Pubblicato per la prima volta da Electa nel 1986, il volume è un riferimento imprescindibile per chiunque cerchi un approccio ai mosaici della Basilica di San Marco che ne esplori non tanto gli aspetti formali e il rilievo storico-politico, quanto piuttosto le risonanze bibliche e il messaggio propriamente teologico. Quella "parola divina" scritta non su libro ma su miriadi di tessere musive, quella "Bibbia gloriosa", così come John Ruskin chiamava i mosaici, che certo è cresciuta coniugandosi con le vicende e i progetti degli uomini, si sviluppa in un discorso iconografico e testuale complesso e profondo, in cui nulla è casuale e ogni figura, gesto, colore, si aprono all'occhio di chi li indaghi anche con questa attenzione, a possibilità di comprensione sempre più sottili e imprevedibili. In tale prospettiva gli autori hanno riletto, con la Bibbia fra le mani, il racconto marciano dell'Antico e del Nuovo Testamento, facendo corrispondere capitoli, pericopi e versetti del libro sacro con le diverse scene musive e con le loro didascalie, con la successione e la disposizione degli episodi. Ne emerge il racconto in forme e colori di una grande storia di amore e di salvezza iniziata con la creazione, attraversata dalle vicende dei progenitori, dei patriarchi e dei profeti e, nella pienezza dei tempi, culminata negli eventi centrali dell'incarnazione, della passione e della resurrezione di Gesù per prolungarsi oltre nel tempo della Chiesa sino al ritorno del Cristo glorioso. Il libro viene ora ripubblicato, arricchito con nuove immagini dei mosaici restaurati, una introduzione alla nuova edizione e un aggiornamento delle note bibliografiche.
Con parole semplici e soluzioni sorprendenti e creative, ma molto concrete, su temi fondamentali quali la casa, il lavoro, le migrazioni, la pace, la povertà, l’inclusione sociale, la schiavitù, l’ambiente e il territorio, l’autore indica come la politica possa e debba fare molto di più per favorire una vita piena ed inclusiva per tutti, con un metodo non violento e che valorizza l’ambiente.
In occasione del cinquantesimo anniversario della morte del cardinale Charles Journet (1891-1975), studioso che consacrò l'intera esistenza alla ricerca della verità, la Facoltà di Teologia di Lugano - su iniziativa dell'Istituto di Storia della Teologia - ha voluto rendere omaggio alla sua memoria con un convegno internazionale. Gli atti qui raccolti sono il frutto delle giornate di studio: le relazioni presentate in quella sede sono ora arricchite da ulteriori contributi che concorrono a delineare in maniera ampia e articolata il profilo intellettuale del teologo svizzero. I saggi offrono uno sguardo penetrante su alcuni dei nuclei portanti del suo pensiero, lasciando emergere la profondità di una teologia che continua a interpellare anche il nostro tempo.
L'enciclica di Pio XI "Quas Primas" compie cento anni, essendo stata pubblicata l'11 dicembre 1925. In essa viene definita la dottrina della regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo e fissata la festa liturgica di Cristo Re. Contrapponendosi al laicismo, visto come figlio del naturalismo, l'enciclica insegna che la regalità di Cristo riguarda non solo i cuori ma l'intera "società civile", comprese le istituzioni politiche, e non solo i credenti bensì anche tutti gli uomini. Pio XI spiegava questa dottrina dal punto di vista teologico, liturgico e pastorale. Essa è il fondamento della dottrina sociale della Chiesa circa il rapporto tra religione cattolica e società politica. Nei decenni successivi la dottrina della regalità è stata rivista e, soprattutto con il Concilio e il post Concilio, modificata. Su queste variazioni rispetto alla tesi di partenza il confronto è tuttora aperto. Questo libro ripropone il testo della Quas Primas in italiano e latino a fronte, con due commenti introduttivi di Serafino M. Lanzetta e Stefano Fontana, nonché un'ampia bibliografia selezionata a cura di Guido Vignelli.
Il libro, prendendo spunto dagli insegnamenti che l'autore ha offerto nel 2025 durante il corso di formazione monastica che l'ordine cistercense ogni anno tiene ai giovani monaci e monache del mondo intero, cistercensi e benedettini, prende in esame il rapporto tra Dio e l'uomo. l'autore, conosciuto e apprezzato per la sua capacità di affrontare ogni tema in modo concreto, attinge dalla inesauribile ricchezza della tradizione monastica per inoltrarsi nel mistero del rapporto tra dio e l'uomo. Il mistero dell'esistenza umana, il significato della vita, l'amore di Dio e quello dell'uomo nei confronti di Dio, l'inevitabile attrazione e fascino che suscita la persona di Gesù, il perdono, questi e altri temi sono affrontati da mauro lepori con un linguaggio semplice e non astratto. Il libro è adatto sia per i religiosi che per i laici che intendono prendere seriamente in considerazione la domanda "chi è l'uomo e perché te ne curi?"
Un saggio attuale e profondo che unisce filosofia, teologia e analisi sociale. Angelo S. Angeloni esplora il pensiero di papa Leone XIV sull’intelligenza artificiale e la continuità con la dottrina sociale della chiesa, dal "rerum novarum" al mondo digitale. Un testo di grande interesse per studiosi, credenti e lettori attenti al rapporto tra etica, tecnologia e spiritualità contemporanea.
