Chi era davvero Gesù? Che cosa sappiamo con certezza di questo giovane della Giudea capace di dare vita a una religione che ha cambiato per sempre la storia del mondo? Al culmine di una carriera che l'ha consacrata tra le voci più autorevoli nello studio del cristianesimo, Elaine Pagels ripercorre i momenti essenziali della vita di Gesù, dalla nascita alla resurrezione, attraverso una lettura innovativa dei vangeli canonici e apocrifi. Scopriamo così che Gesù parlava agli apostoli e alle folle «in codice», riecheggiando le Scritture per nascondere, per esempio, verità sgradite all'occupante romano, e che la sua crocifissione - una condanna politica - fu rielaborata dai discepoli come prova di un sacrificio divino per sottrarre il primo movimento cristiano all'accusa di ribellione. Disorientati e perseguitati, i suoi primi seguaci rinnovano infatti la grammatica del meraviglioso per dare un senso al trauma, alla perdita e alla speranza. Con la nascita verginale coprono lo scandalo di un figlio probabilmente illegittimo e restituiscono dignità a una donna forse violata; con i miracoli testimoniano l'irruzione del sacro ai margini della società; con la resurrezione rielaborano il senso della fine e trasformano il lutto in memoria, la perdita in promessa. Pagels allarga la sua indagine anche alle forme contemporanee del cristianesimo e alle diverse rivisitazioni proposte da artisti e cineasti - dalle tele di Chagall e Dalì ai film L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese e Maria Maddalena di Garth Davis - che, sebbene distanti dall'ortodossia, sono manifestazioni di un cristianesimo ancora capace di ispirare e innovare. In un saggio colto e appassionante, che assume spesso le tinte del giallo storico, l'autrice intreccia storia, filologia, antropologia e spiritualità per restituire la figura di Gesù alla sua complessità umana e simbolica. Senza rinunciare al rigore della ricerca, si rivolge ai credenti e ai non credenti, agli studiosi e ai curiosi, non limitandosi a chiarire la natura e il significato degli innumerevoli «miracoli» di cui è costellato il Nuovo Testamento, ma interrogandosi sulla forza segreta di un messaggio di speranza che, dopo più di duemila anni, continua ad attrarre e ispirare milioni di persone.
Comunione e Liberazione nasce a Milano alla fine del 1969 come tentativo di rispondere all'esigenza di autenticità che aveva caratterizzato l'inizio della contestazione giovanile. Nell'arco di appena due anni, da Milano, CL si diffonde in Italia e comincia a varcarne i confini. Come assicurare la possibilità di un cammino condiviso alle tante comunità nelle scuole, nelle università, negli ambienti di lavoro, nelle parrocchie e nei quartieri? In risposta a tale interrogativo, don Luigi Giussani promuove una «Scuola Quadri», coinvolgendo un gruppo di responsabili con i quali desidera condividere metodo e contenuto della stessa proposta di fede, recuperando tutta la ricchezza dell'esperienza precedente di Gioventù Studentesca, dagli inizi nel 1954 alla crisi del Sessantotto. Nel volume sono raccolte per la prima volta le dieci lezioni svolte nella Scuola Quadri, negli anni 1971-1972. Il libro si colloca all'interno di un percorso di riflessioni iniziato con Una rivoluzione di sé (1968-1970) e proseguito con Un volto nella storia (1969-1970). Si tratta di un testo di straordinario valore storico e teorico. Il centro della vita documenta il percorso appassionato - e a tratti infuocato - di Giussani nel fissare le linee contenutistiche e metodologiche dell'esperienza del «movimento», sviluppate intorno all'intuizione fondamentale: Cristo centro della vita e della storia, centro della cultura e quindi della dinamica del mondo; Cristo non come idea, ma come avvenimento contemporaneo, sperimentabile in un incontro oggi, attraverso la comunione della Chiesa, Suo corpo. Qui trova la sua origine l'impeto di presenza nel mondo, a tutti i livelli, carico di urgenza di giudizio e di azione, che caratterizza Comunione e Liberazione e il cui scopo è che Cristo e la Chiesa incontrino la sete e i bisogni di tutti, offrendosi come risposta affascinante e adeguata.
