
La questione della parità di genere non è una "moda" destinata prima o poi a essere superata: ha a che fare con la qualità della democrazia e della società che vogliamo affidare alle future generazioni. Proprio intervenendo su questo terreno, con scelte concrete, volute da donne e uomini insieme, si può innescare un processo virtuoso capace di incidere anche sul drammatico fenomeno della violenza contro le donne e dei femminicidi. La consapevolezza della pari dignità e la pratica della parità di genere, a tutti i livelli della società, civile, ecclesiale e politica, è il passo fondamentale per sconfiggere la cultura del possesso e del dominio da cui si generano comportamenti delittuosi e di cui si alimentano relazioni predatorie. Ecco dunque lo scopo di questa pubblicazione, che esce a ottant’anni dall’Assemblea Costituente e dal primo voto delle donne: suscitare riflessione, dibattito e confronto sul tema, nei gruppi informali, nelle comunità, nei luoghi di formazione e negli ambiti istituzionali. Per poi dare vita a modelli di convivenza e pratiche nuovi, capaci di vera inclusione e pari opportunità per ogni individuo, rimuovendo le cause che «di fatto» (come sottolinea la nostra Costituzione) lo impediscono.
Essere lavoratori ed essere cittadini: due esperienze profondamente intrecciate l'una all'altra, anche se il loro legame resta quasi sempre sotto traccia. Ce ne accorgiamo, però, nei momenti in cui ci capita di cambiare condizione di vita, magari per un'improvvisa perdita del posto di lavoro. Allora diventiamo acutamente consapevoli di quanto l'occupazione influisca sul nostro status giuridico e lavorativo, ci apra o ci chiuda l'accesso a certi diritti di protezione sociale, costruisca o modifichi il nostro ruolo sociale e famigliare. Essere occupati o disoccupati, impiegati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o lavoratori atipici, incastrati tra le maglie del lavoro irregolare, impegnati a curare i figli e a seguire la casa: in ciascuna di queste occasioni scopriamo che tra lavoro e cittadinanza c'è un legame stretto, che però non si realizza sempre allo stesso modo. Questo legame è a tal punto importante che in Italia lo troviamo inscritto nel testo della Costituzione. Nel tempo, tuttavia, i pilastri su cui è fondato sono stati messi in crisi dalle trasformazioni intervenute negli assetti economici, politici e sociali dei Paesi occidentali più avanzati, compreso il nostro. Globalizzazione, terziarizzazione e digitalizzazione dell'economia, flessibilizzazione e femminilizzazione dell'occupazione, intensificazione delle migrazioni internazionali sono solo alcune delle trasformazioni che hanno eroso il patto tra lavoro e cittadinanza, rendendone urgente un ripensamento creativo di forme e modi.

