Antonietta Meo, detta familiarmente Nennolina, nacque a Roma nel 1930. Dopo lunghe e atroci sofferenze e l'amputazione di una gamba dovute a un tumore osseo, si spense a soli sette anni non ancora compiuti. Ha lasciato un diario e oltre cento letterine rivolte a Gesù, Maria e Dio Padre che rivelano una vita di unione mistica davvero straordinaria. È stata dichiarata Venerabile da papa Benedetto XVI nel dicembre 2007. Il libretto illustrato racconta questa storia commovente ed edificante.
Antonio Fantosati (1842-1900), religioso francescano e sacerdote, partito missionario per la Cina e nominato amministratore apostolico nella provincia dello Hunan, subì il martirio durante la persecuzione dei Boxer. È stato canonizzato nel 2000 da Giovanni Paolo II, insieme ad altri 119 martiri, vittime delle ricorrenti persecuzioni in Cina.
Il libro illustrato ripercorre la vita e l'opera di Bernardino da Siena (1380-1444), francescano dell'Ordine dei Frati Minori. Evangelizzatore instancabile nelle contrade d'Italia, esercitò il ministero della predicazione, diffondendo la devozione al santissimo nome di Gesù.
Questo volumetto è un aiuto ai genitori e a quanti sono impegnati nella trasmissione dei contenuti della fede ai bambini. L'accento è posto non tanto sulla questione "Come lo dico a mio figlio?", ma su "Cosa dico a mio figlio?". Non è quindi in primo piano tanto l'aspetto pedagogico-didattico quanto il contenuto della fede. Da un punto di vista linguistico, il libro non è destinato ai bambini: si rivolge piuttosto agli adulti che vogliono acquistare o rinfrescare i fondamenti del cristianesimo per poi trasmetterli nell'educazione religiosa.
Educare con cura significa coltivare ciò che davvero vale per costruire e realizzare nella persona la sua originale pienezza di vita, sentirsi responsabile della crescita dell'educando, far emergere la realtà dell'altro fino alla più alta consapevolezza di sé e del proprio potenziale di sviluppo. Nel volume vengono trattate problematiche attuali come il bullismo, la dispersione scolastica, la personalizzazione del processo d'insegnamento-apprendimento, l'orientamento scolastico, l'educazione al cambiamento, il valore dello studio, l'autostima, la continuità del processo educativo nei passaggi dalla scuola dell'infanzia alle scuole superiori, il senso di inadeguatezza del genitore e il mito dell'educatore infallibile.
Il 6 ottobre 2002, in Piazza San Pietro, mons. Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei, è stato proclamato santo da Giovanni Paolo II. I documenti che hanno scandito l'iter della causa di canonizzazione hanno un denso contenuto teologico e ascetico, e forniscono il profilo spirituale ed ecclesiale del Santo. Sono testi che diventano anche spunti per la riflessione personale, perché i santi sono, prima di tutto, voci da ascoltare. Come ricordava mons. Álvaro del Portillo, primo successore di san Josemaría alla guida dell’Opus Dei, la santità raggiunta dal fondatore «non rappresenta un ideale impossibile; è un esempio che non si rivolge soltanto a poche anime elette, bensì a innumerevoli cristiani, chiamati da Dio a santificarsi nel mondo: nell’ambito del lavoro professionale, della vita familiare e sociale. È un esempio illuminante di come le occupazioni quotidiane non siano un disturbo per lo sviluppo della vita spirituale, ma possano e debbano trasformarsi in orazione». Nell’ampia documentazione si segnalano le espressioni dei diversi Pontefici che conobbero il fondatore dell’Opus Dei: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI e degli allora cardinali Albino Luciani e Joseph Ratzinger.
Mons. Flavio Capucci è dottore in Filosofia e in Teologia. Ha svolto attività giornalistica presso la rivista Studi Cattolici. Ordinato sacerdote nel 1974, è stato il postulatore della causa di cononizzazione di san Josemaría Escrivá. È direttore responsabile di Romana, il bollettino semestrale della Prelatura della Santa Croce. Nel 2002 ha pubblicato per le Edizioni Ares Un mondo di miracoli – 18 guarigioni scientificamente inspiegabili ottenute per intercessione del beato Josemaría Escrivá.
Una piccola guida dedicata all'autoformazione degli animatori che operano nelle Grest ed Estate ragazzi. Non dà nessuna chiave magica per risolvere problemi, è un semplice stimolo che permette agli animatori di mettersi in gioco, conoscere meglio se stessi, i propri limiti e le proprie attitudini. Le varie parti del sussidio sono dedicate a temi quali la libertà, l'amicizia, il perdono. Inoltre fornisce concreti strumenti utili per la gestione di situazioni che si possono presentare in animazione, in particolare la questione dell'handicap e le problematiche presenti nella gestione di ragazzi iperattivi.
Nella migliore tradizione di divulgazione di Larousse, Il mio primo libro Larousse degli animali risponde a tutte le curiosità dei bambini dai 5 agli 8 anni sul mondo animali. Sotto forma di domande e risposte, vengono presentate le specie e gli habitat, i luoghi geografici e le curiosità più strane, accompagnate da splendide e grandi immagini.
