Perché George W. Bush ha vinto le elezioni contro tutti i pronostici degli intellettuali europei? Quale bilancio stilare del suo primo mandato? Perché la guerra è considerata insita nel Dna dei repubblicani e invece, alla prova dei fatti, è dichiarata pressoché sempre da presidenti democratici? Quali i rapporti sul piano della reciproca conoscenza tra Italia e Stati Uniti?
La nuova edizione de I Signori della Casa Bianca, arricchita di ben quindici capitoli, risponde a questi brucianti interrogativi. Il libro svela tutti i come e i perché del sistema elettorale e di governo americano, aiutando a capire il valore aggiunto della democrazia rispetto a ogni altra forma di organizzazione civile o sociale.
Estraneo a ogni ingenuità , ben consapevole che sono gli uomini a determinare le istituzioni, l'autore dedica un'ampia parte del saggio alla vita e all'opera degli uomini dello Studio Ovale. Passa all'appello i presidenti, muovendo con fredda ironia aneddotica il bisturi nei vizi oltre che nelle virtù, allargando la galleria ad altre personalità politiche (molte delle quali candidati sconfitti) che hanno comunque scritto la storia a stelle e strisce.
Per ricchezza di dati e di profondità di giudizio I Signori della Casa Bianca, la cui prima stesura ha ottenuto oltre cento recensioni, si pone, secondo l'autorevole parere di Ferruccio de Bortoli, come un punto di riferimento per una conoscenza oggettiva degli Stati Uniti d'America.
Il libro affronta la complessa problematica teologico-giuridico-pastorale di quelle che in gergo ecclesiastico si chiamano “situazioni matrimoniali irregolari”. Il testo nasce da un’esperienza peculiare, il gruppo della diocesi di Bergamo “La Casa”, animato da don Eugenio Zanetti. “La Casa” si autodefinisce “…un gruppo che offre un servizio ecclesiale a favore delle persone sposate in chiesa, che si sono poi separate o hanno divorziato, e intendono ora rileggere con serietà e serenità la loro passata vicenda matrimoniale. [...] Si vuole offrire a queste persone sia un parere tecnico circa l’eventualità di promuovere una causa ecclesiastica di nullità matrimoniale sia un accompagnamento spirituale”. E’ un libro che nasce dall’esperienza diretta e dal lavoro comune di tutto il Gruppo ed è offerto come prezioso strumento a chi opera nella pastorale familiare, parroci e diretti interessati.
Questo libro presenta gli atti del convegno 2004 promosso – come ogni anno – dal prestigioso Istituto di Teologia della Vita Consacrata “Claretianum” di Roma. Il tema affrontato quest’anno è stato quello della multiculturalità, colto come una sfida con cui la Vita consacrata deve necessariamente confrontarsi.
Il libro raccoglie i contributi di Enrica Rosanna, Nuria Calduch-Benages, Marko Ivan Rupnik, Arturo Pinacho, Giuseppe Crea, Hiang-Chu Ausilia Chang, M. Vittoria Tomarelli.
Il volume raccoglie gli interventi tenuti al IV Forum Catechetico, svoltosi a Roma nel giugno 2004 e promosso dall'Istituto di Catechetica dell'Università Salesiana di Roma sul tema espresso nel sottotitolo. Nel Forum la riflessione è stata guidata da numerose domande incentrate intorno ai contenuti e alla loro corretta comunicazione. La risposta che emerge dagli interventi si basa su alcuni nuclei tematici articolati in modo da intrecciare l'analisi della situazione, le proposte e una serie di orientamenti per la comunicazione pratica.
Finalmente un libro che parla di angeli, dopo tanto parlare di diavoli, messe nere e indemoniati. Un tempo gli angeli erano ancora una componente naturale e non controversa delle concezioni religiose delle persone di fede; oggi ben pochi prestano loro attenzione. Non per questo viene meno la realtà metafisica degli intermediari tra il regno umano e quello divino, sancita dai testi sacri di tutti i tempi e di tutti i popoli. In questo libro tali tradizioni, cristiane e non cristiane, vengono considerate e descritte; si parla inoltre degli angeli dei mistici e dei santi; dell''angelo caduto e delle gerarchie angeliche di Dionigi Aeropagita.
