Questa profonda affermazione del narratore giovanneo guida uno studio che esplora la costruzione di due figure chiave del Quarto Vangelo: Nicodemo e Pilato. Pur appartenendo a mondi apparentemente inconciliabili, il volume rivela come il narratore abbia magistralmente creato una connessione tra questi personaggi. Attraverso un'analisi che spazia dallo studio narrativo alla synkrisis, il testo esplora la possibilità di un confronto tra i due sul piano della narrazione. Nicodemo e Pilato non sono figure accidentali ma vengono offerti dall'autore implicito come espedienti narrativi essenziali per il lettore offrendogli la possibilità di ampliare la comprensione sull'identità di Gesù e di essere guidato verso un'adesione alla fede che trascenda i paradigmi di un pio credente o di un cinico prefetto. Questo lavoro non si limita a una semplice esegesi ma offre una nuova chiave di lettura che unisce profondità accademica e una narrazione avvincente. Uno studio che, a partire dalle sfide presenti nel testo, invita il lettore a confrontarsi con il proprio percorso di fede.
Informazioni sull'autore
Cristian Solmonese, presbitero della Diocesi di Ischia, è stato ordinato nel 2008. Ha conseguito il Dottorato in Teologia biblica nella Pontificia Università Urbaniana. Membro dell'Associazione Biblica Italiana, insegna Nuovo Testamento all'Istituto Superiore di Scienze Religiose Donnaregina di Napoli ed è autore di diverse pubblicazioni. I suoi interessi di ricerca in campo biblico si concentrano in particolare sul Nuovo Testamento. È impegnato attivamente nell’evangelizzazione biblica attraverso scuole di formazione e percorsi di approfondimento rivolti a giovani, adulti e consacrati. Nella sua Diocesi ha ricoperto l'incarico di direttore della pastorale giovanile e di insegnante di Religione cattolica negli Istituti superiori. Attualmente è parroco, direttore dell'Ufficio liturgico, dell'Ufficio celebrazioni e dell'Ufficio pastorale diocesano per la Famiglia e la Vita. È inoltre presidente del Consultorio diocesano e collaboratore del settimanale diocesano, per il quale cura i commenti al Vangelo della domenica.
Suor Cecilia Joo Young Park propone un approccio poliedrico alla realtà complessa della compassione e della misericordia: biblico nel fondamento, filosofico nel ragionamento, religioso nella comparazione, spirituale nel vissuto e pontificio nell’insegnamento, evitando interpretazioni riduttive che ne svuoterebbero il senso. L’autrice offre così una lettura vocazionale in cui ogni chiamata nasce dalla compassione e ogni missione diventa evento di misericordia. Con autentico genio femminile, suor Cecilia ricorre alle immagini per chiarire il pensiero e mostrarne la delicatezza, come nella suggestiva metafora delle due sponde di un fiume, unite da ponti che consentono di contemplare la stessa bellezza da prospettive diverse, rendendo visibile il dinamismo tra compassione e misericordia.
Informazioni sull'autore
Cecilia Joo Young Park è una suora sudcoreana della Congregazione delle Suore di San Paolo di Chartres (SPC), prima congregazione missionaria femminile in Corea, fondata in Francia nel 1696 e oggi presente in oltre 40 Paesi. Ha conseguito il Baccellierato in Teologia presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma e la Licenza e il Dottorato in Teologia della Vita Consacrata (Summa cum laude) presso l’Istituto Pontificio di Teologia della Vita Consacrata – Claretianum, incorporato alla Pontificia Università Lateranense. Attualmente insegna Teologia della Vita Consacrata a Seul e a Daegu e svolge ricerche sulla vocazione in rapporto alla compassione e alla misericordia. Ha inoltre offerto un contributo significativo alla riflessione e al rinnovamento della vita consacrata nella Chiesa sudcoreana in occasione dell’Anno dedicato alla Vita Consacrata e del Giubileo della Speranza 2025.
Il volume si propone, attraverso la valorizzazione della dimensione interdisciplinare, di rendere ragione della speranza che abita l’esistenza del credente anche in situazioni di sofferenza e di malattia. Tale metodo consente infatti di allinearsi a quella antropologia che costruisce il proprio discorso attraverso la connessione tra le dimensioni biologica, psicologica, sociale, spirituale, che appartengono alla vita umana. Prende forma, in tal modo, un ripensamento della teologia pastorale sanitaria nel contesto vasto e complesso delle dinamiche biofisiche e psichiche che caratterizzano l’esistenza umana nel momento in cui si sperimenta nella condizione di corpo malato incapace di bastare a se stesso. Dall’assunzione di questa prospettiva nasce la possibilità di liberare la pastorale sanitaria da mentalità che la intendono unicamente come somministrazione di pratiche devote.
