
Viviamo un tempo nel quale sembra essersi persa l’importanza di uno sguardo sui bambini attento ai loro bisogni e alla loro crescita. Si è normalmente impegnati a osservare eventi che li rendano unici nel loro essere e quindi capaci di rifornire narcisisticamente l’adulto che sta accanto: tale modo di guardare il bambino non permette chiaramente di coglierlo nel pieno della sua soggettività. Questo volume è dedicato alla comunicazione e alla relazione con il bambino per genitori, educatori e altre figure che cercano un contatto empatico con i più piccoli per intercettarne bisogni, desideri, emozioni. Un testo che propone un approccio pratico, senza trascurare tuttavia una rigorosa prospettiva scientifica, per offrire una visione integrata del bambino mettendo in comunicazione i vari aspetti della sua persona e i diversi ambienti nei quali vive. Che posto hanno le emozioni? Come posso gestire le sue crisi? Le regole sono importanti? Sta diventando grande, che fare? Domande fondamentali e urgenti per tanti genitori che, consapevoli di non poter essere perfetti e di avere a che fare con il "mestiere" più difficile, possono trovare in questo testo una bussola: ogni capitolo si apre con il racconto di una situazione che fa emergere il punto di vista della famiglia, del pediatra e della scuola, a cui segue un commento volto a mettere in luce i significati sottesi alle dinamiche descritte così da delineare le modalità di ascolto e relazione tra adulto e bambino.
L’autonomia, le emozioni, le relazioni tra coetanei, il futuro: come fa a nascere un adolescente, oggi, nel mondo della performance esasperata, delle mille aspe ative, dell’iperprotezione? E come fa un genitore a gestire quel portentoso miscuglio di voglia di libertà, ribellioni, paure, tracotanza, fragilità, entusiasmo che è l’adolescente? Filippo Mi ino, psicoterapeuta che lavora nelle scuole, raccoglie la voce dei ragazzi e li esorta a usare la scri ura per raccontarsi al mondo dei grandi. Ne emerge un libro avvincente, un prezioso manuale che sfi da noi genitori- domatori a “maneggiare” la relazione e a sostenere il loro percorso evolutivo.
C'è il bambino che piange inconsolabile, il bambino sopraffatto da un litigio tra adulti, il bambino che è impossibile portare dal pediatra, il bambino arrabbiato, il bambino curioso che resta inascoltato: storie che generano domande, che attivano processi di pensiero, che vanno a sondare le quotidiane fatiche dei genitori, ma soprattutto quelle dei bambini. Che fatica farsi ascoltare, da questi grandi! Mittino e Ferrara mettono in luce quanto sia importante dare spazio all'ascolto profondo e soprattutto dare del tempo, ai piccoli: «Un tempo in cui si sta in contatto con loro e si cerca di vedere e capire se per caso o per fortuna emerge qualcosa dalle loro bocche, dai loro disegni, dai guai che combinano». Esperienza narrativa ma anche manuale psicologico, questo libro è uno strumento utile per genitori, insegnanti, educatori, mirato ad ampliare la capacità degli adulti di comprendere sempre meglio i bambini.
Fare il papà è una sfida, soprattutto quando i figli raggiungono la difficile stagione dell'adolescenza. Ma cosa succede quando nove ragazzi si incontrano per raccontarsi i loro papà in una sfida del tutto diversa, quella in cui "ognuno racconta suo padre, e poi alla fine decidiamo chi è il più rompiballe"? Lo scopriamo nei racconti di Antonio Ferrara che presentano una carrellata di figure paterne tutte diverse, tutte segnate da responsabilità e inadeguatezze. Grazie ai commenti dello psicologo Filippo Mittino, la riflessione si svolge lungo un percorso in cui riscoprire le caratteristiche del ruolo del padre e comprendere quali aspetti comportamentali e affettivi sia necessario giocare sulla scena educativa al fine di raggiungere l'obiettivo desiderato: la crescita del ragazzo.

