Al confine tra Lugano e Paradiso, Casa Santa Birgitta è stata fin dalla fondazione, nel lontano ottobre 1924, luogo di accoglienza sia per coloro che venivano da lontano in cerca di un tranquillo e accogliente rifugio dove soggiornare, sia per gli abitanti del quartiere che vi trovavano un sicuro punto di riferimento. In seguito, l'ospitalità e l'accoglienza delle Suore Brigidine si sono coniugate con la loro vocazione all'ecumenismo. Un legame tra passato e futuro, nella fedeltà al carisma ecumenico e missionario della fondatrice, secondo lo spirito di santa Brigida. A noi resta il compito di attingere da questi cento anni di storia i valori e gli ideali, gli stimoli e i talenti da far fruttare perché questa presenza nel cuore del Ticino e della diocesi di Lugano continui a essere testimonianza di fede e di impegno nella carità e nel dono di sé.
«Quando si parla con gentilezza, quando si tende la mano, la pace non è più lontana.» Un albo illustrato per raccontare ai più piccoli il valore fondamentale della pace tra i popoli attraverso la voce di un Leone Bianco, raffigurazione di papa Leone XIV, portavoce sin dal primo istante di un messaggio di pace. Una pace che parte dall’ascolto, dalle parole gentili, dal dialogo, da una tavola cui siedono indistintamente ricchi e poveri, "grandi" della Terra e piccoli, per costruire un ponte tra i cuori di persone lontane per cultura e appartenenza. Pace e amore cominciano dal basso, dal quotidiano: da un gesto gentile, da una mano tesa, da una parola buona… per poi stringere in un unico abbraccio i confini della Terra. «Se disarmiamo le parole, contribuiremo a disarmare la Terra.» Età di lettura: da 4 anni.
L’attuale inflazione di immagini ci invita a porci una questione essenziale: da dove deriva la forza delle immagini che ci colpisce, risveglia e inquieta? E come possiamo contemplare e ascoltarne il richiamo? Le immagini (visuali, concettuali, linguistiche, mentali, plastiche, …) hanno un’innegabile potenza ambivalente: possono essere messe a servizio delle ideologie, ma possono anche essere segno che evoca un’unità, una luce, una bellezza che infonde speranza anche in contesti di lacerazione, tenebra, bruttezza. Al cuore di queste pagine vi è un’acuta e profonda rilettura del divieto biblico della rappresentazione che mostra come tale proibizione, finalizzata a preservare la libertà contro l’idolatria, riguardi quelle immagini che ostacolano l’accesso all’invisibile. Al contrario, sta sotto il segno della benedizione ogni immagine che mette sulle tracce di un’assenza e lascia intravedere la relazione con l’invisibile e la trascendenza. Questo richiede uno sforzo notevole di educazione dello sguardo nell’epoca dell’inflazione e della manipolazione delle immagini quale è la nostra. Prefazione di Silvano Petrosino.
La biografia di uno dei mistici più grandi dei nostri tempi: il servo di Dio don Dolindo Ruotolo (Napoli 1882-1970). Mistico, confessore assai richiesto, riferimento, in vita, di moltissime persone, ancor di più ora che la sua devozione si sta diffondendo nel mondo assieme al suo "Atto di abbandono" e aumentano le grazie. Con la sua esistenza di obbedienza e dolore, con il suo "Atto di abbandono" alla suprema bontà e volontà del Padre, ci ha indicato la strada verso la santità. È diventato risposta e sostegno per molte persone. E continua ad esserlo anche dopo la sua morte. Questo avvincente libro presenta ai lettori la straordinaria vita del sacerdote napoletano. Il messaggio di Don Dolindo Ruotolo è più attuale che mai. Il libro rivela l’eredità spirituale di Don Dolindo, un’eredità preziosa per chi cerca risposte e conforto.
Settantasei ricette di antipasti, primi e secondi piatti, verdure, dolci e bevande legate al tempo del Natale e selezionate dalle tradizioni di vari popoli e culture. la confezione unisce al libro un utilissimo grembiule da cucina per sostenere la realizzazione pratica delle ricette. Originalità della scelta delle ricette legate al tema del natale con Facile realizzazione. ricette spiegate passo passo e sempre ben illustrate.
Viviamo un tempo nel quale sembra essersi persa l’importanza di uno sguardo sui bambini attento ai loro bisogni e alla loro crescita. Si è normalmente impegnati a osservare eventi che li rendano unici nel loro essere e quindi capaci di rifornire narcisisticamente l’adulto che sta accanto: tale modo di guardare il bambino non permette chiaramente di coglierlo nel pieno della sua soggettività. Questo volume è dedicato alla comunicazione e alla relazione con il bambino per genitori, educatori e altre figure che cercano un contatto empatico con i più piccoli per intercettarne bisogni, desideri, emozioni. Un testo che propone un approccio pratico, senza trascurare tuttavia una rigorosa prospettiva scientifica, per offrire una visione integrata del bambino mettendo in comunicazione i vari aspetti della sua persona e i diversi ambienti nei quali vive. Che posto hanno le emozioni? Come posso gestire le sue crisi? Le regole sono importanti? Sta diventando grande, che fare? Domande fondamentali e urgenti per tanti genitori che, consapevoli di non poter essere perfetti e di avere a che fare con il "mestiere" più difficile, possono trovare in questo testo una bussola: ogni capitolo si apre con il racconto di una situazione che fa emergere il punto di vista della famiglia, del pediatra e della scuola, a cui segue un commento volto a mettere in luce i significati sottesi alle dinamiche descritte così da delineare le modalità di ascolto e relazione tra adulto e bambino.