È il 17 settembre del 1998 quando un gruppo di esperti si riunisce nella basilica di Santa Giustina a Padova, intorno all’urna dove, secondo tradizione, si conservano i resti dell’evangelista Luca, sigillata da quattrocento anni. Al suo interno, insieme a disparati oggetti e a un numero esorbitante di vertebre di serpente, c’è lo scheletro, senza testa, di un uomo alto circa un metro e sessanta, morto in tarda età. Si tratterebbe dei resti dell’evangelista Luca. Ma è davvero così? La reliquia è autentica? O è andata persa, o è custodita altrove: in Vaticano, o a Venezia, o magari a Praga? E in questo caso, di chi sono quei resti, e in ogni caso, come ci sono arrivati, a Padova? Il vescovo di Padova chiede risposte a una variegata commissione di storici, chimici, filologi, archeologi, e anche un paleontologo, per via dei serpenti. Il genetista chiamato ad analizzare il DNA dello scheletro per capire se è compatibile con le origini siriane del santo è Guido Barbujani, che in questo libro racconta una straordinaria avventura attraverso duemila anni di storia. Ci sono Giuliano imperatore e Lawrence d’Arabia, le crociate e le convulsioni del Medio Oriente contemporaneo: un lungo viaggio intellettuale, ma costellato di avventure e disavventure reali, talvolta comiche. Al contempo, attraverso i modi in cui esperti di discipline molto diverse hanno contribuito a ricostruire frammenti di una storia remota, veniamo a conoscere i meccanismi della ricerca, le grandi potenzialità e i limiti del metodo scientifico, gli scontri di idee e le motivazioni personali che portano, faticosamente e non senza contraddizioni, a passi avanti nelle nostre conoscenze: a volte piccoli, mai irrilevanti.
L'obiettivo del libro è quello di avviare una riflessione, un dialogo, su alcuni temi centrali della formazione dei giovani consacrati per assicurare la continuità formativa nel tempo, al fine di evidenziare quegli elementi che nella formazione favoriscono un cammino di senso e di orientamento nella vita. Pagine pensate e meditate che sono frutto soprattutto dell'esperienza personal che negli anni ha messo l'Autore a contatto con varie realtà formative. Un itinerario che aiuti giovani "non ad allontanarsi dall'uomo, ma a farvi, invece, ritorno a diventare veri omini" (Basilio di Iviron). Nell'articolazione dei quattro capitoli che prendono in esame i vari passaggi formativi, il testo mantiene sempre al centro, come elemento unitario, la "relazione educativa" tra giovane e formatore. In ogni capitolo vengono fornite alcune proposte di lavoro per approfondire il dialogo formativo. Una riflessione critica e propositiva per suscitare l'interesse e il desiderio di una formazione coinvolgente e generativa.
Carlo Maria Zanotti, è sacerdote salesiano. Licenza in Teologia Spirituale e Laurea in Scienze della Formazione all'Università Cattolica di Milano. È stato maestro dei novizi. Dal 2016 è all'Università Pontificia Salesiana come docente nella Facoltà di Scienze dell'Educazione dove tiene i corsi di Direzione Spirituale, di Pedagogia delle Vocazioni Consacrate, di Storia della Pedagogia Vocazionale. Da un decennio è Direttore del Corso per Formatori presso la stessa Università. Collabora con la Conferenza Italiana Superiori Maggiori come Responsabile Nazionale dell'Area Formazione, e con la Conferenza Episcopale Italiana nell'Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni.
Quale atteggiamento assumere, da una prospettiva cristiana, nei confronti della miriade di temi che vengono proposti nella società attuale e rimbalzano da un capo all’altro del mondo come in un villaggio globale? Come deve affrontare un cristiano temi come la famiglia, l’uso dei social network, l’ecologia, la guerra o l’intelligenza artificiale? Questo testo vuole presentare con semplicità e chiarezza una visione dell’esistenza sociale della persona fondata su verità che si possono conoscere con la ragione naturale, e che sono e sono state illuminate dalla fede lungo secoli di tradizione cristiana e, attraverso di esse, fare luce sugli argomenti che ci vengono continuamente proposti nell’odierno dibattito pubblico.
