Quante cose impariamo dai santi? Una su tutte che erano persone assolutamente normali, ma che hanno saputo affidarsi in modo straordinario a Qualcuno che ha fatto delle loro vite un'opera stupenda. Età di lettura: da 7 anni.
L’autrice, Irene Catarella, è docente di Italiano e Storia, giornalista, poetessa e scrittrice. È rilevante notare che insegna anche Dottrina Sociale della Chiesa presso la Scuola di Teologia di base dell’Arcidiocesi di Agrigento, il che la qualifica sull’argomento specifico del libro. Recentemente è stata anche nominata Interlocutore Referente della PATH (Pontificia Accademia di Teologia). La prefazione del libro "La parola di dio che cambia la storia" è stata curata da Mons. Antonino Raspanti. Mons. Raspanti è una figura di rilievo nella Chiesa italiana: è il Vescovo di Acireale e, al momento della presentazione del libro, ricopriva anche l’incarico di Vice Presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).
Un lessico indispensabile per chi vuole comprendere e agire nel complesso mondo del bisogno e della solidarietà. Strumento prezioso per volontari, operatori e cittadini per costruire una comunità più inclusiva e fraterna. Per chi vuole rimanere sulla superficie, le etichette sono comode. Ma per scoprire la complessità del reale occorre rimettere in primo piano le persone. Presi per mano da Federico Faloppa, sociolinguista dal profilo internazionale, possiamo scoprire come la scelta del linguaggio contribuisce alla costruzione della realtà o alla sua mistificazione, partendo da contesti globali fino alla quotidianità delle relazioni che viviamo. Lo sa bene anche Paolo Brivio, che ha raccolto sul campo tredici storie per raccontare le fatiche e le speranze di chi trova nei servizi di Caritas Ambrosiana un porto sicuro dove approdare e ritrovare dignità. Mentre Piero Colaprico, nella Postfazione, invita a «recuperare il tempo del cuore» per tornare agli incontri che «ti cambiano il modo di ragionare, che ti aiutano a considerare il prossimo per quello che è». Un volume per ribadire che la scelta e la cura delle parole possono essere bussole nel difficile mestiere di raccontare il mondo. E prendersene cura. "Abbiamo un problema, quando le parole si fanno etichette. Quando erigono un pregiudizio a sentenza inappellabile. Quando ostacolano il confronto delle idee, anziché spianare la strada."
In questo libro intenso e lirico, Gabriele Pericolini condivide pensieri e frammenti di vita abitati da Dio. Con uno stile intimo e profondo, accompagna il lettore in un cammino dentro le ferite, le speranze e le domande che abitano ogni cuore umano. I fiori della magnolia è un invito a cercare il senso nel dolore, la luce nelle crepe e a riscoprire, nella fragilità, la possibilità dell’amore. Una testimonianza vibrante e sincera di fede, rivolta a chi desidera vivere con autenticità la propria esistenza.
Professore, giornalista, mistico, martire: Tito Brandsma, carmelitano olandese ucciso a Dachau, è una figura luminosa del XX secolo. Questo libro ne ripercorre la vita, il pensiero e la spiritualità, con particolare attenzione alla sua azione intellettuale, educativa e pastorale. Un profilo completo, nato in ambito accademico ma animato da profonda passione spirituale, che mostra come l’unione con Dio possa diventare testimonianza eroica nel cuore della storia. Un invito a riscoprire la forza mite della fede.
Il testo, frutto delle conversazioni tra Andrea Gagliarducci e Stefano Sanchirico, presenta in maniera semplice ma precisa i linguaggi relativi al cerimoniale e al protocollo vaticano e della Santa Sede. Un'appendice fotografica esplicativa completa l'esperta trattazione di una materia carica di tradizione ma sempre attuale. Introduzione Matteo Cantori.
