Donna bella, ricca e di straordinaria intelligenza politica, Teodolinda si presenta al lettore avvolta in un alone di mistero, alimentato da leggende popolari e rievocazioni letterarie. Conosciamo infatti la grande regina attraverso la tardiva ricostruzione storica di Paolo Diacono e i magnifici affreschi dei fratelli Zavattari custoditi nel Duomo di Monza. Il volume racconta con attenzione la vita della sovrana longobarda e delinea accuratamente lo scenario culturale, storico e geografico che portò alla nascita dell'Europa. Teodolinda fu per diversi motivi un fiore all'occhiello della chiesa di Roma. Cattolica, non longobarda, figlia di Garibaldo duca di Baviera, sposò dapprima il re longobardo Autari, e dopo la sua morte Agilulfo, duca di Torino, che divenne re dei Longobardi anche in virtù di questo matrimonio. Fece costruire dal 595 in poi, vicino al suo palazzo di Monza, una chiesa dedicata a San Giovanni Battista, che dotò di rendite e tesori. Teodolinda morì nel 627 e fu sepolta nella chiesa da lei voluta e realizzata. Una lettura piacevole che ricostruisce con passione le radici della nostra civiltà.
Ripercorrendo l’opera di Agostino e considerando ciò che essa ha prodotto nel corso dei tempi, viene spontaneo affermare che raramente una vicenda intellettuale, spirituale e umana conserva così intatto lungo i secoli il suo rilievo, la sua fecondità di messaggio, la sua forza di richiamo. Nella storia del pensiero occidentale egli spicca per la centralità del suo ruolo come erede della civiltà antica e insieme come anticipatore dei nuovi orizzonti della civiltà cristiana. Nella storia della teologia e dell’esegesi l’opera di Agostino si innalza come una grande cattedrale gotica che, nella magia delle sue forme architettoniche e nella sua esuberante materialità di forme, manifesta in modo profondo e creativo l’idea di Dio come centro, bellezza e luce della vita dell’uomo. Nella storia della spiritualità e dell’esperienza religiosa la sua parola e la sua testimonianza restano fonte e modello per la vita della Chiesa e per l’elevazione personale di ogni credente.
Le pagine del presente volume racchiudono un viaggio profondo nei libri di Ezechiele e Daniele, attraverso i tempi complessi nei quali risuonò il loro annuncio, per giungere alla presenza di una Parola che consola, ammonisce ma sempre aiuta a rialzarsi. Anna Maria Cànopi introduce il lettore alla complessità di due profeti in terra d’esilio, testimoni della gloria di Dio che non abbandona il suo popolo, nemmeno tra le rovine. La voce di Ezechiele, esempio di forza, e quella di Daniele, emblema di sapienza, percorrono la storia come sentinelle vigili, custodi di una promessa che continuamente si rinnova: la trasformazione di un cuore di pietra in un cuore di carne. Una lettura che invita ad ascoltare la Parola alla scuola dei profeti, a vivere l’esilio non come abbandono ma come attesa operosa del ritorno.
Il Breviario per i laici nasce per accompagnare uomini e donne immersi nella vita quotidiana — tra lavoro, famiglia e impegni — offrendo uno strumento semplice e fedele per unirsi alla preghiera ufficiale della Chiesa. Non sostituisce la Liturgia delle Ore, ma ne propone una versione ridotta e accessibile, con salmi, cantici, letture brevi, invocazioni e intercessioni per la preghiera del mattino e della sera lungo l’anno liturgico. La struttura chiara e lineare permette anche a chi non ha dimestichezza con i volumi liturgici di inserirsi facilmente nel ritmo della preghiera ecclesiale. Più che un sussidio alternativo, è un ponte concreto tra liturgia e vita ordinaria, tra la tradizione della Chiesa e le esigenze spirituali del tempo presente.
Questo volume esplora con approcci interdisciplinari il complesso rapporto tra gender e religione nelle culture confessionali del XVIII secolo (1648-1791). Le ricerche illuminano figure straordinarie: da Sarra Copia Sulam, poetessa ebrea che guidava un salotto giudeo-cristiano a Venezia, alle profetesse rivoluzionarie francesi, dalle filosofe inglesi come Anne Conway alle mistiche tedesche come Catharina von Greiffenberg. I saggi raccolti in questo volume dimostrano come le donne abbiano sviluppato strategie interpretative innovative per rivendicare autorevolezza religiosa e culturale, rifiutando la limitazione alla sfera domestica. Un contributo fondamentale agli studi di genere e storia religiosa che decostruisce le categorie tradizionali, rivelando come il genere sia frutto di costruzioni culturali ancora oggi rilevanti.
Le preghiere più belle per la festa più attesa dai bambini. Età di lettura: da 8 anni.