Il libro racconta la vicenda di Paolo attraverso uno stratagemma letterario:l’apostolo scrive le sue confessioni e affida il manoscritto a Timoteo,alla vigilia della sua partenza da Corinto per un terzo viaggio a Gerusalemme, prima di imbarcarsi per la Spagna.In queste “confessioni”,suddivise in nove ampie parti, c’è tutto Paolo: le intuizioni, le lotte, le ferite, le parole delle Lettere scritte alle giovani comunità cristiane di tutto il Mediterraneo. Il suo sorprendente racconto fa conoscere l’itinerario e la storia personale di un Paolo sensibile,riflessivo,entusiasta e profetico. Attraverso le sue parole entriamo nella storia del cristianesimo delle origini,nello straordinario dibattito ideologico di un mondo sottoposto alla collisione di religioni e culture,di universalità e particolarismi. Queste confessioni presentano una nuova visione del personaggio e del suo pensiero,lontana dai comuni stereotipi:Paolo è innanzitutto un paladino della libertà, il difensore rivoluzionario dell’uomo come soggetto libero e responsabile, un avventuriero nell’impero cosmopolita e nel mondo globale.Per lui,la fede nel Cristo crocifisso e risorto sconvolge il vecchio ordine e rinnova la nostra visione della persona e della comunità. “La questione al centro del bilancio provvisorio che inizio oggi e che sostanzialmente faccio per me stesso è quella della verità. E’ la questione che mi fa vivere e che da sempre dà senso al mio impegno e alla mia ricerca”. (dal Preludio)
I miracoli sono un argomento delicato. Lo sapevano bene gli evangelisti, quando mostrano la riservatezza di Gesù sulla questione.Nonostante la loro ambiguità,perché Gesù compiva i miracoli? E,facendo un passo indietro,Gesù ha veramente compiuto dei miracoli? Il volume cerca di rispondere a queste domande,innanzitutto analizzando la posizione di una precisa letteratura teologica che, con la scusa dei miracoli come segni (non fatti veramente accaduti),ha proposto negli anni passati una specie di Gesù “light”, cioè un Gesù senza miracoli. Le attuali ricerche sulle fonti bibliche ed extrabibliche confermano invece che un Gesù senza miracoli non solo non è storico,ma non è neppure concepibile. Se Gesù ha compiuto dei miracoli avrà avuto allora un buon motivo.Quale? Attraverso l’analisi del racconto di alcuni miracoli,il testo cerca di risalire alla natura,alla funzione e alla finalità che essi hanno nei Vangeli,ma anche,oggi,nella vita dei cristiani,visto che i miracoli avvengono ancora.È vero,la fede non può nascere che da un atto libero,ma può anche essere accesa da un’opera di Dio inattesa. Come direbbe von Balthasar, il sorriso della mamma provoca quello del suo bambino. “Nelle guarigioni miracolose del Signore e dei Dodici, Dio si rivela nel suo potere benigno sul mondo. Sono,secondo la loro essenza,“segni” che rimandono a Dio stesso e tendono a mettere in movimento l’uomo verso Dio” (Benedetto XVI,Gesù di Nazaret)
Questo manualetto di mistica raccoglie brani e brevi testi dei grandi maestri di spiritualità di diverse epoche e tradizioni religiose. Sono presenti il filosofo pagano Plotino; soprattutto i mistici cristiani, tra i quali Meister Eckhart, Giovanni Taulero,Giovanni della Croce;alcuni mistici islamici medievali,come Al Din Rumi, Ibn Ata Allah; alcuni mistici indiani contemporanei: Vivekananda, Ramakrishna,Yogananda. Il volume è concepito come testo di contemplazione e di ausilio alla vita spirituale.I testi trattano dell’intimo incontro tra l’anima del credente e il Signore e dei difficili percorsi verso quest’incontro. Essi presentano in modo piuttosto esauriente il faticoso pellegrinaggio interiore dell’anima, descrivendo le esperienze dei mistici,che trascendendo dogmi e culti conducono alla sublime meta della “visione immediata della Verità” (in un’identificazione con Dio senza intermediari).Il testo è suddiviso in nove parti:Dio e il Regno dei Cieli;Purificazione e unione; Amore e umiltà; Morte e trascendenza della morte; Preghiera; Meditazione, contemplazione, silenzio; Grazie e illuminazione, Il nulla e la vita divina. La nona parte riporta una sintesi, rielaborata in lingua corrente, di un testo antico (del 1749) e molto raro: Consigli per la pratica spirituale, invocazioni e giaculatorie per essere tutto il giorno alla Presenza di Dio. Conclude il volume un Florilegio, che raccoglie pensieri brevi di mistici, una piccola antologia nell’antologia. “Appena potete,immergete la vostra mente nel pensiero infinito del Signore. Parlategli con il cuore; Egli è il più vicino e il più caro di tutti i vostri cari. Amatelo come un avaro ama il denaro,come un uomo appassionato ama la sua innamorata,come chi sta per annegare ama il respiro.Quando desidererete Dio con questa intensità,Egli si manifesterà a voi”.
Di Paolo VI si tratteggia qui la figura nella sua interezza: formazione, personalità,psicologia,sentimenti;e se ne analizza l’impronta nella Chiesa,prima come sacerdote, poi come arcivescovo di Milano e cardinale, infine, come papa.Vengono ripercorsi i suoi ruoli nella Chiesa e anche la sua posizione nella politica italiana,sfatando,attraverso documenti,alcune distorsioni su di lui (come l’immagine del vescovo e del papa di “sinistra” o del papa indecisionista). Personalità complessa e dall’alto profilo intellettuale e spirituale, nobile d’animo e di portamento, intellettuale raffinato costantemente proiettato nel divino ma fermamente poggiato in terra a favore dell’umanità, Paolo VI diviene una figura scomoda (troppo colto e troppo profondo) e persino impopolare per le sue scelte (Humanae vitae): come Mosè, rimane il papaprofeta che ha indicato alla Chiesa e al mondo le vie da percorrere per la salvezza. Si annotano di lui diversi primati:ad esempio,i primi viaggi nei 5 continenti; in Terrasanta; la Via Crucis all’Anfiteatro Flavio; la promozione della Giornata Mondiale della pace;il dialogo ecumenico.