Cosa resterà dei processi che ha avviato? Quali aspetti profetici occorre rilanciare con maggiore decisione? Dove sono emerse incertezze, criticità e contraddizioni? A un anno dalla morte di Jorge Mario Bergoglio, avvertiamo già l'urgenza di riattivarne il messaggio. Non per farne un santino, ma per attraversare le porte che ha spalancato. Le sue parole e i suoi gesti hanno acceso entusiasmi e resistenze, inquietudini e speranze. Una Chiesa sempre bisognosa di riforma non può permettersi di archiviare le domande che papa Francesco ha posto. E che restano ancora aperte. Dopo Riattivare il Gesù storico (2021) e Riattivare Paolo di Tarso (2025), questo numero di «Nipoti di Maritain» sollecita il confronto su un pontificato che ha segnato il cambio di un'epoca. Interviste a Geraldina Boni, Massimo Borghesi, Severino Dianich, Massimo Faggioli, Fulvio Ferrario, Massimo Fusarelli, Bernardo Gianni, Anselm Grün, Antje Jackelén, Lidia Maggi, James Martin, Cettina Militello, Linda Pocher, Timothy Radcliffe, Gilles Routhier, Antonio Spadaro, Juan José Tamayo Acosta. «Papa Francesco desiderava aprire le porte della Chiesa, perché tutti si sentissero benvenuti» (card. Timothy Radcliffe)
San Francesco d'Assisi nacque al mondo un sole», così viene descritto san Francesco nel Canto XI del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri. Allora come oggi, san Francesco è un sole per la società, perché ne rischiara le tenebre e indica la via per vivere da figli di Dio, da fratelli e sorelle in armonia con tutto il creato. San Francesco è un santo davvero unico, perché la sua testimonianza di vita è di grande attualità ancora oggi.
Il 17 ottobre 1926, Pio XI proclamava beati i dottrinari Claudio Bochot ed Eustachio Fèlix, insieme ad altri 189 martiri della Rivoluzione francese. In occasione del centenario della loro beatificazione, questo opuscolo desidera far conoscere non solo il martirio di questi discepoli di san Cesare de Bus ma anche le vicende vissute da altri dottrinari, di cui è in corso il processo di beatificazione, come anche l’enorme prezzo che la Congregazione pagò durante la Rivoluzione Francese.
La Via Matris è un esercizio devozionale cristiano che ripercorre i sette dolori della Vergine Maria, madre di Gesù. Essa nasce sul modello della Via Crucis, ma si concentra sui dolori di Maria, associata alla Passione di Cristo come madre e partecipe della sofferenza del Figlio. "Nella sua essenza, non è altro che un modo di partecipare, attraverso la contemplazione del dolore della Madre, alla passione di Cristo, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a sollevare le umane sofferenze"
Il referendum costituzionale sulla giustizia
La Groenlandia al crocevia artico del potere
La nuova Siria di al-Sharaa
I 50 anni della Transizione spagnola: memoria, concordia e democrazia
L’Africa alla prova del diritto: sfide e derive delle riforme costituzionali
Esperienza cristiana e la sfida di abitare la realtà
Una caro: il Dicastero per la dottrina della fede elogia la monogamia
Sfide e opportunità per la famiglia in Europa
Infinite Jest, di David Foster Wallace
C'è solo uno pericolo con la misericordia: non coglierla!
In questo nuovo libro, Suor Emmanuel ci dona una bellissima selezione di testimonianze e fioretti: 46 racconti che ci faranno piangere, ridere, emozionare, il cui denominatore comune sarà quello di meravigliarci! Attraversando le realtà descritte in queste storie straordinarie, ci troveremo immersi in un duplice stupore: da un lato incontreremo persone reali, quelle della porta accanto, quei piccoli che, nel buio delle situazioni sempre più difficili della nostra epoca, cercano Dio; dall'altro Dio stesso, quel Padre così impaziente di riabbracciare i suoi figli, che non perde occasione per vincere la sordità e il sonno mortale di molti cuori! Scandalosa Misericordia...
vale a dire? Scopriremo, scorrendo le pagine del libro, degli aspetti inesplorati del Cuore di Dio...
che ci lasceranno a bocca aperta e che talvolta rasentano la pazzia: la follia dell'Amore! Incontriamo una Madre Teresa, una Maryam di Betlemme, un criminale nazista, un abortista di "alta quota", uno spacciatore del Brasile, una suocera rabbiosa...
e nel bel mezzo di tutto questo: Dio che chiama TUTTI i suoi figli.