Il Campo Vocazionale TEEN è un cammino biblico-esistenziale in due percorsi
per crescere nella vita spirituale e nella relazione con Gesù, con se stessi e con gli altri,
attraverso il metodo del discernimento.
Le situazioni esistenziali sono visualizzate graficamente
attraverso il linguaggio ironico dei MEME.
Oggi siamo alla costante ricerca del farmaco che risolva i nostri malanni. Anche la nostra società è in attesa di un farmaco che la guarisca dalla profonda crisi spirituale che sta attraversando.La medicina per guarire la nostra società c’è! È l’Eucaristia! È un farmaco particolare e unico, perché fa sempre bene a tutti e non ha effetti collaterali. Gesù Eucaristia è l’unica medicina che davvero ci salva la vita. Come ricorda sant’Ignazio d’Antiochia: «Spezzando un solo pane, che è farmaco d’immortalità, antidoto per non morire ma vivere in Gesù Cristo per sempre».
Questo testo nasce con la speranza di offrire a tutti quelli che si apprestano a leggerlo, la possibilità di percepire nel cuore la sofferenza e la prova che Cristo ha accettato per il bene dell’umanità. Per gli Apostoli, chiamati a continuare l’opera di Cristo, la Passione rappresenta il punto cardine della predicazione insieme all’annuncio della Risurrezione. La passione di Cristo è scuola, fonte di bene e di grazia, tesoro da custodire gelosamente. Solo così possiamo giungere a conoscere e percepire cosa abbia realmente patito il Cristo per l’umanità, la qual cosa ci apre alla conoscenza dell’amore di Dio Padre e di Dio Figlio.
La croce non è l’ira punitiva di Dio che si manifesta nella desolata morte in croce del Figlio, ma la carità congiunta senza limiti del Padre e del Figlio, di volere entrambi per amore la nostra salvezza. La croce è la teofania divina, estrema manifestazione di amore di Cristo. La croce è una teofania e un’azione congiunta d’amore della Trinità. La risurrezione trascende la storia ma è accaduta al cuore della storia degli esseri umani e di questo uomo Gesù. Per di più essa è profondamente trinitaria: il Padre ne è la fonte, lo Spirito ne è il soffio vivente e il Cristo glorificato vive della gloria divina e in comunione inalterabile col Padre e lo Spirito. L’annuncio evangelico necessita anche oggi di essere chiaro e sintetico. Il testo sviluppa nel contenuto i due misteri fondamentale della fede: unità e trinità di Dio; incarnazione, passione, morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Lo sviluppo dei capitoli ha come punto di riferimento il Gesù storico dei Vangeli, corroborato da riflessioni che vogliono aiutare il lettore a entrare nel mistero di Cristo.
Al momento del Battesimo Gesù riceve la pienezza dello Spirito Santo e gli è conferita la missione di portare la salvezza manifestando attraverso la sua opera redentrice l’amore di Dio. La pienezza di amore dello Spirito Santo viene riversata anche su di noi, divenuti figli di Dio per grazia e chiamati a diventare sempre più conformi a Cristo. Essere veramente cristiani significa manifestare in se stessi tutto quello che Cristo ha rivelato venendo in mezzo a noi, compiendo quanto il Padre gli aveva affidato con un’obbedienza totale di amore. Lo Spirito Santo è la carità, e anche noi veniamo trasformati fino a diventare una luce che illumina e un fuoco che riscalda i cuori per accompagnare il cammino travagliato dell’umanità e di tutto il creato verso la pienezza dei tempi, cioè verso la conclusione della storia di salvezza. Vivere questa vita nell’amore significa anticipare fin d’ora la gioia della vita eterna, perché è con l’amore, con quest’unica ricchezza che entreremo nel regno dei cieli e vivremo per sempre nell’amore e nella gioia di Dio.
In queste pagine don Angelo Casati, in dialogo con Francesco Occhetto, ripercorre la sua vita, la vocazione sacerdotale e l’amore per i silenzi, le montagne, il volto di Cristo e i volti di uomini e donne incontrati, ascoltati, abbracciati. L’autore riflette anche sulla poesia: una parola amica che nasce dalle profondità silenziose, dai cuori che ardono e soffrono, dalla vita offesa e insieme offerta, dalle notti e dai giorni del vivere, dell’amare, del cercare. Ne emerge un cammino che conduce all’umano, con Dio che accompagna, come compagno di viaggio, fuori dagli steccati delle convenzioni, verso un volo libero e audace.