Il volume di P. Angeli è lo studio sulla figura e l'epoca di una donna vissuta a cavallo di due secoli: 1474-1540, Angela Merici. Ne risulta un lavoro interessante per la conoscenza dei costumi culturali di quel tempo, in particolare della condizione della donna. Condizione subordinata agli ordinamenti maschili nella famiglia, nella Chiesa e nel sociale, senza possibilità di scelta. Le ragazze sono costrette dalla famiglia a nozze imposte o, molto spesso, a entrare in convento senza desiderarlo, o a restare "zitelle" alla mercè dei parenti, o avviate alla prostituzione per povertà e prive di dignità. Angela Merici osserva la tragedia di tante ragazze e resta in ascolto dello Spirito. Così matura il disegno di offrire alle donne del suo tempo una possibilità di scelta autonoma, senza costrizioni da parte di nessuno. E studia una forma di vita consacrata nel mondo da scegliersi liberamente, senza sottostare alle leggi né della clausura né dei parenti o di altri. Perciò, non si tratta di una Congregazione ma di una "Compagnia", senza divisa, senza convento. Restando libere nelle proprie case, le donne vivono la loro consacrazione a Dio e in aiuto al prossimo nelle opere che gradualmente prendono forma. Angela dovrà lottare molto perché questa nuova forma di vita per la donna possa essere accettata. Dopo la sua morte, anche per l'intervento del cardinal Borromeo, l'istituzione si diffonde in molte diocesi. Nei secoli successivi molti istituti femminili si ispireranno al modello di Angela...
La "stima di sé" cui allude il titolo è l'apprezzamento di un individuo per la propria persona e le proprie capacità, e si colloca in un ambito strettamente psicologico; la "stima del sé" si riferisce invece a quel nucleo che costituisce l'identità profonda e spirituale di ogni essere umano e che contiene l'imago Dei, l'immagine di Dio. Psicologia e spiritualità si sono spesso trovate su posizioni differenti a questo riguardo, creando a volte una frattura quasi insormontabile. Questo libro di J. Monbourquette individua invece le profonde affinità tra psicologia e spiritualità e recupera il percorso che dalla stima di sé conduce alla stima del sé. L'autore è convinto che, per la sua piena maturazione, una persona debba al tempo stesso sviluppare la propria autostima e scoprire le ricchezze interiori del sé. La maturità spirituale, infatti, esige un "io" forte sul piano psicologico e, viceversa, la crescita personale si rivela incompleta se ignora la "cura dell'anima" e le risorse spirituali. Il volume è articolato in tre parti: Dalla stima di sé - Alla stima del sé - Dalla spiritualità del sé alla fede cristiana.
La protagonista, sempre alla ricerca di un cane che vorrebbe come compagno di giochi, scopre che le galline sono interessanti compagne di gioco e molto più intelligenti della fama che hanno. Una provocazione ad andare oltre i pregiudizi e le apparenze. Il romanzo è indirizzato ai ragazzi che iniziano a conoscere il mondo dall'alto e ad assaporare la possibilità di riflessioni e valutazioni autonome.
Tante occasioni quanti sono i giorni dell'anno per ripensare, riscoprire, ricontattare, approfondire la fede. L'autore, in questo volume, pensa ai giovani e in genere a tutti coloro che, anche per una non adeguata proposta catechistica, considerano la fede lontana dalla vita e incapace di rispondere ai problemi esistenziali più brucianti. Il libro - con inserti legati alle feste e alle ricorrenze - affronta problematiche della fede e della vita: dal rapporto uomo-donna alla Chiesa, alla preghiera, alla sessualità, all'impegno politico, alla libertà, ai sacramenti ecc. Per ogni giorno dell'anno l'autore propone un brano della parola di Dio.