L’intrigo di un tema sfuggente e affascinante: che cos’è e soprattutto dov’è la felicità? Della felicità si parla sempre con imbarazzo. Eppure, di qualunque cosa parliamo, in fondo, non parliamo d’altro che di lei: di come l’abbiamo persa, di come la stiamo cercando, di come la sentiamo vicina o lontana, di dove l’abbiamo intravista, di quando l’abbiamo assaggiata. Anche solo una goccia rimane indimenticabile nonostante (o proprio per questo!) un torrente di amaro. Essa è l’implicito dei nostri discorsi, il sottosuolo dei nostri dialoghi, l’amore profondo ma indicibile che pervade ogni incontro e ogni racconto. La felicità abita insomma, nel suo velarsi e disvelarsi, le pieghe e le insenature della nostra esistenza, prendendola tutta, pur silenziosamente, in ogni sua tensione o aspirazione. Sorella dell’infinito, la felicità ci cattura, dunque, mentre ci spiazza e ci inquieta. Le relazioni umane sono i dintorni nei quali la felicità viene invocata e attesa, cercata e smarrita, in un modo primario, fondativo. La relazione è il luogo in cui la felicità mette in scena il proprio dramma. L’intento non è quello di proporre risposte definitive, ma di offrire ulteriori orizzonti per chi riconosca nel corpo e nella relazione un possibile sostegno per attraversare i momenti di crisi o di cambiamento radicale. In tale prospettiva la felicità viene posta dentro la complessità dell’esperienza umana. Si riconosce cioè che la pienezza non è il contrario del limite, ma una possibilità che lo include, lo attraversa e proprio in questo lo trasforma. È un invito ad accogliere la plasticità della realtà senza pretendere di semplificarla, un appello a sostare nei luoghi incerti e talvolta scomodi dell’esistenza, dove tuttavia possono emergere orizzonti di luce inesplorati.
Un viaggio nell'anima nascosta di Roma, firmato da un romano d'eccezione. Segreti e storie imprevedibili e sentimentali raccontate da un romano che conosce la sua città e la ama senza riserve. A Roma la bellezza e l'avventura si nascondono in ogni angolo. Anche dove nessuno guarda. Misteri, enigmi e meraviglie di una Capitale millenaria. Un viaggio insolito e coinvolgente tra le pieghe più nascoste e affascinanti della Città Eterna. Attraverso capitoli tematici e narrativi, si esplorano le trasformazioni urbane, le battaglie e le bellezze artistiche, le storie di santi e cortigiane, le cupole in competizione e le torri dimenticate. Dai fasti del Vaticano alle rovine del Circo Massimo, dalle tecnologie romane alle minoranze invisibili, ogni tappa è un invito a guardare Roma con occhi nuovi. Il lettore sarà guidato tra vicoli e piazze, chiese e palazzi, miti e rivoluzioni, con uno sguardo attento alla stratificazione storica e sociale della città. Non mancheranno incursioni fuori porta, alla scoperta di quartieri meno noti e percorsi spirituali e culturali lungo la Francigena.
Un bambino ha il diritto di essere se stesso. Ha il diritto di sbagliare. Ha il diritto di avere le proprie opinioni. Ha il diritto di essere rispettato. Non esistono bambini, esistono persone. Janusz Korczak. Età di lettura: da 5 anni.
Varsavia, 1941. Il ghetto è chiuso, la fame e la paura crescono. Ma c’è una donna che non resta a guardare. Si chiama Irena Sendler, è un’infermiera, e ogni giorno rischia la vita per salvare i bambini ebrei. Li nasconde in sacchi, li fa uscire in ceste o nel doppiofondo dell’ambulanza. I loro nomi li scrive su foglietti minuscoli e li nasconde dentro una bottiglia di latte, che sotterra sotto un albero. Quando la guerra finisce, dentro quella bottiglia ci sono 2.500 nomi. 2.500 bambini strappati all’orrore della Shoah. Questa è la sua storia. Vera. Commovente. Indimenticabile. Età di lettura: da 8 anni.
La ventesima edizione del Rapporto Italiani nel Mondo è stata realizzata da 70 autrici e autori che, dall’Italia e dall’estero, hanno lavorato a 45 saggi articolati in cinque sezioni: Venti anni di Rapporto Italiani nel Mondo; Flussi e presenze; Anniversari e Riflessioni; Speciale Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?; Allegati socio-statistici. Che cosa raccontano, in profondità, vent’anni di mobilità italiana? Quali traiettorie personali e professionali si nascondono dietro i numeri delle partenze e dei ritorni? Come cambiano comunità, economie locali e relazioni sociali quando le persone si mettono in cammino? E cosa resta, invece, dell’appartenenza e della memoria dei luoghi? Sono alcuni degli interrogativi a cui questo volume risponde. Nello Speciale Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?, attraverso 22 saggi che abbracciano i cinque Continenti, si racconta la mobilità delle italiane e degli italiani degli ultimi vent’anni in alcuni dei principali Paesi di destinazione, meta dei numerosi arrivi del passato o che lo sono diventati in tempi più recenti. L’analisi si sviluppa con l’ausilio dei dati messi a disposizione dall’archivio della redazione e con ricerche inedite. Un racconto plurale e corale dell’Italia di ieri e di oggi, che supera la retorica, promuove un linguaggio più rispettoso e una lettura più autentica e inclusiva della mobilità italiana. Il volume raccoglie le analisi socio-statistiche delle fonti ufficiali, nazionali e internazionali, più accreditate sulla mobilità dall’Italia. La trattazione di questi temi procede a livello statistico, di riflessione teorica e di azione empirica attraverso indagini quali-quantitative.
Imi è una bambina curiosa e coraggiosa che un giorno incontra una paperella triste sulle rive di un lago.
Attraverso una semplice filastrocca magica, Imi le insegna a credere in sé stessa e a scoprire la propria forza interiore.
Una storia delicata e luminosa che invita ogni bambino ad avere coraggio.
età di lettura: dai 4 anni
Imi is a curious and brave little girl who one day meets a sad little duck on the shores of a lake.
Through a simple magic rhyme Imi teaches her to believe in herself and to discover her inner strength.
A delicate and luminous story that invites every child to have courage.
Reading age: 4 years