Settembre-Giugno: una lettura al mese per un anno scolastico, e qualcuna in più per "restare connessi" durante le vacanze estive. È la proposta del "Vangelo dello studente" per attraversare i mesi di scuola con un piccolo viatico — che parte da Gesù, dalla sua storia, dalla sua esperienza di ragazzo e di uomo, oltre che di Dio Salvatore — per scoprire la bellezza nascosta in ogni giornata, in ogni incontro, in ogni fatica e in ogni gioia. Un testo che parla ai ragazzi e alle ragazze di oggi con la straordinaria attualità del Vangelo, una "buona novella" in cui ritrovare il senso della vita. Da leggere in un momento di raccoglimento o in compagnia per trovare conforto o scoprire nuovi significati, per fare un percorso o mettersi semplicemente in ascolto.
Una mappa operativa di 12 schede pratiche nate dall'ascolto diretto degli adolescenti per aiutare educatori e famiglie a promuovere un benessere digitale consapevole e libero da allarmismi stereotipati. ALLEN@MENTI AI TEMPI DELL'IA affronta una delle sfide educative più cruciali del nostro tempo: abitare l'ambiente digitale insieme alle nuove generazioni senza cedere ad allarmismi o moralismi sugli schermi. Il volume, ricco di spunti e strumenti operativi, nasce sul campo dall'incrocio di due esperienze concrete della Diocesi di Crema in collaborazione tra il Servizio per la Pastorale Giovanile e degli Oratori e il Consultorio familiare Insieme. Attraverso la metafora dell'educatore come "allenatore emotivo", il testo offre un metodo e gesti pratici per insegnare a nuotare nella corrente del web. Lo strumento di lavoro si articola in 12 schede, ciascuna dedicata a un'abilità fondamentale per promuovere il benessere digitale in oratorio: non ricette pronte, ma piste concrete di lavoro, semplici e accessibili. L'idea è quella di un utilizzo flessibile e quotidiano: una scheda alla volta, un piccolo passo, un esperimento educativo da provare e rileggere insieme. Adulti e giovani sono guidati ad affrontare temi caldi come la gestione della noia, il riconoscimento delle fake news, la fatica della concentrazione, la sovrastimolazione e la costruzione dell'identità online, offrendo percorsi condivisi per restare protagonisti della propria vita. Nato dentro il mondo digitale, lo riconosce come parte integrante della vita: non un territorio da evitare, ma uno spazio da abitare con consapevolezza, responsabilità e fiducia.
Attraverso le lettere di un ideale alfabeto francescano, questo libro conduce il lettore nel cuore dell’esperienza spirituale di san Francesco d’Assisi riletta attraverso l’arte intensa e simbolica di Toni Bux. Parole e immagini dialogano per raccontare episodi, intuizioni e gesti che hanno segnato la vita del Santo: dalla conversione alla povertà, dalla letizia alla fraternità con il creato. Ne nasce un itinerario spirituale e artistico insieme, in cui la pittura diventa contemplazione e la figura di Francesco continua a parlare all’uomo di oggi con la forza disarmante del Vangelo vissuto. Prefazione di Davide Rondoni.
Anno Giubilare Francescano indetto da papa Leone XIV per celebrare l'VIII centenario della morte di san Francesco. Pace, povertà, fraternità ed ecologia: i carismi semplici di san Francesco, riletti da quattro autorevoli figure attraverso uno sguardo attento sull'attualità. Il testo racconta, con semplicità e linearità, sia i tratti carismatici del Santo sia il messaggio che tuttora la sua spiritualità suscita in chiave pneumatologica. Francesco si è reso difatti Vangelo vivente attraverso quattro carismi specifici: pace, povertà, fraternità ed ecologia. La lettura di questi doni di grazia che lo Spirito Santo ha suscitato nel Poverello di Assisi si snoda sotto forma di dialogo, con interviste a figure di spicco quali fra' Francesco Patton, fra' Giampaolo Cavalli, mons. Felice Accrocca e fra' Roberto Pasolini che - assieme alla prefazione firmata dal card. Angelo De Donatis e alla postfazione di fra' Giulio Cesareo - accompagnano il lettore nel delineare l'esperienza vocazionale di Francesco e la sua universale testimonianza nella nostra complessa contemporaneità.