Riflessioni sul Martirologio Romano, alla luce della teologia, della liturgia e della santita. Il Martyrologium Romanum, libro liturgico carico di storia e di grande interesse ecclesiale, in cui emerge quella particolare attenzione che la Chiesa ha sempre riservato al culto dei santi, e in questo volume oggetto di una approfondita riflessione incentrata su diversi filoni tematici. Partendo da suggestioni piu propriamente teologiche, si giunge ad esaminare gli aspetti liturgico-celebrativi legati al martirologio, fino ad incontrare il peculiare contributo, piu specialistico, delle scienze umane al servizio dell'agiografia.
L'Apocalisse è uno dei capolavori della letteratura universale. San Girolamo dice di questo libro biblico che ha tanti misteri quante sono le sue parole, e che ogni elogio che se ne può tessere sarà sempre impari alla sua bellezza. Mentre è diffusa la convinzione che l'Apocalisse sia un informe agglomerato di episodi, la ricerca condotta da G. Biguzzi mostra che l'Apocalisse ha logica e una trama, e che la trama narrativa ha i suoi pilastri portanti nei "settenari": sette messaggi del Cristo a sette Chiese dell'Asia Minore, sette sigilli aperti dal Cristo-Agnello, sette flagelli scatenati dallo squillo di sette trombe, e sette scatenati dal versamento di sette coppe. Il resto dell'Apocalisse prepara o prolunga i settenari, e conduce alla radiosa conclusione del libro. Intendendo il settenario dell'apertura dei sigilli del rotolo divino alla stregua dei settenari di trombe e coppe che sono settenari di flagelli, gli interpreti moderni fanno dell'Apocalisse un libro di "catastrofi". Non così i tre o quattro commentatori greci dell'antichità, secondo i quali quando si apre un rotolo chiuso da sette sigilli si manifesta il contenuto del rotolo e si fa opera di rivelazione. Il Cristo-Agnello dell'Apocalisse, dunque, è il rivelatore perché apre il rotolo dove sono scritte le volontà che Dio teneva nella sua destra. L'immagine del rotolo aperto dall'Agnello dice la stessa cosa di Ap 1,1: "Rivelazione di Gesù Cristo che Dio diede a lui perché la manifesti ai suoi servi".
L'Iraq da anni è lo scenario di povertà, guerre e atrocità, ma un tempo lontano è stata la culla della civiltà. Nell'antica Mesopotamia, terra fra il Tigri e l'Eufrate, è ambientato questo romanzo, di C. Lossani, scritto in prima persona che immagina i motivi che portarono alla costruzione e alla distruzione della leggendaria torre di Babele. Un ragazzino, Iruk, così timido da non riuscire neanche a parlare, il cui unico amico è un cane che ha salvato dall'annegamento, conosce un coetaneo, Bastir, che lavora al palazzo del re come scriba. È lui a rivelargli il motivo per cui il re sta costruendo la torre: per arrivare in alto fino al cielo, sfidando così gli Déi. Ma il cielo punisce l'arroganza del sovrano facendo crollare la torre, distruggendo con essa anche l'intera città di Babilonia. Il popolo, che parlava un'unica lingua imposta dal re, ritorna a esprimersi usando gli idiomi originali, e nessuno più riesce a capirsi. Iruk e l'amico Bastir danno allora vita a una nuova lingua che riunisca in pace i popoli, e inventano una scrittura che permetta loro di raccontare ai posteri la vicenda della torre di Babele. Vari i motivi di interesse di questo libro di narrativa per ragazzi: Il tema dell'amicizia e della ricerca di una vera via alla pace all'intesa tra i popoli. La magia di una civiltà antica, che ci ha dato tanti miti. Il fascino della scrittura, strumento di memoria e intesa tra gli uomini. La lotta contro l'orgoglio e il potere arrogante.