei necessario) ma come ispirazione del suo ministero universale. Per questo, sono contento di presentare questo libro che fa rivivere questi giorni: i discorsi del Papa, alcuni autografi e alcune fotografie che bene mantengono viva quella esperienza e trasmettono oggi un evento straordinario che apriva la via ad altri viaggi, e conduceva il Papa a "confermare i fratelli" in tutto il mondo. Paolo VI è stato l'iniziatore di uno stile che oggi sembra del tutto naturale, e allora destava un certo stupore: è lo stile dell'universalità della chiesa, del desiderio di raggiungere popoli e chiese nella comunione fraterna, e condividerne aneliti e difficoltà e passione."
Il volume raccoglie l'omelia tenuta dall'Arcivescovo Tettamanzi al Mazda Palace di Milano lo scorso 29 maggio in occasione della Veglia di Pentecoste con le Associazioni, i Movimenti ed i Gruppi ecclesiali. Il significato dell'essere in comunione "con" e "nei" dei gruppi ecclesiali "all'interno" della Chiesa. La nostra Chiesa locale e la Chiesa universale.
Il cardinale Dionigi Tettamanzi nel percorso pastorale ci invita con forza a ridisegnare comunità che vivano il "dinamismo missionario proprio dell'Eucarestia", soprattutto quella che sta al centro della Domenica.
Una lettura, secondo il metodo della Lectio Divina, della vicenda della figura biblica di Giobbe, in una prospettiva esistenziale. Attraverso la domanda sul senso della sofferenza, quella di ogni persona umana, il libro di Giobbe conduce il lettore a porsi la domanda sull'autenticita della fede, sul vero volto di Dio, e quello reale dell'uomo. In questo senso, la prospettiva globale del libro e anche vocazionale, in quanto emerge la riflessione sulla sofferenza come vocazione piuttosto che come inalterabile destino. I momenti dinamici e strettamente collegati tra loro che caratterizzano il metodo della Lectio divina sono aperti da un significativo momento introduttivo che fornisce Contesto ed articolazione del percorso di meditazione.
Un progetto educativo sul tema della mondialità: l'accento è posto sui volti dai mille colori dei ragazzi di tutto il mondo, indiscriminatamente accolti e amati come amici. Età di lettura: da 7 anni.
Il sacro speco di Subbiaco conserva, in una piccola cappella dedicata a san Gregorio, quella che tradizioni diverse considerano la prima immagine di frate Francesco, un «ritratto dal vero» unico nella storia dell'arte italiana. Il volume propone un lungo percorso tra la storia delle tradizioni sublacensi e l'integrazione tra testi e immagini, per dipanare i legami tra i protomonasteri e il papato, tra legende più forti dell'evidenza, e per comprendere le ragioni per cui l'effige originale di Francesco fu realizzata proprio a Subbiaco.
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Un libro che nasce dal Santuario della Madonna del Divino Amore, situato nei pressi di Gualdo Tadino.
Il testo e' una biografia su Santa Caterina da Siena.