Croce Prima Comunione in legno con laccio bianco cm 9,5 x 6
Il garbo, l'educazione e le formalità non sono orpelli inutili, ma il prerequisito del dialogo e, dunque, della democrazia. Le basi di una vita degna. La perdita del rispetto - per gli altri, per le regole, per sé stessi - è sintomo e causa di un malessere diffuso. Nell'attuale società della prestazione, la capacità di ascolto e la volontà di empatizzare, essenziali per il riguardo verso l'Altro, sono state abbandonate come reliquie del passato. Con esse un tassello di ciò che ci rende umani rischia di andare perduto. Il filosofo Byung-chul Han non si limita a diagnosticare questo allarmante fenomeno. Propone, con veemenza e visionarietà, una politica dell'amicizia, basata sulla coesistenza e il riconoscimento reciproco nella diversità. Un primo passo verso una società giusta, nella quale il rispetto non va conquistato, comprato o strappato con forza, ma è caratteristica intrinseca di ogni individuo.
Un'agenda d'artista che si avvale di due creativi d’eccezione: il maestro tipografo americano Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini, tra le figure più influenti della cucina italiana contemporanea. Un'agenda settimanale da vivere e sfogliare: i pesci, realizzati da Bill Moran utilizzando l’antica tecnica di stampa con caratteri mobili, "nuotano" tra le pagine e dialogano con una selezione di racconti gastronomici creati per l'occasione da Fulvio Pierangelini. Una semplice agenda diventa così un oggetto da collezione. All'interno delle prime 2000 copie, un'opera originale di Moran stampata in letterpress. Alla base del progetto, la cura del dettaglio e la ricerca della bellezza.
In italiano e in inglese; dimensioni cm 16 x 21.
Fa parte del progetto culturale legato alla mostra "AQVA", ciclo Catastrofe e meraviglia.
Come devono comportarsi i pastori della Chiesa, cioè i vescovi e tutti quelli che si propongono di guidare una comunità? Intorno all’anno 590, poco dopo essere diventato papa, Gregorio Magno scrisse questo testo in cui approfondisce, in modo particolare, quali siano le qualità morali e spirituali richieste a chi vuole guidare una comunità, quale debba essere la sua condotta morale, come debba essere elaborato il suo messaggio ai diversi tipi di ascoltatori e, infine, come sia necessario che persegua sempre il massimo grado di umiltà. Il testo divenne il manuale di riferimento per la formazione dei vescovi in tutto il Medioevo. Qui se ne propone una nuova traduzione italiana, con un importante saggio introduttivo di Alessandro Cossu che ne approfondisce i vari aspetti inserendolo nel contesto delle opere di Gregorio.
Medjugorje è una cosa seria, da prendere in considerazione: è questo il titolo del primo dei quaranta temi proposti alla riflessione per dimostrare la fondatezza e la serietà della lunga mariofania nella cittadina dell’Erzegovina, da oltre quattro decenni al centro di pellegrinaggi provenienti da ogni parte del mondo. Come è noto, la Chiesa ha atteso molto tempo prima di dare il nulla osta, che non è ancora il riconoscimento della soprannaturalità dell’evento, ma l’apprezzamento dei frutti spirituali e dei numerosi messaggi di indubbio valore per il cammino di fede. Ciò che ha reso difficile il giudizio dell’autorità ecclesiastica è stata la novità con cui questa volta la Madonna si è manifestata, proponendosi in un modo totalmente nuovo, come mai era accaduto prima. La vera novità di questo evento stupefacente è la sintonia con i grandi problemi del momento storico attuale, la crisi spirituale dell’umanità, il dilagare della violenza e l’approssimarsi di un conflitto mondiale capace di distruggere il mondo. In questa prospettiva, la presenza della Madonna a Medjugorje appare sempre più come l’unica àncora di salvezza che l’umanità ha a disposizione per poter sperare nel futuro. Questo infatti è il senso delle parole che il grande Pontefice San Giovanni Paolo II ha rivolto alla veggente Mirjana: «Medjugorje è la speranza del mondo».