L’inedito di Thomas Merton
sulle ragioni evangeliche
della pace
Scritta tra il 1960 e il 1962, la lucida analisi di Merton su pace, guerra e vangelo esce solo ora, dopo oltre 40 anni di ostracismo, ma rimane di drammatica attualità. Da allora molte cose sono cambiate, soprattutto nell’identificazione del nemico, ma non è mutata la tentazione di far prevalere logiche di guerra e di morte. E, ancora oggi, la ricerca della “pace sulla terra” passa anche attraverso la testimonianza dei cristiani, perchè “una parte essenziale della buona novella è che le misure non-violente sono più forti delle armi: con armi spirituali, la chiesa primitiva ha conquistato l’intero mondo romano”. Oggi, come quarant’anni fa, “abbiamo ancora tempo per fare qualcosa in vista dell’abolizione della guerra, ma il tempo si sta rapidamente esaurendo”.
Thomas Merton (Prades 1915 - Bangkok 1968), monaco trappista e poeta, ha saputo trasformare la sua ricerca contemplativa ed eremitica in un ponte per il dialogo con il mondo moderno e con le religioni orientali. Il diario del suo cammino interiore – La montagna dalle sette balze – lo ha fatto conoscere al grande pubblico dei cinque continenti. Presso le nostre Edizioni ha pubblicato Un vivere alternativo e La contemplazione cristiana.
In occasione dell'Anno dell'Eucaristia (2004-2005), la Chiesa diocesana di Adria-Rovigo ha celebrato sette Giornate Eucaristiche Pasquali incentrate sul tema che dà il titolo a questo volume. L'opera raccoglie le riflessioni, le testimonianze, le omelie e i messaggi delle Giornate, e si offre alle famiglie come un invito ad affrontare i problemi della vita alla luce dell'Eucaristia, aprendo i cuori all'amore e alla speranza.
Si tratta di una panoramica della poesia del Novecento italiano alla ricerca delle sue molteplici anime. Liriche di fede dichiarata in Cristo, come quelle di Betocchi, Bono, Luzi e Turoldo, o di fede sostanziale, come quelle di Marin, Onofri, Pozzi e Roboni, insieme a altri poeti in seria e costante ricerca come Caproni, Montale e Vigolo formano questo affresco venuto alla luce dalla ricostruzione meticolosa e appassionata degli autori. Ogni poeta è presentato da una brevissima introduzione che ne inquadra il percorso poetico e umano.
Con il consueto stile provocatorio ed efficace Silvano Fausti parte dalla Parola, in questo caso la prima lettera di Paolo ai tessalonicesi, che analizza puntualmente, per condurre il lettore a una riflessione approfondita e affascinante sulle domande che ogni uomo si pone.
Nel libro si ricostruiscono la vita e le opere, con largo uso di citazioni da documenti, lettere, testimonianze dell’epoca, sottolineando tutti gli incroci con gli altri autori e amici di Lewis (Tolkien, per esempio, fu fraterno amico di Lewis).
Si sottolineano molto i legami di Lewis con l’Italia: il singolare carteggio, in latino, con don Giovanni Calabria, prete veronese iniziatore dell’omonima Opera; il nome Narnia, viene dall’odierna cittadina umbra di Narni; la prima edizione delle "Lettere di Berlicche" era dedicata a mons. Francesco Olgiati, cofondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Gulisano riesce quindi a dipingere un profilo attento e variegato, ricco e suggestivo come lo sono le opere di questo grande scrittore.
La vita di Margherita Occhiena (1788-1856) è ripercorsa in queste pagine nelle sue vicende più importanti. L'autore tratteggia con efficacia questa figura di donna forte, coraggiosa e amorevole, che iniziò con il figlio la straordinaria storia dell'Oratorio salesiano di Valdocco.
Una raccolta di oltre 60 canti scelti per le loro caratteristiche di semplicità ed espressività, destinati ai bambini e ai ragazzi che frequentano il catechismo. Il catechismo è un incontro gioioso con Gesù e la Chiesa: la musica e il canto ne sono una componente fondamentale e indispensabile. Questi canti rendono attiva e attenta anche la partecipazione dei piccoli alle celebrazioni liturgiche.
Un vecchio pirata ubriacone, la mappa di un'isola dov'è nascosto un favoloso tesoro, inquietanti personaggi che vogliono impossessarsene, un ragazzo di 13 anni coinvolto nella ricerca: ecco gli elementi del più celebrato libro di Stevenson. Una storia che ha appassionato generazioni di lettori e ha ispirato numerose versioni cinematografiche.
É una brumosa serata d’inverno. Due amici, entrambi raffinati cultori d’arte (e non solo), si trovano sul far della sera, per una chiacchierata davanti a una tazza di caffè. Attraverso questo artificio letterario l’autore sviluppa cinque "conversazioni", quasi dei dialoghi filosofici, che ripercorrono i punti salienti dell’avventura umana e artistica di Vincent Van Gogh seguendo un’interpretazione originale e stimolante.
La tesi del libro è quella di compiere una lettura dell’arte di Van Gogh in chiave teologica, come contemplazione "essenziale" del mondo creato da Dio, quasi una rassegna degli archetipi che stanno "in mente Dei". Una raffinata diatriba estetico-filosofico-teologica, in cui compaiono strada facendo temi di grande profondità e spessore: la concezione del "genio" nel Romanticismo; il peso della psicanalisi nella storia della cultura contemporanea; il declino della teologia nell’orizzonte dei saperi del Novecento.
In questo terzo volume di commento alle letture il testo del Vangelo domenicale del ciclo B viene riproposto per intero per poi essere analizzato nei suoi passaggi principali con un approccio sempre nuovo ed efficace, molto legato alla concretezza e all’esperienza del vivere quotidiano.
Uno strumento caratterizzato da agilità e facilità di comprensione; pensato e realizzato dall’autore (uno tra i pochi laici che eserciti la professione di docente di esegesi) per essere usato dai parroci come traccia per le omelie domenicali, ma anche dai fedeli come preparazione e approfondimento della Parola.