È arrivato il tempo di prendere in mano il Rosario e rivolgere le nostre preghiere alla Vergine Maria, la nostra Mamma celeste, che accoglie con premura e amorevole sollecitudine ogni nostro nostro grazie, ogni preoccupazione, ogni lacrima e ogni sorriso, per portarlo al cospetto di Gesù. Andiamo fra le braccia di Maria, troviamo il tempo e il silenzio in questo mondo che va veloce e urla forte. Cominciamo a piccoli passi, con pazienza e dedizione. Facciamolo con vera fiducia in Maria chiamandola "mamma". Una mamma dolcissima che non delude mai, ma che consola, aiuta, intercede. Don Francesco Cristofaro, vero innamorato di Maria, con il suo inconfondibile scrivere profondo e appassionato ci guiderà in questo cammino che darà frutti sorprendenti. Lo farà presentandoci dei santi come compagni di viaggio che ci camminano davanti facendo luce. Ecco, San Padre Pio da Pietrelcina ci accompagnerà nella meditazione dei misteri dolorosi, San Massimiliano Kolbe nei misteri gaudiosi, il Beato Carlo Acutis nei misteri luminosi e Santa Teresa di Lisieux nei misteri gloriosi.
È venerabile, è monsignore, e vescovo ma soprattutto è sacerdote don Tonino, che infatti si faceva chiamare così anche dopo la nomina episcopale. Lui incarna davvero la figura del "pastore con l’odore delle pecore": è sempre stato un pastore tra la gente, per la gente. Costruttore di pace, ha sentito forte l’impegno sociale e ha lottato contro ogni forma di ingiustizia; è stato un uomo capace di vivere il suo tempo seminando e vivendo la "buona notizia" del Vangelo e ancora oggi «non smette di aiutarci, gettando il seme della sua Parola, perché raggiunga la terra buona che è quella del nostro cuore» (Cardinale Matteo Maria Zuppi) e che ci chiama a saper riconoscere negli altri, soprattutto nei poveri e negli ultimi, il volto di Gesù.
Oggetto di questo volume sono alcuni luoghi dedicati a san Michele Arcangelo che sorprendentemente si dispongono lungo una linea retta che corre dall’Europa settentrionale fino al Medio Oriente. In particolare, l’autore prende in considerazione San Michele al Monte Gargano, la Sacra di San Michele della Chiusa, Mont Saint Michel, Saint Micheal’s Mount all’estremo della Cornovaglia, lo scoglio roccioso di Skellig Micheal in Irlanda e, procedendo invece verso sud, l’isola di Simi del Monte Carmelo. L’analisi si sviluppa prendendo in considerazione il simbolismo legato alla figura dell’arcangelo a partire dai suoi attributi iconografici ( la lancia, la spada, la bilancia ecc.) e anche alcuni elementi antropologici ed esoterici legati alla civiltà megalitica e alle popolazioni indoeuropee. Così, un passo alla volta, si svelano i misteriosi legami che collegano tutti questi luoghi, attraversando il tempo e lo spazio.
Il compito degli intellettuali, e tra questi i teologi, è di dare parola alle evidenze pratiche del vivere, interpretandone aneliti e speranze, drammi e difficoltà, opportunità e fatiche. Questa riflessione sulla coscienza si inscrive nell’attuale cultura, con i rischi e le opportunità legate alla "concentrazione sul soggetto". Contro la tentazione di opporsi a questo tratto tipico della modernità, il testo propone una strada che comincia dalla "svolta antropologica", interpretata nel suo irriducibile profilo morale e credente. La sfida è di pensare il soggetto e il suo agire, la sua identità temporale e narrativa, il suo vissuto intenzionale, le relazioni con gli altri, il suo abitare in questo mondo come in una casa comune e un luogo di fraternità, la sua relazione con l’Origine e la destinazione al compimento. Il volume si articola in una triplice scansione: l’indagine storico-concettuale, la teologia biblica e la teoria del rapporto tra antropologia, morale, teologia e fede cristiana.