Come vuole la tradizione, il vecchio zio Peppe, ferroviere in pensione e napoletano d’altri tempi, l’ultima domenica di novembre comincia a scartocciare i suoi pastori per fare "’O Presepio". Testimone della cerimonia è il nipote Gennarino, di anni undici, a cui lo zio, continuamente interrotto dagli inopportuni commenti della moglie Luisella, spiega il significato di ogni elemento del presepe. La statuina più caratteristica è il pastore della meraviglia, capace di svelare il senso profondo di questa tradizione. Così, in questo "basso" napoletano che ricorda Natale in casa Cupiello, la tradizione si compie ancora una volta, in tutta la sua magia. Senza il presepe non sarebbe Natale, e senza il pastore della meraviglia il presepe perderebbe un po’ del suo significato.
Che cos’è davvero il Natale? I poeti, nei secoli, hanno cercato di raccontarlo ognuno a modo suo, mettendo in versi il loro legame — a volte forte, a volte in crisi — con Dio. Questa raccolta di poesie sul presepe ci porta in un viaggio nel tempo: parte dal IV secolo, quando il cristianesimo cominciava a prendere forma, e arriva fino al Novecento, tra le due guerre mondiali, quando l’umanità si sentiva smarrita e si interrogava su Dio e sul senso della vita. Un cammino fatto di parole, immagini ed emozioni, per riscoprire il mistero e la tenerezza del Natale.
In un affresco che indaga dimensioni e nuove geometrie familiari, disponibilità economica, stato di salute e vulnerabilità psico-sociale, il CISF Family Report mette a fuoco le sfide del tempo contemporaneo: famiglie che si tengono insieme in un tempo di paure e incertezze, e che tentano di rispondere a domande fondamentali sul proprio futuro, su quello del mondo, sul senso della vita stessa.
«Pregare è pensare a Dio, amandolo», ha lasciato scritto Charles de Foucauld. L’esempio di Gesù deve ispirare anche a noi il desiderio dell’unione con il Padre celeste. Per noi la preghiera di Gesù resta un mistero, legato al mistero suo personale di Figlio di Dio fatto uomo. La sua preghiera era un inalterato faccia a faccia con il Padre. La preghiera di Gesù fu innanzitutto la preghiera di un figlio d’uomo. Nella sua anima umana e con tutta la sua anima umana egli pregò il Padre proprio e veramente come noi lo preghiamo. René Voillaume descrive in questo volume le tappe della ricerca di una preghiera autenticamente filiale che ispira e assicura la nostra presenza a Dio e ai fratelli, realizzando insieme una reale unità tra vita e preghiera.
Nino trascorre l’ultima settimana di vacanze in campagna, a casa dei nonni. A scuotere la noia dei giorni è la notizia che una volpe sta facendo razzia nei pollai dei dintorni. Le galline del nonno sono fra le sue prime vittime. La volpe colpisce e scompare, nessuno l’ha vista o sa dove si trovi. Nino ne è affascinato, non fa che pensare a lei e si mette sulle sue tracce. Età di lettura: da 8 anni.
In questo libro, don Francesco Cristofaro ci guida in un percorso spirituale alla scoperta del Volto di Gesù nel Vangelo di Matteo. Dalla nascita a Betlemme fino al Discorso della Montagna, dalle tentazioni nel deserto agli incontri che hanno segnato la vita dei discepoli e delle persone ferite, ogni pagina ci avvicina al Cuore del Maestro e alla sua misericordia. L’autore intreccia il racconto evangelico con esperienze personali, episodi di vita quotidiana, incontri pastorali e testimonianze, creando un dialogo vivo tra Parola di Dio e vita di ogni giorno. A impreziosire il percorso offerto al lettore, numerosi riferimenti alla tradizione della Chiesa, in particolare con ampi riferimenti a sant’Agostino, che con la sua sapienza illumina e approfondisce i temi trattati. Questo testo, nello stile di don Francesco, non è solo un commento al Vangelo, ma un invito alla contemplazione per il lettore: è un viaggio da fare insieme, che sollecita a fermarsi, ad alzare lo sguardo e a lasciarsi trasformare dall’incontro con Cristo. Il Volto di Gesù diventa così specchio in cui riconoscere la nostra umanità e scuola di amore, umiltà e speranza. Un libro da leggere con calma, da meditare e da portare nel cuore, come compagno di preghiera e guida nel quotidiano.