In queste pagine, nate dalle riflessioni proposte a papa Leone XIV e alla Curia Romana per il ritiro del 2026, Erik Varden accompagna il lettore in un itinerario spirituale che restituisce alla scelta cristiana la sua radicalità e la sua promessa di luce. Assumendo come guida la sapienza di san Bernardo di Chiaravalle e le sue celebri meditazioni sul Salmo 90 (Qui habitat), l’autore esplora le dinamiche della lotta interiore: dal combattimento contro le "passioni nocive- alla ricerca di una libertà autentica che non si piega alle mode del momento. Ponendo in dialogo la grande tradizione monastica e le inquietudini della modernità, Varden affronta con coraggio i temi della verità, della giustizia e delle ferite - personali ed ecclesiali - che attendono di essere trasformate dalla Grazia, e ricorda che la gloria di Dio non è un ideale lontano, ma una presenza operante nel quotidiano. Ne emerge una proposta esigente ma liberante: un testo di meditazione e discernimento per chiunque desideri "portare il proprio fardello fino alla fine", scoprendo che, nel dono di sé e nel silenzio dell’ascolto, ogni peso può farsi leggero.
Nella nostra esistenza la morte resta l'evento ineluttabile per eccellenza, anche se oggi si vive come se si fosse immortali. La morte viene rubata all'uomo, come se fosse qualcosa di osceno, e la nostra vita rischia di non avere più un confronto con il momento della propria finitudine. Il libro è una forte - e insieme consolante - reazione alle ideologie dell'edonismo che confina l'esperienza della morte nello spazio degli emarginati o della incoscienza.
A chi non capita di avvertire la sensazione di non farcela? In una società dell’efficienza, che richiede di essere all’altezza in ogni occasione, è sempre più diffusa «la malattia dell’insufficienza». Eppure il senso d’inadeguatezza può anche essere una risorsa per aprirsi ad altri e ad altro. Persino a Dio. Wanda Tommasi ripercorre le diverse espressioni umane e psicologiche del senso di inadeguatezza e presenta alcune situazioni: la vulnerabilità dell’infanzia, la debolezza della malattia e della vecchiaia, la depressione, il senso d’impotenza di fronte alle guerre e al rapporto con la natura. Cristina Simonelli, in dialogo con la Scrittura, apre domande di senso: Dio non si fa capire, si fa vedere di spalle, lascia che il suo nome venga usato. Questo vuoto è però una leva capace di erodere le pretese dell’io, in vista di una delicata e feconda accettazione della propria imperfezione costitutiva e di un’apertura all’intelligenza dell’amore.
In questo libro l’autore cerca di fare luce su un argomento dibattuto e poco compreso: il riposo nello Spirito. Avvalendosi di numerose testimonianze e sondaggi Padre Robert fornisce al lettore il quadro completo di un fenomeno che non può lasciare indifferenti.
«Lettura, meditazione, preghiera, contemplazione. Questa è la scala dei monaci, mediante la quale essi sono sollevati dalla terra al cielo». Così scriveva Guigo II, priore della Certosa di Grenoble, intorno agli ultimi anni del XII secolo. E questo continua ad essere l'esercizio d'ascesi a cui ogni monaco certosino è quotidianamente chiamato. Questo volume raccoglie i frutti spirituali di oltre nove secoli di contemplazione e li offre al lettore d'oggi alla ricerca di uno strumento di preghiera e meditazione. Da San Bruno di Colonia a Guigo I e II, da Marguerite d'Oyngt a Nicolò Albergati e ancora a Dionigi, Lanspergio, Le Masson e, più vicini a noi nel tempo, a Pollien, Simoni, Guillerand, Poisson, i brani proposti sono suddivisi per grandi temi che guidano il lettore nel suo cammino. Alla fine del volume un indice tematico e un denso profilo biografico di ciascuno degli autori presenti consentono di attraversare le pagine del libro anche secondo itinerari personali, che lasciano a chi le legge la libertà di costruire il proprio percorso. Il libro si propone, così, come un piccolo scrigno capace di rivelare i suoi innumerevoli tesori a chi voglia coglierli con cuore puro e aperto al dialogo con l'Assoluto.
Non un libro, ma un'esperienza: un piccolo ma intenso cammino per approdare ai doni dello Spirito Santo partendo dai sette vizi capitali, passando per le virtù. Si sente spesso parlare di problemi, vizi, difficoltà, allergie, incapacità. Ma non ci aiuta parlare dei problemi, quanto cercare le soluzioni. Il male è sempre un bene mancato. Trovare il bene e praticarlo toglierà il male. Ma il bene, cioè la pienezza della vita, è come la Terra Promessa: dono e conquista, Grazia di Dio e collaborazione nostra. Il presente libro è un viaggio per vincere il male con il bene, per essere felici, cioè diventare ciò che siamo in Cristo.
Per Padre Pio, la messa rappresentava il fulcro della vita spirituale e il compimento del suo sacerdozio. Era molto più di una semplice celebrazione religiosa: il frate delle stigmate stava ore all'altare, dove riviveva la passione e la crocifissione di Cristo. Questo saggio-inchiesta affronta gli aspetti più mistici della vita del Santo di Pietrelcina, come le stigmate e la lotta contro il demonio, e li contrappone al contesto socioculturale degli anni Sessanta, anni di profonde trasformazioni nella Chiesa e nella società. Secondo Padre Pio, infatti, le forze del male cercavano di distruggere il sacrificio eucaristico: da qui il suo desiderio di offrire ogni messa in riparazione dell'indifferenza con cui era celebrata da altri sacerdoti.
Ci sono diversi modi di intendere e vivere quella fondamentale dimensione della vita di fede che è la preghiera. In questo libro, la preghiera cristiana ci appare come cammino di trasfigurazione di tutta la vita - ovvero di cose, volti, circostanze che gremiscono la carne ed il sangue del nostro umano vivere in questo mondo. Per l'uomo che ha la grazia di vivere in cristo e di cercarlo con semplice perseveranza, tutto a poco a poco, si trasforma in canto e viceversa il proprio canto, la propria preghiera si riempie di innumerevoli voci: il grido del falco ed il pianto d'un bambino, il gracchiare del corvo e lo stormire del vento - ogni voce diviene all'orecchio dell'anima orante eco della voce dell'amato che la cerca e della propria che cerca lui. Ogni volto umano diviene ai suoi occhi un'icona di Lui che le viene incontro - ora crocifisso, ora gioioso, ora glorioso.
L’assistenza spirituale in hospice, distinta da quella religiosa, è parte essenziale delle cure palliative e richiede formazione specifica per valorizzare la dimensione umana della cura.
Un giorno, Fra Masseo, uno dei primi discepoli di San Francesco, chiese perché tutti volessero seguirlo: "Di’, perché a te tutto il mondo viene dietro e ogni persona pare che desideri di vederti e di udirti e di obbedirti?". Ottocento anni dopo, il fenomeno di san Carlo Acutis solleva la stessa domanda. La risposta semplice è che Carlo, come Francesco, non punta a se stesso, ma a Dio. "Non io, ma Dio", ripeteva. Il segreto dei santi è questo "spogliarsi" per diventare una cosa sola con Dio attraverso Gesù, specialmente nell’Eucarestia e nella carità. Ti invito a leggere questo libro davvero bello, agile e ispirante con il desiderio di essere un santo. È storicamente ben documentato. Teologicamente profondo. Off re a tutti, a qualunque stadio del loro cammino, una roadmap di cinque vie per fare della vita un capolavoro e così arrivare al Cielo sulle orme di Carlo, il primo santo del millennio. Cardinale Robert Sarah