Il presente volume si propone di indagare alcuni aspetti connessi all'attuale riacutizzazione del conflitto israelo-palestinese: la relazione tra la firma nel 2020 degli storici Accordi di Abramo e la ripresa della violenza di Hamas; la potenziale islamizzazione dell'Occidente in corrispondenza e in ragione del sostegno delle piazze democratiche, europee e non, alla causa palestinese; la necessità di chiarire il modo in cui debba essere inteso Hamas, se come formazione politica legittimamente resistente o come gruppo armato terroristico. Fulcro del testo è l'interpretazione dell'antisionismo, disallineata rispetto alla modalità corrente. Partendo dall'estensione semantica che il concetto di 'sionista' avrebbe assunto, secondo lo studioso Abraham B. Yehoshua, dopo il 1948, per cui lo Stato di Israele non appartiene solo ai suoi cittadini, ma all'intero popolo ebraico, l'Autore riflette sulla possibilità di impiego della nozione di 'antisionismo anti-semitico' per designare quel tipo di contemporanea particolare avversione nei confronti di Israele e degli ebrei nella loro totalità, che, passando strumentalmente per la 'semplice' e 'legittima' critica nei confronti del governo dello Stato ebraico, troppo spesso, ormai, si volge nella delegittimazione e nella richiesta di annientamento di Israele, oggi imprescindibile principio informatore dell'identità 'normalizzata' degli ebrei. Chiude il testo l'esposizione (critica) dei termini in cui si stanno presentando tanto la questione dell'accusa rivolta dal Sudafrica a Israele per genocidio nei confronti del popolo palestinese, sottoposta nel dicembre 2023 alla Corte internazionale di giustizia, quanto la relativa discussione pubblica, che vede contrapposti docenti universitari, avvocati, esperti giuristi, esponenti politici e intellettuali, in un'atmosfera che aggiunge tensione continua a una guerra che sembra non avere fine.
Lo stile di vita degli italiani e i diversi ambiti della società hanno iniziato a separarsi da qualsiasi riferimento al trascendente ben prima dell'affermarsi dei consumi e dell'invasione televisiva. Quando la modernizzazione della produzione ha reso più sicura una vita prima minacciata dalla precarietà e dalla marginalità, l'esistenza è diventata molto meno problematica: anche da questo emergono l'indebolirsi delle credenze, l'assottigliarsi dei praticanti e il declino della sensibilità religiosa. Il libro si propone di spiegare in questo contesto l'affermazione e l'estesa persistenza dell'iniziativa educativa di don Giussani (1922-2005), fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, tra le realtà ecclesiali più rilevanti della seconda metà del Novecento. Il contesto sul quale indagare, dati ISTAT alla mano ma anche letteratura, film e canzoni, sono le prospettive di vita che riempiono e animano la società italiana a partire dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni.
Lo strumento liturgico più completo ed economico. UNO STRUMENTO INDISPENSABILE Per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. UNICO PERCHÉ Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Il commento alle letture. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. TUTTO A PORTATA DI MANO Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Il testo analizza il contesto italiano delle cure palliative, proponendo raccomandazioni per garantire l'accesso universale e migliorare l'assistenza a pazienti con malattie inguaribili e alle loro famiglie. Il documento, promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dalla Conferenza Episcopale Lombarda, incoraggia un approccio olistico che integra competenze cliniche, relazionali e spirituali. Tra temi principali: formazione obbligatoria per i professionisti, standardizzazione del trattamento del dolore, supporto ai caregiver sensibilizzazione sociale. L'obiettivo è costruire una cultura della cura che valorizzi la dignità e il benessere di ogni persona.
"Un giorno, mentre ero intento nel lavoro manuale, iniziai a riflettere sull'esercizio spirituale dell'essere umano. Mi si palesarono improvvisamente nella mia riflessione intima quattro gradini spirituali: la lettura, la meditazione, la preghiera e la contemplazione. Questa è la scala dei monaci che li innalza dalla terra al cielo, che pur avendo pochi gradini possiede una grandezza indicibile e incommensurabile, con la base saldamente ancorata alla terra mentre la sua sommità attraversa le nubi e scandaglia i segreti del cielo". Guigo il Certosino.
Guigo II, detto il Certosino o l'Angelico (Guy o Guigues II; Francia, 1114-Saint-Pierre-de-Chartreuse, 1193) è stato un teologo e monaco cristiano francese dell'Ordine certosino, di cui fu priore generale dal 1173.
Lontano dalle vicende terrene, si dimise nel 1176. La sua opera principale, la Scala claustralium (o Scala Paradisi) è considerata un testo di base della Lectio divina fin dal medioevo
"Nell'invitare i lettori ad assaporare tutta la profondità di questo lavoro, desidero esprimere la mia gratitudine al Gagliano per aver avuto il coraggio di percorrere sentieri poco frequentati dagli studiosi e per averci donato una visione d'insieme rispettosa del dato biblico ispirato, del dato patristico illuminato, del dato magisteriale assistito dallo Spirito Santo. La speranza del nostro autore è che il tempo presente possa sperimentare tutta la ricchezza tipologica del mistero di Maria, al fine di riscoprire la vera natura della Chiesa. Ogni credente è chiamato a restituire a Maria il posto che le compete di diritto nella Chiesa, nella riflessione teologica e nella prassi pastorale: la Vergine deve essere pensata, invocata e seguita come la vera icona della Chiesa". (dalla Prefazione di Mons. Attilio Nostro, Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea).
Giuseppe Gagliano (1978), presbitero della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, ha conseguito il Dottorato in Teologia Dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Già assistente diocesano dell'ACR, responsabile diocesano della Pastorale giovanile, docente di religione, attualmente è direttore dell'Ufficio catechistico diocesano e assistente unitario dell'ACI. A Vibo Valentia è parroco della comunità dello Spirito Santo e insegna Teologia Dogmatica all’Istituto di Studi Religiosi.