Con le guerre in Ucraina e a Gaza sono emerse con forza le lacerazioni che attraversano il campo progressista. Una parte della sinistra sembra aver smarrito il cuore dell’internazionalismo, sacrificando la difesa dei princìpi di giustizia e libertà sull’altare di schemi ideologici rigidi e rassicuranti che finiscono per oscurare la realtà e produrre posizioni ambigue. Questo volume di MicroMega nasce dall’esigenza di rimettere al centro i soggetti concreti delle lotte, le persone prima dei blocchi geopolitici, i diritti prima delle appartenenze di campo. Da Kyïv a Gaza, da Caracas a Teheran. Con contributi di: Francesco Brusa, Roberto Della Seta, Federico Bonadonna, Siyavash Shahabi, Roberto Mordacci, Marina Simakova, Adrian Ivakhiv, Oleksandr Kyselov, Fabio Bartoli, Vladyslav Starodubtsev, Włodek Goldkorn, Bruno Montesano, Issam Nassar, Hamed Abdel-Samad, Cinzia Sciuto, Emma C. Gainsforth, Samuel Farber, Paolo Flores d’Arcais, Gustavo Zagrebelsky.
Dopo un excursus storico circa l’esercizio della potestà giudiziale da parte dei laici, la tesi cerca di analizzare il rapido fenomeno dell’apertura ai fedeli laici degli uffici nei tribunali ecclesiastici, specialmente quello di giudice, dal Concilio Vaticano II fino al motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus di papa Francesco (2015). La legislazione canonica rispecchia una certa ecclesiologia e risponde altresì alle necessità pratiche della Chiesa, cercando sempre un sano equilibro tra gli estremi. La tesi mostra, mediante il contributo di diversi autori, come lo sviluppo di tale normativa va infatti di pari passo con l’attuazione del Vaticano II, specialmente attraverso le categorie di popolo di Dio e Christifidelis, corresponsabilità nella missione e comunione gerarchica, munus e potestas. L’interpretazione condotta della normativa canonica, soprattutto della prassi della Segnatura Apostolica e della giurisprudenza della Rota Romana, nonché del magistero post-conciliare, tenta di dare risposta ad alcuni interrogativi circa l’esercizio della potestà giudiziale da parte dei fedeli laici, rintracciando il senso e i limiti di tale presenza insieme a quella dei chierici, nei tribunali della Chiesa.
The dissertation is divided into three chapters. The first chapter traces the history of written documents as a type of evidence in courts, beginning with Roman Law, through Medieval canon law, into the early modern period, and finally to contemporary American civil law. The course of a civil trial, and the different types of evidence that can be presented, is then considered. Finally, the requirements to produce affidavits, and the ways that they can be used are considered. The second chapter is divided into four parts. The first part examines the canons on proof in the 1983 Code of Canon Law. The second part examines the canons on the judicial examination. The third part considers the historical context that gave rise to the canonical trial, and the marks of the canonical trial. The last part looks at principium V, that is, the fifth of the ten guiding principles of the Code revision, which established uniformity in procedural law. The third and final chapter looks at the use of affidavits in American ecclesiastical tribunals. The term «affidavit» does not appear in the 1983 Code of Canon Law, nor in legislation outside of the Code; it does, however, appear in the sentences and decrees of the Tribunal of the Roman Rota, when referring to the «American way» of collecting proofs. The chapter ends with an analysis of affidavits from the perspective of procedural law, and the proper use of an affidavit while evaluating proofs, in light of the standard of moral certitude.
"Duc in altum" è un percorso di preghiera per i più giovani (e non solo). Dopo i volumi per la Quaresima e l’Avvento del 2025, arriva il testo in preparazione alla Pasqua per l’anno in corso. Dedicato a chi ancora non sa pregare e per chi vuole migliorare il suo rapporto con il Signore. Un personal trainer che accompagna passo passo nella meditazione, in accordo con la modalità di preghiera che don Pietro Margini (1917-1990, riconosciuto dalla Chiesa "servo di Dio") ha insegnato a giovani e famiglie come metodo per crescere nella fede e nell’amore del Signore. In queste pagine si propone un appuntamento quotidiano per imparare a raggiungere la profondità dell’anima, là dove si incontra Dio faccia a faccia.
Questa pubblicazione raccoglie testi diversi ma tra loro coerenti, nati attorno al VI centenario del Santuario di Monte Berico e a una domanda cruciale: che cosa significa oggi "riforma" della Chiesa, se la sinodalità è la forma matura del Concilio Vaticano II? Ne risulta un piccolo itinerario unitario: dalla memoria di Monte Berico come "figura" di discernimento comunitario, alla proposta di una Chiesa più sinodale e missionaria, fino alla preghiera, perché la riforma non resti un tema, ma diventi conversione concreta e stile quotidiano.
Donald Trump non è soltanto un presidente. È il protagonista di una trasformazione che ha sconvolto la politica americana, i rapporti internazionali e l’immaginario collettivo dell’Occidente. In questo volume Mauro della Porta Raffo, tra i più autorevoli conoscitori della storia e delle istituzioni degli Stati Uniti e presidente onorario della Fondazione Italia USA , ripercorre le origini familiari, i trascorsi personali e politici, il presente tumultuoso e le prospettive future del leader che ha infranto ogni schema della tradizione presidenziale americana. Accanto al saggio centrale, una corale di contributi firmati da giornalisti, analisti e studiosi offre molteplici chiavi di lettura: dal profilo biografico alle dinamiche elettorali, dalla comunicazione politica ai nuovi equilibri geopolitici. Completano il volume interviste inedite all’autore e il saggio conclusivo Obiettivo Casa Bianca, che spiega in modo chiaro e rigoroso come nasce e si elegge il Presidente degli Stati Uniti. Un libro indispensabile per comprendere l’uomo che ha riscritto le regole del potere americano — e il mondo che verrà.